«La Grande Illusione Cosmica»

Il Giornale Online

Dedicato a Pier Luigi Ighina:

«Voi uomini vedete tutte le cose a rovescio,
perché credete che sia l’ambiente a creare la vita,
mentre è vero il contrario»

di Roberto Morini

Il Sistema Universo, per quanto possa sembrarci evoluto, rientra nei Piani più bassi dell’evoluzione stessa. Per meglio rappresentare l’ordine evolutivo, attraverso una sommaria analisi, possiamo fare riferimento al sistema di moto autonomo (di “anima-azione”), tenendo presente che già nel regno minerale c’è un inizio di moto nei cristalli (probabile anello di congiunzione fra i due regni: minerale e vegetale).

Riassumendo quanto riportato in precedenza, a sostegno della «non rotazione» dei corpi costituenti l’Universo, abbiamo visto come il dualismo dell’Energia luminosa, pur coesistendo, non possa manifestarsi contemporaneamente, vista la diversa natura e come, tuttavia, entrambe le forze, attraverso la differenza di velocità e d’intensità definiscano la pressione gravitazionale, senza l’intervento di un qualsiasi corpo in movimento. Abbiamo anche visto, attraverso un esempio storicamente documentato, come la Terra non possa matematicamente ruotare, tralasciando tantissimi altri esempi possibili, ma non così capillarmente dimostrabili.

Non ho nemmeno posto in evidenza la classica similitudine tra Macrocosmo e microcosmo, portando a esempio l’atomo, di cui si conosce almeno la stabilità del nucleo, giacché come giustamente afferma Massimo Corbucci: «Attualmente non possono esistere testi divulgativi sulla struttura atomica, nucleare e subnucleare, in quanto non è ancora nota l’esatta struttura dell’atomo, non si conosce l’esatta distribuzione degli elettroni intorno al nucleo atomico (ciò che si chiama tecnicamente: Ordine di riempimento dei livelli atomici)». Ma tant’è quanto sosteneva Heisemberg in proposito: «Per vedere è indispensabile la luce, ma la luce (nda. = noi) interferisce con gli atomi e ne altera posizione e moto». Per quanto mi riguarda, restano da sviscerare solo altri due punti, per potere dichiarare che la rotazione è ininfluente sulla complessità dei meccanismi osservabili e che, in definitiva, non esiste rotazione nei corpi celesti:

-Come si giustifica, “l’apparente” moto inverso di Venere (cioè orario, rispetto agli altri Pianeti del Sistema che ruotano tutti in senso opposto).
-Come si genera la Magnetosfera in assenza di un rotore.

Venere:

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Sicuramente l’interesse di certe popolazioni del passato su Venere non era di carattere meramente astronomico. Sembrerebbe quasi che questo pianeta sia stato posto in posizione abbastanza visibile e con moto apparentemente contrario al resto del Sistema, proprio per trasmetterci, attraverso la sua singolarità un insegnamento assai profondo che qui esula dal contesto, ma che dovrebbe farci altrettanto riflettere sulle differenze tra: guardare e vedere, ascoltare e sentire… in una parola tra esteriorità e interiorità, quindi, tra materia ed Energia.

Ora, cercherò di condurvi al meccanismo che fa nascere l’illusione che siano i Pianeti a muoversi, anziché l’Energia spiraliforme che gli ruota attorno.

Il meccanismo percettivo, che porta dall’organo sensoriale l’informazione al cervello, invia la rappresentazione di ciò che è soggetto a percezione, con un primo input di richiesta d’identificazione alla nostra “banca dati” che compara e risponde che ciò che è soggetto a percezione in quel momento, esiste nel nostro “catalogo”, quindi, per noi diventa reale. Al di là del fatto che per noi è reale solo ciò che ammettiamo che lo sia, tutto il meccanismo suddetto è espletato attraverso scambi continui e simultanei di impulsi elettrici (Energia).
Volenti, o nolenti, sappiamo d’essere Energia, perché anche le nostre emozioni, i nostri pensieri, le nostre sensazioni, non hanno una tangibilità tale da farceli considerare in altra forma. Siccome non esiste una casistica che differenzi l’Energia, giacché essenzialmente è Una, noi siamo anche l’Energia che avvolge i corpi celesti. Fermo restando questo dato inconfutabile, proviamo attraverso un semplice esempio a comprendere come nasce, a livello percettivo, l’illusione del movimento rotatorio di questi corpi.

A tutti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di trovarsi in una stazione ferroviaria, a bordo di un treno, affiancato ad altri, in attesa di partire. Quando uno qualsiasi dei treni parte, non riusciamo mai a comprendere se è il nostro o quello che ci sta di fianco, a meno di non avere un riferimento diverso. Ecco allora che noi, essendo anche quell’Energia che avvolge i corpi celesti, non riusciamo a capire chi dei due ruoti veramente, se non con riferimenti esterni costituiti, in questo caso, dall’ammissione che ciò sia possibile attraverso la dimostrazione dell’ininfluenza che il moto appartenga all’Energia avvolgente o alla materia avvolta.

Ecco, quindi, come è nata l’illusione che si è radicata collettivamente e così, tramandata come verità. Tornando a Venere, il moto illusorio che ruoti in senso opposto al resto del Sistema è dato dalla condensazione dell’Energia luminosa che gira a spirale a forte velocità attorno alla sua atmosfera (prima illusione). Tale moto illusorio, fa sì che l’apparente direzione esterna si allinei con quella degli altri pianeti, diventando antioraria. Siccome, quando osserviamo una ruota girare a forte velocità, abbiamo l’illusione ottica che la sua parte interna giri più lentamente all’incontrario, lo stesso accade per Venere… un’illusione dentro all’illusione…

Magnetosfera:

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Una Terra completamente magnetizzata (nucleo e mantello assimilati a un magnete sferico orientato secondo l'asse di rotazione terrestre) fu teorizzata per la prima volta da R. Bacone, ripresa e sviluppata da Pierre de Maricourt nel 1269 e infine definita nel 1600 da W. Gilbert nel suo «De Magnete, Magneticisque Corporibus et de Magno Magnete Tellure Physiologia Nova» che sbaragliò, per popolarità, tutte le varie teorie sul «magnetismo esterno», che ponevano l'origine del campo terrestre al di fuori del pianeta.

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Nonostante le numerose ipotesi sulla presenza del campo geomagnetico, le teorie si sono orientate verso un modello analogo a quello di una dinamo ad autoeccitazione (1919 Joseph Larmor – 1949 E.C. Bullard – 1958 T. Rikitake). Tutte queste teorie, non hanno mai evidenziato un carattere di tesi (nemmeno quella di K.F. Gauss che si scontrava con la “temperatura di Curie”). Campo aperto, quindi, alle possibili interpretazioni e, come era solito sostenere Ighina: «Per distruggere le illusioni create dai campi magnetici, bisogna fermarli assorbendone all’interno o dall’esterno l’energia, in modo da vedere la realtà che c’è al di là di essi».

Una dinamo, nella sua forma più semplice, consiste di una spira conduttrice (rotore) immersa in un campo magnetico (generato ad esempio da una coppia di magneti permanenti, i quali formano lo statore) e messa in rotazione da un albero. Tralasciando le Leggi di Faraday (la cui eventuale applicazione la lascio volentieri ad altri), quello che mi interessa è dimostrare, attraverso il principio che qui enuncio (“Principio di Inversione Logica”), il funzionamento di questa supposta dinamo mettendo in campo l’Energia spiraliforme che ruota attorno ai Pianeti.

Ora, il paragrafo precedente illustra il funzionamento di una dinamo secondo la logica di chi l’ha inventata e di quanti l’hanno costruita su tale modello (ritenuto anch’esso logico). In questo modello tradizionale (logico), al di là della componentistica già descritta, abbiamo un corpo dinamo (fisso) che ospita al suo interno un albero (mobile) attraverso cui fare girare il rotore. Applicando ora il principio da me enunciato, quello «dell’Inversione Logica», se rendo l’albero fisso e faccio ruotare il corpo della dinamo, non pensate che possa ottenere lo stesso risultato? Proviamo a sostituire il corpo della dinamo con l’Energia che vortica attorno ai Pianeti e utilizziamo questi ultimi come albero fisso, non otteniamo parimenti una dinamo a cui associare i processi di polarizzazione?

Il sistema di verniciatura elettrolitica (per chi ha voglia di approfondire l’argomento, giacché qui mi dilungherei troppo…) rappresenta esattamente il funzionamento dell’Energia spiraliforme che ruota attorno ai corpi statici e, altrettanto bene, sia la polarizzazione, sia l’alternarsi del giorno e della notte. Tirando le somme, poiché è giunta l’ora che altri prendano in mano il testimone, mi sembra di avere fornito sufficienti elementi di chiarezza su come funzioni l’Universo e, noi con esso, in quanto parti inscindibili del Grande Architetto prima e dell’Assoluto poi. Tutto ciò che non è semplice, alla portata della comprensione e della fruibilità di tutti, è falso (anche se contemplato nel Progetto). L’Energia: che è Luce e Illuminazione, che influisce sulla materia che ha generato sacrificando il suo stato primevo, che influisce significativamente sui fluidi, che agevola od ostacola sia l’aderenza sia il moto, ecc.., è la sola verità che possediamo. L’Energia siamo noi!

Concludo questa carrellata di lavori, rendendo omaggio al pensiero di Pier Luigi Ighina. Anche se non totalmente condiviso, riconosco in lui d’essere stato un uomo all’avanguardia, soprattutto rispetto ai tempi in cui è vissuto. È stato definito dai detrattori uno «strambo» e dai sostenitori «un uomo venuto dal futuro», io lo definirei piuttosto «un uomo senza tempo» giacché ha saputo travalicarne i limiti.

«La Grande Illusione Cosmica» ultima modifica: 2010-09-09T16:06:54+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)