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Movimento 5 Stelle

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Autore Messaggio
Spiderman
19:08 28 mar 2014
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brig.zero
18:54 30 mar 2014
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[ Modificato 18:56 30 mar 2014 ]





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brig.zero
18:59 30 mar 2014
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Xeno
10:21 31 mar 2014
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Ambiguità o meno di Grillo riguardo all'euro........fatto sta che gli attivisti si stanno dando da fare il 4 apr. per esempio a Verona :
guardare i partecipanti.
(che ne dici Inneres c'è speranza?)

A riprova che non tutto è come sembra, Gustinicchi Maurizio è un attivista 5s metto un estratto di un post (andrebbe letto tutto il post che ne vale):

.....Sapete cosa vi dico? Che il rischio è elevato anche in Italia grazie ad una classe di politici che difendono l’Euro e che ha trasformato l’Italia in un paese in via di sviluppo che prende a prestito dai paesi forti una valuta troppo rivalutata rispetto alla propria economia. Cari amici di Pordenone e provincia, posso solo darvi un appoggio morale e dirvi che vi seguirò da lontano perché non si può far finta di niente, dietro l’Electrolux a Pordenone ci sono 1200 ed oltre dipendenti e minimo lo stesso numero di addetti dell’indotto. ...........

Gustinicchi Maurizio Economia 5 Stelle

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Spiderman
19:06 02 apr 2014
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Il referendum sull'Euro

L'Italia ha perso la sua sovranità monetaria senza che i cittadini fossero interpellati. Nessuno ci ha spiegato i pro e i contro, i rischi e le opportunità e un eventuale piano B di uscita in caso di fallimento. Hanno espropriato gli italiani della loro moneta trattandoli da sudditi. Per questo motivo è necessario dare loro la parola con un referendum che, come spiegato nell'articolo che segue, è fattibile ed è legittimo. In alto i cuori!

"È con l'istituto tipico della democrazia diretta - il referendum - che i cittadini italiani, il 18 giugno 1989, sono stati chiamati a pronunciarsi sul potenziamento del ruolo dell'Europa, «affidando allo stesso Parlamento europeo il mandato di redigere un progetto di Costituzione europea da sottoporre direttamente alla ratifica degli organi competenti degli Stati membri della Comunità».
In altri termini, con la Legge Costituzionale 3 aprile 1989, n. 2, è stato formalmente indetto un referendum popolare di indirizzo, non meramente consultivo, attraverso il quale è stata richiesta la legittimazione popolare per il trasferimento di sovranità dallo Stato italiano all'Unione europea (allora Comunità).
Ecco dunque che, nel solco già tracciato, potrebbe tranquillamente essere indetto, con legge costituzionale, un nuovo referendum di indirizzo, per sottoporre ai cittadini italiani il seguente quesito: «Ritenete voi che si debba procedere all'uscita dell'Italia dall'utilizzo dell'EURO?».
La legge costituzionale istitutiva di un referendum di indirizzo ad hoc avrebbe il pregio di neutralizzare i possibili rischi derivanti da un referendum abrogativo ed, in particolare, dalle esplicite esclusioni previste dal vigente articolo 75 Cost.
In ogni caso, oltre all'aspetto formale, un referendum sulla permanenza del nostro Paese nell'area della moneta unica non farebbe altro che concretizzare il principio cardine del nostro regime democratico, solennemente sancito nel primo articolo della Carta Costituzionale repubblicana, secondo cui «La sovranità appartiene al popolo». Al popolo sovrano, dunque, la parola!"
M5S Senato







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Tru
21:33 02 apr 2014
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ma basta euro no euro ma basta che mondo di morti compro non compro ma basta torniamo alla vera vita alleviamno galline.
Volete i diamanti gli smeraldi ma basta ma avete idea della forza delle emozioni ma scusate gesù non e morto per nulla





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brig.zero
11:34 04 apr 2014
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orsoinpiedi
12:52 04 apr 2014
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Spiderman ha scritto ...

..... «affidando allo stesso Parlamento europeo il mandato di redigere un progetto di Costituzione europea da sottoporre direttamente alla ratifica degli organi competenti degli Stati membri della Comunità»........



Ecco il punto.Il parlamento europeo non ha nessun potere,e mai ha scritto la costituzione europea.
Quesito volutamente falso,quindi nullo
Ripropongo un vecchi pezzo di Paolo Barnard

L’astuzia e l’inganno.

"L’intera opera è stata architettata in modo da essere incomprensibile e letteralmente illeggibile dagli esseri umani ordinari, inclusi i nostri politici. In totale si sta parlando di 329 pagine di diversi e disconnessi emendamenti apportati a 17 concordati e che vanno inseriti nel posto giusto all’interno di 2800 pagine di leggi europee. Questo labirinto non è accidentale. Come spiega il parlamentare europeo danese Jens-Peter Bonde “i primi ministri erano pienamente consapevoli che il Trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto, capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori”. Il nostro Giuliano Amato ribadì il concetto appieno, in una dichiarazione rilasciata durante un discorso al Centro per la Riforma Europea a Londra il 12 luglio del 2007: “Fu deciso che il documento fosse illeggibile, poiché così non sarebbe stato costituzionale (evitando in tal modo i referendum, nda)… Fosse invece stato comprensibile, vi sarebbero state ragioni per sottoporlo a referendum, perché avrebbe significato che c’era qualcosa di nuovo (rispetto alla Costituzione bocciata nel 2005, nda)”. (fonte: EuObserver.com). Il sigillo a questo tradimento dei principi democratici fu messo dallo stesso Valéry Giscard D’Estaing in una dichiarazione del 27 ottobre 2007, raccolta dalla stampa europea: “Il Trattato è uguale alla Costituzione bocciata. Solo il formato è differente, per evitare i referendum”. I capi di Stato erano concordi questa volta: no al parere degli elettori, no ai referendum.

In Italia, il Parlamento ha ratificato il Trattato l’8 agosto del 2008 (già la data la dice lunga), senza alcun pubblico dibattito, senza prime serate televisive, e senza che fosse letto dai parlamentari votanti. Nel resto d’Europa le cose non sono andate meglio, data la natura semi clandestina del Trattato e la specificata intenzione di nasconderlo agli elettori."


[ Modificato 13:01 04 apr 2014 ]





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InneresAuge
10:43 05 apr 2014
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Grillo: io sono il più europeista di tutti, fuori dall’Europa è peggio

sabato, 5, aprile, 2014
“Facciamo una Comunità europea non un’Unione. Io sono il più europeista di tutti, so che fuori dall’Europa è peggio. Ma questa Europa non la condivido, andiamo lì per cambiarla”, ha detto Beppe Grillo a margine del ‘Non ci fermate Tour’ dalla discarica di Malagrotta a Roma.
Grillo se l’è poi presa con il governo. “Noi stiamo dicendo ‘no’ alle menzogne – ha detto -. Appariamo come quelli che si stanno opponendo alle riforme ma sono menzogne”. “Parliamo del vuoto, del nulla” ha aggiunto Grillo che ha ancora attaccato il premier Matteo Renzi definendolo: “uno che fa una legge elettorale con uno che non può candidarsi. Qui c’è P2, massoneria, è il figlio di Gelli”, ha concluso il comico genovese prima di entrare nella discarica.
“Gli 80 euro in busta paga vogliono dire voto di scambio: è offensivo cercare il voto in cambio di una pizza. Mentono. Perchè permettete di dire cose che sono menzogne”, ha incalzato i giornalisti.



Come volevasi dimostrare... non ci tireremo fuori facilmente, e non abbiamo nemmeno il suo aiuto.
La vedo parecchio nera...
La Le Pen è troppo sola in EU, e per quanto non condivida alcune sue idee, è l'unica che sembra volerci tirare fuori dall'eurotirannia della finanza. Alla fine si inventeranno dei contratti, sussidiati come in Germania, al limite della fame per calare la disoccupazione e tenerci buoni, altrimenti sarà rivoluzione... e loro non hanno intenzione di mollare l'osso.
Forse dovremo toccare un altro fondo, e con le nuove tecnologie, la robotizzazione, etc. il processo democratico sarà sempre meno giustificabile per le élite... potranno relegarci come fanno gli israeliani con la striscia di gaza... elysium.

[ Modificato 10:48 05 apr 2014 ]





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InneresAuge
18:12 05 apr 2014
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orsoinpiedi ha scritto ...

Spiderman ha scritto ...

..... «affidando allo stesso Parlamento europeo il mandato di redigere un progetto di Costituzione europea da sottoporre direttamente alla ratifica degli organi competenti degli Stati membri della Comunità»........



Ecco il punto.Il parlamento europeo non ha nessun potere,e mai ha scritto la costituzione europea.
Quesito volutamente falso,quindi nullo
Ripropongo un vecchi pezzo di Paolo Barnard

L’astuzia e l’inganno.

"L’intera opera è stata architettata in modo da essere incomprensibile e letteralmente illeggibile dagli esseri umani ordinari, inclusi i nostri politici. In totale si sta parlando di 329 pagine di diversi e disconnessi emendamenti apportati a 17 concordati e che vanno inseriti nel posto giusto all’interno di 2800 pagine di leggi europee. Questo labirinto non è accidentale. Come spiega il parlamentare europeo danese Jens-Peter Bonde “i primi ministri erano pienamente consapevoli che il Trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto, capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori”. Il nostro Giuliano Amato ribadì il concetto appieno, in una dichiarazione rilasciata durante un discorso al Centro per la Riforma Europea a Londra il 12 luglio del 2007: “Fu deciso che il documento fosse illeggibile, poiché così non sarebbe stato costituzionale (evitando in tal modo i referendum, nda)… Fosse invece stato comprensibile, vi sarebbero state ragioni per sottoporlo a referendum, perché avrebbe significato che c’era qualcosa di nuovo (rispetto alla Costituzione bocciata nel 2005, nda)”. (fonte: EuObserver.com). Il sigillo a questo tradimento dei principi democratici fu messo dallo stesso Valéry Giscard D’Estaing in una dichiarazione del 27 ottobre 2007, raccolta dalla stampa europea: “Il Trattato è uguale alla Costituzione bocciata. Solo il formato è differente, per evitare i referendum”. I capi di Stato erano concordi questa volta: no al parere degli elettori, no ai referendum.

In Italia, il Parlamento ha ratificato il Trattato l’8 agosto del 2008 (già la data la dice lunga), senza alcun pubblico dibattito, senza prime serate televisive, e senza che fosse letto dai parlamentari votanti. Nel resto d’Europa le cose non sono andate meglio, data la natura semi clandestina del Trattato e la specificata intenzione di nasconderlo agli elettori."



Ormai la politica è tutta "un fatti li Razzi tua"... che tristezza





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brig.zero
18:33 05 apr 2014
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brig.zero
18:05 15 apr 2014
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InneresAuge
02:17 16 apr 2014
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IL CAZZARO DEL GIORNO: GUIDO MARIA BRERA PER IL BLOG DI PEPPECRILLO

Tutti i farisei della carta stampata si sono stracciati le vesti solo perché Grillo ha scritto, in versi, una solare verità: l’Italia è chiaramente ostaggio di una classe dirigente piduista che persegue scopi nazisti. Tutti i suicidi, i casi di depressione e di autolesionismo, cresciuti in maniera esponenziale con l’incrudelirsi delle politiche di austerità, sono responsabilità diretta di una politica fattasi manganello al servizio di una genia occulta e perversa che brinda col sangue delle vittime più povere e indifese. I soloni che fanno finta di indignarsi difendono in realtà il loro portafogli, ingrossatosi negli anni della crisi in ragione delle bugie veicolate e delle notizie sottaciute. I vari Mauro e Battista non sono commentatori ma gerarchi, al servizio di giornali controllati dalla massoneria reazionaria per preparare il terreno a macellai alla Mario Monti, squallido figuro che osò sostenere come la Grecia, tornata al Medioevo, rappresentasse il più grande successo dell’euro. Dopo avere detto però una cosa forte e coraggiosa, forse in seguito ad una interiorizzazione sbagliata della legge sulla par condicio, Grillo rimedia subito pubblicando una sonora cazzata a firma Guido Maria Brera (clicca per leggere). Questa specie di finanziere con l’hobby della scrittura, famoso per essere il fidanzato della più nota Caterina Balivo, è riuscito nell’impresa di condensare in poche righe un numero considerevole di idiozie e bestialità. Già leggendo la premessa viene voglia di espatriare: “la verità è che per stampare denaro e comprare con questo denaro i Titoli di Stato devi avere due pilastri fondamentali: avere una moneta di riserva forte, come il Dollaro, poco soggetta a svalutazioni improvvise; non devi avere inflazione, perché in automatico nessuno vuole più sottoscrivere il tuo debito pubblico”. No, caro Brera, la verità è che hai fatto male le scuole dell’obbligo. E peggio di te deve averle fatte Grillo (ammesso sia in buona fede), sempre lesto nel rilanciare fesserie sesquipedali con estrema leggerezza. Stampare denaro e acquistare i titoli è nulla più che una convezione. Uno Stato a moneta sovrana non ha bisogno di piazzare presso i privati nessun titolo di Stato per finanziare la sua spesa, perché, come è chiaro a quasi tutti tranne che ai penta-stellati, lo Stato prima spende e poi tassa. Parlare poi di “pericolo inflazione” mentre l’Europa è in piena deflazione è semplicemente demenziale. Se Brera vivesse sulla Terra, anziché in qualche sperduto pianeta esterno al nostro sistema solare, si sarebbe accorto come il temutissimo quantitative easing praticato con aggressività negli Stati Uniti non abbia concretamente determinato nessun significativo aumento dell’inflazione. Perché? Perché come sanno anche i bambini, l’inflazione cresce semmai in relazione all’aumento della domanda (non compensata da simmetrico aumento della produzione). Limitandosi a pompare liquidità nei soliti circuiti finanziari cari a Brera, invece, il surreale “pericolo inflazione” è niente più che una barzelletta. Un ipotetico manager di una grande banca d’affari, infatti, per quanti milioni di dollari possa decidere di auto-assegnarsi, acquisterà sempre e comunque non più di un chilo di pane al giorno. Mentre i poveracci scivolati nel girone dell’indigenza si troveranno costretti a tagliare anche le spese di prima necessità. Una società che esaspera le disuguaglianze sceglie scientificamente di distruggere i consumi, quindi la produzione, quindi l’occupazione. Brera dovrebbe perciò provare pudore nel parlare di inflazione mentre tanti cittadini si privano dell’essenziale. Nel corso del suo folle e irritante intervento, inoltre, Brera trova pure il tempo di lodare il Venerabile Mario Draghi : “La Banca Centrale Europea (…) è la più virtuosa, nel senso che le resistenze a fare il cosiddetto quantitative easing a oggi sono state tutto sommato corrette”. Sembra di sentire Napolitano o Enrico Letta. Post di questo tenore rafforzano oggettivamente le posizioni di chi ritiene che il Movimento 5 Stelle rappresenti in realtà soltanto una finta opposizione, pensata ed organizzata con il sottile obiettivo di congelare i voti dei troppi scontenti alla ricerca di una alternativa di sistema. Un partito che asseconda l’impostazione del mainstream, quella che racconta la favoletta dello Stato che può finanziarsi solo nella misura in cui riesce ad attrarre i capitali speculativi privati (questo in sintesi sostiene Brera), costituisce davvero un pericolo per i “piduisti-nazisti” al potere? La risposta è dentro di voi. E però è sbagliata, direbbe affranto l’indimenticato profeta Quelo.

Francesco Maria Toscano

15/04/2014



[ Modificato 02:18 16 apr 2014 ]





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brig.zero
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