Gregg Braden: risvegliarsi al Punto Zero 3 di 3

la paura

Gregg Braden

Cominciarono a sospettare qualcosa i biologi dell’Istituto di Ricerche di Stanford a St. Francisco al Motorola Inst.

Quando cominciarono a studiare non tanto gli schemi riguardanti il sonno ma i fenomeni riguardanti il channaling, le vere canalizzazioni, le canalizzazioni consapevoli. Durante i processi di canalizzazione, le persone erano collegate a dei macchinari. Vi voglio mostrare qui una mappa delle fasi cerebrali secondo una definizione che ne fa la scienza occidentale. Questo è come definiamo gli stati del cervello.

Scoprirono che coloro che canalizzano informazioni in realtà iniziano a farlo in stato di veglia e non solo in alfa o beta e che probabilmente è la fase in cui la maggior parte si trova ora. Però se fate una pausa e vi accingete a dormire, forse entrate in interalfa, siete ancora svegli ma pur sempre rilassati. Queste fasi sono misurate in onde, in hertz, ciclo per ciclo. Così in stato di sonno profondo, in rilassamento la fase delta può misurare da 1,5 a 4 vibrazioni al secondo. Teta è da 4 a 8 vibrazioni al secondo. Alfa è da 8 a 12 vibrazioni. Quello che trovarono durante le canalizzazioni fu sconcertante per i ricercatori dell’università di Stanford, che ancora se ne stanno occupando.

Noi ci troviamo abitualmente in fase di veglia, poi, per esempio andiamo a casa e ci rilassiamo, guardiamo la TV, facciamo meditazione o qualsiasi altra cosa, entrando così in un’altra fase.

Invece chi fungeva da canale di trasmissione era attivo simultaneamente non solo qui o qui o qui ma in tutte queste fasi, era sveglio in quella che chiamiamo stato di rilassamento e in quella del sonno profondo, era sveglio in fase teta, era sveglio in alfa in beta, in beta alto e in K complesso e in super beta alta.. Come quando si sta affrontando un problema e in un batter d’occhio si ha un’intuizione in cui ci si sente totalmente in contatto con la creazione e poi tutto sparisce: questo è lo stato super beta alto.

Trovarono quindi che questi soggetti erano attivi in tutte queste fasi e si chiesero come questo fosse possibile. Io credo che quello che i canalizzatori stanno mostrando ora funzioni come esempio, come espressione del tipo di consapevolezza verso cui ci stiamo muovendo, che non ha ancora un nome. Avete un nome per questo? Si tratta di realtà simultanea di quello che sta accadendo in questo momento nel nostro mondo: realtà simultanea di tutti questi stati dimensionali.

Questo ha una profonda applicazione nelle terapie in termini di persone che sono capaci di sintonizzarsi con specifiche realtà, una delle quali è quella che stiamo affrontando ora. Definita da un certo magnetismo e da certe frequenze: 7.8 e 8.6 cicli al secondo, qualsiasi siano gli attuali valori del magnetismo.

Voglio mostrarvi una cosa molto interessante: guardate qui!

Parliamo ora della fase di veglia tra 12 e 23 cicli al secondo in cui si dice che siete svegli se vibrate, se siete sintonizzati con questa risonanza ma, per definizione, anche se gli scienziati non credono che stia succedendo qualcosa, per definizione la Terra, che è tradizionalmente intorno a 7.8 cicli al secondo, la Terra è stata addormentata, è stata in uno stato di profondo rilassamento, di autocura, negli ultimi 200.000 anni.

Così mentre stiamo andando incontro la cambiamento dei tempi e ci svegliamo a 13 cicli per secondo, saremmo appena in fase di veglia ci staremmo appena svegliando, questo è quello che i testi antichi e le tradizioni orientali ci hanno detto per anni. State dormendo e cominciate a svegliarvi.

Per nostra propria definizione possiamo dimostrare che la Terra sta cominciando a risvegliarsi e tutte le forme viventi che vivono sulla terra e che sono sintonizzate con la Terra, partecipano a questo risveglio.

Cervello – cellule. Bene, quando eravamo a scuola ci è stato detto che le cellule del nostro corpo si deteriorano e invecchiano, così come il sistema immunitario, il metabolismo e tutte le funzioni regolatorie.

Voglio fare ora un distinguo tra invecchiamento e deterioramento. Voglio farvi una domanda e avrete la risposta a fine giornata:

Fra 20 minuti saremo più vecchi di quanto eravamo 20 minuti fa? Ve ne preoccupate particolarmente? No, perché non ci si deteriora in 20 minuti. Perché allora ci deterioriamo mentre invecchiamo? Dobbiamo proprio farlo? No. Quello che state per scoprire è che sempre c’è una scelta. La morte sta diventando una scelta, il deterioramento sta diventando una scelta. Non c’è nessuna ragione per cui questo debba succedere, anche se ci è stato detto per anni e ora siamo in grado di dimostrarlo.

Credo che questa sia un’informazione più che strabiliante. Tutte le risposte sono nelle condizioni ambientali esterne: siamo condizionati!

Noi diciamo che il cervello regola tutte le cellule del nostro corpo. E’ vero, il cervello regola le cellule del nostro corpo, ma non è tutto. Il cervello non potrebbe mai farlo da solo. Il cervello ha una pulsazione; a cosa è sintonizzato il cervello? Deve essere sintonizzato con qualcosa? E ancora, gli antichi testi lo hanno detto, è riportato nei testi Veda, in quelli riportati nelle piramidi, in quelli Maya e nel sistema di credenze e negli stili di vita dei popoli indigeni.

Quello che ci hanno detto è che il nostro cervello è sintonizzato con il nostro cuore e fino a due anni fa non sapevamo che cosa significasse.

Due anni fa, nel Nord della California Al Hard M… Institute, si iniziò a convalidare matematicamente questa relazione, al relazione cuore-cervello-cellule. Tra il cervello e il cuore e le cellule, c’è un circuito di risonanza sintonizzata.

Quando il cuore batte, il suo battito corrisponde a qualcosa? Con cosa è sintonizzato? Deve essere sintonizzato con qualcosa? Non può lavorare da solo?

Quello che scoprirono è che il cuore è sintonizzato con la Terra ed è quello che i popoli indigeni ci hanno detto per tanto, tanto tempo. C’è un collegamento tra noi e il nostro pianeta e il modo in cui ci sentiamo riguardo al nostro pianeta-madre. Esiste quello che viene chiamato: il circuito sacro.

Ognuno di voi vive questo circuito tutti i giorni della propria vita il circuito cellule – cervello—cuore—Terra. Siete sintonizzati. Le cellule del nostro corpo sono sintonizzate con il vostro cervello, che è sintonizzato col vostro cuore , che è sintonizzato alla Terra.

Vi domandate: Ma perché siamo sempre sintonizzati con questo circuito? Prendiamo una roccia: a qualsiasi cosa sia sintonizzata la Terra, questa roccia lo è pure: è sempre in risonanza con la Terra. La roccia è sempre in piena consapevolezza, ma la roccia non ha scelta. La roccia non ha il libero arbitrio. Voi avete la possibilità, attraverso le vostre emozioni, attraverso le relazioni della vostra vita, di generare gli schemi di interferenza che vi impediscono di avere il circuito sintonizzato automaticamente. Ve lo voglio mostrare.

Qui c’è che quando il cuore parla alla Terra, e qui si vedranno gli echi dell’elettrocardiogramma nella griglia della Terra. Questo è il lavoro elaborato dall’Hard M… Institute. Vi voglio mostrare come funzionano un paio di grafici. Quello più in basso è quello delle pulsazioni elettromagnetiche della Terra. Così qui ci sono i battiti del cuore della Terra. Quello che vedete qui è 0 cicli al secondo; qui è 8 cicli al secondo.

Abbiamo detto che la Terra è attestata ora tra 7.8 e 8.6, più o meno in questo punto. Il secondo dall’alto è il battito del cuore della stessa persona, non il battito del cuore che sentite con le vostre orecchie, ma il battito elettromagnetico di quello stesso cuore. Guardate cosa fa!

Voglio porre in rilievo due cose per il cuore e la Terra. Ogni volta che c’è un picco qui, c’è un picco anche qua. Tutte le volte che c’è un avvallamento qui c’è un avvallamento anche qua. Posso mostrarvi la stessa cosa anche qui giù, ma non so se si vede bene. Non è molto a fuoco.

Qui c’è il cuore, qui c’è la Terra. Ogni volta che c’è un picco qui, c’è un picco qua, se c’è un picco, c’è un picco, se c’è un avvallamento, c’è un avvallamento.

La cosa interessante è che la Terra è solo capace di tenere questa sintonizzazione fino a circa 8 cicli per secondo e poi la perde, mentre il cuore umano è capace di mantenere la sintonizzazione eccezionalmente fino a 16 e 24 cicli al secondo. Cosa sta succedendo?

Le persone sotto esame in quel momento stavano sentendo quello che in quel momento erano capaci di generare come sentimento d’amore, quello che per loro significava amore, in quel momento, è relativo, cambia, quello che stavano vedendo è che localmente la Terra rispondeva a quello, gli alberi del luogo rispondevano a quello, anche le piante rispondevano, perché facevano la stessa cosa sia gli alberi che le piante.

C’era una relazione a doppio senso: non solo la persona rispondeva alla Terra, ma anche la Terra rispondeva alla persona.

La cosa interessante è questa, cioè che quando questi rilevamenti sono stati fatti nel novembre del 92, la Terra non poteva mantenere una frequenza superiore a questa, ma l’uomo poteva, l’essere umano poteva. La Terra sta imparando da noi, così come noi impariamo dalla Terra. E’ stata la prima volta che sono riusciti a misurare che veramente succede ciò, che esiste questa relazione, questo circuito.

Ecco qua cosa succede: c’è risonanza e potere della creazione. Centro dell’universo, centro galattico, centro delle stelle, centro planetario, centro del cuore, centro del cervello, centro cellulare.

C’è un circuito e voi siete parte di questo circuito. Le vostre cellule sono sintonizzate a qualcosa: il vostro cervello. Il vostro cervello è sintonizzato con qualcosa: il vostro cuore, il vostro cuore è sintonizzato con la Terra e la Terra è sintonizzata con qualcosa: è sintonizzata con la stella più vicina che è il nostro sole.

Per quanto riguarda il sole, ho detto all’inizio che sta andando incontro a un cambiamento del suo campo magnetico, e la Terra sta provando a rispondervi. La nostra stella, il nostro sole è sintonizzato con qualcosa: i nostri scienziati hanno rilevato un raggio, che hanno chiamato raggio di sintonizzazione da José Arguelles, proveniente dal centro della Via Latttea.

Avete visto prima che ogni volta che c’è un cambio di vibrazione, la materia deve rispondervi: lo avete visto. Così, se questa vibrazione varia, ogni componente di questo circuito deve variare, deve farlo. Se la Terra si sta muovendo attraverso una diversa vibrazione, e questa luce è la vibrazione, essa deve cambiare per rispondervi.

Voglio fare una domanda: Come può cambiare la Terra? Come può la Terra cambiare il suo modo di esprimersi? Sospendendo la sua attività. Infatti il solo modo che la Terra conosce, per adattarsi alla nuova vibrazione è quello di cambiare la sua forma. In che modo può la Terra cambiare forma? Ci sono 12 placche multi-tettoniche, che scivolano in continuazione lungo la sua superficie e stanno rispondendo al suo nuovo tono. C’è un nuovo tono nella creazione.

La Terra ha bisogno di cambiare la sua forma per adattarvisi. Lo vuole. Di questi tempi ci sono persone che credono che, visti i progressi tecnologici, si possano costruire macchinari che impediscano alla Terra di prendere una nuova forma e pensano anche che si possano costruire macchinari che impediscano alla Terra di entrare in questo processo. Non capiscono. Pensano che dietro questi cambiamenti ci sia qualcosa di sbagliato.

Pensano che, siccome si stanno verificando questi cambiamenti, ci deve essere qualcosa che non va, perché non capiscono i termini del processo: è il loro cammino! Non c’è niente di sbagliato nel loro cammino. Quello che stanno imparando è che anche loro sono parte della creazione. Non credo che saranno in grado di costruire un macchinario che possa fermare questo, credo che arriveranno a comprendere che non è il caso di farlo.

Il governo sa che questo sta accadendo e pensano che sta accadendo qui, pensano che avvenga qui, pensano di costruire dei bunker di cemento, di starci dentro qualche giorno e poi uscire quando tutto è passato. Non capiscono che sta avvenendo qui dentro a causa della risonanza. Tutto ciò non viene compreso fino in fondo dalla tecnologia occidentale.

Questo circuito è qui: il circuito sacro in cui stiamo cercando di vivere. Esso esiste. Come mai non vi siamo sempre sintonizzati? Che cosa ci impedisce di sintonizzarvici? Possiamo scegliere: abbiamo la libera scelta: le emozioni.

Ora vediamo che la paura è lo schema di interferenze che impedisce la risonanza tra Terra-cuore-cervello-cellule.

Guardate cosa abbiamo fatto, abbiamo creato la cultura della paura. La paura è il solo schema di interferenza che impedisce la risonanza tra Terra–cuore-cervello–cellule. La paura è la sola cosa che ce lo impedisce. Qualcuno dice: – Bene, non ho paura, di che cosa devo aver paura?

Sono le paure degli altri che ci fanno tremare come foglie. E’ come cadere dentro un incubo. Molte persone definiscono così la paura. Voglio mostrarvi come avviene.

La paura ha molte maschere ed è attraverso le paure che ci siamo allontanati dal nostro pianeta. I popoli indigeni ci hanno avvisato che stiamo facendo. Qui è mostrato come lo facciamo. Fondamentalmente ci siamo tagliati fuori. Non c’è relazione tra il nostro cuore e la nostra Terra. Essenzialmente non amiamo il nostro mondo nel modo giusto. Ce l’hanno già detto da tempo.

Vi ricordate, tornando indietro, agli anni 50 e 60 tutti i sacchetti di carta e i bicchieri di carta che spargevamo in giro nella natura e nell’oceano e per anni, nessuno che li raccoglieva, nessuno che se ne preoccupava? Non solo non amiamo il nostro pianeta, ma ce ne siamo anche allontanati. Gli indigeni ci avevano messo in guardia.

– Il nostro cervello

Siamo diventati una società molto mentale, basata sulla parte sinistra del nostro cervello e sulla tecnologia, lontana dal sentire del cuore. Quando si fa questo, il cuore fisicamente ne risente, infatti le malattie di cuore sono uno dei maggiori problemi di questi tempi e questo non è un giudizio verso chi ha questi problemi, poiché essi in fatti stanno imparando al meglio delle loro possibilità. Stiamo vivendo un condizionamento di risonanza collettiva e vedremo come ciò accade e come non dobbiamo esserne parte.

Io credo che questa sia una delle ragioni per cui le tradizioni indigene stanno prendendo piede in maniera così forte e non solo quella dei nativi americani, ma anche quelle del resto del mondo. Queste tradizioni ci dicono che abbiamo bisogno di essere in questo circuito, ci insegnano di avere amore e rispetto per il nostro corpo e per il nostro mondo ed è quello che stiamo imparando a fare proprio ora. Qui infatti parliamo ora delle maschere della paura.

Nella nostra cultura la paura ha molte maschere. Se siete coinvolti in una relazione, sia che si tratti di lavoro, che con un’altra persona o una relazione romantica o con genitori, coniugi, parenti vari e se potete identificare questa relazione con una di queste parole, vuol dire che nella vostra vita c’è una parte di paura.

Guardate qui e vedrete. Non avevate pensato all’aggressività come paura, agli schemi di controllo come paura?

Nei seminari più lunghi ci soffermiamo molto su questi aspetti. Voglio condividere con voi quello che ho sperimentato in giro per il mondo e che è molto interessante. Durante gli incontri le persone compilano fogli e fogli, facendo una lista dei sentimenti che sperimentano nelle loro relazioni. Quello che è veramente affascinante è che sembriamo tutti far parte della stessa famiglia, perché usiamo le stesse parole. Le persone in Perù descrivono, nella loro lingua, i rapporti familiari nello stesso modo che facciamo noi a New York, come a San Francisco, ma poiché non facciamo parte della stessa famiglia, perché allora succede questo? Come mai nella nostra cultura c’è così tanta rabbia, dolore, aggressività, controllo e così tanti aspetti di sfiducia?

La paura è proprio l’unico schema che non vi permetterà di mantenere la vostra risonanza sintonizzata con quel circuito.

Vi ho appena raccontato una storia che riguarda tutto ciò. Vi ricordate lo sciamano nativo che era lì quando gli spagnoli arrivarono nel nuovo mondo? Lo sciamano fu in grado di vedere le navi per primo e dopo di lui tutti gli altri furono in grado di fare altrettanto. Fu un fenomeno di risonanza collettiva. Fu impiantato nelle loro griglie. La paura vive nelle vostre griglie e probabilmente non è neppure la vostra paura. Molti degli schemi che vi state vivendo, proba-bilmente non sono neppure vostri. Posso farvi una domanda?

Se siete al supermercato, diciamo al Supermercato di Larry e c’è un bambino di 2 anni vicino al corridoio della minestra in scatola Campbell e i genitori se ne vanno. Cosa accadrà più comunemente? Molto facilmente quel bambino comincerà a strillare a perdifiato perché guardandosi intorno non troverà più i suoi genitori. Perché? Perché quel bambino dovrebbe essere spaventato? Perché quel bambino invece non potrebbe pensare: “Uh che bello sono qui da solo e qui c’è proprio una bella fila di lattine bianche e rosse da esplorare”. Di cosa è spaventato il bambino?

Un’altra domanda: Se avete un rapporto non soddisfacente con una persona, questo rapporto forse è infelice, o con maltrattamenti e non siete ancora riusciti a porre fine a questo rapporto. L’altra persona ci riesce e vi lascia e voi ne siete sconvolti, ne siete feriti, perché? Perché si soffre quando finisce un’esperienza che ha causato dolore?

– C’è una domanda: – Paura dell’ignoto

La paura dell’ignoto è una delle componenti. Ha toccato esattamente uno degli aspetti che vedremo in seguito. Probabilmente scoprirete che per il bambino di due anni la paura di restare solo non ha molto a che vedere con la lontananza dei genitori. Ciò è stato solo un catalizzatore che gli ha fatto contattare un qualcosa di molto più profondo.

Ma se succede a voi che una persona che era nella vostra vita con una relazione che non funzionava per nessuno dei due vi lasci e voi ne siete devastati, sconvolti, quel dolore probabilmente ha ben poco a che vedere con la persona che vi ha appena lasciato ma è il catalizzatore di qualcosa di molto profondo.

Ho avuto occasione di lavorare per anni con clienti nell’area di San Francisco e a proposito di paura, ho visto, riferendomi ad un elenco come questo, che tutte le paure si riducono essenzialmente a 3 paure fondamentali che tutti proviamo.

Per esempio nella vostra vita siete sollecitati da tanti problemi di autostima e di non essere meritevoli. Come potremmo non esserlo? Sin da quando siamo nati, che cosa ci è stato detto? Ci è stato detto che non siamo abbastanza bravi, che non potremo mai riuscire ad esserlo, che siamo esseri inferiori solo perché siamo stati portati su questa Terra come esseri fisici. L’atto del nascere è un peccato. Venire al mondo è un peccato. E ci crediamo: è un condizionamento.

Anche se non ve ne rendete conto consapevolmente, vi voglio mostrare come, geneticamente siete sintonizzati con le griglie di dove risiede questa paura.

Non lo sapete, non sapete che ciò sta accadendo. Quello che succede nella vostra vita è che avete a che fare con problemi di autostima, con la incapacità di ricevere, potreste attirarvi le migliori persone del mondo disponibili a darvi il massimo, ma non siete in grado di accettare quello che hanno da offrirvi perché non credete di meritarvelo. Avete quindi attirato le relazioni adatte a far fronte a queste aspettative. Se questo accade vuol dire che state avendo la paura universale di non essere abbastanza bravi , di non essere meritevoli: è nelle griglie. Vi voglio mostrare che significato ha.

E’ uno schema che si trova nelle griglie e forse non è neanche il vostro schema. Forse avete fatto questo tipo di esperienze: avete avuto un rapporto con qualcuno e ora siete soli. C’era una persona in casa con voi e ora siete soli, oppure attirate rapporti che non potranno funzionare nemmeno in un milione di anni. E’ impensabile che possano funzionare!

Attirate un uomo e poi lo mandate via, ne attirate un altro e poi lo mandate via… Cosa state facendo? Se voi siete sempre quello che viene lasciato, che viene rifiutato, che vi state dando la possibilità di sperimentare, il problema è dell’abbandono: ha poco a che vedere con queste persone. Ogni volta che vi lasciano attivano il loro schema solo per voi, così che possiate risolvere il vostro problema e guarirne. Perché mai vogliamo andare incontro a tutto questo? Perché vogliamo farlo?

E’ attraverso, gli schemi della vostra vita, i rapporti della vostra vita e attirando gli schemi a voi utili e cercando di equilibrarvi, che voi state sintonizzando il vostro corpo per affrontare l’esperienza del punto zero.

I vostri rapporti diventano i vostri templi. Invece di andare nei templi egiziani voi avete il tempio dei vostri rapporti. Essi vi stanno insegnando e preparando a questo incredibile cambiamento. Nel risolvere questi schemi vi accorgete che il cambiamento vi spaventa. Non ha più lo stesso significato. Questo non è separato da questo: questo è lo strumento. Capisce?

E ancora di più: ho lasciato lo spazio per un’altra paura, ma non l’ho potuta trovare. Non lavoro più per i clienti, ma quando lo facevo, la maggior parte delle persone con cui ho lavorato si concentravano su uno di questi schemi di base: la cosa interessante è che, quando avete uno di questi schemi è una vibrazione – e avete visto che la vibrazione tiene gli schemi.

Quando venite in un mondo dove siete subito collegati alle griglie preesistenti e non sapete come fare per essere diversi. Nascete con queste paure addosso e passate tuta la vita nel tentativo di uscirne fuori. Queste paure sono ciò che vi impedisce di sintonizzare il vostro corpo al circuito sacro, alla risonanza d’insieme: cellule-cervello-cuore-Terra.

– Le tre paure

La prima paura è quella di non essere abbastanza buoni e bravi ed esprime il problema dell’autostima nelle relazioni. La perdita di collegamento e la paura di essere abbandonati è l’altra. Quanti di voi hanno provato la sensazione e si sono chiesti: Ma dove sto andando? Qual è la mia origine? Cosa sto facendo?

Vi sentite come se vi avessero abbandonato. Come razza, come specie, c’è questo sentimento di essere stati abbandonati e ci sentiamo persi. E’ come se qualcuno ci avesse portato qui e ci avesse lasciato; tagliati fuori dal tutto, senza che ce ne rendessimo conto, restando così separati. Vi voglio mostrare il mito della separazione. Vi voglio mostrare quanto sia facile guarire da questo senso di separazione e perché sembri invece così difficile.

La terza è la paura di arrendersi e lasciarsi andare. La paura di non essere capaci di avere abbastanza fiducia e arrendersi al primo insuccesso della vita.

Questi sono i problemi che ci troviamo ad affrontare ora nel XX secolo e questo è quello che qualsiasi iniziato del Tibet o Egitto o Cina, di tutto il mondo, compresi gli indiani d’America, ha fatto quotidianamente. Loro lavoravano con questi problemi.

Ma guardiamo quello che fate voi e vediamo come è diverso da quello che hanno fatto loro. Loro avevano la fortuna di andare in un tempio, isolare un aspetto della loro personalità e lavorarci sopra consapevolmente per anni e voi non lo fate. Nessuno vi aveva detto che siete degli iniziati.

Quello che fate è di attivare il cosiddetto tempio delle relazioni e di colpo ne arrivano due o tre contemporaneamente. E cercate di tirarvene fuori senza sapere cosa stia succedendo. Risolvete questi problemi e vi permettete di sintonizzarvi col circuito sacro muovendovi con grazia attraverso il processo che si chiama: lo spostamento, il cambiamento. Vi mostrerò come è facile farlo accadere. Cosa succede qui sotto?

Sono 200 blocchi grigi, neri e bianchi, sono un esperimento del laboratorio della Bell Telephone Co. Ne avete sentito parlare? Cosa vedete quassù? Sono gli stessi 200 blocchi sistemati diversamente. Non c’è nessun Abramo Lincoln qui.

Ora, se prendo questo disegno e lo faccio vedere in un paese dove Abramo Lincoln è sconosciuto, diranno che questo è un insieme di blocchi messi a caso. Quello che state vedendo è un esempio del vostro condizionamento. Siete condizionati a guardare il vostro mondo e non a vedere. Capite cosa sto dicendo? Siete condizionati a cercare schemi che vi sono familiari e qualsiasi cosa appaia nel vostro mondo cercate di paragonarlo a qualcosa che già conoscete.

Se siete capaci di vedere veramente ciò di cui parlano gli sciamani nativi, come per esempio nel libro “A scuola dallo stregone, l’arte di vedere” di Carlo Castaneda, se foste capaci di vedere non vedreste Abramo Lincoln, vedreste 200 blocchi.

Allo stesso modo di questa espressione visiva, lo stesso succede con i vostri sentimenti e le vostre emozioni. Siete condizionati a provare sentimenti collettivi che probabilmente non sono nemmeno vostri. Sono bloccati nelle griglie e voi siete condizionati a sintonizzarvici.

Vi voglio mostrare come è facile staccarsi da queste griglie. Non avete bisogno di altro che di cambiare il vostro punto di vista: cambiare la vostra prospettiva. Si tratta di una tecnologia molto sofisticata. Potete modificare il vostro sistema immunitario cambiando il vostro punto di vista. Rendetevi conto che si tratta di una tecnologia veramente incredibile e di cui nessuno ne ha mai parlato prima..

Voglio raccontarvi qualcosa, un esempio della mia vita che ogni tanto racconto. Non lo avevo mai fatto in un video e questo è interessante.

Qui si parla del prezzo del giudizio e dell’essere impauriti. Questo concetto è preso dai concetti delle arti marziali. Siete venuti in questo mondo collegati con griglie che non sono vostre: paura del buio, paura dell’ignoto, paura di essere soli, paura dei cambiamenti. Queste cose non vi rappresentano, siete solo collegati con loro. Vi faccio vedere come siete sintonizzati geneticamente.

Così avete una carica, se avete paura avete una carica. Ecco cosa succede nella vostra vita quando vi attirate dei rapporti, quando vi disponete verso una carriera, quando attirate un supervisore o dei compagni di lavoro o coniugi, o vari coniugi, o moli partners, parenti, amici, vi mostreranno dove sono queste paure.. Ecco cosa succede.

Quando siete voi che portate a spasso questo mucchietto di emozioni per tutta la vostra vita, ed esse hanno una carica, questa è una delle persone che avete attirato nella vostra vita, per esempio, e anche lei ha una carica e quando vi incontrate c’è una reazione. I vostri pulsanti sono stati appena premuti. C’è stata una discussione ieri sera allo show di Lora Lee su a chi era stato premuto il pulsante e a chi non. Parlando della differenza che c’è tra Cristo Gesù e la religione. Cristo non c’entra niente con la religione. E’ la religion che si è sviluppata intorno a lui, ma non era quello che lui voleva.

La persona che si sentiva il pulsante premuto, aveva una carica, un sentimento molto forte di paura. Sarebbe stato salutare per lui riuscire a riconoscere il pulsante se avesse avuto il discernimento di riconoscerlo. Non so se ci sia riuscito dopo che ha attaccato il ricevitore. Non so cosa succederà nella sua vita. Quello che vi viene chiesto è di imparare a togliere la carica dai sentimenti.

Non vi viene chiesto di non sentire, di non avere sentimenti, state imparando a provare emozioni senza la carica e quando un’esperienza senza carica arriva non ha più lo stesso significato per voi.

Se avete la carica, reagendo, date via il vostro potere: questo è molto forte specialmente nel mondo degli affari. Se entrate in una sala riunioni e pensate che verrete tartassati, sicuramente vi distruggeranno. Se avete una carica date via il vostro potere reagendo. Se restate indifferenti quando qualcuno si sfoga contro di voi, egli non vi toccherà minimamente e quando avrà finito potrete percepire che siete voi che avete il potere, avete voi il controllo della situazione. L’abilità di sentire senza carica è la definizione della scienza della compassione degli Esseni.

– Stiamo vivendo, imparando a vivere senza giudicare

Voglio farvi un esempio, voglio darvi un esempio molto chiaro di come funziona perché non risulti un concetto nebuloso. Voglio mostrarvi una serie di belle immagini di geometria frattale riportate sul video, per mostrarvi la natura oleografica dei rapporti della vostra vita. Questo è un concetto molto potente. Vi racconto una storia, si tratta di un esempio tangibile, di come impariamo durante la nostra vita. Questo è stato un esempio tanto chiaro per me che voglio condividerlo con voi perché potrebbe esservi utile.

Nel ’93 ho avuto una serie di esperienze che mi hanno aiutato a capire le mie paure. Alcune delle mie paure. Giudicare è una paura. Il giudicare è una paura molto forte.

Nel 93, senza saperlo, ho molto attentamente e magistralmente attirato nella mia vita, più o meno nello stesso periodo di tempo, tre persone. Con una avevo una storia romantica, con un’altra un rapporto d’affari e una era un amico che non conoscevo molto bene e che aveva accettato di vivere nella mia proprietà nel Messico del Nord, gratuitamente, facendo in cambio lavori di falegnameria e al momento mi era sembrata una buona cosa. Già dopo poche settimane che avevo attirato nella mia vita questi rapporti, ognuna di queste persone iniziò a evidenziare dei comportamenti caratteriali che mi fecero diventar matto, mi fecero proprio impazzire.

Ero solito viaggiare, come faccio anche ora, dando seminari, così non detti la giusta considerazione a quelle sensazioni. Dicevo: “Va be’ fra due o tre giorni sarò in California, poi vedrò cosa succederà al mio ritorno”. Andò avanti così per un paio di settimane.

Quando torno a casa seguo una routine: subito fuori dall’aereoporto, vado al Bancomat, prelevo dei soldi per pagare il parcheggio della macchina, ritirare i miei animali e poi faccio 4 ore di strada verso Nord, per arrivare a casa. Anche quel giorno andai a prelevare i soldi al Bancomat. Avevo appena fatto un ulteriore versamento di un migliaio di dollari per pagare il restauro di una casa nella mia proprietà e non mi riuscì di prelevare nemmeno 20 dollari per pagare il parcheggio. Era domenica pomeriggio e non capivo cosa stava succedendo.

Alla fine andai a casa e scoprii che era stato effettuato un prelievo non autorizzato dal mio conto dalla persona in cui avevo riposto la mia fiducia e che tutti i soldi che avevo risparmiato fino a quel momento, erano spariti con pochissime speranze di riaverli indietro.

Dissi: “Oh, mamma mia, ho appena avuto un brutto voto”. Stavo avendo problemi con la persona che lavorava nella proprietà e il rapporto di affari non andava bene perché pur facendo quello che dovevo fare non ero pagato puntualmente. Tutto ciò mi danneggiava. Mi sedetti e cominciai a guardar bene queste cose. Feci una meditazione e mi venne da pensare, come ci è stato insegnato, che quando qualcuno vi fa qualcosa, vi sta mostrando come voi siete in quel momento. Se qualcuno è arrabbiato vi sta mostrando la vostra rabbia. Allora dissi:

Va bene, mi stanno facendo vedere qualcosa queste persone. Cosa?

Vidi mancanza di integrità, vidi mancanza di fiducia, vidi mancanza di onestà. Dissi: Questo vorrebbe dire che non ho integrità?, che non ho fiducia? E che non sono onesto?

Questa cosa non mi convinceva per niente e ci pensai su e poi dissi: No, l’integrità e la fiducia è quello su cui si basa questo lavoro: non ho questi aspetti ma, accidenti se non ho carica! Ho messo una grossa carica su questi sentimenti.

Avevo una carica così forte su questi aspetti, che avevo attirato nella mia vita tre persone che in 30 giorni, mi mostrarono questa carica in maniera così evidente da non poterla ignorare. Me la fecero vedere. Così mi resi conto che mi facevano vedere non quello che io sono, ma come io giudico. Questo è un concetto molto forte e dovete avere un alto livello di profonda conoscenza della vostra vita per capirlo. Certo, se per strada qui a Seattle, racconto questa storia al primo che passa mi dirà: “Altro che, ti hanno semplicemente fregato!” ed è un altro modo di vedere la storia.

Voglio raccontarvi il seguito della storia, perché è molto interessante vedere come funzionano queste cose. A casa c’erano degli operai che stavano facendo dei lavori e che avrei dovuto pagare con i soldi messi da parte per loro, tornato a casa e così gli dissi: Potete pure smettere di lavorare, sono rimasto senza niente e non posso più pagarvi. Immaginavo che si sarebbe tutto fermato.

Invece dissero: E’ bello stare nel Nuovo Messico d’estate! Crediamo in quello che stai facendo e, se sei d’accordo, ti proponiamo uno scambio.
Risposi: Certamente! Ma cosa posso offrirvi che vi può interessare?
Dissero: Ci piacerebbe venire in Perù con te con le nostre mogli. Sei d’accordo a barattare un viaggio in Perù con il lavoro a casa tua?
Risposi: Certo! Che mi farà molto piacere!

Così iniziarono ad accadere cose del genere. Il lavoro continuò come prima. Tutto il lavoro fu fatto, io imparai la mia lezione sul giudicare, insomma tutto risultò al meglio. Esaminai poi la possibilità di riavere indietro i miei soldi, così scoprii che la persona a cui avevo accordato la mia fiducia aveva già violato non una legge civile, ma una legge penale e aveva un processo in corso. L’unica possibilità che avevo era di citarla in giudizio, ma sarebbe stata fuori dal mio controllo e, una volta provata la sua colpevolezza, sarebbe stata messa in prigione per un po’ di tempo.

E proprio questo non volevo che le succedesse. Così le telefonai per comunicarglielo e dissi: Questo è quello che sto prendendo in considerazione in questo momento. Credo che ci penserò un po’ su.

Lasciai che anche lei ci pensasse un po’ su. Quel giorno dovevo andare a Pueblo Taos e incontrai un mio amico, chiamato Corvo d’acqua, (Water Crow), che costruisce degli enormi acchiappasogni, molto belli. Degli acchiappasogni con un diametro di circa 2 metri e mezzo. Mi chiese cosa mi stava succedendo e glielo dissi, allora mi raccontò lui una storia. Disse che quando il suo bisnonno era giovane, uccise un bisonte. Allora c’erano i bisonti nel Messico del Nord e gli lasciò in eredità infatti la sola cosa che aveva del suo bisnonno ed era la testa del primo bisonte ucciso da lui e questo rappresentava un oggetto pieno di significato.

Un giorno una signora di Taos, che aveva una gioielleria, andò a trovarlo e gli disse: Mi piacerebbe usare la testa del suo bisonte per esporla nella mia galleria.

E lui le rispose: Va bene, sono d’accordo.

E così la portò via. Dopo poche settimane andò a Taos e passò a vedere cosa stava succedendo. La galleria era chiusa. La tipa se n’era andata e la testa di bisonte se n’era andata con lei. Lui era sconvolto. Gli chiesi:
Cosa facesti?
Mi rispose:
Non feci niente, perché è lei che deve convivere con questa cosa.
Questa risposta fu molto significativa per me in quel momento. Così chiamai quella persona che mi aveva imbrogliato e le dissi: Guarda non farò niente contro di te, perché non volevo prolungare il rapporto, non volevo esporla in tribunale, non volevo cancellare i miei impegni per seguire questa storia e mi sentii molto bene facendo così. Sentii molto giusto finirla lì..

Non passarono che poche settimane, il denaro finì e quella persona rimase peggio di prima Lasciò la città. Evidentemente non aveva imparato niente. La cosa interessante fu che, nel momento in cui capii che queste persone mi avevano mostrato il mio giudicare, esse automaticamente scomparvero dalla mia vita ed io non dovetti far niente, perché non c’era nessuna carica che mi trattenesse ulteriormente. Niente mi aveva più in suo potere.

Ora un lato veramente interessante circa il mio rapporto d’affari, è che io avevo l’impressione che, sia io che quella persona avremmo potuto lavorare bene insieme perché i nostri compleanni cadevano nello stesso giorno, mese e anno.

E allora io dissi: E’ molto interessante, siamo tutti e due del cancro, sono sicuro che lavoreremo bene insieme. Dopo 10 minuti che ci eravamo conosciuti, egli mi guardò dritto negli occhi e mi disse qualcosa che volli ignorare, mi guardò negli occhi e mi disse: Sono il tuo doppione malvagio.

Disse così ed io non ci feci caso. Lo ignorai. La ragione per cui vi racconto questo è perché dentro di me qualcosa che ognuna di quelle tre persone mi aveva detto mi aveva avvertito di non lasciarmi coinvolgere, mentre io, attraverso la logica, non volli prestare alcuna attenzione a quegli avvertimenti. La mia logica diceva: “Siamo nati lo stesso giorno, perché non potremmo lavorare insieme?” oppure “Abbiamo gli stessi scopi nella vita, perché non potremmo essere sentimentalmente attratti?” o “Viviamo nella stessa zona del paese, perché non dai uno sguardo alla mia casa, ci vivi, mentre io sono in giro?”

Quella era la mia logica, ma io sentivo qualcosa di differente e non gli detti importanza. Ecco perché ve lo voglio dire perché è così che funzioneranno gli specchi del vostro giudicare. Avrete delle intuizioni e non le prenderete in considerazione finchè poco dopo arriverà qualcuno che ve ne farà una tanto grossa che non potrete ignorarlo. Voglio che sappiate che accade lo stesso con gli abusi.

Mi sono occupato per anni di violenza carnale, sia maschile che femminile, nella California del Nord: sequestri di persona. E anche se questi fatti sembrano accadere inaspetta-tamente, e non c’è da parte mia nessun biasimo e nessun giudizio, non interpre-tatelo così per favore, non ho mai visto nessuna di queste persone che non avesse attirato tutto ciò su di se. In molti modi diversi, per tutta la sua vita, senza saperlo.

Anno dopo anno, fin da quando erano bambini, sia gli uomini che le donne, furono violati, furono violati per esempio all’università dove lavoravano per i professori e i professori prendevano il loro lavoro e lo pubblicavano senza menzionarli: anche questa è una violazione, ma non lo sapevano. Anche facendo la fila al supermercato si può essere violati in due secondi, aspettando di pagare, se qualcuno passa loro avanti e loro non dicono niente: questa è una violazione.

Voglio che voi capiate da questo che sono gli schemi della vostra vita che vi aiutano a capire chi siete nei vostri estremi e che vi prepareranno ad assimilare e ad affrontare il tremendo cambiamento che avviene in molti strati diversi, su molti livelli. Potreste avere uno schema vecchio di 15-20 anni che potreste non riconoscere perchè è molto grande e dentro questo schema lo schema di un mese e dentro quello schema quello di due minuti, quello in fila per pagare il conto, tutti questi schemi vi diranno la stessa cosa con varie sfumature, se avrete la saggezza di riconoscere ciò nella vostra vita. Se non ce l’avete succederà qualcosa.

L’essere veramente potente che voi siete, attrarrà nella vostra vita una situazione che non potrete ignorare. Non deve succedere in questo modo, non è una storia molto interessante?

Fu interessante per me. Mi ha insegnato perché pensavo di conoscere la furia, ma non conoscevo la furia finchè non fui violato, ma poi imparai la differenza che c’è tra rabbia e furia, perché io ero infuriato per la violazione e non aver più il mio denaro.

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Gregg Braden: risvegliarsi al Punto Zero 3 di 3 ultima modifica: 2007-12-14T23:57:19+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)