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L'infazia di Cristo

Autore Messaggio
xxo
16:43 19 set 2008
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messaggi: 1148
Da tempo mi interrogo su questo, l'infanzia di Cristo.
Noi occidentali abbiamo descrizioni del Grande Profeta solo dal compimento del suo 30esimo anno di età.
La Bibbia si limita a raccontare solo 3 anni della sua vita.
La Sua storia, o perlomeno ciò che ci è dato sapere, si limita a questo.

Si sostiene che Gesù abbia passato molti anni in Tibet e molti altri in Egitto, prima di far ritorno alla Città Santa.
Il Profeta Isaia sembra essere raccontato come un grande spirituale in alcuni libri orientali, forse gli unici scampati alla razzia dei Templari e di chissà chi altro.

Braden è uno dei pochi che lo sottolinea nelle sue conferenze.

Il percorso che fece Gesù prima di ritornare a Gerusalemme sembra essere un percorso spirituale che lo ha portato poi a fare ciò che sappiamo.
Questo percorso forse può essere di fondamentale importanza nei giorni attuali.

Qualcuno di voi ne sa qualcosa di più?
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cristo   gesù   jakob lorber   
Richard
16:52 19 set 2008
Redattore

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non ne so quasi nulla purtroppo e sarei molto interessato.





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farfalla5
17:51 19 set 2008
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messaggi: 13206
xxo ha scritto ...
.

Il percorso che fece Gesù prima di ritornare a Gerusalemme sembra essere un percorso spirituale che lo ha portato poi a fare ciò che sappiamo.
Questo percorso forse può essere di fondamentale importanza nei giorni attuali.

Qualcuno di voi ne sa qualcosa di più?


Ciao ho trovato un sito pieno di suggerimenti di lettura su questo argomento.
Io ho letto sia libri di Rosati che di Baba.
Vedi se ti interessa qualcosa.
Ciao






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elerko
18:30 19 set 2008
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messaggi: 1773
Rebus - Enigma Gesù, il complotto








[ Modificato 18:35 19 set 2008 ]





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dauda
00:03 26 set 2008
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sembra che gesù sia stato egli esseni nella scuola del krmel in adolescenza, e che poi si sia mosso verso oriente fino in himalaya per ricevere il contatto col maestro immortale Babaji, e che dopo aver preso coscienza della sua missione sia tornato in palestina.
molto belli e interessanti secondo me i libri di anne e daniel meurois givaudan che attraverso i loro viaggi astrali con consultazione delle memorie akashiche ricostruiscono il tutto nei loro libri.
il puzzle secondo me si ricompone alla perfezione.





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xxo
00:06 26 set 2008
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messaggi: 1148
dauda ha scritto ...

sembra che gesù sia stato egli esseni nella scuola del krmel in adolescenza, e che poi si sia mosso verso oriente fino in himalaya per ricevere il contatto col maestro immortale Babaji, e che dopo aver preso coscienza della sua missione sia tornato in palestina.
molto belli e interessanti secondo me i libri di anne e daniel meurois givaudan che attraverso i loro viaggi astrali con consultazione delle memorie akashiche ricostruiscono il tutto nei loro libri.
il puzzle secondo me si ricompone alla perfezione.

Grazie Dauda, molto interessante.
Il link è questo?






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dauda
00:09 26 set 2008
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messaggi: 41
yes, edizioni amrita!





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windrunner
00:24 26 set 2008
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messaggi: 1926
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Jakob Lorber

L'INFANZIA DI GESU'


Il Signore fa riscrivere a Jakob Lorber lo scomparso Vangelo di Giacomo. Ha così origine una meravigliosa narrazione dell'infanzia di Gesù, e precisamente dal momento in cui Giuseppe accolse Maria presso di sè fino all'età di dodici anni del Fanciullo divino. Si assiste dunque alla narrazione di episodi in cui si può comprendere il carattere estremamente amorevole dei vari componenti della sacra famiglia e di coloro che li circondavano, nonchè degli insegnamenti del Bambino Gesù nel Quale periodicamente affiorava Divinità, operando miracoli che solo ora ne veniamo a conoscenza.

---------------------

La verità, non narrata nei Vangeli, sui primi straordinari dodici anni di vita di Gesù


Introduzione del Signore

1.
Io vissi il noto periodo fino ai trent'anni precisamente come vive ogni ragazzo ben educato, poi giovane e poi uomo. Soltanto per mezzo di una condotta di vita conforme alla Legge di Mosè dovetti risvegliare in Me la Divinità - così come ogni uomo deve risvegliare Me in se stesso.
Io Stesso, così come qualsiasi altra retta persona, ho dovuto dapprima incominciare a credere in un Dio, e ho dovuto poi anche avvincerLo sempre di più con amore sempre più potente, con ogni immaginabile abnegazione, e solo così a poco a poco renderMi la Divinità completamente soggetta.
Così Io, il Signore Stesso, fui un esempio vivente per ogni uomo, e così ora qualunque uomo può dunque anche rivestirsi di Me, proprio come Io Stesso Mi sono rivestito della Divinità in Me; e qualunque uomo singolarmente può diventare completamente uno con Me, per amore e per fede, altrettanto come Io Stesso, Uomo-Dio, in tutta la sconfinata pienezza sono perfettamente uno con la Divinità.

2.
Alla domanda, quale relazione i miracoli del Bambino Gesù e la Sua attività spirituale divina avessero con la Sua esistenza umana, in certo qual modo isolata, nell'età di giovane e di uomo, e in quest'ultima età di nuovo i miracoli in essa operati - se in questi anni Lo si debba pensare solo come Uomo -, valga come risposta la vista di un albero dalla primavera fino all'autunno.
In primavera l'albero fiorisce meravigliosamente, e una grande attività lo domina. Dopo la caduta dei fiori, l'albero diventa di nuovo come se fosse inattivo. Ma verso l'autunno l'albero appare nuovamente nella sua massima attività: i frutti, quelli sicuramente meravigliosi, diventano saporiti, colorati - più belli che non prima i fiori - e dunque maturi, e la benedizione loro impartita si scioglie dai suoi legami, e come tale cade nel grembo del piccino affamato.
Con gli occhi del cuore si sarà in grado di capire questa immagine, mai però con gli occhi dell'intelligenza mondana. I punti interrogativi - senza accostarsi alla Divinità di Gesù, però tenendo fissa questa nella fede del cuore, che è una luce dell'amore a Dio - si lasciano chiarire con assoluta facilità, non appena scaturisca dal cuore la chiarezza, che la totale unificazione della Pienezza della Divinità con l'Uomo Gesù non è avvenuta di colpo, bensì, come tutto sotto la direzione di Dio, solo a poco a poco, così come il graduale ridestarsi dello Spirito divino nel cuore dell'uomo. E questa unificazione è avvenuta completamente solo per mezzo della morte in Croce - sebbene la Divinità già nel Bambino Gesù dimorasse già anche in tutta la Sua pienezza, ma affiorasse ad operare miracoli solo in caso di necessità.

3.
La morte corporale di Gesù è l'abbassarsi più profondo della Divinità nel giudizio di tutta la materia, e con ciò la creazione di rapporti totalmente nuovi, proprio da questo resa possibile, tra Creatore e creatura.
Solo con la morte di Gesù, Dio stesso diventa perfettamente Uomo, e l'uomo creato un figlio di Dio, generato nuovo da tale altissima Grazia divina - dunque un Dio e solo così può stare di fronte a Dio come creatura di fronte al suo Creatore, quale Sua compiuta immagine e somiglianza, e vederLo, parlarGli e riconoscerLo come il proprio Dio, Creatore e Padre, e amarLo sopra ogni cosa; e solo così ottenere la vita eterna completa, indistruttibile in Dio, da Dio e accanto a Dio. In questo modo è però anche spezzato il potere (o meglio: la volontà) di Satana, al punto che egli non può più impedire il più completo avvicinamento della Divinità all'uomo, e ugualmente viceversa di questi alla Divinità.
Detto ancor più brevemente: per mezzo della morte di Gesù ora l'uomo può affratellarsi nel modo più completo con Dio, e a Satana non è più possibile porsi di mezzo, - ecco anche perché è detto nella Parola, alle donne che vanno a visitare la tomba: "Andate e dite ai Miei fratelli !" L'agire di Satana nella forma esteriore può bensì ancor sempre evidenziarsi, ma egli non può più in eterno erigere la cortina tra la Divinità e l'uomo, ormai strappata, e così mai più ripristinare nuovamente l'antico insormontabile abisso tra Dio e l'uomo.
Da questo breve esame della questione, ciascun uomo che pensi e veda col cuore può ora scorgere, in modo molto facile e chiaro, l'infinita utilità della morte corporale di Gesù. Amen.


Il Vangelo di Giacomo sulla giovinezza di Gesù dal tempo in cui Giuseppe prese con sè Maria

Giacomo, uno dei figli di Giuseppe, ha scritto tutte queste cose; ma col tempo sono state alterate a tal punto, che non poteva essere permesso che fossero accolte come autentiche nella Scrittura. Io però voglio darti l'autentico Vangelo di Giacomo, ma solo a cominciare dal suddetto periodo; infatti Giacomo vi aveva compresa anche la biografia di Maria dalla sua nascita, così come quella di Giuseppe. E così dunque scrivi come primo capitolo:


Capitolo 1
Maria viene affidata a Giuseppe dopo il sorteggio nel Tempio

1. Ora Giuseppe era occupato nella costruzione di una casa nella zona fra Nazareth e Gerusalemme.
2. Questa casa veniva fatta costruire da un notabile cittadino di Gerusalemme come locanda, poichè i Nazareni non avevano altro ricovero fino a Gerusalemme.
3. Maria invece, che era stata allevata nel Tempio, era frattanto cresciuta, e secondo la Legge mosaica era necessario che venisse tolta dal Tempio.
4. Perciò furono inviati messaggeri in tutta la Giudea a portare questo annuncio, affinchè si adunassero i padri e, trovatone uno degno, costui prendesse la fanciulla in casa sua.
5. Quando la notizia giunse anche agli orecchi di Giuseppe, egli subito mise via la sua ascia e si affrettò a Gerusalemme, nel Tempio dove era stabilito il luogo della riunione e del consiglio.
6. Ma quando, trascorsi tre giorni, coloro che si erano presentati si furono radunati nuovamente nel luogo stabilito, e ciascuno di coloro che aspiravano ad avere Maria ebbe consegnato al sacerdote, come stabilito, un fresco stelo di giglio, allora il sacerdote andò subito con gli steli all'interno del Tempio, e là pregò.
7. Ma dopo che ebbe finito la sua preghiera, uscì di nuovo con gli steli, e a ciascuno restituì il proprio stelo.
8. Tutti gli steli però si appassirono subito; solo quello dato per ultimo a Giuseppe rimase fresco e immacolato.
9. Alcuni però trovarono a ridire su questo, e dichiararono questa prova parziale e perciò non valida, e pretesero un'altra prova che non si prestasse ad alcun imbroglio.
10. Il sacerdote, un po' irritato per questo, fece chiamare subito Maria, le mise nelle mani una colomba e la fece stare al centro rispetto agli aspiranti, affinchè da lì lasciasse volare libera la colomba;
11. e ancor prima che la colomba fosse lasciata libera, disse agli aspiranti: "Vedete, voi falsi interpreti dei segni di Jehova! Questa colomba è un animale innocente e puro e non intende le nostre discussioni,
12.. bensì vive soltanto nella Volontà del Signore e comprende soltanto l'onnipotente linguaggio di Dio!
13. Tenete in alto i vostri steli! Quando la fanciulla la lascerà andare, colui sul cui stelo la colomba si poserà e sul cui capo si metterà, quegli dovrà prendere Maria!"
14. Ora g li aspiranti ne furono contenti e dissero: "Sì, questo sarà un segno inconfondibile!"
15. Ma come Maria, al comando del sacerdote, lasciò libera la colomba, ecco che questa volò subito verso Giuseppe, si posò sul suo stelo e da questo immediatamente sul capo di Giuseppe.
16. E il sacerdote disse: "Così ha voluto il Signore! A te, pio artigiano, è toccata la sorte inconfondibile di ricevere la Vergine del Signore! Prendila dunque, nel nome del Signore, nella tua casa pura per custodirla ulteriormente! Amen".
17. Ma quando Giuseppe ebbe udito questo, rispose al sacerdote e disse. "Vedi, o ministro del Signore consacrato secondo la Legge di Mosè, il servitore fedele del Signore Dio Zebaoth, io sono già un vecchio e ho figli adulti in casa, e sono già vedovo da molto tempo; come potrò sottrarmi agli scherni dei figli d'Israele, se prendo questa fanciullina nella mia casa!
18. Cambia dunque un'altra volta la prova e lasciami fuori, in modo che io non venga contato fra gli aspiranti!"
19. Ma il sacerdote alzò la mano e disse a Giuseppe: "Giuseppe! Temi Dio, il Signore! Non sai quello che Egli ha fatto a Dathan, a Korah e ad Abiram?
20. Vedi, la terra si aprì e li inghiottì tutti a causa della loro ribellione! Pensi che Egli non potrebbe fare altrettanto con te?
21. Io ti dico: poichè hai visto e osservato inconfondibilmente il segno di Jahvè, così obbedisci anche al Signore, che è onnipotente e giusto, e sempre punisce i ribelli e gli infedeli alla Sua Volontà!
22. Altrimenti tema potentemente la tua casa, che il Signore non faccia anche alla tua casa ciò che ha fatto a Dathan, Korah ed Abiram!"
23. Allora Giuseppe ebbe gran timore e disse con grande paura al sacerdote: "Prega dunque per me, perché il Signore voglia essermi di nuovo clemente e misericordioso, e dopo dammi la Vergine del Signore secondo la Sua Volontà!"
24. E il sacerdote entrò e pregò per Giuseppe davanti al Santo dei santi e il Signore parlò al sacerdote che là pregava:
25. "Non turbarMi l'uomo che Io ho scelto; poichè più giusto di lui non c'è nessuno in Israele, e nessuno su tutta la terra, e nessuno davanti al Mio trono in tutti i cieli!
26. Esci dunque, e consegna la Vergine, che Io Stesso ho educato, al più giusto degli uomini della Terra! "
27. Qui il sacerdote si battè il petto e disse: "O Signore, onnipotente Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, sii misericordioso con me peccatore davanti a Te; poichè ora riconosco che vuoi visitare il Tuo popolo!"
28. Poi il sacerdote si alzò, andò fuori e, benedicendo, nel nome del Signore consegnò la fanciulla all'impaurito Giuseppe
29. e gli disse: "Giuseppe, giusto tu sei davanti al Signore, per questo Egli ti ha scelto fra molte migliaia! E così puoi andare in pace! Amen".
30. E Giuseppe prese Maria e disse: "Così avvenga dunque sempre la Volontà, che sola è santa, del mio Dio, del mio Signore! Quello che Tu dai, o Signore, è pur sempre buono; perciò prendo anche volentieri e con buona volontà questo dono dalla Tua mano. Benedicila però per me, e me per lei, perché possa esserne degno davanti a Te, ora e sempre! La Tua Volontà, amen".
31. Ma quando Giuseppe ebbe pronunciato questo davanti al Signore, allora fu rinvigorito nel suo cuore, poi con Maria uscì dal Tempio e la condusse quindi nei pressi di Nazareth, e là nella sua povera abitazione.
32. Ma il necessario lavoro attendeva Giuseppe; perciò questa volta egli neanche indugiò nella sua abitazione e disse dunque a Maria:
33. "Maria, vedi, ti ho presa con me secondo la Volontà di Dio, dal Tempio del Signore mio Dio; ora però non posso restare accanto a te a proteggerti, ma devo lasciarti qui, poichè devo andare a occuparmi della costruzione pattuita, nel luogo che ti ho mostrato durante il viaggio fino a qui!
34. Ma vedi, non per questo dovrai restare sola in casa! Abita da me una parente prossima che è pia e giusta; lei starà con te, e il mio figlio più giovane, e la Grazia di Dio e la Sua benedizione non ti abbandoneranno!
35. Ma fra non molto ritornerò a casa da te con i miei quattro figli, e ti farò da guida sui sentieri del Signore! Il Signore Dio però veglierà ora su di te e sulla mia casa, amen".


[ Modificato 00:41 26 set 2008 ]





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