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La vergogna dell'Italia.Vai a pagina << |
| Autore | Messaggio |
| farfalla5 |
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AG-STAFF COLLABORATORE![]() ![]() Registrato il: 17:21 16 gen 2008 messaggi: 12302 | la cosa che mi rattristisce tanto che l' opinione pubblica permette di fare una cosa del genere. Nessuno ha pensato quanto male fa sia a lei che al bambino... Giriamo questa notizia, forse qualcuno possa aiutarla. | ||
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| brig.zero |
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![]() ![]() Registrato il: 18:40 09 mag 2008 messaggi: 5057 | Ben 7 milioni di Euro costa agli italiani nutrire alla Camera i deputati Non c'è solo lo scandalo locazioni nelle carte top secret scovate dal Giornale. Montecitorio affida all'imprenditore di Affittopoli pure il servizio di ristorazione. La torta dei pasti frutta all'azienda di Scarpellini ben 2 milioni e 660mila euro. Bernardini: “Buttano i soldi e gli uffici sono vuoti” L’idillio tra il costruttore «rosso» Sergio Scarpellini e Montecitorio è forte anche a tavola. L’imprenditore che ha il monopolio degli affitti d’oro della Camera dei deputati fa la parte del leone anche negli appalti che riguardano la ristorazione dei parlamentari e degli impiegati che lavorano nei Palazzi del potere. Per agevolare al meglio il compito dei rappresentanti dei cittadini italiani, si sa, non servono soltanto comodi e spaziosi uffici ma anche una ristorazione di qualità. Ecco spiegata la spesa da capogiro ricavata dalle tasche dei contribuenti: la Camera ha speso nel corso di quest’anno quasi 7 milioni di euro per dar da mangiare e da bere a chi frequenta mense e bar degli stabili istituzionali. La cifra esatta (6.821.947 euro) è riportata nel bilancio di previsione che adesso, grazie alla battaglia dei Radicali per la trasparenza della gestione amministrativa, è pubblicato anche on line sulla pagina Open Camera del sito servizi. A ben guardare le cifre, la società «Milano 90» del costruttore Scarpellini si aggiudica una buona fetta di questa «torta ». Quasi la meta: oltre 2.660.000 euro. Anche in questo caso, come già per l’affitto dei 12mila metri quadrati dei locali di Palazzo Marini, gli accordi tra Montecitorio e la Milano 90 non fanno seguito a un bando a evidenza pubblica ma sono il frutto di un accordo a trattativa privata. Una trattativa che, spulciando le centinaia di pagine dei contratti, appare molto articolata e copre ogni possibile dettaglio: dall’origine “doc” degli alimenti, al modo di confezionarli e a quello di presentarli, sino ad elencare con puntigliosa precisione anche i menu fissi per ogni giorno della settimana. Ed è così che si viene a sapere, ad esempio, che nella mensa di piazza San Silvestro il lunedì il cuoco propone farfalle con ricotta e pomodoro o fettuccine alla ciociara, mentre il martedì dominano l’attenzione degli avventori i rinomati rigatoni cacio e pepe e la pasta con le lenticchie. Giovedì ovviamente gnocchi alla romana, mentre il venerdì i cattolici osservanti possono rifocillarsi con il pesce del giorno e calamari fritti (gli agnostici e i laici, invece, hanno a disposizione tacchino ai ferri e saltimbocca alla romana). Questi sono soltanto alcuni esempi tratti da uno dei menu settimanali. In totale sono dieci (quattro per la stagione primavera-estate e sei per l’autunno-inverno). La puntigliosa precisione del menù è niente, però, in confronto a quanto riportato dal «Capitolato relativo alle derrate alimentari» dove vengono descritti tutti i prodotti che vengono utilizzati nei punti di ristorazione della Camera dei Deputati. Sfogliandolo si viene a sapere che Montecitorio offre ai suoi dipendenti e ai parlamentari soltanto carni bovine provenienti dall’Italia (Chianina, Marchigiana, Romagnola, Maremmana, Podolica, Piemontese), dalla Francia (Charolais, Limousine) e dalla Danimarca. Un’intera pagina è dedicata alle caratteristiche delle uova, mentre ben otto cartelle elencano tutti i tipi di formaggi ammessi alla dieta dei deputati. E così via. Tutta questa precisione e esattezza ha bisogno ovviamente – solo per i parlamentari perché il resto dei cittadini quando va alla mensa dell’ufficio o al ristorante sotto casa non gode di tali privilegi - di essere verificata costantemente. Ed è così, quindi, che si spiega la straordinaria cifra di 126mila euro che la Camera spende per chiedere ai ricercatori dell’Istituto superiore di sanità di verificare la qualità del servizio di ristorazione. Cui si aggiungono altri 80mila euro che vengono versati nelle case dell’istituto G. Sanarelli dell’Università La Sapienza di Roma (che si occupa di sanità pubblica). La salute, però, non si difende soltanto a tavola. I tecnici gestiti dall’Istituto superiore di sanità, per esempio, verificano periodicamente la «funzionalità e l’adeguatezza delle aree attrezzate per fumatori », dietro un compenso annuo per l’Istituto di 48mila euro. Altri 10mila euro li prende poi il Cnr per il «programma di monitoraggio della eventuale presenza di gas radon all’interno degli immobili della Camera dei deputati». Anche stare seduti a una scrivania però comporta rischi. Ecco quindi entrare in gioco l’Istituto di architettura e ergonomia dell’Univeristà La Sapienza. La «verifica dell’ergonomia dei luoghi di lavoro» dentro il Palazzo costa 19mila euro l’anno. Quando c’è la salute c’è tutto, senza badare a spese. Tanto paghi tu, sì proprio tu, che hai appena finito di leggere l’articolo. Autori: Pier Francesco Borgia - Gian Marco Chiocci / Fonte: ilgiornale.it ![]() | ||
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| farfalla5 |
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AG-STAFF COLLABORATORE![]() ![]() Registrato il: 17:21 16 gen 2008 messaggi: 12302 | Che cos'è lo spread? I Politici fanno scena muta.e se volete vederlo per bene direttamente dal sito di Mediaset eccolo: ![]() | ||
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| Richard |
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Redattore![]() ![]() ![]() Registrato il: 16:57 06 giu 2007 messaggi: 18851 | come volevasi dimostrare...sono inutili![]() | ||
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| InneresAuge |
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![]() Registrato il: 02:07 02 feb 2008 messaggi: 1803 | Richard ha scritto ... come volevasi dimostrare...sono inutili Il bello è che c'è chi lo dice da tempo, eppure viene schifato dalla "dotta" popolazione che continua a votare questo tipo di persone che evidentemente sono in parlamento per ben altri meriti e motivi rispetto a quelli dovuti! Io che non sono un laureato, già quando ero più piccolo, ho provato a capire di cosa parlano... loro invece non si disturbano nemmeno. Questo ci porta alla considerazione che qualunque discussione su "quale sistema" attuare in Italia è perfettamente inutile se non ci sono 2 premesse: 1) Buone intenzioni 2) Ottima cultura politico ed economica. Quindi al contrario ci vorrebbero più controlli diretti da parte della popolazione (che si dovrebbe dare una sonora svegliata), e delle magistratura (ah! giustizialista! come se la giustizia di per se' fosse un disvalore...). Idem per la magistratura, servizi pubblici etc. [ Modificato 15:33 10 nov 2011 ] | ||
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| farfalla5 |
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AG-STAFF COLLABORATORE![]() ![]() Registrato il: 17:21 16 gen 2008 messaggi: 12302 | Qui bisognerebbe davvero riprendersi il controllo pubblico di tutto. Vi rendete conto questi stronzi prendono un sacco di soldi e non sanno rispondere su cosa vuol dire "inflazione" "debito pubblico" ecc? Secondo me si deve tornare alla serietà, non si può andare ad occupare i posti di prestigio e non essere laureati, non saper parlare le lingue..ma qui siamo nel paese di balocchi. | ||
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| Pier72Mars |
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![]() Registrato il: 15:42 01 feb 2011 messaggi: 2508 | L'attuale legge elettorale permette ai partiti di scegliere il candidato, questo è il risultato: plurindagati,banditi, ignoranti, capre, la peggio feccia dilaga nel parlamento. | ||
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| farfalla5 |
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AG-STAFF COLLABORATORE![]() ![]() Registrato il: 17:21 16 gen 2008 messaggi: 12302 |
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| farfalla5 |
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AG-STAFF COLLABORATORE![]() ![]() Registrato il: 17:21 16 gen 2008 messaggi: 12302 |
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| farfalla5 |
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AG-STAFF COLLABORATORE![]() ![]() Registrato il: 17:21 16 gen 2008 messaggi: 12302 | Questo per me è troppo TESSILE: I SEGRETI DIETRO LA CRISI Viaggio nel tessile e nel lavoro nero. Francesca Mannocchi 11/10/ 2012 | ||
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| farfalla5 |
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AG-STAFF COLLABORATORE![]() ![]() Registrato il: 17:21 16 gen 2008 messaggi: 12302 | Leggete questo articolo fino in fondo.... Draghi shock: l’euro vivrà, voi morirete! Draghi shock: l’euro vivrà, voi morirete! Se, poniamo, la situazione in Grecia o Spagna peggiora ancora, e quei Paesi sono obbligati ad uscire dall’eurozona, esiste un piano per far sì che i mercati non collassino? Esiste una qualche rete di protezione strutturale, specialmente nell’area dei derivati? E la seconda domanda è: cosa accadrebbe della sua Emergency Liquidity Assistance che avete dato a Cipro, circa 10 miliardi di euro, se il Paese lascia l’eurozona? Il presidente risponde, Riportiamo i passaggi più significativi dell’articolo di un giornalista e scrittore italiano molto conosciuto, Maurizio Blondet, che ha voluto riportare sul suo sito di informazione EffediEffe delle frasi che il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha dichiarato in occasione della conferenza stampa della Bce del 4 Aprile scorso; frasi che nessun giornale ha colto, ma che, come leggerete, sono di fondamentale importanza alla luce del dibattito attuale sulla permanenza nell’euro. Le dichiarazioni di Draghi Un giornalista del sito Zero Hedge gli pone questa domanda: Lei sta ponendo domande così ipotetiche che non ho una risposta…beh, posso dare una risposta parziale. Questo tipo di domande sono formulate da gente che sottovaluta di gran lunga quel che l’euro significa per gli europei, per l’euro-area. Essi sottovalutano di molto la quantità di capitale politico che è stato investito nell’euro. È per questo che continuano a chiedere cose come: “Se l’euro si spacca? Se un Paese abbandona l’euro?”… Non è come una porta scorrevole. È una cosa molto importante. È un progetto dell’Unione Europea. Sicché spendete il fiato invano quando continuate a chiedere a gente come me “cosa accadrebbe se…”. Non esiste un piano B. In secondo luogo, la BCE ha mostrato la sua determinazione nel combattere ogni rischio di ridenominazione (sic). E l’OMT con le sue precise norme, ed agente entro il suo mandato, esiste appunto a questo scopo. Così rispondo alla sua prima domanda. La seconda domanda era sull’ELA, ma ancora una volta è subordinata a “se Cipro lascia…”. Di nuovo, non abbiamo in mente questo… Nessun piano B. Ma soprattutto ha dichiarato, La gente come me ha investito tutte le sue fortune, la sua autorità, carriere e prestigio nella costruzione dell’euro. Se l’euro si spacca, noi persone veramente importanti andiamo a pallino: perdiamo tutto, prestigio, carriere, autorità, soldi e potere. Perciò non ci sarà mai un’uscita dall’euro. Troppo grande è il capitale politico che ci abbiamo investito. Dunque forse per la prima volta, Draghi ha detto la verità: e la verità è che i vertici europei, i banchieri, gli eurocrati non stanno cercando di salvare gli europei, siano essi gli italiani, i ciprioti, i greci o gli spagnoli; stanno cercando di salvare a tutti i costi se stessi e l’euro. Pesantissima infatti la frase pronunciata in seguito da Draghi, “L’euro non è una porta scorrevole; l’euro è la porta della prigione che abbiamo chiuso a tripla mandata; e tanto peggio per voi, carcerati, se morirete di disoccupazione, fame e freddo”. Lo smantellamento dell’euro sarebbe per la Bce un vero e proprio suicidio politico, quindi non avverrà. Il commento di Blondet Alla fine dell’articolo, il giornalista italiano esprime il suo rammarico per la situazione del suo popolo e dichiara, Mi spiace per voi, italiani. Voi che a milioni perderete il lavoro perché avete voluto stare nell’euro «forte»; che vi suiciderete perché Equitalia vi chiede immense cifre che non avete come Imu per seconde case che non vi servono, che non potete permettervi ma che non potete vendere, perché le banche non danno i mutui; mi dispiace per voi che le avete provate tutte per tenere la testa fuori dall’acqua, e adesso non sapete più cosa fare, non avete più speranza; mi spiace per i vostri figli che sono senza lavoro, ma anche senza istruzione, conoscenze e cultura per andare all’estero a cercarlo – perché avete voluto e difeso la scuola «facile e di massa». Mi spiace per voi, soprattutto, perché anch’io oggi dipendo da voi, la mia pensione viene pagata dai giornalisti che sono al lavoro – e che vengono licenziati ormai a vagonate. Ma poi dice che la colpa è stata proprio nostra, Ma da un punto di vista oggettivo e spassionato, voi meritate di finire così. Perché in maggioranza schiacciante, vi siete occupati solo di calcio. Non di economia, «perché è difficile», né di politica, «perché tanto fanno quello che vogliono». Perché non avete studiato né lingue né mestieri reali, perché tanto «il benessere» era assicurato come tutti «i diritti» che vi dicevano di avere. Perché non avete capito come cambiava il mondo. Perché non esiste un popolo più provinciale, più abbandonato agli impulsi di pancia, più imperioso nel volerli soddisfatti subito e tutti, più ottusamente aggrappato ai propri interessi più corti e di breve respiro, più litigioso e incapace di unirsi di voi; incapace di scegliersi comandanti fra i migliori; più incivile e passatista ed arretrato culturalmente, più spregiante dell’intelligenza così rara fra voi; mai visto un popolo che espelle all’estero centinaia di migliaia di suoi giovani, i migliori, perché «troppo qualificati» per noi; mai visto un popolo più beotamente prono ad adorare gli idoli sbagliati, che vi venivano proposti all’adorazione di volta in vola. Un popolo così, non merita di vivere. Vi è piaciuto Ciampi. Avete venerato Veronesi, Saviano; avete deriso «i complottisti» che vi dicevano la verità, perché «il tg non lo dice». Se siete di sinistra, avete fatto di tutto per stroncare Renzi («infiltrato di destra») e preferito Bersani, ed ora sperate in Barca, perché è «un compagno» (un compagno che vi terrà dentro l’euro, la prigione dei popoli). Avete avuto gran rispetto di Monti. Avete voluto credere che il nemico interno è l’Evasore Fiscale anziché il Parassita Sociale, ancorché siate nel Paese che l’amministrazione pubblica tassa come gli stati scandinavi, ma dandovi servizi come gli africani. ![]() | ||
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| maraxma |
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AG-STAFF COLLABORATORE![]() Registrato il: 11:46 07 mar 2009 messaggi: 677 |
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