«Asteroide verso la Terra!» Falso allarme

Il Giornale Online
L'impatto previsto per il 13 dicembre. In realtà si tratta del passaggio ravvicinato della sonda Rosetta dell'Esa

È successo l’8 novembre scorso, all’insaputa del mondo intero. Fra la ristretta cerchia degli scienziati dell’International astronomical Union (IAU) che studiano gli asteroidi, è scattato l’allarme rosso. Un macigno spaziale, tra 20 e 30 metri di diametro, tutto sommato piccolo, ma velocissimo (45.000 km/h), stava puntando verso la Terra e minacciava di colpirla la notte del 13 dicembre. Frenetiche ore di calcoli per stabilire le probabilità dello scontro e, eventualmente, la località minacciata e gli effetti dell’impatto. All’asteroide killer veniva attribuita la sigla 2007 VN84. E già qualcuno evocava un cataclisma simile a quello di Tunguska, nel 1908, quando un corpo spaziale più o meno delle stesse dimensioni colpì la Siberia, abbattendo 2.000 km quadrati di foreste.

Infatti, se 2007 VN84 fosse caduto sulla Terra, sarebbe esploso in aria a circa 15.000 metri d’altezza, liberando un’energia pari a un quinto della bomba atomica di Hiroshima, con conseguenze disastrose per il territorio sottostante.

L'EQUIVOCO – A questo punto, il colpo di scena. Denis Denisenko, un giovane astronomo russo di 36 anni, si rende conto che l’orbita del proiettile cosmico ha molte caratteristiche in comune con quella di una navicella interplanetaria dell’Agenzia spaziale europea (Esa) battezzata «Rosetta», che dal 2004 volteggia fra la Terra e gli altri pianeti col compito di analizzare da vicino comete e asteroidi. Qualche verifica e poi gli scienziati dell’IAU possono tirare un respiro di sollievo. A sfiorare la Terra, passando ad appena 5600 km sopra il Pacifico, sarebbe stata «Rosetta», e non un asteroide.

Si sarebbe trattato, come poi di fatto è avvenuto, di un «passaggio radente», previsto dai piani di volo, utile per imprimere un’accelerazione alla sonda spaziale e farle proseguire la sua corsa a caccia di corpi minori del sistema solare. Un passaggio radente, per altro, atteso dagli astrofili di mezzo mondo, compresi quelli italiani dell’Associazione Friulana di Astronomia e Meteorologia, i quali, il 13 notte, dal loro osservatorio di Remanzacco (Udine) hanno registrato in un video lo sfrecciare della navicella fra le stelle.

IL FALSO ALLARME PARTITO DALL'ARIZONA –
A scoprire il presunto asteroide killer erano stati gli astronomi dell’università dell’Arizona, attraverso il telescopio “Catalina Sky Survey”, che si trova nelle alture a Nord di Tucson e che fa parte di una rete di osservatori dedicata alla ricerca dei ‘NEO’ (Near Earth Objects), gli oggetti cosmici che passano vicino alla Terra, e dei ‘PHA’ (Potentially Hazardous Asteroid), una sottospecie di NEO che, avvicinandosi troppo, possono colpire la Terra. Sebbene il corpo principale della navicella ‘Rosetta’ sia un cubo di 2 metri di lato, esso è apparsa molto più grande al telescopio “Catalina” a causa dei suoi pannelli solari fotovoltatici che, essendo lunghi una trentina di metri, riflettono più luce solare rispetto al corpo centrale. Di qui l’equivoco che l’oggetto avvistato fosse un asteroide roccioso di oltre venti metri di diametro.

Il malinteso, sebbene sia stato utile a mettere alla prova il servizio di sorveglianza anti asteroidi, non è stato superato senza polemiche. I responsabili dell’IAU, in un comunicato stampa in cui riconoscono l’errore, lamentano tuttavia il fatto che le agenzie spaziali non fanno convergere ai loro database i dati relativi alle traiettorie delle sonde interplanetarie, evitando così possibili falsi allarmi.

Franco Foresta Martin
16 novembre 2007

Fonte: www.corriere.it

«Asteroide verso la Terra!» Falso allarme ultima modifica: 2007-11-22T21:05:01+00:00 da Quantico
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