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I misteriosi rapporti cataro-templari

Il Giornale Onlinedi Vincenzo Poma

Rispondo con una serie di riflessioni ad una precisa domanda rivoltami tempo fa a proposito dei conturbanti rapporti intercorsi tra i catari e i templari, sottolinenando per prima cosa che bisogna scavare a fondo per scoprire la ragione occulta del perché i secondi, durante la persecuzione e l’annientamento dei catari ad opera dei crociati di Innocenzo III fatti scatenare nei territori della Linguadoca a partire dal 1209, mantennero un misterioso quanto inquietante comportamento di neutralità, per non dire di occulta partigianeria, visto che alcuni storici concordano sul fatto che i cavalieri del Tempio aiutarono in qualche caso alcuni catari a sfuggire alla cattura e al bruciamento sul rogo.

Innanzitutto bisogna dire che i Catari, i misteriosi Boni Homines che tanta paura misero alla Chiesa per le loro teorie ritenute estremamente “eretiche”, di sicuro erano entrati in possesso di qualche reperto materiale o documentale assai scottante, altrimenti non si spiega l’acca...[leggi tutto]

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Posted on gio 20 set 2007, 23:47

I Templari adoravano la Sindone
Il Giornale Online

La scoperta - L’autrice lavora nell’Archivio segreto della Santa Sede

La studiosa vaticana: «Ho le carte, i Templari adoravano la Sindone»

«L’idolo per cui furono condannati era Cristo»



by mondoantico

CITTÀ DEL VATICANO - Ora lo sappiamo: i Templari, in effetti, adoravano un «idolo barbuto». Però non era Bafometto, come volevano gli inquisitori che li processarono per arrivare a sciogliere nel 1314 l’ordine più potente e illustre del medioevo cristiano, il «grande complotto innescato nel 1307 dal re di Francia Filippo IV il Bello». E non era neanche un idolo, in verità, per quanto senza dubbio fosse barbuto: l’oggetto della loro venerazione era la Sindone, il telo di lino che secondo la tradizione avvolse il corpo di Gesù e ne reca impressa l’immagine.

Furono i Cavalieri a custodire in gran segreto la Sindone nel secolo e mezzo in cui se ne perdono le tracce, dal saccheggio di Costantinopoli del 1204 alla ricomparsa in Europa a metà del Trecento. Si tratta di argomenti sui quali fioccano l...[leggi tutto]
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Posted on gio 09 apr 2009, 13:00

Giacobbo riporta Voyager a L'Aquila: NUOVE RICERCHE SUI TEMPLARI E COLLEMAGGIO

Il Giornale OnlineL'Aquila, 8 apr. - I rapporti e gli eventi che legano indissolubilmente i Templari a L'Aquila e a Collemaggio emergono del tutto inediti, o non studiati a sufficienza, grazie alle ricerche del giornalista Roberto Giacobbo, l'inventore di una delle migliori trasmissioni televisive europee: Voyager. "A L'Aquila - rivela Giacobbo - c'è un pezzo di storia dell'umanità e ci sono delle oggettività che ne farebbero uno dei centri culturali più importanti al mondo".

Video

La troupe di Voyager sta effettuando le riprese in città da alcuni giorni nei luoghi più interessanti: Collemaggio, ovviamente, ma anche la Fontana delle 99 Cannelle, il monastero di Santo Spirito e il borgo fortificato di Ocre. "Credo che le domande che ci porremo, e che porremo, in base ad elementi emersi da studi e ricerche sui Templari - dice Roberto Giacobbo a IlCapoluogo-Aquilatv - potrebbero fare di questa basilica e della sua storia un sito di primario interesse. Tanti fanno fortuna con poco. Qui a L'Aquila c'è davvero ...[leggi tutto]

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Posted on mer 09 apr 2008, 22:55

La vera storia di Mago Merlino

Il Giornale Onlinea cura di P. Cangemi

Entrare nella foresta di Brocéliande, in Bretagna, o meglio in quello che ne rimane, ossia la foresta di Paimpont, è come penetrare in un sogno. Il bosco delle fate e dei miraggi, che in un passato apparentemente lontano fu sacro ai Celti, custodisce le avventure dei Cavalieri della Tavola Rotonda e di altre antiche leggende bretoni. È l’etimologia stessa del suo nome, del resto, a chiarire che questo è un luogo diverso da qualsiasi altro. Esso deriva da broc, ponte, eli, Dio, e ana, l’anima della terra: è un ponte fra cielo e terra, dunque, Brocéliande. Per i Celti il nome Brokéliande significava “Terra del Grande Tempio”.

E che si tratti di un tempio da incutere rispetto nel calpestarlo, non vi sono dubbi. Chiunque attraversi questi luoghi benedetti da Dio, anche senza avere grandi doti spirituali, sente la sua anima toccata da una nota che non sentiva da tempo, l’antico diventa attuale. Un tempo, fra le sue rocce rosse e ferruginose che hanno la virtù di influire...[leggi tutto]

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Posted on gio 01 nov 2007, 19:33

MARIA DI MAGDALA ED IL GRANDE SEGRETO TEMPLARE

Il Giornale OnlineRiflettendo su fatti storici e biblici, seppure personalmente ritenga che la Bibbia (nella sua seconda parte: N.T.) non sia un documento “molto veritiero”, riconosco che è certamente uno scritto ,seppur postumo ai tempi, dei pochi che raccontano, a volte in modo leggendario e mitico, un pezzo di storia dell’umanità. Non parlerò della discendenza merovingia dalla dinastia di Gesù e quindi di Davide per il fatto che, non solo lo metto in dubbio, ma ritengo sia una delle “bufale” più grandi che da circa un secolo e mezzo qualcuno cerca di propinare.

Inizierò con Maria Maddalena, tenendo presente la Torre Magdala (con la M rovesciata), che l’abate Saunière fece erigere a Rennes le Chateau. Bisogna ben considerare il rovesciamento delle lettere, specialmente quelle indicanti un nome, poiché si tratta di un uso che i Templari facevano per indicare nomi o personaggi che "volutamente", da parte di chi ne aveva interesse, erano stati male indicati nei secoli. Non dico che Saunière fosse un neote...[leggi tutto]

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Posted on gio 13 mar 2008, 23:12

Insediamenti templari nella Murgia una relazione a Gravina
Il Giornale Online

di Vito Ricci

Relazione tenuta al convegno Ordine del Tempio, Cavalieri, Uomini e Martiri, Gravina in Puglia, 9 giugno 2007

La presenza dei Templari in Italia riguardava tanto le regioni settentrionali (ad esempio lungo la via Francigena, una delle arterie principali lungo le quali i pellegrini dalla Francia giungevano a Roma), quanto nelle regioni meridionali e, tra queste, un sicuro ruolo di preminenza fu svolto dalla Puglia per la posizione strategica occupata da questa regione da sempre crocevia tra Occidente ed Oriente. La causa dell’espansione dei Templari in Italia è da ricondurre a due motivazioni principali: la viabilità terrestre e la possibilità di adoperare i porti, in modo speciale quelli della costa pugliese (Manfredonia, Barletta, Trani, Molfetta, Bari, Brindisi), per l’imbarco verso la Terra Santa dei pellegrini e dei Crociati ed il loro rientro, nonché per la spedizione di vettovagliamento e derrate alimentari alle guarnigioni templari in Outremer.

Nelle zone interne del...[leggi tutto]
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Posted on lun 12 apr 2010, 22:09

Rivive il mito dei Templari.

Il Giornale OnlineL'affresco sul gruppo dei flagellanti testimonia la centralità dell'Ordine cavalleresco nella vita religiosa del tempo. I monaci nel 1280 amministravano beni e terre in alto Lazio e Toscana. Svolgevano anche assistenza e apostolato. La chiesa di San Bevignate nel quartiere Monteluce di Perugia sta per diventare un importante centro di documentazione per la storia dei Templari in Europa.

Non si poteva scegliere una sede migliore di questa per documentare la presenza sul continente dell'Ordine dei monaci guerrieri, difensori del Tempio di Gerusalemme e dei Cristiani in Palestina. I Templari edificarono in Italia, Malta, Francia e Spagna una grande quantità di chiese, castelli e magioni.

La chiesa di San Bevignate nel quartiere Monteluce di Perugia sta per diventare un importante centro di documentazione per la storia dei Templari in Europa.

Non si poteva scegliere una sede migliore di questa per documentare la presenza sul continente dell'Ordine dei monaci guerrieri, difensori del Tempio d...[leggi tutto]

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Posted on dom 06 gen 2008, 01:34

Napoli scopre il mito dei templari

(ilmattino.it)


Napoli non finisce di stupire. Nel sottosuolo il mito si rinnova. L'ultima scoperta degli archeologi e speleologi -come ha rivelato in un suo servizio esclusivo il quotidiano Il Mattino- riguarda l'Ordine dei Templari. Dodici croci incise sui muri di un antico acquedotto, a 35 metri di profondità dal manto stradale. Lì sotto c'è la città greca e poi romana, seguita dai segni della Cristianità. In questo caso, un percorso stretto e tortuoso, che va dalla chiesa di Pietrasanta al palazzo del principe di Sansevero. Tra pochi mesi sarà tutto visitabile, grazie alla "Macchina del tempo", l'associazione speleologica che sta mettendo a nudo i segreti della basilica.
Per ora, sulla presenza dei Templari in quel punto, si fanno solo congetture. Una di queste è la seguente: la chiesa di Pietrasanta (che in origine fu dedicata alla Vergine col nome di Santa Maria Maggiore) fu edificata sull'impianto romano del tempio di Diana, che a sua volta sorse sul tempio greco di Iside, dea raff...[leggi tutto]
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Posted on gio 05 mag 2011, 16:20

Io, Maestro Massone

Il Giornale Onlinea cura dello Staff di

PRESENTAZIONE
C’e’ chi non si nasconde nell’ammettere d’essere Massone, ritenendo che solo una corretta interpretazione possa far luce su un movimento di pensiero che nel corso dell’ultimo millennio è stato sempre coerente con i suoi principi ed ha generato illustri personaggi che molto hanno dato all’umanità. Mi chiamo Dante e sono da parecchi anni affiliato alla Massoneria. Sono stato iniziato in Panama molti anni fa, in seguito alla richiesta di una carissima persona. Il mio percorso verso questa direzione parte da molto tempo addietro, probabilmente era insito nel DNA poiché il mio bisnonno, agiato nobile dell’entroterra marchigiano proveniente dalla Francia, di punto in bianco ritenne corretto seguire Garibaldi (eccellente esempio di Maestro Massone) nella sua lotta per i diritti di libertà, uguaglianza e fratellanza.

Devo affermare che fui tentato di entrare anche in un occasione precedente, quando ricoprivo la carica d’amministratore di un emergente imp...[leggi tutto]

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Posted on gio 20 mar 2008, 22:50

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Posted on gio 01 gen 1970, 01:00

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