Ananda, Alchimia Interna e i Veda

Il Giornale Online
Ananda M. Bosman, musicista e ricercatore, vive in Norvegia ed è considerato da molti scienziati e studiosi uno “scienziato visionario” davvero straordinario. Nel 1985, come lui stesso descrive nel suo libro “La Luce di Emmanuel”, lo shock provocato da un incidente in bicicletta gli causa l’attivazione di certi processi chimici della sua Ghiandola Pineale.

Durante i successivi 7 anni di crescita interiore e di lavoro su sé stesso, “l’Occhio Pineale” (ghiandola pineale) si è progressivamente riaperto completamente, rilasciando allucinogeni naturali come la Pinolina e la DMT presenti nel corpo di ogniuno di noi, e mescolandoli nel sangue, specialmente durante le ore notturne quando la produzione di melatonina è più disponibile per essere convertita nella “Molecola dello Spirito” (vedi il libro di Rick Strassman DMT: The Spirit Molecule).

C’è da dire che, per chi non lo sapesse ancora, ogni notte, mentre andiamo a dormire e incominciamo a sognare, siamo tutti drograti ILLEGALMENTE poiché la DMT, nonostante venga prodotta in piccole quantità e in modo del tutto naturale dal nostro organismo, è una sostanza dichiarata PROIBITA dall’Inquisizione Farmocratica ed etichettata come PERICOLOSA, e cioé vale a dire: NON SOGNARE ed è proprio quello che la maggior parte delle persone fanno sempre meno.

Durante questo processo, Ananda esperisce un’OOBE, Out Of Body Experience (esperienza fuori dal corpo) durante il quale incontra un gruppo di esseri che vanno oltre l’essere extra-terrestri, e probabilmente oltre l’essere ultra-terrestri. Questi esseri definiscono sé stessi collettivamente, Emmanuel e già nel 1989 hanno parlato ad Ananda dell’importanza e del significato del 2012.

Durante gli anni successivi, Ananda lavora insieme a una cospicua varietà di scienziati e tecnici, per sviluppare un metodo attraverso il quale le persone possono creare un veicolo hyperspaziale, o un corpo di luce detto Vortexijah o anche “Corpo di Diamante”. Le tecniche includono suoni, mudras e gabbie di isolamento dalla luce. Questo isolamento si sviluppa in un ritiro di 16 giorni, più tre di preparazione, chiamato Dark Room in cui i partecipanti isolano consapevolmente i loro corpi da qualsiasi fonte di luce (fotoni), per tutta la durata di questo periodo. Questo isolamento comprende la combinazione di una dieta ricca di triptofano, la materia prima da cui la ghiandola pineale sintetizza la melatonina, da cui provengono le allucinazioni.

Questa dieta inoltre evita l’assunzione di tiramina, che è presente negli alimenti che giornalmente assumiamo, come i prodotti caserecci e vino ad esempio. Ciò accade perché le beta-carboline – la famiglia della armina, armalina e tetraidroarmalina – generate nella pineale, sono inibitori della monoaminoossidasi (MAO) che normalmente ci proteggono dalla tiramina, rendendola così inoffensiva. Il risultato di questo ritiro nel buio, è la riapertura della Ghiandola Pineale come quando eravamo nella pancia della madre, ma che verso la fine della pubertà, incomincia ad atrofizzarsi fino ad arrivare a smettere di funzionare addirittura del tutto.

Uno dei gruppi che Ananda ha incontrato si autodefiniva Salvana. Durante la recente lettura degli antichi Veda (2002), diciassette anni dopo il suo primo contatto, egli era… “…profondamente colpito nello scoprire così tanti riferimenti arcaici nei manoscritti Veda che riguardavano proprio il “Salvana” di Emmanuel (uno dei miei prjmissimi contatti intimi con loro), descritto come uno dei MANU principali delle sette coppie di ALFA-OMEGA-MANU: le coppie di gruppi conivolte nell’osservazione e influenza dello sviluppo delle specie”.

Ananda realizza così in quel periodo, che i Veda, la cui nascita si registra a circa 7.000 anni fà, decodifica il processo che tutti stiamo vivendo e che culminerà nel 2012.

“Ciò che ancora faceva venire i brividi era che le genealogie coniate al MANU Salhvana/Savarna, vengono descritte come il MANU OMEGA del nostro ciclo, in cui la nostra realtà sta emergendo.

I Veda, opportunamente decodificati, convogliano informazioni di carattere astronomico, e riguardano gli allineamenti planetari che stanno avvenendo nel nostro giardino astrofisico, che hanno iniziato la loro attività nel 1998 e culminerà nel 2012. Noi ci siamo proprio nel mezzo. Il MANU OMEGA, nel gergo della fisica adronica, lavora come una specie di Noosfera Coerente Macro Irreversibile dei nostri anni.” (dalla Grailzine newsletter di Ananda del settembre 2003)

Ananda ha scritto un libro di 432 pagine chiamato “The Rig Veda”, dove dimostra che le scritture di questi importanti documenti, sono “il libro sorgente per decrittare il codice presente nel Libro della Rivelazione (Apocalisse)”. Ha inoltre scritto un’altro libro di 670 pagine chiamato “The Soma Conspiracy”, che illustra 11 anni di ricerche sul Soma, combinato, attraverso l’Alchimia, alle allucinazioni provocate dalla Pineale. Va sottolineato che ciascuno di questi libri, non essendo reperibili in commercio, se non per chi è presente ai suoi seminari, sono divenuti lentamente delle vere e proprie ricercatissime perle rare nel circuito della “psicho-nautica”.

Bibliografia:

Vajrhiratha: Diamond Body Manual, 2003, 672 pagine A4
The Alien Presence: The Evidence for Government Contacts With Alien Life Forms, 1993, 630 Pagine A4
The Light Of Emmanuel: Explorations Into Oneness, 1992, 350 Pagine A4
Sovereignity: The Emergency From Independence From the Global Slave Machine, 1993
The Manu: An Omnidimensional Artifact At The Genesis of History, 500 Pagine A4.

Sito web:www.akasha.de/~aton/HOME.html

Fonte:www.automiribelli.org

Ananda, Alchimia Interna e i Veda ultima modifica: 2007-10-14T20:33:39+00:00 da Quantico
About the Author
Quantico