2012 una data, un mito

2012 ovvero: Come ho imparato a smettere di preoccuparmi e ad amare il Cambiamento-Spostamento Dimensionale.

Le iniziative di due portali fuori continente e quelle italiane. Inoltre i film in controtendenza al tormentone holliwoodiano in voga.

Dove sarai quando il Lungo Computo di 5.125 anni del Calendario Maya finirà, il 21 dicembre 2012? Sarai nascosto in una grotta sotterranea al riparo dal cataclisma globale e dall’inversione magnetica dei poli? Sarai in procinto di entrare in un reame d’iperspazio multidimensionale innescato dall’attivazione di massa della ghiandola pineale? Starai raccogliendo i pezzi di un mondo in rovina o ballerai tutta la notte al party della fine dei tempi?

Considerando che nessuno sa cosa succederà nel 2012, la fine del Calendario Maya funziona come un memo tremendamente intrigante su cui si possono proiettare le nostre speranze e le paure, i sogni e i desideri. Hollywood ha offerto una proiezione di massa dell’ombra collettiva in forma di epico disastro da 250 milioni dollari che porta l’estetica della distruzione a un nuovo picco di perfezione. Paradossalmente, questo destino da epopea tragica potrebbe creare una grande apertura per offrire una visione alternativa di ciò che il 2012 può essere per il nostro pianeta.

Potenzialmente, il 2012 può rappresentare il venire-alla coscienza della specie umana, in cui ci assumiamo la responsabilità del nostro ruolo come agenti di evoluzione cosciente. Un crescente movimento di base si rende conto, ora, che non possiamo più aspettare i governi, le aziende, o qualsiasi altra autorità esterna per creare quel mondo bello in cui aneliamo a vivere. Dobbiamo farlo noi stessi.

Questa rete crescente di Evolvers, Burners, Bioneers, Transition Towners ed altri è in via di sviluppo di nuove reti di cooperazione che possono contribuire a guarire il nostro pianeta fornendo al contempo soluzioni sostenibili per i sistemi economico e politico disastrosamente insostenibili, che depotenziano le persone, mantenendole addormentate.

Alcune iniziative come quella di Evolver Spore promuoveranno e ospiteranno in tutto il mondo conversazioni sul 2012 e l’evoluzione della coscienza, comprese le “contro-proiezioni” al catastrofico film “2012” della Sony Pictures a giorni in tutte le sale cinematografiche.

Proporranno un’anteprima del lungo documentario della Mangusta Productions: “2012: Time for Change” (2012: tempi di cambiamento), diretto da Joao Amorim e interpretato dall’autore di “2012” Daniel Pinchbeck, insieme a una sezione del DVD di “2012: Scienza o superstizione”, prodotto da Gary Baddeley.

Inoltre, l’autore di bestseller John Major Jenkins terrà una breve presentazione video per i partecipanti a Spore. In seguito, si discuteranno le profezie indigene e la trasformazione globale, e come preparare noi stessi e le nostre comunità ai rapidi cambiamenti a venire.

Puoi vedere nell’elenco qui per trovare una “spora” nella tua zona. Se non vi è ancora un Spore Evolver nella vostra comunità, potete scrivere a Jonathan email (at) Evolver (dot) net per iniziarne una. In italia è in corso proprio in questi giorni una serie d’incontri con Sabrina Mugnos sul tema: 2012, e se il mondo non finisse?

A proposito di film: “2012: Time for Change” è un caratteristico documentario, diretto da Joao Amorim della Curious Pictures e con Daniel Pinchbeck, l’autore del bestseller “2012: The Return of Quetzalcoatl” (Penguin, 2006). Nello stile di “An Inconvenient Truth”, “What the Bleep Do We Know”, e “Waking Life”, il film esplora le idee su ciò che l’immediato futuro può riservare, utilizzando i simboli dei miti e delle profezie della cultura Maya del Messico.

Interviste con scienziati evolutivi, antropologi, fisici, come Dean Radin, Barbara Marx Hubbard, Nassim Haramein John Todd e Stamets Paolo e celebrità come Sting, Ellen Page e Gilberto Gil.

“2012” unisce cinema e animazione in modo innovativo, che ci conducono in un viaggio attraverso la nostra stessa evoluzione. Per saperne di più clicca 2012timeforchange.com

“2012: scienza o superstizione”: innumerevoli libri e siti web, articoli di riviste e i titoli dei giornali dibattono appassionatamente il 2012 e il suo significato, su due versanti: coloro che sostengono l’Apocalisse in previsione della fine dei tempi, e coloro che vedono un rinnovamento a venire, una rinascita della coscienza. Come gran parte di ciò che sentiamo, quanto è scienza e quanto è superstizione?

In questo film i principali ricercatori, scrittori e scienziati nel settore ci dicono esattamente ciò che questa data rappresenta per loro, perché è importante, e che cosa dobbiamo aspettarci. In primo piano nel film sono Graham Hancock, John Major Jenkins, Daniel Pinchbeck, Alberto Villoldo, Anthony Aveni, Robert Bauval, Jim Marrs, Walter Cruttenden, Lawrence E. Joseph, Alonso Mendez, Douglas Rushkoff, John Anthony West e Benito Vegas Duran.

Traduzione per Scienza e Conoscenza di Elsa Masetti
scienzaeconoscenza.it

 

2012 una data, un mito ultima modifica: 2009-11-30T08:48:34+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)