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«Vegetariani per il clima»

Il Giornale OnlineL'ex beatle Paul McCartney chiede al mondo di diventare vegetariano per combattere l'effetto serra- E si sorprende che altri gruppi ecologisti non lo propongano.

LO STUDIO: Meglio vegetariani che "locavori"

L'ex beatle Paul McCartney chiede al mondo di diventare vegetariano, un modo per combattere l'effetto serra e si sorprende che altri gruppi ecologisti non lo propongano. In un'intervista con il gruppo animalista Peta, McCartney ha detto che l'industria della carne è tra le maggiori responsabili del riscaldamento del pianeta.

"Il più grande cambiamento che ciascuno può fare nel proprio stile di vita è divenire vegetariano", dice la pop star aggiungendo: "Rivolgo un appello a tutti a riflettere sul prendere questa semplice decisione per aiutare il nostro prezioso ambiente e salvarlo per i bambini del futuro".

Un rapporto del 2006 delle Nazioni Unite rivela come l'allevamento del bestiame genera molti più gas responsabili dell'effetto serra che i trasporti.

21 aprile 2008


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Posted on mar 22 apr 2008, 22:00

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Posted on gio 01 gen 1970, 01:00

UNA BOMBA A OROLOGERIA NELL'ARTICO

Il Giornale Online
Inviata da skorpion75

di Giuseppe Caravita

Mentre i capi di stato si ingegnano per arginare la valanga finanziaria globale, il metano intrappolato nel permafrost sotto l'Artico in liquefazione potrebbe trasformarsi un una bomba climatica devastante. Ma per scoprirlo bisogna leggere i giornali stranieri.
Non sono così idiota da non capire che l'importanza e la gravità della crisi finanziaria globale o – su scala minore – della crisi di Alitalia, il "benaltrismo" fa andare il sangue alla testa e sono sempre restio a classificare in ordine rigorosamente gerarchico le emergenze. Però a volte la lettura concomitante di due notizie genera strani cortocircuiti. Così apprendo che, di fronte al terremoto finanziario, l'amministratore delegato della Francia ha lanciato l'idea di un vertice mondiale: il senso di urgenza che si respira è forte, le conseguenze della crisi in effetti sarebbero pesantissime per tutti, e mi spingo a dire soprattutto per i molti che stanno alla base della pirami...[Leggi tutto]

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Posted on mar 07 ott 2008, 09:45

CLIMA: BUCO OZONO SI RICHIUDERA' NEL GIRO DI 50-60 ANNI/ANSA

Il Giornale Online(ANSA) - ROMA, 31 AGO - Il buco dell'ozono dovrebbe richiudersi nel giro dei prossimi 50-60 anni. Una previsione che arriva utilizzando modelli matematici negli anni sempre piu' precisi, anche grazie a potenti pc, ma che soprattutto deve molto alle campagna di misurazione condotte da progetti internazionali ai quali ha partecipato in prima fila l'Italia.

A fare il punto su dieci anni di lavoro in questo campo sara' la presentazione del Cnr al quarto Simposio internazionale Sparc (Stratospheric Processes and their Role in Climate), un progetto internazionale del Wcrp (World Climate Research Programme), che vedra' 400 scienziati ed esperti da tutto il mondo confrontarsi dal 31 agosto al 5 settembre presso l'area della ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna. Al centro dei lavori lo studio della stratosfera, la regione atmosferica compresa fra 12 e 60 km di altezza.

''Negli ultimi dieci anni abbiamo utilizzato un ex aereo spia russo, l'M55, per volare fra i 15 e i 20 km ...[Leggi tutto]

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Posted on dom 31 ago 2008, 22:55

Batteri e nuvole
Il Giornale OnlineI microrganismi dispersi negli aerosol dell'alta atmosfera rappresentano circa un terzo dei nuclei di condensazione dei cristalli di ghiaccio presenti nelle nubi.

I batteri? Un elemento essenziale della dinamica meteorologica e climatica. Lo affermano i risultati di una ricerca condotta presso l'Università della California a San Diego e la Scripps Institution of Oceanography, pubblicata sull'ultimo numero di "Nature Geosciences".

Gli effetti sulla formazione delle nubi degli aerosol, ossia delle particelle microscopiche presenti nell'aria, sono uno degli aspetti più complessi da valutare in campo meteorologico e climatologico.

"Se comprendiamo le fonti dei nuclei di condensazione delle nuvole e la loro abbondanza relativa, possiamo determinare l'impatto delle differenti fonti sul clima", ha osservato Kerri Pratt, che ha diretto la ricerca.

In questo studio sono stati analizzati i dati ottenuti nel corso dell'Ice in Clouds Experiment - Layer Clouds (ICE-L) finanziato dalla National Scienc...[Leggi tutto]

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Posted on lun 18 mag 2009, 11:38

Africa unita nell'impegno sul clima. Il mondo si prepara a Copenhagen

Il Giornale OnlineL'Africa chiede compatta l'attenzione mondiale e dell'Unione Europea sui cambiamenti climatici: una grave minaccia per il continente che continua a subire gli effetti maggiori dell'inquinamento al quale contribuisce soltanto in minima parte

L'Africa non ci sta più e per una volta, messe da parte le infinite tensioni che la lacerano, chiede compatta l'attenzione mondiale e dell'Unione Europea sui cambiamenti climatici: una grave minaccia per il continente che continua a subire gli effetti maggiori dell'inquinamento al quale contribuisce soltanto in minima parte.

"La Dichiarazione di Algeri", piattaforma comune capace di far pesare la voce dell'Africa in vista di appuntamenti cruciali come il vertice sul Clima di Copenhagen, è stata adottata da una quarantina di ministri africani dell'Ambiente al termine della Conferenza africana sui cambiamenti climatici che si è chiusa oggi nella capitale maghrebina. "La politica della poltrona vuota è finita", ha dichiarato il ministro algerino del...[Leggi tutto]

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Posted on sab 22 nov 2008, 00:29

Il 2037 sarà l'anno delle catastrofi

Il Giornale Online

Clima e ambiente, i giovani italiani e britannici lanciano l'allarme: ecosistema compromesso, intervenire anche se è già troppo tardi

Pensando ai cambiamenti che potrebbero intervenire nei prossimi 30 anni, qual è quello che ti spaventa di più?
Che cosa spaventa di più i giovani italiani e britannici che guardano alla loro vita da qui a trent’anni? Il 2037 potrebbe essere l’anno dei disastri naturali, inquinamento, masse della popolazione mondiale spinte a migrare in fuga dalla povertà, rischio di destabilizzazione. È questo il quadro di sintesi di un sondaggio commissionato dall’ambasciata britannica a Roma e dal British Council e presentato al Convegno di Pontignano. I dati del sondaggio tra duemila britannici e italiani serviranno ai politici, imprenditori e opinion makers riuniti sotto la presidenza di Lord Chris Patten e Giuliano Amato come base di discussione sul tema dei «Climate Changes», i cambiamenti di clima che hanno un effetto a catena su crescita economica,...[Leggi tutto]

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Posted on gio 15 nov 2007, 11:01

Il clima che cambia minaccia la salute della Terra

Il Giornale OnlineI politici del mondo sono invitati a riflettere...

I cambiamenti del clima avranno un enorme impatto sulla salute umana, e per proteggere le popolazioni più indifese, quelle che ne risentiranno maggiormente, sono indispensabili azioni concrete, politiche e sanitarie. A richiamare, sulle pagine del BMJ, l'attenzione sulle conseguenze che il riscaldamento globale dell'ambiente potrebbe avere per la popolazione in termini di mortalità e malattie, sono alcuni esperti, tra cui A.J.McMichael, docente all'Australian National University, A.Nyong dell'Università di Jos in Nigeria, e C.Corvalan dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

I pericoli per la salute umana sono di tipo assai più essenziale di quelli che il riscaldamento globale potrà avere per il sistema economico mondiale, e i cambiamenti del clima stanno già cominciando a intaccare il nostro sistema di supporto naturale della vita: sono i rischi legati a ondate di calore, inondazioni, incendi, disastri naturali, a modificazion...[Leggi tutto]

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Posted on mer 19 mar 2008, 16:22

Cile: lago scompare in una notte


SANTIAGO DEL CILE, Cile -- Un fenomeno che ha fatto rimanere di stucco anche gli studiosi. Forse è colpa del caldo, ma il motivo dell’improvvisa scomparsa del lago andino Cachet 2 rimane in gran parte ancora un mistero: nel giro di poche ore il bacino, che si trova a oltre duemila chilometri da Santiago, è completamente sparito. La stessa cosa è accaduta l’anno scorso al lago Témpano.

Che la crisi climatica stia poco a poco risucchiando le risorse idriche del pianeta è noto ormai da tempo. Ma non è molto chiaro come questo fenomeno si stia sviluppando in Cile, dove in un anno sono spariti due grandi laghi di origine glaciale. La spiegazione data dagli esperti finora è il surriscaldamento globale, anche se non esiste una certezza assoluta.

In effetti a sorprendere è proprio la velocità a cui avviene la scomparsa di questi bacini. L’ultima vittima dello strano fenomeno è il lago Cachet 2, situato nella regione di Aysen, nel sud del Paese. Nella notte tra domenica e lunedì ...[Leggi tutto]

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Posted on lun 14 apr 2008, 09:36

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Posted on gio 01 gen 1970, 01:00

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