meditazione


Il Qi Gong e la respirazione negli esercizi di rilassamento

Il Giornale Onlinearticolo redatto dal Maestro Isidoro Li Pira

La respirazione è un altra delle componenti più importanti negli esercizi di Qi Gong. È definita come un "metodo di regolazione" (Tui Na Xi Fa) o più semplicemente "metodo del respiro (Tui Na Fa). È l'elemento dinamico nel corpo umano per il mezzo del quale si possono creare manifestazioni. Individuato, in senso "microcosmico e rapportato alla natura umana, come l'elemento "uomo", è tutto ciò che si muove cambia e genera all'interno di quest'ultimo. Dalla respirazione infatti dipendono tutte le combinazioni alchimistiche prodotte durante la pratica della meditazione Qi Gong.

Alla respirazione sono legate la mente, che ne ordina il movimento e decodifica le sensazioni, ed il corpo che si manifesta per mezzo di essa. Il rapporto è inscindibile ed è fortemente regolato da quella interdipendenza che ne illustra i principi.

Numerose, le tecniche di respirazione negli esercizi di meditazione si evolvono tutte dalle seguenti tre esecuzioni pratiche: ...[leggi tutto]

meditazione   qigong   
Posted on dom 15 giu 2008, 23:19

La meditazione modifica la struttura del cervello

Il 30 Gennaio su Psychiatry Research: Neuroimaging, si troveranno i risultati di uno studio del Massachusetts General Hospital (MGH) che ha documentato gli effetti della meditazione nella materia grigia del cervello.
Dallo studio risulta che la sensazione di benessere provata dai praticanti di meditazione non è solo frutto del rilassamento, ma è stata osservata una modifica nella struttura del cervello. Sono state registrate immagini di RM del cervello di 16 partecipanti, due settimane prima e dopo un Programma di 8 settimane "Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR)" presso il Center for Mindfulness della University of Massachusetts. Sono state registrate le immagini di RM anche per un gruppo di controllo di non meditatori nello stesso periodo temporale. La meditazione si concentrava sulla consapevolezza delle sensazioni senza giudizio, sulle emozioni e lo stato della mente e i partecipanti hanno tenuto traccia del tempo imegnato a praticarla.
I partecipanti hanno impiegato in media 2...[leggi tutto]
meditazione   
Posted on lun 24 gen 2011, 20:07

Salute: Meditazione Dimezza Rischio Attacco Cardiaco
Il Giornale Online(ANSA) - ROMA, 17 NOV - La meditazione trascendentale, associata al consueto trattamento con i farmaci, puo' dimezzare il rischio di attacco cardiaco e ictus in chi soffre di patologie a livello delle coronarie. A dimostrarlo e' stato uno studio condotto da Robert Schneider della Maharishi University of Management di Fairfield, Iowa (Stati Uniti), in collaborazione con l'endocrinologo Theodore Kotchen del Medical College del Wisconsin a Milwaukee.

Lo studio e' stato ripreso online sul sito di Science. I ricercatori americani hanno preso in considerazione 201 pazienti con un restringimento a livello delle arterie coronarie, quelle che portano il sangue al cuore. I pazienti, tutti in terapia con farmaci per abbassare la pressione sanguigna, sono stati divisi in due gruppi, ad uno dei quali e' stato chiesto di praticare la meditazione per 15-20 minuti al giorno seguendo le istruzioni di un maestro.

Dopo cinque anni, i pazienti che si erano contemporaneamente sottoposti a trattamento farmaco...[leggi tutto]
meditazione   cuore   
Posted on mer 18 nov 2009, 17:03

Scienza e Coscienza


Uno storico esperimento scientifico sulla sincronizzazione tra le onde elettroencefalografiche cerebrali di due gruppi di meditatori a più di 200 kilometri di distanza è stato sviluppato e condotto dal Dott. Nitamo Montecucco dell’Istituto Cyber Ricerche Olistiche del Villaggio Globale di Bagni di Lucca, in collaborazione con il Club di Budapest, e con il supporto tecnico scientifico del Dr. William Giroldini (Elemaya) e del Dr. Alessandro Marraccini (A.M.Computer).

L’esperimento - svolto in concomitanza con il Giornata della Meditazione/Preghiera Globale della Pace del 20 Maggio 2007, a cui hanno partecipato circa un milione di persone in 54 Paesi del mondo - è stato condotto con due elettroencefalografi computerizzati “Brain Olotester 412" sincronizzati tra loro al centesimo di secondo tramite dispositivi satellitari. I risultati hanno evidenziato una correlazione statistica altamente significativa tra i due gruppi, con una sincronizzazione media dello 0,64 %, e con picchi massimi del...[leggi tutto]
meditazione   coscienza   
Posted on mar 24 lug 2007, 19:49

La meditazione batte i farmaci


Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience, lo zen ha un effetto analgesico. Durante l'esercizio della concentrazione "positiva", nel cervello si accendono alcune aree e se ne spengono delle altre in un'azione "combinata" che riduce la sofferenza anche del 40%

di Adele Sarno

ROMA - Altro che analgesici: quando il dolore è troppo forte basta un'ora di meditazione. La capacità di concentrare la propria mente e liberarla dai pensieri negativi, infatti, avrebbe il potere di ridurre l'intensità del dolore fino al 40%. Non solo, abbasserebbe del 57% anche quella sensazione spiacevole che segue la sofferenza. Queste "certezze" sono il punto d'arrivo di uno studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, secondo il quale lo zen batte i farmaci perché è in grado di influenzare l'attività delle aree cerebrali che controllano lo stimolo doloroso, regolandone il grado di intensità. In altre parole, dicono i ricercatori del Wake Forest Baptist Medical Center di Winston-Salem (Usa), la ...[leggi tutto]
meditazione   
Posted on mar 28 giu 2011, 13:31

Meditare sul respiro

Il Giornale OnlineL'attenzione al respiro è alla base di ogni tecnica di meditazione. Allenandosi ad accompagnare, con gli occhi della mente, il fluire dell'aria dall'esterno all'interno, e viceversa, per focalizzare la consapevoleza su un livello di quiete e silenzio.

Il primo aspetto evidente, quando ci impegniamo in una pratica meditativa con una certa costanza e applicazione, è il notevole rallentamento di tutto il processo psicofisico, simile a un cambio di marcia o di velocità.

L’eccitato e compulsivo indaffararsi di mente e corpo, a cui siamo abituati durante la vita ordinaria, subisce una decelerazione. Non si tratta di un arresto completo, ma, inizialmente, appare come una diminuzione di velocità del pensiero frenetico e del flusso agitato e inarrestabile delle azioni.

In seguito, forse, la decelerazione diventa più ampia, costituendo una delle basi fondamentali per l’emergere di una stabile pace interiore.

A qualunque livello avvenga, si tratta comunque di un rallentamento benefico e salutare per...[leggi tutto]

meditazione   
Posted on lun 24 set 2007, 23:38

Effetti benefici della meditazione
Il Giornale OnlineAMANDA GARDNER - HealthDay News/U.S. News & World Report

Secondo ricerche recenti, alcune delle qualità di cui oggi il mondo ha maggiormente bisogno, come amore, benevolenza e compassione, possono essere insegnate.

La tecnologia del trattamento delle immagini evidenzia come nel cervello delle persone che praticano una meditazione finalizzata all’acquisizione di queste qualità, si verificano dei cambiamenti che consentono loro di percepire in modo più chiaro le sensazioni provate dagli altri.

Secondo il coautore della ricerca, Antoine Lutz, scienziato associato dell’Università del Wisconsin-Madison, ci si può esercitare a comportarsi con maggiore benevolenza e altruismo.

Lutz spiega che lo studio si proponeva di verificare se determinate qualità che formano il comportamento altruistico potevano essere considerate come abilità da insegnare e su cui potersi esercitare.

Analogamente a quanto accade per l’esercizio e la formazione nello sport o nella musica, attività che determinano cambiame...[leggi tutto]
meditazione   emozioni   
Posted on mar 06 gen 2009, 17:39

La concentrazione come scienza "Vanno scelte le cose da fare"
Il Giornale OnlineOggi i tappi nelle orecchie, domani il laser. Come aiutare il cervello a rimanere assorto
di JOHN TIERNEY

Si può impazzire cercando di continuare a svolgere più mansioni insieme. O si può ammettere che le capacità cerebrali che abbiamo per elaborare le informazioni sono limitate, e accentuarne l'aspetto positivo, raggiungendo le soddisfazioni di quella che Winifred Gallagher, autrice di una guida sulla scienza della concentrazione, chiama "una vita concentrata".

Quando accade qualcosa di interessante, ciò tende ad avere la meglio sull'attenzione del cervello, anche se quell'involontario impulso dal basso può essere volontariamente superato da un processo dall'alto che Robert Desimone, direttore del McGovern Institute for Brain Research all'Mit, definisce "concorrenza innata".

Desimone e i suoi colleghi hanno scoperto che i neuroni della corteccia prefrontale - il centro di programmazione del cervello - iniziano a oscillare all'unisono e inviano segnali che impongono alla corteccia visiva...[leggi tutto]
meditazione   
Posted on dom 31 mag 2009, 12:20

IL QI

Il Giornale OnlineMentre abbiamo considerato il Qi come l'interfaccia tra la mente e il corpo, potremmo definire lo Yi il "primus inter pares" e il "traìt d'union" tra Li (dimensione fisica) e Qi (dimensione energetica). Con Yi le potenzialità del corpo, normalmente limitate alla forza dei muscoli e dei movimenti veloci, possono essere elevate a massimi livelli grazie all'utilizzo cosciente del potere dell'energia interna.

Lo Yi può essere allenato come si allena un arto, cominciando con piccoli esercizi di immaginazione creativa, fino ad arrivare alle sofisticate tecniche messe a punto da generazioni di maestri nel corso dei secoli, quali l'imitazione degli animali e dei fenomeni naturali (il turbinare del vento, la potenza devastatrice del lampo, il fuoco, l'acqua) che creano un'identificazione in grado di sviluppare straordinari poteri fisici e mentali.

La pratica dell'imitazione simbolica dei movimenti degli animali e delle forze della natura è la chiave d'accesso per trascendere i limiti fisici impos...[leggi tutto]

meditazione   mente   
Posted on mer 08 ago 2007, 01:15

Meditazione buddista: quanto fa bene al cervello?
Il Giornale OnlineMigliora l'attenzione, l'autocontrollo e l'empatia. E forse rallenta l'invecchiamento. Lo spiega a Wired.it (con molta cautela) il neuroscienziato Clifford Saron, a Genova per il Festival della Scienza

di Gabriele De Palma


Si possono misurare gli effetti della meditazione sull'essere umano? È questa la domanda che si sono posti i ricercatori che hanno ideato e condotto il Shamatha Project , uno studio che ha l'ambizione di descrivere quel che succede a chi si sottopone a una pratica costante di meditazione. In questo caso la tecnica è quella particolare del Samatha buddista (solo una delle varie tecniche esistenti ), che consiste prevalentemente nel migliorare l'attenzione. “Il primo equivoco che devo sbrogliare quando parlo del progetto è che la meditazione equivalga a non pensare a nulla, a svuotare la mente, mentre i precetti di chi pratica Samatha sono esattamente l'opposto”, spiega Clifford Saron, professore all' università della California Davis. Il Shamatha Project, avviato nel ...[leggi tutto]
meditazione   
Posted on ven 28 ott 2011, 15:21

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