cervello


C'E' TRAFFICO, E IL CERVELLO VA IN TILT

Il Giornale OnlineROMA - Il traffico inquina anche il cervello determinandone un'alterazione dell'attività già dopo mezz'ora di esposizione agli scarichi diesel, alterazione che aumenta al crescere del tempo trascorso in mezzo al traffico. E' quanto scoperto da Paul Borm dell'università olandese di Zuyd, monitorando l'attività cerebrale di un gruppo di volontari con l'elettroencefalogramma (EEG), mentre questi venivano esposti a livelli di inquinamento atmosferico simili a quelli respirabili normalmente nel traffico cittadino delle ore di punta di un grosso centro metropolitano. Secondo quanto riferito sulla rivista Particle and Fibre Toxicology, il cervello reagisce all'inquinamento come in risposta allo stress e gli effetti perdurano anche nelle ore successive all'esposizione.

Sugli effetti deleteri dell'inquinamento atmosferico per la nostra salute si va via via accumulando una serie di dati incontrovertibili: dal cuore ai polmoni, niente sembra al riparo dai gas di scarico delle vetture, cervello co...[leggi tutto]

cervello   
Posted on mar 11 mar 2008, 09:39

il lobo temporale destro e le strutture associate del lobo limbico come interfaccia biologico con un universo interconnesso
Il Giornale OnlineÈ un articolo del 1998 di Melvin Morse. Il lobo temporale destro profondo e le strutture associate del lobo limbico sono chiaramente connessi alle esperienze religiose umane di ogni tipo, comprese le conversioni e le NDE. Il fatto che le esperienze religiose siano fondate sul funzionamento del cervello non ne diminuisce o ne svalorizza il loro significato spirituale. In realtà, la scoperta di un substrato neurologico per l'esperienza religiosa può essere utilizzata come prova oggettiva della realtà di tali esperienze. L'autore ipotizza che il lobo temporale destro permetta agli esseri umani di interagire con una realtà "non locale" al di fuori dello spazio e del tempo. L'esperienza clinica di accedere a tale realtà è una componente importante nell'esperienza religiosa. La teoria della fisica quantistica, secondo l'autore, ha valore in quanto offre una spiegazione teorica per molti ben documentati fenomeni che si verificano correntemente al di fuori del corrente modello scientifico teor...[leggi tutto]
cervello   coscienza   
Posted on mer 10 apr 2013, 18:07

DMT, IPERSPAZIO E OSSERVAZIONI A ∞D
di Riccardo Tristano Tuis


«Spazio e tempo non sono condizioni in cui viviamo; sono modi in cui pensiamo.»
Albert Einstein



Per dimostrare la difficoltà ad evadere dalle strutture mentali con cui siamo abituati a percepire la presunta realtà attorno a noi il matematico Edwin A. Abbott, nel lontano 1884, pubblicò Flatlandia. L'eroe del profondo ed ispirato racconto di Abbott si chiama Quadrato. Quadrato è un essere bidimensionale che vive a Flatlandia, un mondo piatto che ospita altre forme viventi di natura bidimensionale come lui. Un bel giorno Quadrato fa la straordinaria esperienza d'incontrare Sfera, un essere tridimensionale che interseca la piatta dimensione di Flatlandia apparendo nel suo soggiorno. Sfera gli spiega che proviene da un paese dove c'è una dimensione in più rispetto a Flatlandia. Inizialmente Quadrato, nella sua superstiziosa ignoranza, crede che Sfera sia solo un'entità maligna che tenta di raggirare il suo buon senso di essere bidimensionale ed oppone resistenza a que...[leggi tutto]
cervello   mente   pineale   
Posted on dom 26 lug 2009, 22:16

L’amore vince sul dolore, dimostra uno studio sul cervello
Il Giornale OnlineArticolo originale del 13 ottobre 2010 sul sito della Stanford School of Medicine

Traduzione a cura della redazione di coscienza.org - Erica Dellago e Clea Nardi


di Tracie White

Sentimenti di amore intenso e appassionato possono alleviare il dolore in modo straordinariamente efficace, analogamente agli antidolorifici o alle droghe illegali come la cocaina, secondo un nuovo studio della Stanford University School of Medicine. "Quando le persone si trovano in questa fase appassionante e divorante dell’amore, si verificano alterazioni significative nel loro stato d'animo che incidono sulla loro percezione del dolore", ha detto Sean Mackey, Dottore in Medicina, Dottorato di Ricerca, Direttore della Divisione di Terapia del Dolore, professore associato di anestesia e autore senior dello studio, pubblicato online il 13 ottobre su PLoS ONE, Public Library of Science One. "Stiamo iniziando a esaminare alcuni di questi sistemi di ricompensa nel cervello e come influenzano il dolore. Sono centri ...[leggi tutto]
cervello   amore   
Posted on gio 28 ott 2010, 16:01

Un 'buon' cervello? Tutta questione di ritmo
Il Giornale OnlineLa ricerca sui ritmi delle onde cerebrali e sul loro controllo può avere ricadute sulla comprensione di un'ampio gruppo di disturbi, dalla schizofrenia all'autismo fino alla depressione.

Le cellule cerebrali hanno bisogno di seguire specifici ritmi di attivazione per un corretto funzionamento cerebrale, ritmi che appaiono disturbati in malattie come la schizofrenia e l'autismo. Ora le ricerche di un gruppo di neuroscienziati dello Stanford University Medical Center sono riusciti a dimostrare che la precisa sintonizzazione delle frequenze di oscillazione di certi neuroni influisce sia sul modo in cui il cervello elabora l'informazione, riuscendo a dare anche una stima dell'impatto in termini di bit di informazione, sia sulla gestione del sentimento di gratificazione legato ai cosiddetti circuiti della ricompensa.

I risultati di questi studi sono pubblicati online da "Nature" e da "Science Express".

Da tempo era stato ipotizzato che il controllo delle cosiddette onde cerebrali "gamma", che ...[leggi tutto]
cervello   
Posted on lun 27 apr 2009, 16:16

Come, quando e perché la mente emerge
Il Giornale OnlineLe caratteristiche “uniche” dell’essere umano comprendono la coscienza di sé e degli altri, il linguaggio e la vita sociale. Su tutte queste capacità emerge uno speciale attributo umano che chiamiamo il possesso di una mente (Rose). Come, quando e perché la mente emerge?

A cominciare dagli anni Novanta del secolo scorso, i neuroscienziati hanno mostrato che la mente non sia altro che il “prodotto” del nostro cervello. L’essere umano- ha scritto Francis Crick- è “un fascio di neuroni”. La mente- ha sostenuto Damasio- è “una proprietà” del cervello”, il collegamento di insiemi di neuroni. Tutti i processi mentali, perfino i processi psichici più complessi, “derivano”- ha precisato Kandel- da “operazioni del cervello”. L’assunto cardine- ha aggiunto il premio Nobel per la medicina- è che ciò che comunemente chiamiamo mente rappresenta “un insieme di funzioni svolte dal cervello”.

Le neuroscienze, identificando mente e coscienza con la materia e il funzionamento del cervello, evitano di fa...[leggi tutto]
cervello   mente   coscienza   
Posted on mer 30 ott 2013, 13:55

La firma della coscienza catturata in scansioni cerebrali
di Anil Ananthaswamy

Una firma della coscienza è stata rilevata e ci porta un passo più vicini nel comprendere l'attività cerebrale sottostante ai processi consci e inconsci .
E' risultato che esiste uno schema di attività neurale simile ogni volta che diveniamo consci della stessa immagine, ma non se processiamo l'informazione dall'immagine inconsciamente.

Questi schemi di attività contrastanti ora possono essere rilevati tramite le scansioni cerebrali e un giorno potrebbero determinare se i pazienti con danni cerebrali sono consci. Possono anche essere usate per sondare la coscienza negli animali. "E' un lavoro molto emozionante", dice il neuroscienziato Raphaël Gaillard dell'Università di Cambridge, che non è stato coinvolto nel lavoro. "L'uso di una misura di riproducibilità per districare i processi consci e non consci è genuinamente nuovo". Gaillard ha mostrato precedentemente che questa attività coordinata nell'intero cervello è una delle firme della coscienza" .

Segnali coerenti

F...[leggi tutto]
cervello   coscienza   
Posted on mar 17 nov 2009, 22:34

Neuroscienze computazionali - Transizioni di fase nel cervello

Il Giornale OnlineGli strumenti matematici utilizzati per descrivere la dinamica dei liquidi sono in grado di spiegare come dall'attività cerebrale emergano le i caratteristici ritmi elettroencefalografici.

Le stesse regole che governano le molecole quando condensano dallo stato gassoso a quello liquido, o quando da quest'ultimo, gelando, passano allo stato solido possono essere applicate agli schemi di attività delle reti di neuroni del cervello umano.
"Le strutture formate a partire da un numero molto grande di unità possono esibire forti transizioni da uno stato all'altro, ossia quelle che i fisici chiamano transizioni di fase", ha affermato Jack Cowan, docente di matematica e neurologia all'Università di Chicago nel ciorso di una comunicazione al congresso annuale dell'American Association for the Advancement of Science in corso a Boston.

"E in prossimità di una transizione di fase accadono cose interessanti e strane", ha sottolineato Cowan. Il cervello a riposo produce un'attività casuale che potreb...[leggi tutto]

cervello   
Posted on sab 23 feb 2008, 19:03

Movimenti al rallentatore con le onde beta



Applicando debolissime correnti oscillanti al cuoio capelluto si può alterare l'intensità di questo tipo di onde cerebrali tanto da indurre modificazioni nella velocità dei movimenti.

Influendo sull'intensità di alcune onde cerebrali è possibile far sì che una persona si muova "al rallentatore": la scoperta, fatta da ricercatori dello University College di Londra, è pubblicata sull'ultimo numero di "Current Biology". Com'è noto, nell'attività elettrica complessiva del cervello rilevabile con l'elettroencefalogramma si possono identificare differenti tipi di onde cerebrali, che si differenziano per frequenza, localizzazione prevalente e correlazione con particolari stati della persona, per esempio veglia a occhi aperti, a occhi chiusi, sonno ecc.

"Abbiamo finalmente ottenuto la prova sperimentale diretta che le onde cerebrali influenzano il comportamento umano, in questo caso la velocità con cui è eseguito un movimento", ha osservato Peter Brown, che ha diretto lo studio. "Ciò implica che...[leggi tutto]
cervello   
Posted on ven 02 ott 2009, 16:14

Pi greco, la costante che va su tutto
Il Giornale Onlinedi Federica Sgorbissa

NOTIZIE – Pi greco. È stupefacente pensare che degli scienziati vadano a cercare una costante strutturale nell’organizzazione dei neuroni nel cervello e finiscano per trovare il valore pi… Scusate, vado per ordine perché sennò non si capisce. Le connessioni fra neuroni nel cervello (in tutto il sistema nervoso a dire il vero) formano una struttura estremamente complessa. Troppo complessa perché sia definita in origine da istruzioni precise (cioè a livello di ogni singola connessione) contenute nei geni. Quello che è contenuto nei geni sono presumibilmente delle regole di massima che stabiliscono le connessioni principali fra le varie macro-aree e poi delle regole di autorganizzazione, autorganizzazione che viene guidata dall’attività dei neuroni stessi. Gli scienziati da tempo stanno cercando di capire quali siano queste regole. Per esempio sembrano d’accordo sul fatto che valga quella grossolana che dice “cellule che sono in attività sincrona, si connettono”, ma è...[leggi tutto]
cervello   
Posted on gio 23 dic 2010, 20:40

Vai a pagina       >>