Altre vie confermano i numeri di Bruce Cathie

Roberto Morini

Come molto spesso accade, le soluzioni alla nostra insaziabile sete di sapere e conoscenza sono a portata di mano ma, per una nostra malsana abitudine, siamo sempre propensi a cercare le vie più complicate per raggiungere l’obiettivo.

Molti ricercatori (Munck, Hoagland, Michel, ecc) hanno contribuito a indirizzare Cathie verso la sua sensazionale “riscoperta”. Lo stesso Michel determinò che la distanza media tra le linee di percorrenza di oggetti volanti non identificati, da lui osservati, era di 54,46 km.

Convertendo questa misura in miglia nautiche, Cathie scoprì che le linee di percorrenza erano distanti esattamente 30 miglia nautiche (30 numero armonico, o di frequenza fondamentale) e su questa “Griglia” ha lavorato per determinare il tempo.

Ma anche scrittori come il compianto Zecharia Sitchin, riportando dei rilievi cartografici eseguiti su città e monumenti in MO, è prodigo di dettagli matematici in tal senso (“The Starway to Heaven” 1980 – ed. Bear & Co. Publishing – New Mexico). Inutile, poi, rammentare l’ossessiva ripetizione di particolari serie di numeri (36,72,144,108,216,288, ecc.) insiti in determinati monumenti sparsi su tutto il pianeta, nonché l’importanza che ricoprono i numeri armonici e la relativa geometria platonica.

36 il cui valore intrinseco (cioè sommando i numeri da 1 a 36) dà come risultato 666 (numero Gematriano del Sole) – Chiave della scala musicale Diatonica – 360 Gradi del cerchio – angolo del triangolo aureo – armonico di 3600 (l’ipotetica orbita in anni del Pianeta X o Nibiru così come tramandataci) – (3+6=9)
72 Cicli storici – 72×360° = 2160 (Era dello Zodiaco e metà del diametro della Luna in miglia inglesi) x 12 = 25.920 Ciclo Precessionale – secondo angolo del triangolo aureo (7+2=9)
144 Il Baktun del calendario Maya di 144.000 giorni – il mattone fondamentale di tutte le frequenze di vibrazione sonora – in Gematria il numero di frequenza per la luce – il quadrato dell’armonica di 12 – (1+4+4=9)
108 1080 numero Gematriano della Luna – 1080 metà del suo diametro in miglia inglesi – (1+0+8=9)
216 Era dello Zodiaco – concetto comune fra le antiche popolazioni di “Eterno Ritorno” all’età dell’oro – (2+1+6= 9)
288 dimostra che c’è una relazione diretta tra la frequenza della luce e quella del suono giacché la matematica dei numeri risulta identica – primo valore nella scala Diatonica – (2+8+8=18 – 1+8=9)

Fra le incontrovertibili verità riscoperte da Cathie c’è che la velocità della Luce è esattamente 144.000 minuti d’arco per secondo-griglia nello spazio libero, come voluto dalla scienza (144) degli antichi popoli di cui si è perso traccia, da qui la relativa deformazione del concetto di tempo relativo.

Attualmente, infatti, si usa ancora un’unità di tempo basata sul secondo tradizionale, e questa unità sul quadrante del nostro orologio che gira a 360° si contrappone a quanto velocemente si muova apparentemente il Sole in un giro di 360° attraverso il cielo, per cui ci sono 86.400 secondi nell’arco di 360° del Sole, che rappresentano un periodo di un giorno.

Così, per ottenere la quantità di movimento relativo tra un secondo nel quadrante dell’orologio e un secondo nel movimento di 360° del Sole, dobbiamo dividere 86.400 per il numero di secondi del cerchio di 360°. Il risultato è 1.440, che rappresenta la nostra attuale percezione del tempo, che ci riporta al numero armonico della Luce (144) e ai suddetti valori di Cathie.

Possiamo anche capire perché Cathie abbia (come i Maya) utilizzato il numero (a base 9) di 97.200 come ideale armonico per il numero di secondi-griglia in un giorno: un numero assoluto per la distanza percorsa dalla Terra in un tempo armonico, nonostante questo fattore non corrisponda con la nostra attuale misurazione del tempo (24 ore/giorno) radicata su base 8.

Secondo Cathie, per ogni 8 ore nel nostro sistema attuale, ci sarebbero 9 ore nel sistema “armonico” ed è certamente possibile che questo sia un aspetto naturale dell’Universo, relativo al nostro Sistema Solare o a sistemi altrettanto simili: in altre parole, il sistema a base 8 e il sistema a base 9 mostrano diversi tipi di armoniche. Otto è la base dell’Ottava, il nove è la base della scala musicale Diatonica.

Ora, veniamo a come sono arrivato alle stesse conclusioni di Cathie, per altre vie e in modo più semplice, cioè prendendo in considerazione certe particolarità dei numeri riferendoli, poi, alla costante della Luce (144) riportata in Gematria.

Affidati alla tradizione popolare, come giochi numerici (si dice risalenti al Medioevo e ulteriormente perfezionati nel periodo rinascimentale – solo tra il 1925 e il 1970 sono apparse oltre trecento opere su ogni sorta di gioco numerico) ho rinvenuto alcune particolari sequenze che mi hanno incuriosito per la loro affinità, diciamo, “geometrica”:

Innanzitutto possiamo notare che nella sequenza numerica si pongono in evidenza due stati evolutivi e che solo nell’ultimo periodo (il nono) diventano esattamente opposti, corrispondendo per specularità alla geometria dell’ottaedro.

In «Un altro 2012 nel 75.748 a.C.» avevo già posto in evidenza come ogni Tre (predominante ritmica) Cicli precessionali completi (77.760 anni) la Terra fosse ciclicamente soggetta a una trasformazione, o salto evolutivo particolare. Partendo quindi dalla cosmologia geometrica che rappresenta attualmente ancora la Terra, cioè l’ottaedro e, rapportandolo alla suesposta sequenza numerica a base 8 considerando, inoltre, l’intera sequenza numerica come la risultanza di un Ciclo di 77.760 anni, è emerso quanto segue:

77.760: 9 (periodi) = 8.640 (anni per periodo):60’ = 144 (frequenza della Luce = 12×12)
8.640:24 = 360° (gradi del cerchio)
8.640:(1/12 di 144) = 720 (ogni mezzo grado di arco della superficie terrestre è una linea di percorrenza della Griglia, per un totale di 720 linee di latitudine e 720 linee di longitudine)

– Poi, venendo al calcolo del tempo…

77.760:8 = 9.720:144 = 67,50’ min/h
(67,50’-60’ = 7,50’x24 = 180:60’ = 3 ore in più x giorno) // 3+24 = 27 ore/giorno.

Qui, ho usato un fattore a base 8 per determinare l’esatta percezione del nostro attuale tempo (che, fra l’altro, essendo alla fine del ciclo sta per contrarsi), diversamente da Cathie di cui leggo (riporto testualmente): “[…] le armoniche della matematica per la Griglia diventano molto più semplici se si ha un giorno di 27 “ore-griglia” invece delle nostre solite 24.

Questo si ottiene semplicemente [u]usando un fattore 9 anziché 8[/u]: in altre parole, per ogni 8 ore nel nostro sistema attuale, ci sono 9 ore nel sistema armonico. […] Così, se cerchiamo il numero di “secondi-griglia” in un “giorno-griglia”, otteniamo 97.200 secondi-griglia (27h x 60m 60s)”.

In ogni caso che siano ore/giorno oppure ore/giorno-griglia, il risultato è identico!

Tuttavia, dato che possiamo notare che i sistemi (galattici, solari, umani, atomici, ecc.) cambiano le loro frequenze, o livelli dimensionali, a ritmi ciclici prevedibili e tenuto conto che il nostro stesso Sistema Solare si trova alla fine di un ciclo specifico, per cui sta per salire di frequenza, è interessante notare un’altra sequenza numerica. Questa su base 9.

Per cui: 77.760:9 = 8.640:144 = 60’ min/h = 24 ore/giorno

Ogni strato geometrico di un qualsiasi sistema sopra il nostro attuale è a un livello superiore di densità spirituale. Questo significa che ci si avvicina sempre di più all’Uno? Dall’evidenza dei numeri (oltre che dalla logica scientifica), parrebbe proprio di sì! “Cathie risolve il paradosso del Campo Unificato della fisica moderna, rivelando [svelando nuovamente nda] che tutta la Creazione è semplicemente una funzione della Luce?”

Questo, sicuramente sì e, questa volta, teniamocelo bene in mente!

Vedi “David Wilcock: Il Cambio d’Era

Roberto Morini
(book)

Altre vie confermano i numeri di Bruce Cathie ultima modifica: 2011-02-26T13:40:10+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)