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le nostre ricette

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Autore Messaggio
ezechiele
19:24 15 feb 2009
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Registrato il: 15:25 18 ago 2008
messaggi: 3505
... boh, ero convinto che ci fosse già un topic cosi....





I TESTAROLI DELLA LUNIGIANA

Descrizione sintetica del prodotto
Il Testarolo è un antico pane senza lievito (azzimo). di basso spessore (circa 2 - 3 mm) di forma circolare, con diametro di circa 40 - 45 cm. Dall'aspetto consistente ma spugnoso. Ha un colore biancastro tendente al marroncino. Nella parte a contatto con il piano di cottura assume una colorazione bruno intenso, mentre la parte superiore ha il colore della mollica del pane casalingo di cui conserva peraltro anche il profumo.
Nei forni e nei negozi di generi alimentari della Lunigiana si trova sfuso, ma si può trovare ovunque in quanto viene venduto in confezione sottovuoto per conservarne tutte le caratteristiche.

Descrizione delle metodiche di lavorazione
Si amalgama la farina di grano con acqua tiepida e sale, fino ad ottenere una pastella molto liquida. Si scaldano i testi di ghisa o di ferro sul fuoco vivo di legna o gas, una volta ben scaldati vi si stende la pastella sopra in modo da avere, dopo cottura, una forma circolare, si copre con un altro testo caldo per completare la cottura che avviene in pochi minuti.
Ancora oggi per la produzione casalinga vengono utilizzati appositi locali, chiamati "gradili" destinati sia alla produzione dei testaroli sia alla essicazione delle castagne.

Osservazioni sulla tradizionalità, l'omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive.
Il prodotto deve la sua tradizionalità alla particolare combinazione degli ingredienti, alla metodica di lavorazione che è rimasta invariata nel tempo (unica modifica apportata solo al metodo di riscaldamento dei testi), alla particolarità degli attrezzi, testi in ghisa, utilizzati nella trasformazione.
Il "testo" è un arnese a due componenti, la teglia con bordo (sui 5 -6 cm) e la cupola; viene utilizzato anche per la cottura di altri cibi, per quanto riguarda la cottura del testarolo il contatto si ha soltanto con la facciata inferiore del pane nella teglia mentre la faccia superiore è cotta per irradiazione del calore proveniente dalla cupola coprente.
Il testarolo viene tagliato a quadratini e fatto rinvenire in acqua bollente "ferma". Scolato viene candito con olio extravergine di oliva e pecorino gratugiato o con pesto di basilico, pinoli aglio e olio extravergine (pesto gentile). Il testarolo viene anche consumato appena fatto con formaggi freschi e molli o con salumi.
E' un piatto povero che veniva consumato soprattutto dai contadini ed oggi è molto ricercato ed apprezzato nei ristoranti della Lunigiana.

Territorio interessato alla produzione: Lunigiana

FONTE:

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meskalito
19:41 15 feb 2009
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Registrato il: 20:23 13 lug 2007
messaggi: 3013
ezechiele ha scritto ...

... boh, ero convinto che ci fosse già un topic cosi....




I TESTAROLI DELLA LUNIGIANA

Descrizione sintetica del prodotto
Il Testarolo è un antico pane senza lievito (azzimo). di basso spessore (circa 2 - 3 mm) di forma circolare, con diametro di circa 40 - 45 cm. Dall'aspetto consistente ma spugnoso. Ha un colore biancastro tendente al marroncino. Nella parte a contatto con il piano di cottura assume una colorazione bruno intenso, mentre la parte superiore ha il colore della mollica del pane casalingo di cui conserva peraltro anche il profumo.
Nei forni e nei negozi di generi alimentari della Lunigiana si trova sfuso, ma si può trovare ovunque in quanto viene venduto in confezione sottovuoto per conservarne tutte le caratteristiche.

Descrizione delle metodiche di lavorazione
Si amalgama la farina di grano con acqua tiepida e sale, fino ad ottenere una pastella molto liquida. Si scaldano i testi di ghisa o di ferro sul fuoco vivo di legna o gas, una volta ben scaldati vi si stende la pastella sopra in modo da avere, dopo cottura, una forma circolare, si copre con un altro testo caldo per completare la cottura che avviene in pochi minuti.
Ancora oggi per la produzione casalinga vengono utilizzati appositi locali, chiamati "gradili" destinati sia alla produzione dei testaroli sia alla essicazione delle castagne.

Osservazioni sulla tradizionalità, l'omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive.
Il prodotto deve la sua tradizionalità alla particolare combinazione degli ingredienti, alla metodica di lavorazione che è rimasta invariata nel tempo (unica modifica apportata solo al metodo di riscaldamento dei testi), alla particolarità degli attrezzi, testi in ghisa, utilizzati nella trasformazione.
Il "testo" è un arnese a due componenti, la teglia con bordo (sui 5 -6 cm) e la cupola; viene utilizzato anche per la cottura di altri cibi, per quanto riguarda la cottura del testarolo il contatto si ha soltanto con la facciata inferiore del pane nella teglia mentre la faccia superiore è cotta per irradiazione del calore proveniente dalla cupola coprente.
Il testarolo viene tagliato a quadratini e fatto rinvenire in acqua bollente "ferma". Scolato viene candito con olio extravergine di oliva e pecorino gratugiato o con pesto di basilico, pinoli aglio e olio extravergine (pesto gentile). Il testarolo viene anche consumato appena fatto con formaggi freschi e molli o con salumi.
E' un piatto povero che veniva consumato soprattutto dai contadini ed oggi è molto ricercato ed apprezzato nei ristoranti della Lunigiana.

Territorio interessato alla produzione: Lunigiana

FONTE:




BBBBOOOONNNIIII!!!!!!!!

Quando volete venita in Lunigiana che ci facciamo una bella mangiata!!!!

Paga AG!!!!

[ Modificato 19:56 15 feb 2009 ]





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ezechiele
19:46 15 feb 2009
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Registrato il: 15:25 18 ago 2008
messaggi: 3505
... siamo afecionados del testarolo di castagne al pesto...
SLURRRP!





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meskalito
19:49 15 feb 2009
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messaggi: 3013
Ahhh,te ne intendi eh!!!!





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ezechiele
19:53 15 feb 2009
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messaggi: 3505
non stai parlando con me mes ma col mio stomaco

ROARRRRRRR

PS .. se levi la foto dal quote evitiamo di farci sgridare da quel "bacchettone" del webmaster.....

ciao Pas





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pasgal
20:48 15 feb 2009
Editore

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messaggi: 10282
Ne ho mangiati a chili e soprattutto i panicacci!





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meskalito
21:07 15 feb 2009
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messaggi: 3013
pasgal ha scritto ...

Ne ho mangiati a chili e soprattutto i panigacci!





Posso correggere il webmaster !!!!!!! Evvai!!!!!!







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pasgal
22:57 15 feb 2009
Editore

Registrato il: 12:38 20 mar 2007
messaggi: 10282
mesKalito ha scritto ...

pasgal ha scritto ...

Ne ho mangiati a chili e soprattutto i panigacci!





Posso correggere il webmaster !!!!!!! Evvai!!!!!!




Buoni, no buonissimi, era un tempo che mangiavo affettati e crescenza






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deg
01:37 16 feb 2009
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messaggi: 7242
Hai ragione Eze, c'era un topic, l'avevamo un poco dimenticato!!!
Eccolo:





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ezechiele
12:45 16 feb 2009
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messaggi: 3505
... sche scemino che sono.... ho cercato ricette ma non cucina come chiave....





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farfalla5
13:10 16 feb 2009
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Eze già cucinare la carne per i miei è una croce...
delle volte provo qualche stranezza...
ma i miei poi mi fucilano....

però questo pane assomiglia pane sardo,no????





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ezechiele
15:07 16 feb 2009
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si si... e' pane azimo...





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farfalla5
10:54 01 giu 2010
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Riso al vapore Yin-Yang. Lo zen in cucina







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farfalla5
18:21 04 apr 2011
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