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La tecnologia che ci aiuta

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Autore Messaggio
Richard
13:45 04 apr 2012
Redattore

Registrato il: 16:57 06 giu 2007
messaggi: 19661
ALIX ha scritto ...

Anche io penso che la tecnologia possa essere nostra amica o nostra nemica a seconda di come la si usa.
Diamo per scontate tante cose nella nostra giornata, ma per esempio senza lavatrice lavare a mano tutto (anche i lenzuoli d’ inverno) non doveva essere gradevole!
E un’ altra meraviglia (trascurata) è l’ acqua corrente in casa nonché il riscaldamento. Purtroppo poi c’ è il vergognoso spreco sconsiderato (per esempio a scuola di mia figlia ci sono ancora i riscaldamenti accesi e i bambini muoiono di caldo e tengono le finestre aperte). Però io non tornerei ai tempi della stufa quando di inverno crepavi dal freddo, e a 40 anni eri già pieno di “dolori” come si dice in toscana.
C’ è l’ ascensore che permette di entrare e uscire di casa anche a chi non può camminare…
E poi andando su altri livelli c’ è la macchina che ha tenuto in vita mio figlio quando appena nato è stato in terapia intensiva per 10 giorni con l’ ossigeno intorno al 50% , come fare a non gioire di queste cose?

Invece ci sono una serie di cose a mio avviso inutili, e altre per me, addirittura disutili, prima fra tutte la televisione. Il telefonino non lo trovo così utile, a dire il vero credo che ci faccia perdere parecchio tempo; mi fa un po’ di tristezza quando vedo due amici che camminano per strada insieme e ognuno parla al suo telefono. Oppure quando le mamme sono con i figli, ma passano tutto il tempo al cellulare…. Ma ovviamente sono tutti punti di vista


Ivece pas, mi piacerebbe capire perchè per come la vedi tu, anche da domandi tutto potrebbe anche sparire senza rimpianti da parte tua?

sono d'accordo..
e non dimentichiamo che la produzione industriale delle tecnologie è soggetta ad interessi non proprio sempre del benessere comune
Quindi possono esserci tecnologie ad esempio migliori della lavatrice, sia per noi che per l'ambiente..ma sono ferme da tempo e non prodotte o ancora più grave


«Dopo aver osservato e compreso che i principali sistemi Pet soffrivano di pesanti limitazioni nell’efficienza - spiega il ricercatore -, ho iniziato a studiare la qualità dei rivelatori e dell’elettronica utilizzati in quelle apparecchiature. Le mie ricerche mi hanno condotto a superare tali limitazioni». L’apparecchiatura diagnostica (Tac/Pet) di Crosetto sarebbe 400 volte più efficace di una Pet e molto più veloce, in grado di individuare diverse patologie oltre che di rilevare micronoduli tumori che presentano una minima attività metabolica anomala e dunque di consentire la diagnosi precocissima (che aumenta esponenzialmente le possibilità di guarigione). «Il mio obiettivo è di riuscire a costruire l’apparecchiatura che ho progettato e chiedo che una parte dei fondi veicolati verso la ricerca contro il cancro venga assegnata là dove le risposte hanno già raggiunto un solido obiettivo».

Già, perché questa tecnologia, messa a punto oltre dieci anni fa, che secondo Dario Crosetto avrebbe potuto salvare la vita a migliaia di persone, non ha ancora trovato applicazione. «È sorprendente che non si sia ancora provveduto all’erogazione dei fondi necessari per realizzare prototipi completi dell’apparecchiatura con l’implementazione di tutte le mie innovazioni — aggiunge Crosetto — Finora è mancato un confronto scientifico serio ed approfondito»


oppure


Quindi noi vediamo solo una minima parte delle applcazioni possibili della conoscenza disponibile ora..vediamo un certo tipo di tecnologia, quando magari da tempo potremmo usarne altra con risvolti ben diversi





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kingofpop
02:17 05 apr 2012
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messaggi: 2657
pasgal ha scritto ...

farfalla5 ha scritto ...

pasgal ha scritto ...

Grazie Farfallina, ma sai bene come la penso...

Pensa fratellino quanto ci aiuta la lavatrice, frigorifero, la lavastoviglie, la macchina, il cellulare, il telefono, l' internet, ....perchè sputare su queste cose?


L'ho detto in mille salse e postato vari libri, la penso in questo modo, cosa posso farci?

Anche io utilizzo queste cose, ma vorrei scomparissero tutte, assieme all'energia elettrica domani stesso, anzi in un secondo, chiudendo gli occhi.

So bene cosa accadrebbe e quante persone morirebbero, lo so.


oh si daccordissimo





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farfalla5
10:53 05 apr 2012
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messaggi: 13211
Io sono d' accordo con Alix, tornare ai tempi in dietro sarebbe inconcepibile. Morire di freddo, o essere senza l' energia elettrica, senza l' ascensore...........
Sarebbe veramente molto dura!!!!





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♫nessuno♫
10:55 05 apr 2012
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messaggi: 713
pasgal ha scritto ...

L'ho detto in mille salse e postato vari libri, la penso in questo modo, cosa posso farci?

Anche io utilizzo queste cose, ma vorrei scomparissero tutte, assieme all'energia elettrica domani stesso, anzi in un secondo, chiudendo gli occhi.

So bene cosa accadrebbe e quante persone morirebbero, lo so.

Penso che se scomparisse tutto ciò e se dimenticasse il passato, l'uomo vivrebbe benissimo senza la tecnologia (tanto è vero che non ho la TV, cellulare etc) in un primo tempo perché si adatterebbe al nuovo stile di vita... ma poi, ben presto reinventerebbe le stesse cose, costruirebbe gli stessi (s)oggetti, ri-scoprirebbe la logica, matematica, scienza e tutto il resto - perché la ricerca sia spirituale che materiale è nel nostro DNA o "anima". Ergo secondo me l'unica soluzione possibile è armonizzare la {vera} Scienza con la Natura e con l'Essere umano evouto. D'altronde, se l'uomo saggio e spirituale non gestisce la scienza su un pianeta, lo faranno i delinquenti e gli avvelenatori (alcuni industriali disonesti e politicanti) al suo posto. I sogni sono sogni, la realtà è la realtà. La materia non è altro che l'energia condensata o sotto un altra "forma" (apparenza), entrambi sono l'eterna vibrazione, dunque in un certo senso "lo Spirito". Inoltre, la spiritualità non è qualcosa di misterioso e incomprensibile ma la semplice giustizia, la Giustizia è l'Equilibrio naturale tra tutti i componenti dell'essere umano e della Realtà complessiva. Senza la Scienza con Coscienza, l'uomo a lungo andare diventa incompleto, infelice. Ma ancora più incompleto e infelice è colui che abusa della scienza e della tecnologia, che la usa in modo errato, che fabbrica oggetti inutili o dannosi per se stesso, che trasforma la ricerca della verità in un crimine (lo scientismo attuale, ovvero la falsa scienza pilotata dal denaro, dalle banche, dai "demoni" - uomini incoscienti e inconsapevoli).





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farfalla5
10:59 05 apr 2012
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messaggi: 13211
♫nessuno♫ ha scritto ...

pasgal ha scritto ...

L'ho detto in mille salse e postato vari libri, la penso in questo modo, cosa posso farci?

Anche io utilizzo queste cose, ma vorrei scomparissero tutte, assieme all'energia elettrica domani stesso, anzi in un secondo, chiudendo gli occhi.

So bene cosa accadrebbe e quante persone morirebbero, lo so.

Penso che se scomparisse tutto ciò e se dimenticasse il passato, l'uomo vivrebbe benissimo senza la tecnologia (tanto è vero che non ho la TV, cellulare etc) in un primo tempo perché si adatterebbe al nuovo stile di vita... ma poi, ben presto reinventerebbe le stesse cose, costruirebbe gli stessi (s)oggetti, ri-scoprirebbe la logica, matematica, scienza e tutto il resto - perché la ricerca sia spirituale che materiale è nel nostro DNA o "anima". Ergo secondo me l'unica soluzione possibile è armonizzare la {vera} Scienza con la Natura e con l'Essere umano evouto. D'altronde, se l'uomo saggio e spirituale non gestisce la scienza su un pianeta, lo faranno i delinquenti e gli avvelenatori (alcuni industriali disonesti e politicanti) al suo posto. I sogni sono sogni, la realtà è la realtà. La materia non è altro che l'energia condensata o sotto un altra "forma" (apparenza), entrambi sono l'eterna vibrazione, dunque in un certo senso "lo Spirito". Inoltre, la spiritualità non è qualcosa di misterioso e incomprensibile ma la semplice giustizia, la Giustizia è l'Equilibrio naturale tra tutti i componenti dell'essere umano e della Realtà complessiva. Senza la Scienza con Coscienza, l'uomo a lungo andare diventa incompleto, infelice. Ma ancora più incompleto e infelice è colui che abusa della scienza e della tecnologia, che la usa in modo errato, che fabbrica oggetti inutili o dannosi per se stesso, che trasforma la ricerca della verità in un crimine (lo scientismo attuale, ovvero la falsa scienza pilotata dal denaro, dalle banche, dai "demoni" - uomini incoscienti e inconsapevoli).

Ciao Omega, quoto tutto!!!!





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kingofpop
13:28 05 apr 2012
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messaggi: 2657
tendete a generalizzare tutta l'umanità in un'unica grande civiltà...ma vi ricordo che solo la 'nostra' società avrebbe problemi di quel genere senza luce..altre civiltà umane presenti sulla Terra non muoiono certo di freddo senza Enel...non può esserci mai in questa civiltà una saggezza nel gestire la tecnologia,perchè questo uomo e non l'uomo in generale è portato a compiere atti di 'malvagità' ed 'egoismo'...con una tabula rasa ne gioverebbe l'intera umanità( a quel punto si una intera) e Gaia insieme

[ Modificato 13:31 05 apr 2012 ]





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Richard
13:59 05 apr 2012
Redattore

Registrato il: 16:57 06 giu 2007
messaggi: 19661
proprio oggi sentivo in radio discutere del rapporto tra teologia e tecnologia, della tecnologia come espressione dello sprito, qui il problema deriva da come lo spirito si esprime, dalla maturità dello spirito ..facevano riferimento in particolare a PIERRE TEILHARD DE CHARDIN




Pensare la tecnologia in prospettiva teologica:
esiste un umanesimo scientifico?
G. Tanzella-Nitti


Ad esempio, il teologo può essere tentato di separare in modo troppo netto la
scienza dalla tecnica, formulando un giudizio positivo nei confronti della prima ed uno
di neutralità (quando non del tutto negativo) nei confronti della seconda. In quanto
ricerca disinteressata della verità, la scienza dialogherebbe più facilmente con la
filosofia e la teologia, fino alla possibilità di un comune accesso ad un Logos creatore; la
tecnica, invece, a motivo della natura ambivalente delle sue applicazioni, andrebbe
ricondotta ad un ambito strumentale. In realtà, la riflessione teologica non può
sottovalutare lo stretto collegamento esistente fra scienza e tecnica, né può ignorare che
sia la ricerca di base, sia le applicazioni tecnologiche, presentano congiuntamente tanto
una dimensione epistemologica quanto una antropologica, e che ambedue posseggono
risonanze di ambito morale...

Una visione teologica che volesse porre in luce il ruolo del progresso tecnologico per l’unificazione della famiglia umana e la costruzione di un contesto relazionale che renda più facile l’esercizio della giustizia e della carità, potrebbe giovarsi di alcune intuizioni contenute nel pensiero di Pierre Teilhard de Chardin, come espresse ad esempio in L’ambiente divino (1927), Queriniana, Brescia 2003

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