Alessandro De Angelis sulla Corrente del Golfo

Il Giornale Online
Cari lettori, una decina di giorni or sono abbiamo pubblicato con altrogiornale un articolo riguardante il possibile blocco della corrente del Golfo, a causa dell'ondata di marea nera causata dalla fuoriuscita di petrolio a seguito dell'inabissamento della piattaforma Deep Water Horizon. Ora è stata pubblicata una ricerca da parte del fisico Gianluigi Zangari dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati e pubblicata dall'Isac-Cnr, in collaborazione con l'Università del Colorado grazie all'ausilio dei satelliti americani ed europei, che ha messo in evidenza come la Loop Current, una delle principali componenti della corrente del Golfo nonchè uno dei motori che contribuisce a riscaldarla, si sia interrotta.

La grande quantita di petrolio liberata in mare, ha esercitato una pressione fisico-chimica sul flusso delle correnti, generando un vortice che si è separato dalla Loop current. Ora il rischio è che si possa verificare una reazione a catena che porterebbe inevitabilmente al blocco della corrente del golfo, con conseguente era glaciale come si verificò 11400 anni or sono, quando questa si bloccò a causa della fuoriuscita di un'enorme quantità di acqua dolce dal lago Agassiz, che si trovava nella regione dei grandi laghi in Canada, defluendo nell'oceano Atlantico dopo la rottura dei ghiacciai che la tenevano separata da esso. A differenza di quell'ultima volta, i responsabili di questo immane disastro e di una probabile prossima catastrofe non sono i cambiamenti climatici dovuti ad un riscaldamento del pianeta, ma la mano dei grandi gestori del potere e delle multinazionali del petrolio, strettamente legati ai poteri forti delle banche centrali.

Difatti pochi giorni prima del disastro della piattaforma, vi è stata una massiccia vendita di azioni e di titoli della British Petroleum, Goldeman Sachs scarico il 44% delle azioni della BP,cosi come Wachovia di proprieta della Wells Fargo che ne vendette ben il 98% e la banca svizzera UBS con la vendita del 97%. Alti dirigenti della Goldman Sachs per contro, detengono la leadership della Nalco Co, produttrice del Corexit 9500 che si sta usando nelle operazioni di dispersione chimica del petrolio, nonostante questo abbia una tossicità 20 volte superiore a quella di altri 12 disperdenti, che sono tra l'altro più efficaci. Inutile dire che le azioni della Nalco Co sono schizzate in alto con enormi guadagni. Un altro attore della vicenda è la Halliburton, nota per gli scandali collegati agli appalti per bla ricostruzione in Iraq dovuti al forte conflitto di interessi del vice Presidente Dick Cheney, ex presidente della stessa societa, che ha svolto i lavori di cementificazione di pozzi di sondaggio della Deep Water Horizon che ha acquisito poco prima del disastro le azioni della Boots e Coots, società di controllo di incendi e scoppi nei pozzi petroliferi, che spense oltre 700 piattaforme petrolifere incendiate in kuwait durante la Guerra del Golfo.

La Halliburton ha ammesso di aver effettuato operazioni di cementificazione 20 ore prima che la piattaforma esplodesse, ed i lavoratori dell'impianto hanno detto che, ore prima dell'esplosione, c'erano perdite di gas attraverso il cemento. Disastro causato o casuale? Nel prossimo atricolo analizzeremo se ed a chi giova un'eventuale pianificazione di una nuova era glaciale progettualizzata al fine di far sorgere un nuovo potere ed un NUOVO ORDINE MONDIALE che potrebbe sorgere dalle ceneri di un'immane disastro globale. Tale argomento è stato da me trattato nel libro oltre il 2012 oltre la mente di dio, finito ora di stampare ed acquistabile in PDF a soli 4 euro senza spese aggiuntive. PS facciamo presente che gli eventuali introiti servono per portare avanto le trasmissioni televisive e le ricerche dove ci avvaliamo di traduttori vari. Tutte le informazioni per l'acquisto del libro sono sul nostro canale fanfra.

Un saluto da Alessandro ed Alessio De Angelis.

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Alessandro De Angelis sulla Corrente del Golfo ultima modifica: 2010-07-09T12:49:13+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)