Alan Watt: Scioccare e Sorprendere – La Manipolazione della Psiche Umana (parte3)

Vi fornirò un esempio in grado di indicare quanto la televisione fosse fondamentale, per mostrare quanto importante fosse averla in ogni singola abitazione delle persone comuni. Ora, in numerosi paesi dell’Europa, ad esempio, già a partire dagli anni ’50 e ’60, e vi fornirò l’esempio della Gran Bretagna. La classe lavoratrice non aveva accesso alle carte di credito. Non era possibile ottenere carte di credito. Non era possibile ottenere prestiti bancari a meno che non si ricorresse a garanzie che fungessero da collaterale. Quindi, si parlava di una capacità di reddito fondamentalmente fissa, non c’era denaro extra se non quello per l’affitto, il cibo, e poco altro, magari gli abiti per i bambini. Si aveva a disposizione l’essenziale, non c’era la possibilità di avere denaro extra a disposizione da spendere per beni di lusso. E non c’era la possibilità di ottenere credito.

Eppure il governo britannico, esattamente come ha fatto il governo cinese due anni fa, fissò regole per cui diveniva necessario per ogni abitazione in Gran Bretagna avere a disposizione un televisore. E come operarono in questa direzione? Realizzarono un’eccezione, rispetto a tutte le cose di cui magari la gente aveva davvero bisogno, davvero bisogno, stabilirono una singola eccezione. Permisero la creazione di compagnie orientate alla concessione di crediti, che erano autorizzate a fare il giro delle abitazioni ogni settimana e a raccogliere mezza corona, o 5 scellini, o quale che fosse la cifra esatta, al fine di permettere l’acquisto di un televisore usato.

Il governo britannico strinse un accordo con gli Stati Uniti d’America per acquistare televisori usati, che furono quindi riassemblati per essere poi venduti alla classe lavoratrice di tutta la Gran Bretagna, come ho detto, desideravano ci fosse un televisore in ogni casa. Ora, da quando esattamente il governo si preoccupa di quanto la gente sia felice quando si trova a casa propria? Insomma, doveva necessariamente esserci qualche altra ragione per giustificare tale intervento. E naturalmente la classe lavoratrice si mosse prontamente per avere un ‘DER’. DER era il nome della compagnia che fu incaricata di diffonderli in tutta la Gran Bretagna, e questi personaggi si presentavano ogni fine settimana per raccogliere questa mezza corona, o questi 5 scellini, e improvvisamente, e questo lo ricordo bene, dato che sono cresciuto in una delle ultime aree del paese che hanno ricevuto i televisori, si trattava di una vera e propria regione abitata dalla classe lavoratrice.

Mi ricordo, ed ero alto così, che venivo accompagnato dai miei genitori al parco locale nei fine settimana, e incontravamo dozzine, e dozzine, e dozzine di altre coppie lungo la strada anch’esse con i loro bambini. Quando giungevamo al parco, che era in un vallata, c’erano circa 1000 o 1500 coppie sull’erba nella vallata, ed era lì che ogni cosa veniva discussa: politica locale, politica nazionale, questioni riguardanti i sindacati del settore minerario, eccetera. E tutti avevano la possibilità di incontrare tutti, di incontrarsi con i compagni di scuola e tutto il resto. Quel sistema funzionava così da centinaia di anni. Centinaia di anni in cui le persone si erano comunicate pensieri, sentimenti reali, questioni che davvero avevano importanza per la propria vita e per quella della propria comunità, gli uni con gli altri, tramite conversazioni. Quando si presentò sulla scena la TV, ed io ero ancora alto così, nel giro di un mese, potevo scendere fino alla vallata nei fine settimana, e dico nessuno, ma dico proprio nessuno, era più lì.

Letteralmente era andata distrutta in un attimo la socializzazione e l’interazione tra le persone, e la tradizione stessa di scambiarsi i propri punti di vista, fornirsi l’uno con l’altro notizie, aiutarsi l’uno con l’altro, aiutare chi fosse malato, tutta una serie di questioni, tutti si aiutavano l’uno con l’altro, ma da allora in avanti, potevi passare roseto, dopo roseto, dopo roseto, di queste case rurali, che erano state in effetti addossate l’una all’altra, e l’unica cosa che notavi di notte era lo ‘sfarfallio’ (flickering) di quella luce blu dalle finestre, e quella rappresentò la fine, rappresentò la fine delle vere comunità. E si verificò nel giro, diciamo, di un mese. Il ‘flicker rate’ (frequenza dei fotogrammi) di un televisore è molto, molto importante. E’ stato calibrato per essere di un certo numero di cicli al secondo, un numero che guarda caso ricalca esattamente quello delle onde cerebrali che determinano lo ‘stato alfa’. Quando il nostro cervello vede quelle immagini tramite i nostri occhi, noi adottiamo quel ‘flicker rate’ al livello della nostra mente, e quindi precipitiamo in un profondo ‘stato alfa’. Fate caso ai bambini, e alle loro bocche. Le tengono aperte. Non riescono neppure ad ascoltare i propri genitori che gli parlano.

Sono in effetti ipnotizzati. Perchè mai hanno adottato appunto quello specifico ‘flicker rate’? Quando avrebbero potuto scegliere tra una vastissima serie di possibili ‘flicker rate’ (frequenze di fotogrammi). Non era essenziale utilizzare esattamente quella. Quindi fu adottata con un proposito, fu stabilita affinchè si dimostrasse ipnotica, la televisione doveva essere utilizzata come uno strumento di propaganda, e di indottrinamento, magari con il mascheramento di ‘intrattenimento’, e così via. E contribuì effettivamente a creare una nuova società, perchè rappresentava in effetti l’avanguardia, come ho detto, che aveva il compito di portare la ‘rivoluzione sessuale’ tramite il genere drammatico, tramite brevi documentari, la fiction, e la non-fiction, tutto combinato insieme. Tutto questo ci ricorda nuovamente Platone: il pubblico vedeva ciò che era previsto che vedesse. E bisogna anche comprendere che tale innovazione fu elaborata per dimostrarsi efficace tenendo conto dei diversi target relativi all’età, per ogni target riferito all’età. Ogni gruppo, di ogni età, doveva ricevere i propri aggiornamenti, anche i più anziani, affinchè sviluppassero un nuovo modo di pensare, e conclusioni a questa assimilabili.

Ma l’obiettivo principale restavano comunque i giovani, se fate riferimento ad uno dei maggiori esperti di propaganda a livello mondiale, ovvero Jacques Ellul, che ha scritto estensivamente a proposito della maniera in cui la mente opera, e la maniera in cui tutto l’intrattenimento, come egli stesso ha affermato, che sia legato a programmazioni finanziati da ‘reti governative’, e che veda come protagonisti la polizia, le storie di detective, le serie che vedono i detective come protagonisti, contenga elementi drammatici riferibili ad esseri umani come una sorta di esca, con i quali lo spettatore tende a identificarsi, per far sì che lo spettatore segua l’intera storia. Il bambino viene rapito, il detective dà il via alle ricerche, attraversa l’inferno o anche le fiamme per portare quel bambino a casa, e lo spettatore tende ad identificarsi con l’eroe, se è un maschio, mentre si identifica con l’eroina se è una donna, e quella è l’esca per farti seguire quello spettacolo, ma ciò che egli affermò nello specifico è che ogni rappresentazione drammatica che abbia a che fare con la polizia, o l’ambito militare, anche nei film, sia pura propaganda. Pura propaganda.

L’elemento umano presente nella trama è semplicemente l’esca che ti stimola a guardare quel film, per far sì che tu ti identifichi con i personaggi in esso presentati. Perchè, lo ripeto di nuovo, c’è sempre un messaggio, sistemato chissà dove nel film, e magari potrebbe anche trattarsi di un messaggio che va contro il tuo tipico atteggiamento morale. Potrebbe trattarsi magari di questo poliziotto a cui capita di andare a letto con questa donna bellissima, mentre sua moglie è a casa, e tutto fa parte della storia, e neppure ti viene spiegato il perchè l’abbia fatto, magari si sentiva un pò giù quel giorno, e bla, bla, bla. E quindi lo spettatore ha appena subito un’alterazione del proprio punto di vista, a proposito di come lui, lui stesso si sarebbe potuto comportare in quella stessa situazione, e in qualche maniera può portarti a pensare che alla fine una cosa del genere possa essere giustificabile. Questa è la maniera in cui si viene riforniti di messaggi tramite l’intrattenimento. Quest’ultimo ha sempre la funzione di alterare, e dirigere, e comunque ha la funzione di aggiornare, aggiornare nel senso che si tratta di un ulteriore passo nella direzione di una specifica cultura che è utile implementare nell’interesse di ‘altri’.

Parliamo dell’effetto degli ‘stati-alfa’ prima di tutto. Ci sono stati recenti articoli, di cui si è parlato anche in numerose trasmissioni, relativi a numerosi studi scientifici, i quali dimostrano che, anche quando si spegne il televisore, sia possibile restare in uno ‘stato alfa’ per circa 45 minuti/1 ora, o anche più a lungo, dipende da quanto tempo l’hai guardata. Con l’avvento dell’Alta Definizione (HD) – di nuovo, perchè mai il Presidente di un paese dovrebbe imporre che tutti i televisori siano ad Alta Definizione (HD)? Accade forse perchè si preoccupa così tanto del benessere di chi li guarda? C’è davvero qualcuno che si preoccupa di questo se non lo fai tu? O ci sono altre ragioni che si nascondono dietro tutto questo? Allora, io sono certo che gli effetti dei vecchi ‘flicker rate’ saranno comunque incorporati nei nuovi televisori, ma magari ulteriormente potenziati, per condurti ad uno ancor più profondamente ipnotico. Come fai a risvegliare un soggetto che è dipendente dalla televisione? Non si può, risposta molto semplice.

Non puoi ricevere i tuoi quotidiani lavaggi del cervello – che stanno letteralmente by-passando la coscienza dello spettatore – non puoi assorbire quel materiale ogni giorno, e poi cercare di renderti conto delle cose e di imparare allo stesso tempo. Io conosco casi di persone che si sono allontanate completamente dalla televisione, e che sono finiti in depressione, perchè la loro intera routine ne è risultata compromessa. Le persone amano avere del tempo per sè stessi, e anche quello è un formidabile strumento di controllo, ricordiamo anche che se si sottrae ad una persona il tempo che dovrebbe avere per pensare a sè stessa – c’è chi potrebbe dire, ora leggerò un libro, o studierò qualcosa – e se gli sottrai quel tempo, e li sistemi a mesmerizzarsi di fronte a un televisore, a quel punto sei in grado di mantenerli nell’idiozia, instupiditi, compiacenti, e pronti ad allinearsi alle necessità del sistema. Ho sempre consigliato alle persone, nel caso abbiano a che fare con soggetti che amano guardare la TV, anche perchè è molto semplice comprendere come siano messi a livello mentale, psicologico, e nella comprensione effettiva delle questioni.

Basta porgli alcune semplici domande, e se cominciano a darvi risposte di carattere ‘televisivo’, passate oltre, semplicemente passate oltre, e se invece notate un barlume delle proprie effettive opinioni che si manifesta, ciò può indicare la possibilità che sia possibile avere uno scambio effettivo con loro, ma non si può pretendere, insomma, la televisione dovrebbe essere classificata come una droga. Ogni dipendenza dovrebbe essere vista come una dipendenza, la televisione rappresenta una possibile dipendenza, le persone guardano in media 4 o 5 ore di televisione al giorno. I principali psicologi, ed addirittura le Nazioni Unite, hanno pensato alla possibilità di utilizzare la televisione per la creazione di una nuova cultura per i bambini. Quante persone sanno che tutte le agenzie governative, o i dipartimenti, tutti i governi del mondo fondamentalmente, hanno dipartimenti della cultura che assumono creatori di cartoni animati e li pagano per realizzare cartoni animati che incorporino le ultimissime novità del ‘politically correct’, che magari trattano dell’ambiente, dei rifiuti, di adulti che si comportano male, e che distruggono il pianeta grazie al livello dei loro consumi, eccetera.

Quante persone si rendono conto che una volta sistemato un bambino di fronte a questioni del genere, ad essi venga fatto effettivamente il lavaggio del cervello, in maniera scientifica, e che questi cartoni animati siano stati creati da esperti per instillare messaggi in questi bambini che vanno ad impiantarsi nelle loro giovani menti, messaggi che vengono fissati nelle loro giovani menti per sempre, per il resto delle loro vite, e tutto ciò avviene su base quotidiana, e si può arrivare fino ai racconti che vengono letti ai bambini, anch’essi vengono creati appositamente per i bambini, tutti questi messaggi vengono incorporati in questi ultimi, tutto pagato grazie a contributi governativi a beneficio di autori e scrittori. Bisogna letteralmente gestirlo con la massima attenzione, è uno degli strumenti (la televisione) più insidiosi che possa essere utilizzato. Rappresenta anche un pericolo in riferimento al fatto che, perchè credete che il governo fornisca licenze a specifiche stazioni televisive?

Nel caso tu sia un produttore indipendente, una stazione TV indipendente, e tu abbia intenzione di diffondere questo genere di informazioni, non riceverai affatto alcuna licenza. Devi essere autorizzato e ‘politically correct’. Con una massa infinita di cose da fare e da non fare, che sei tenuto a rispettare se vuoi che ti venga concessa una licenza. E sarai inoltre soggetto a controlli, periodicamente, per essere certi che tu stia proponendo esattamente le questioni di cui sei autorizzato a parlare. Se vuoi dare consigli alle persone sulla televisione, ed è possibile farlo effettivamente, tu stesso devi addestrarti. In quale maniera guardare la televisione? Se riesci a non farti mai coinvolgere, a osservare lo svolgersi della storia, a guardare il film, ma a non farti coinvolgere, perchè c’è sempre qualche spunto, un’esca che ha il compito di attirarti, un elemento della trama, o altro, che tende a sedurti, può trattarsi del personaggio maschile in compagnia di questa bellissima donna, che, alla fine, dopo aver attraversato l’inferno, per liberare un bambino, o quale che sia l’episodio specifico, magari per salvare il mondo – tuttavia, se riesci ad evitare di perderti, di farti coinvolgere a livello emotivo, e studi il film stesso, mentre sei impegnato a guardarlo, puoi cominciare ad apprendere le tecniche che sono state utilizzate nel film stesso, quello può costituire un grande elemento di consapevolezza da acquisire.

Se puoi farlo tu stesso, puoi poi insegnare ad altre persone come fare, studiando effettivamente ogni elemento che ti venga presentato, e ciò che scoprirai è che, anche se ciò che stai guardando è un semplice documentario, ti renderai conto di come questi stessi documentari vengano strutturati per formare la tua opinione, e spesso si tratta di elementi molto convincenti, senza fornirti i fatti specifici che portano a quelle conclusioni, o anche evitando di fornirti i fatti essenziali relativi a quelle conclusioni, eccetera. Cerca di imparare come analizzarli e riflettere criticamente mentre li stai guardando, e tenta di mostrare ad altri questa tecnica. Un buon esempio è sedersi con qualcuno, a cui piace guardare un bel film, un film che ha già visto in precedenza, e quindi provare a sottolineare tutte quelle parole, quegli slogan, quelle frasi ‘politically correct’ che nel film sono state surrettiziamente inserite, e mostrargliele, mostrare la maniera in cui è stato fatto, in quella maniera può anche essere divertente studiare la televisione, appuntandosi tutti gli elementi di cui possono non essersi resi conto, ma che sono stati impiantati a livello subconscio nella loro mente, perchè questa sorta di impianti, questi ‘impianti’ a livello subconscio tenderanno a trasformarsi nelle sue opinioni, e lui potrebbe non sapere mai in quale maniera sia giunto a quelle conclusioni.

Non ricorderanno se sia legato ad un particolare documentario, o a un particolare film, o ad altro. Quindi potrebbe anche essere divertente, quello è uno dei lati positivi della questione, e si può illustrare a chiunque come fare questo. Per quanto riguarda internet, la prima persona a fare ad essa esplicito riferimento, che io sappia, almeno pubblicamente, fu comunque questo grande maestro, Brzezinski, nel libro ‘Between Two Ages’, nei primi anni ’70, affermò: ‘a breve, uno specifico sistema sarà fornito al pubblico, orientato alla comunicazione di massa, che porterà a mutamenti rivoluzionari, a una rivoluzione in grado di trasformare la società’. Ma egli fece anche riferimento, e sottolineò il fatto, che sarebbe stato adeguatamente regolamentato, e fece inoltre riferimento al fatto che coloro i quali fossero stati incaricati della sua implementazione avrebbero dovuto impegnarsi a non perderne mai il controllo, ovvero il controllo su internet, anche perchè, fondamentalmente, la conoscenza è potere. La conoscenza è sempre stata potere, questa è la ragione per cui nel corso di tutta la storia, le effettive macchinazioni del governo non sono mai state riferite al pubblico. Il vero potere deriva dalla comprensione e dall’avere tutte le informazioni relative a una data questione. Per cui, internet doveva essere fornita al pubblico con altre intenzioni. Inizialmente era per far sì che tutti la utilizzassero.

Ora, qual’era il vero obiettivo dell’elite? Qual’era effettivamente il loro punto di vista sulla questione? Loro volevano che le persone divenissero talmente dipendenti da internet da non potere più farne a meno. Ora ci stiamo accorgendo del fatto che esistano settori nel mondo degli affari che effettivamente non possono farne a meno, che non possono neppure immaginare di tornare alla carta e alla penna, e alla creazione di archivi giganteschi e questioni assimilabili. Per i giovani, che rappresentavano la generazione che più intendevano prendere di mira, loro si accertarono, e quella era l’unica cosa che sapevo, a proposito di internet, dai media…

Traduzione: Heimskringla
Sottotitoli: moksha75ar

Fonte: http://connessionecosciente.wordpress.com/2013/01/01/alan-watt-scioccare-e-sorprendere-la-manipolazione-della-psiche-umana/

Alan Watt: Scioccare e Sorprendere – La Manipolazione della Psiche Umana (parte3) ultima modifica: 2013-01-28T21:30:36+00:00 da Quantico
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