Alberto Tavanti – Tempo, Moto, Spazio

Alberto Tavanti

Alberto Tavanti

 Nella nostra cultura occidentale, non si attribuisce alcun valore concreto alla Immaginazione, se non quello di riuscire a concepire idee fantastiche del tutto irreali, fantasie che esistono solo nella mente di coloro che le hanno create. Si è convinti perciò, che la Realtà è tale solo se possiede un aspetto materiale tangibile, e se una ipotesi, una idea non ha corrispettivi di tale tipo, viene subito messa in dubbio e quasi sempre bollata come priva di fondamento e quindi scartata senza appello. Ora dal momento che nessuna idea, ipotesi o convinzione, possiede in sé queste caratteristiche all’atto del suo concepimento, bisogna sempre attendere che venga realizzata, cioè materializzata, prima che venga presa in qualche considerazione.

Quando nel 1964 ho conosciuto Ighina, l’ho subito giudicato al pari dei suoi concittadini e da quanti altri l’avevano incontrato, come un uomo dotato di una più che fervida fantasia, capace di proporre incredibili teorie che se fossero state accettate, avrebbero capovolto, rivoluzionato fin dalle fondamenta, tutti i presupposti scientifici su cui era basata la comune mentalità. Ma a differenza di tanti altri “visionari”, Ighina era riuscito a far funzionare degli apparati estremamente semplici da un punto di vista costruttivo, che con una frequenza che escludeva la casualità, dimostravano concretamente l’attendibilità delle sue affermazioni.

Così al mio iniziale scetticismo, subentrò per breve tempo il dubbio, che ben presto si mutò in certezza, quando ebbi la fortuna di assistere ad alcuni straordinari esperimenti. Ma di tutto questo ho già parlato a sufficienza nel libro “Pier Luigi Ighina – Profeta Sconosciuto” e non è il caso che qui mi ripeta. Quanto scrivo ora a corollario della fondamentale Legge del Ritmo, che invierò volentieri e gratuitamente a chiunque me ne faccia richiesta, si propone di far prendere in considerazione le strabilianti dichiarazioni e rivelazioni di Ighina, non tramite “prove” più o meno ripetibili, come sono usi a fare gli scienziati , che sorvolano sul fatto tante volte accertato, che la perfetta ripetibilità non esiste, dal momento che sulla riuscita di un determinato esperimento, influisce l’ora, la stagione, lo stato d’animo dell’operatore, ecc. Le dimostrazioni che io fornisco sono deduttive e se da un lato mettono in luce le tante falsità su cui poggia la comune mentalità, dall’altro mettono in evidenza che una Visione dell’Universo quale quella di Ighina, che spiega tutto ciò che avviene sia nel Microcosmo che nel Macrocosmo con poche semplici Leggi, ha tutti i diritti di essere presa nella dovuta considerazione.

Ciò premesso, se lei accetta anche solo come semplice ipotesi, la rivelazione del mio compianto maestro, che la duplice cupola del cielo, la cosiddetta Volta celeste, non sia altro che una specie di spessa Membrana epiteliale che avvolge la grande Cellula – Universo, (il nostro Sistema Solare), di cui il Sole che vediamo brillare in cielo è il Nucleo e i vari Pianeti e Satelliti i Nucleoli, dovrebbe esserle più facile prendere in considerazione quanto sto per dirle in maniera sintetica. All’inizio della Creazione, il Sole era solo una “fessura” che si apriva sul Limite che separava la Dimensione Spirituale dell’Essere, (il Regno dei Cieli, il Regno di Dio), dal Nulla. Questo Varco che si apriva e si chiudeva ritmicamente, permetteva allo Spirito Creatore, sotto forma di Aloni di Luce Primigenia, di irradiarsi, di diffondersi nel nulla.

Ogni apertura irradiava un Alone, che giunto al punto massimo di dilatazione si bloccava e poi cominciava a contrarsi verso il punto da cui era uscito, nel momento in cui il Varco si richiudeva.

Una nuova apertura susseguente alla prima, il secondo “giorno”, irradiava un secondo Alone che dilatandosi, inevitabilmente si scontrava o meglio, si opponeva al primo. (Nel “Profeta Sconosciuto” vi è una foto dell’Atomo Magnetico di Ighina, che illustra ciò che sto scrivendo, cioè il modo in cui si è formato sia il Nucleo-Sole che la Membrana del Firmamento che l’avvolge). Per farla breve, gli Aloni animati da opposte tendenze, sovrapponendosi uno all’altro, si addensavano in forma di Cupole di Energia compressa, che oltre a rappresentare il Confine dell’Universo in formazione, era pure lo Specchio su cui la Luce Solare Primigenia si sarebbe in seguito riflessa, dando inizio al Fondamentale Ritmo Creativo. Ma di questo ho già parlato in modo dettagliato negli opuscoli che ho già scritto.

Come lei ben sa, per misurare qualsiasi cosa bisogna utilizzare una Unità di misura ben conosciuta, e chi vuol essere sincero, chi ama la Verità, deve riconoscere che la vera natura della luce ed anche il suo comportamento nello spazio, sono ancora un mistero, nonostante sia oggetto di ipotesi contrastanti, (Onda-Corpuscolo, ecc.) e di supposizioni quasi sempre inverosimili, che per orgoglio vengono fatte passare come Realtà già accertate.

Lei al pari dei fisici e degli astronomi, crede che ogni Stella sia un Sole, di dimensioni quasi sempre superiori a quelle del nostro. Ora a parte il fatto che i nostri occhi sono strumenti del tutto inadeguati per effettuare qualsiasi misura sulla Luce, (legga la Legge del Ritmo), il discorso del grande-piccolo, vicino e lontano, sono giudizi del tutto relativi. Diceva Ighina, che il nostro Universo da un punto di vista funzionale, è e si comporta come un semplice Atomo. A noi sembra di enormi dimensioni in relazione alle misure che effettuiamo su noi stessi e nell’ambiente circostante, ma, aggiungeva Ighina, tutto ciò che Corrisponde deve essere considerato sostanzialmente Identico, al di là di tutte le apparenze formali. Gli scienziati che pretendono di misurare il Tempo e le Distanze Spaziali, inventando numeri di anni – tempo e di anni – luce del tutto fantasiosi, dal momento che non solo sono inverificabili, ma nemmeno immaginabili, ignorano nel modo più completo che tutto ciò che è manifesto, si riassorbe e poi viene riemanato di continuo in maniera rapidissima, nella e dalla Causa che l’ha creato, cioè l’Eterno Presente e l’Onnipresenza di Dio.

Un caro amico che considero dotato di straordinaria intelligenza e particolare sensibilità, al quale ho comunicato questa straordinaria dichiarazione di Ighina, mi ha piacevolmente sorpreso, dicendomi:
“Quello che mi dici, potrebbe anche essere vero. Poco tempo fa ho viaggiato su di un treno che correva a 300 km. all’ora. Esistono aerei e razzi che volano a migliaia di km. all’ora e non si può escludere che presto si realizzino veicoli capaci di aumentare ancora tali velocità.

La velocità della luce secondo gli scienziati, è di 300.000 km. al secondo, ma secondo me essi sbagliano quando dichiarano che essa è insuperabile. Infatti non tengono conto dell’esistenza di una velocità infinitamente superiore: quella del pensiero. Col pensiero si può raggiungere anche la più lontana estremità dell’universo in un attimo. Allora, come è possibile escludere a priori che possa essere vero ciò che diceva il tuo amico? Infatti non si può dire che il pensiero non esiste, dal momento che se ne fa un uso continuo nella vita quotidiana. Qualcuno potrebbe negare la validità di determinati pensieri, ma certamente non la realtà della attività pensante in sé e nemmeno le sue caratteristiche espressive, che vanno dalla ubiquità, alla immediatezza, cioè dalla capacita di viaggiare nello spazio e nel tempo sia in avanti con l’immaginazione creativa, che a ritroso con la memoria retrospettiva. Pertanto anche se nessuno è in grado di misurare la velocità del pensiero, né di valutarne appieno le possibilità creative, tuttavia nessuno può negare la realtà della sua esistenza.”

Ho abbracciato con grande trasporto questo mio incomparabile amico, che non solo ha ritenuto possibili le rivelazioni di Ighina circa la natura ritmica dell’universo, ma mi ha offerto il modo di chiarire ancor meglio la sua immagine del mondo. Che bello pensare che nella nostra mente si riassume l’intera creazione e che il nostro pensiero corrisponde alla Luce Divina Creatrice! Ma non voglio anticipare troppo i tempi riferendole le conclusioni a cui ero arrivato dopo quel colloquio, e riporto il discorso a livelli più normali. Se ammettiamo che Dio è la Vita che dà Vita, ne possiamo dedurre che Egli è Presente sia in un Atomo, in un microbo, in un animale, in un Pianeta, che in un intero Universo. (Ha notato che il termine Eterno Presente relativo al Tempo, corrisponde, anzi si identifica con quello di Onnipresenza che si riferisce allo Spazio?)

Diceva ancora Ighina, che solo ciò che è immaginabile è potenzialmente reale, perché la immaginazione umana partecipa e collabora alla creatività di Dio. Ora mi dica: lei riesce ad immaginare anche solo un milione di anni-luce o un miliardo di anni solari? Nessuno ci riesce, nemmeno gli scienziati, che per questo motivo fanno un uso spropositato della parola “Infinito”, (Spazio infinito, addirittura Vuoto infinito, che è una contraddizione in termini, Moto perenne originato dal Big Bang (?) ed altre simili stupidaggini, che poi vengono propinate all’ingenua credulità di coloro che li ascoltano).

Dietro tali sciocchezze, dietro formule astruse ed incomprensibili, gli scienziati nascondono la loro più completa ignoranza della Realtà. Per non rischiare di trasformare questa lettera in un noioso trattato, cerco di concludere. Qualsiasi stella del cielo, è grande come il piccolo punto di luce che vediamo ad occhio nudo, oppure si può considerare grande come il nostro sole, ma non si può pensarla come maggiore di esso, dal momento che le stelle non sono altro che immagini riflesse del Sole o anche solo di uno o più dei suoi innumerevoli Raggi. Si è mai chiesto perché la lontananza rimpicciolisce le dimensioni o perché un microscopio le ingrandisce?
In realtà un Raggio di luce che si allontana dalla sorgente, rimpicciolisce la sostanza, il nucleo di cui è composto, (il Corpuscolo della Scienza), ma in compenso dilata la sua forma esteriore, la cosiddetta Onda; viceversa per un Raggio che, riflesso, ritorna alla sua origine.

E’ evidente pertanto che Onda e Corpuscolo sono i due aspetti equivalenti ed interscambiabili di un Raggio di Luce, che si muove nello Spazio formalmente con un duplice Moto a Spirale ascendente e discendente e sostanzialmente si manifesta in maniera perpendicolare invisibile in sé statica e sostanziale, all’interno del duplice Moto a Spirale apparente che lo circonda e lo manifesta
(E qui le rivelo un grande segreto, che tutti possono credere e riconoscere vero per Fede interiore, ma che nessuno può essere in grado di comprendere se lo affronta esteriormente:

TUTTO CIO’ CHE E’ PERPENDICOLARE, RAPPRESENTA UNA FORZA TENSIVA IMMOBILE ED INVISIBILE ENTRO CUI NON ESISTE NE’ LO SPAZIO NE’ IL TEMPO MA NELLA QUALE, TRAMITE LA CORRISPONDENZA, SI REALIZZA LA IDENTIFICAZIONE, CIOE’ IL RICONOSCIMENTO DELLA SOSTANZIALE UNITA’ DI TUTTO

Negli opuscoli troverà maggiori dettagli su questo elemento perpendicolare, che viene indicato indifferentemente come Tensione, Vibrazione o Staticità Pulsante.) Quindi se ignorando la natura e il vero comportamento della Luce, lei immagina che una qualsiasi stella sia 1.000 o più volte maggiore del nostro Sole, nella sua mente che è lo Specchio personale da cui emana la sua luce intellettiva, la quale vi si riflette al ritorno del suo viaggio esplorativo e conoscitivo, le cose per lei saranno proprio così; se poi lei riesce a convincere anche altri che la sua opinione è vera, anche per loro sarà così. Ma però questa non sarà la Vera Realtà, ma solo una delle tante interpretazioni più o meno fasulle che si possono dare di Essa. Ighina diceva che l’unica e sola Vera Realtà è questa: la Legge del Ritmo.

Provo a ricapitolare.

Quei piccoli Punti luminosi che vediamo nel Firmamento, rappresentano sia il Riflesso del Punto di arrivo di un Raggio di Sole, che l’immagine di partenza di un Raggio Stellare. Il Raggio di Luce che si irradia nello spazio, si dilata sempre più con moto a Spirale sempre più lento ed ampio man mano che si allontana dal Sole fino a raggiungere la Volta celeste. Quindi vi è un preciso rapporto fra la velocità di un moto, l’ampiezza delle sue spire e la distanza che lo separa dal punto di partenza a quello di arrivo. Una volta giunto a destinazione, il Raggio viene assorbito e poi subito riemanato, (e quindi in fin dei conti, riflesso) e con un moto a spirale di senso contrario che si contrae sempre più acquistando in compenso maggior velocità, man mano che si allontana dal Firmamento, ritorna sul Sole.

Il Buco Nero è il Punto di arrivo dell’Emanazione solare, il Buco Bianco o Stella è quello di partenza della Riflessione stellare.
E’ questo duplice moto ritmico spiraliforme discendente e ascendente, che si verifica non solo direttamente fra Sole e Firmamento, ma anche attraverso i Pianeti e i Satelliti che si trovano tra loro, che permette di spiegare non solo le influenze astrologiche sulla vita, ma anche le influenze che il pensiero umano sia emotivo che immaginativo, possono portare sia nel Sole che nel Firmamento stesso e in quant’altro vi si trova. Tutto ciò che esiste, è collegato e quindi influenzabile in modo reciproco. Ne consegue che conoscendo la Legge del Ritmo Universale, l’uomo può scegliere di diventare Creatore uniformandosi ad esso, oppure Distruttore, comportandosi in maniera contraria all’Armonia del Ritmo Divino. Ancora alcune spiegazioni prima di chiudere definitivamente il discorso. Fra le estremità contrapposte di un Ritmo in atto, vi sono molti Livelli intermedi, a ciascuno dei quali corrisponde una maggiore o minore “materializzazione” della Luce.

In teoria è possibile scegliere uno di questi livelli, appuntare su di esso la propria attenzione in modo da fissarlo, di renderlo stabile e poi agire su di esso tramite l’immaginazione sostenuta da una forte Fede, per influenzare sia il Passato, (la Spirale che sale al Firmamento), che il Futuro, (la Spirale che ritorna sul Sole.) E qui rendendomi conto di averle detto anche troppo, mi fermo. Le confermo che una Fede certa è onnipotente, senza bisogno di utilizzare apparecchiature di alcun genere. Però quelle costruite da Ighina che erano in armonia con la legge del Ritmo, erano molto utili, perchè erano in grado di intensificare la Volontà umana, collegandola con quella Divina.

Un fraterno saluto
Alberto Tavanti

 Alberto Tavanti ci ha lasciati il 25 gennaio 2011

Alberto Tavanti – Tempo, Moto, Spazio ultima modifica: 2010-11-15T20:57:55+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)