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Un brillamento inatteso sulla superficie di Giove

Il Giornale OnlineIl fenomeno si manifesta con un punto molto luminoso seguito da altri punti di aurora, tipicamente localizzati contro corrente rispetto al flusso di particelle cariche che si muove intorno al pianeta.

Gli scienziati di una collaborazione tra l’università di Colonia è l’università di Liegi hanno osservato, grazie alle immagini del telescopio spaziale Hubble, un inatteso punto luminoso sulla superficie di Giove causato dal satellite Io. Oltre a ospitare la più spettacolare attività vulcanica del sistema solare, Io è infatti l’origine di aurore sul pianeta gigante che sono molto simili a quelle boreali che si osservano sulla Terra in corrispondenza del Polo Nord.

Grazie a precedenti studi, i ricercatori hanno trovato che il fenomeno si manifesta con un punto molto luminoso seguito da altri punti di aurora. Questi ultimi tipicamente sono localizzati a valle rispetto al flusso di particelle cariche che si muove intorno al pianeta. Ora i planetologi belgi e tedeschi hanno scoperto ...[Leggi tutto]

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Posted on ven 21 mar 2008, 17:34

Su Giove è apparsa una nuova "macchia rossa"


Il pianeta Giove non è conosciuto solo per essere il più grande del Sistema Solare, ma anche per la famosa "macchia rossa". La macchia rossa di Giove è un'immenso vortice atmosferico, una sorta di uragano, che dura da almeno 300 anni. Infatti fu osservata per la prima volta dall'astronomo Cassini nel 1665. Il colore rosso potrebbe essere dovuto al metano che, secondo alcune simulazioni al computer dell'atmosfera di Giove, emergerebbe dagli strati più profondi del pianeta. La macchia rossa non è stata sempre uguale in questi secoli: è variata in dimensioni e anche nel colore, infatti spesso ha assunto tonalità che andavano dal rosato fino al bianco. Negli ultimi anni si è tornati ad un colore rosso più vivo. In ogni caso le dimensioni di questo vortice perenne sono davvero ragguardevoli: potrebbe contenere al suo interno ben due pianeti grandi quanto la Terra.



La novità

Nella primavera del 2006 apparve, vicino alla macchia rossa, una macchia rossa più piccola, che gli astronomi...[Leggi tutto]

giove   

Posted on sab 24 mag 2008, 10:36

Quando Giove sbuffa

Il Giornale Online
Due tempeste di gas bollenti grandi quanto interi continenti hanno squarciato l'atmosfera di Giove circa un anno fa. E ad osservarli c'erano gli astronomi dell'Università spagnola di País Vasco, che hanno presentato i loro risultati su Nature.
Giove è un timido. Le sole informazioni di cui dispongono gli scienziati sul suo conto derivano da queste violente tempeste, che ne attraversano periodicamente la superficie. Le osservazioni delle gigantesche eruzioni gassose, che si sono verificate nel marzo del 2007, hanno portato l'equipe di Agustín Sánchez-Lavega un po' più vicino a comprendere cosa si cela dietro l'intensa coltre dell'atmosfera del pianeta gigante.

Il gruppo ha monitorato l'attività eruttiva gassosa del pianeta utilizzando l'altissima risoluzione dell'Hubble Space Telescope della Nasa, l'Infrared Telescope Facility, anch'esso della Nasa, situato presso le isole Hawaii, e alcuni telescopi dalle isole Canarie (Spagna): una sinergia di apparecchiature, quindi, supportata d...[Leggi tutto]

giove   tempesta   

Posted on mar 29 gen 2008, 18:37

Un'altra Macchia rossa

Il Giornale Onlinedi Claudio Elidoro - Fonti: Johns Hopkins University APL, University of California – Berkeley

Da un paio d'anni a questa parte i planetologi stanno registrando un incremento considerevole nella turbolenza e nella violenza delle tempeste che caratterizzano gli strati più esterni di Giove. Un chiaro segnale che qualcosa stesse succedendo sul pianeta gigante lo si era percepito già nel dicembre 2005, allorchè fece la sua comparsa una seconda macchia rossa, successivamente battezzata Red Spot Jr. Un'idea che circola da tempo tra i planetologi è che su Giove siamo in presenza di un vero e proprio cambiamento climatico globale. Secondo Philip Marcus (UC Berkeley), per esempio, ci si aspetta di assistere a variazioni termiche superiori a 10 gradi centigradi, con un riscaldamento della fascia equatoriale e un corrispondente raffreddamento intorno al Polo sud.

Ottime ragioni, dunque, per tenere d'occhio Giove con la massima attenzione. Intorno al 10 maggio scorso il pianeta è stato oggetto...[Leggi tutto]

giove   

Posted on mar 17 giu 2008, 00:39

Uno sfregio sul viso di Giove
Il Giornale Online
di Giorgio Pontico

Roma - In questi giorni in cui tutti i riflettori sono puntati sulla Luna c'è un'altra entità del Sistema Solare che reclama il suo momento di gloria. Giove, il pianeta più grande tra i nove otto che orbitano intorno al Sole, sarebbe stato il bersaglio di un cometa molto simile a quella che nel 1994 entrò in collisione con l'enorme corpo celeste, la Shoemaker-Levy 9.

Ad accorgersi dei segni lasciati dall'impatto è stato un astronomo dilettante australiano, Anthony Wesley, che qualche giorno fa stava osservando il cielo dalla sua casa di Murrumbateman (New South Wales) quando ha notato nell'atmosfera di Giove alcuni segni di recente formazione che lasciavano presagire ad un impatto di un corpo estraneo non meglio specificato.

Inizialmente l'astrofilo credeva che quella strana macchia fosse uno dei satelliti di Giove, oppure l'ombra di uno di essi. Tuttavia questa ipotesi è stata subito accantonata vista l'incompatibilità con le dimensioni di questa cicatrice.

Gli a...[Leggi tutto]

giove   cometa   Quantico   

Posted on gio 23 lug 2009, 13:57

Giove e le sue Lune preparano un inverno nucleare sulla Terra

Il Giornale Online

Fenomeni inspiegabili stanno avendo luogo su Giove, il più grande pianeta del sistema solare. Il gigante di gas è stato tranquillo per centinaia di anni. Tuttavia, due nuove macchie rosse si sono formate nella sua atmosfera nel corso degli ultimi tre anni. Ognuna di loro è cinque o dieci volte più grande della Terra.

Misteriosi fenomeni si svolgono anche su Europa, uno delle sue lune più grandi. I suoi poli ghiacciati si sono spostati di 90 gradi ed hanno cambiato la loro posizione rispetto all'equatore, nel maggio del corrente anno.

Giove è l'unico pianeta nel sistema solare che presenta reazioni termonucleari in atto nelle sue pronfodità. Questo processo del pianeta è simile a quello delle stelle, anche se Giove produce molta meno energia a seguito del processo. Inutile dire che il sistema solare potrebbe subire una tremenda esplosione in caso qualcosa vada storto all'interno del suo più grande pianeta. L'onda esplosiva raggiungerebbe la Terra e distruggerebbe ogni organi...[Leggi tutto]

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Posted on sab 06 set 2008, 23:25

Giove

Le nane brune sono state definite come stelle che non si sono mai "accese". La spiegazione risiede nella massa posseduta da questi oggetti al momento della loro formazione. Sappiamo che le stelle "accese" sono sfere di gas incandescente, per lo più idrogeno ed elio. Al loro centro, le particelle del gas, sovrastate dalla massa degli strati più esterni, sono sottoposte a pressioni e temperature eccezionali. In queste condizioni l'idrogeno si fonde per formare elio. L'energia prodotta in questo processo si propaga fino alla superficie per poi diffondersi nello spazio, sotto forma di luce e calore. Nel caso delle nane brune, non c'è abbastanza massa. In pratica, gli strati esterni non hanno una massa sufficiente da riuscire a creare, nel centro, le condizioni necessarie per la fusione dell'idrogeno. Così la sfera di gas non riesce ad accendersi.
Le nane brune sono così chiamate per le loro dimensioni, piccole se paragonate alle normali stelle, e per il loro colore rosso scuro. Ancor...[Leggi tutto]

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Posted by deg on dom 25 mag 2008, 13:09

L'impressionante migrazione dei poli di Europa

Il Giornale OnlineIl vasto oceano sotterraneo potrebbe anche ospitare forme di vita extra-terrestre, grazie al calore prodotto dalle forze mareali generate da Giove.

I poli di Europa, il satellite di Giove, sarebbero migrati nel corso del tempo di quasi 90°, secondo quanto riferisce su "Nature" un gruppo di ricercatori della Carnegie Institution e dell'Università della California a Santa Cruz. Ciò suggerisce che su quel satellite dovrebbe esserci, al di sotto della crosta ghiacciata, un vasto oceano liquido che potrebbe anche ospitare, dicono i ricercatori, forme di vita extra-terrestre.
I ricercatori hanno sfruttato le immagini riprese delle sonde Voyager, Galileo e New Horizons per mappare diverse grandi depressioni dalla forma ad arco che si estendono sulla superficie di Europa, il cui raggio, di circa 1500 chilometri, è di poco inferire a quello della nostra Luna.

Confrontando la struttura delle depressioni con le fratture che sarebbero risultate dagli stress provocati dalla migrazione dell'asse ...[Leggi tutto]

giove   europa   

Posted on mer 14 mag 2008, 11:08

ESA e NASA insieme prima su Giove e poi su Titano

NEWS SPAZIO :- Ad un meeting svoltosi la scorsa settimana a Washington funzionari NASA ed ESA hanno deciso di intraprendere insieme due missioni spaziali: la prima per studiare Giove e le sue quattro lune maggiori, e la seconda per visitare Titano, la luna più grande di Saturno, ed Enceladus.
Europa Jupiter System Mission e Titan Saturn System Mission sono i nomi delle due missioni e rappresentano il risultato della fusione di precedenti idee "separate".

Nel 2007 la NASA relizzò quattro mission concept, diventate poi nel 2008 due proposte: una era un veicolo orbitale per esplorare Europa, la luna ghiacciata di Giove, ed il suo oceano d'acqua sotterraneo. L'altra proposta era una sonda orbitale per Titano.
Sempre nel 2007 l'ESA aveva iniziato una competizione per selezionare una missione nell'ambito della propria Cosmic Vision 2015-2025. Anche qui due finaliste, le missioni Laplace e Tandem. La prima per orbitare intorno a Giove e magari atterrare su Europa, la seconda per orbitare intor...[Leggi tutto]

giove   sistema solare   

Posted on ven 20 feb 2009, 12:30

Uragani come bolle di sapone


Bolle di sapone per studiare le turbolenze delle atmosfere dei pianeti.

Lo studio di una piccola bolla di sapone può aiutare a capire la Grande macchia rossa di Giove e uragani sulla Terra. È quanto afferma uno studio recentemente pubblicato dalla rivista Physical Review Letters.

Hamid Kellay, ricercatore dell’Università di Bordeax 1, e autore della pubblicazione, ha realizzato in laboratorio un mini-pianeta con una bolla di sapone. Anzi metà. I ricercatori francesi hanno creato un emisfero di sapone che permette di osservare i moti convettivi caratteristici dei fenomeni turbolenti.

Le pellicole di sapone sono già state usate per studiare dei modelli dell’atmosfera dei pianeti. Come le atmosfere, infatti, sono sistemi molto sottili se confrontati con la loro estensione. Ma su una pellicola di sapone piatta i moti turbolenti si sviluppano solo in coppie di vortici, come uragani gemelli che ruotano in direzioni opposte e non è possibile produrre tempeste singole come quelle che s...[Leggi tutto]

giove   

Posted on sab 19 apr 2008, 17:29

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