Antigravità

Il Giornale Online
di Ben Boux

Parlare di antigravità presuppone due premesse:

1) E' necessario sapere cosa sia, la gravità, come si può altrimenti parlare di qualcosa che le si oppone? Trascurando naturalmente i sistemi di propulsione a base chimica, gli unici in uso oggi, almeno per cosa se sappia ufficialmente, che non sono antigravità in senso stretto. Ma propulsione con grande dispendio di energia.

2) E' necessario trovare delle autentiche manifestazioni di antigravità, verificabili, o almeno ben documentate. Questo per convincerci che l' antigravità possa realmente esistere, e non sia solo una ipotesi speculativa. Alcuni indizi possono essere raccolti osservando che i gas non sono soggetti alla gravità: non è antigravità, ma assenza, ed è un primo passo.

Nota, nel corso delle descrizioni verranno date diverse informazioni. Non riportiamo le referenze per esigenze di spazio, ma tutto ciò che è citato è documentato e disponibile in internet, oppure da noi stessi, a richiesta.

Cosa è la gravità?

Questo è uno dei quesiti fondamentali della scienza dell' uomo. Una risposta che permetta di neutralizzarla, con nuovi procedimenti, sarebbe una rivoluzione per la civiltà umana paragonabile all' avvento della radio o della energia elettrica.

Nessuno ha ancora a tutt'oggi trovato una risposta soddisfacente. La ragione di questo va ricercata nel fatto che la scienza continua a considerare il modello della materia, dell'atomo, secondo la concezione Bohr, struttura che rifiuta qualunque spiegazione circa le forze che lo circondano e sono all'interno dell'atomo, al di fuori di una concezione che non è applicabile che ad un ristretto numero di ipotesi.

E' necessario abbandonare le vecchie convinzioni, perché solo tali sono, che riguardano le basi della scienza sin qui considerate verità e, mai, in realtà dimostrate. I pochi esperimenti tesi a verificare alcune delle ipotetiche proprietà degli assiomi stabiliti, non fanno altro che dimostrare la strettissima visuale emergente e non servono a produrre una sufficiente estensione delle proprietà in esame, a tutti i rami della scienza.

Ovvero, per ogni manifestazione della realtà o della materia in senso stretto, occorre che le regole siano le stesse, altrimenti non sono regole vere, ma solo ipotesi simili al vero entro certi limiti. Ad esempio, le leggi della gravità devono valere nel grande e nel piccolo. Come agisce sui pianeti così deve agire sugli atomi.

Le attuali teorie non lo fanno. Si ipotizza qualcosa per i corpi celesti e si brancola nel buio per gli atomi. E' vero che la cecità della scienza si estende ben oltre questo tema. Cosa sia il magnetismo, le radiazioni, la luce, le onde elettromagnetiche, il calore, la corrente elettrica, ecc, nessuno è oggi in grado di dirlo. Con un modello che valga anche per la chimica, la fisica, ecc. Non parliamo di descrizioni su come queste manifestazioni agiscono, o di formule matematiche che ne descrivano ed eventualmente ne predicano una piccola parte dei comportamenti.

Parliamo di spiegazioni di cosa sono queste manifestazioni. Senza formule, in un primo tempo, in modo da capire ed individuare nella realtà come agire per ottenere ciò che desideriamo. Come presupposto di partenza e non come conseguenza di innumerevoli esperimenti nelle più svariate direzioni, quasi sempre inconcludenti, perché si brancola nel buio.

La storia delle scoperte scientifiche è la storia di fortuiti incontri con alcuni fenomeni che si manifestano ed il continuo inseguimento nel trovare le giuste condizioni per il ripresentarsi degli stessi fenomeni e mai, il contrario. Scegliere di individuare prima la conoscenza e dopo attuare la verifica. Salvo le più moderne evoluzioni della microelettronica che, entro certi limiti, è in grado di definire in partenza ciò che deve essere verificato e reso disponibile.

L'universo è elettrico.

E' composto di un solo componente, a cui sono associate alcune proprietà su più dimensioni, che ne caratterizzano il comportamento. Per parlare in termini esoterici l'universo è composto di Luce, innumerevoli componenti essenziali, e agisce tramite il Verbo, la caratterizzazione delle grandezze efferenti intrinseche. Tutte le manifestazioni della realtà, la materia ed i campi di forze che la accompagnano sono, in pratica, la stessa cosa. E' inutile cercare particelle sempre più piccole e di geometria sempre più misteriosa ed immaginifica. Ciò che si immagina siano parti costituenti la materia è solo ciò che avviene quando la materia stessa è sottoposta a certe sollecitazioni, e non ciò che sia alla base della struttura della materia.

E' come se noi prendessimo a martellate una biglia di vetro con striature di colore. Ricaviamo schegge di vetro sempre più fini e colorate quanto più forte diamo i colpi. Non è certo in questo modo che si potrà conoscere la struttura di cosa tiene assieme le componenti della biglia, sapremo solo quanta forza occorre per romperla.

La gravità è una aspetto del magnetismo, come è un aspetto di ciò che governa l'equilibrio dell'atomo. E tutti sono un grandezza elettrica. L'universo è un immenso serbatoio di cariche elettriche o componenti essenziali, che presentano nelle loro dimensioni dei valori sempre positivi, diversi da zero, il quale rappresenta lo stato di quiete, di non esistenza. Non esistono valori negativi o materia negativa, cioè speculare, cioè antimateria.

La materia è in continua trasformazione. Quando le grandezze che caratterizzano le dimensioni dei suoi componenti essenziali si azzerano tutte, questo quid si annulla, ma uno nuovo si forma per mantenere l'equilibrio totale. Attenzione, però. Parlare di componenti essenziali non significa parlare di particelle, delle particelle che ipotizza l'attuale modello dell'atomo. Le componenti essenziali sono tutte uguali e non si può parlare di dimensione fisica in senso stretto, o di massa o di energia. Sono di una una natura ineffabile e le proprietà che noi definiamo come dimensioni o energia o altro sono solo il valore delle componenti dimensionali che ne caratterizzano l'esistenza e che sono sempre assoggettabili a delle variazioni.

Per dare un'idea, le comunissime dimensioni altezza, larghezza, profondità, sono solo dei vettori che agiscono per comparazione con altri atomi nelle vicinanze, non sono un valore assoluto. Le dimensioni di un atomo o di una parte di materia possono essere variate senza che la natura dell'atomo e della materia cambi. Così come avviene con il calore e il magnetismo, ecc.

E, nello stesso tempo, quando l'energia dell' atomo si modifica oltre un certo valore ed il cui equilibrio con le parti di spazio adiacente cambi, si assiste alla trasformazione delle proprietà di quel certo atomo, che cambia, quindi natura. Trasmuta in un altro elemento, in quanto è il rapporto tra le componenti essenziali dell'atomo e le componenti essenziali dello spazio a determinare le proprietà di un certo elemento e non la presenza di svariati tipi di particelle. Come potrebbe un elemento trasformarsi in un altro senza alterare violentemente la struttura interna, rimescolando le particelle, le cui posizioni sono rigide, secondo la scienza ufficiale?
Gli atomi hanno una loro vita. Cedono naturalmente una parte della loro energia per la presenza di un estremamente piccolo, tuttavia presente, attrito con lo spazio, ne cedono quantità più consistenti per l'interferenza con altri campi di forza. Quindi tutti gli atomi trasmutano naturalmente sino a dissolversi, quando sono scesi alla consistenza di “raggi”. Ma i loro componenti essenziali sono ancora presenti, hanno perso solo l'energia e questa viene ricreata nel continuo ciclo della creazione che rinasce e muore ad ogni istante.

Possiamo raffiguraci questo pensando ad un cubetto di ghiaccio gettato in una bacinella d'acqua. Il ghiaccio è acqua, come l'altra, ma è caratterizzato da un certo valore nella “dimensione” temperatura che lo distingue dall'altra acqua e lo rende un corpo differenziato. Il cubetto si muove liberamente sull'acqua, ma ne imprime un'onda, una marcatura, muovendosi ed infine la temperatura decresce un pò per volta sino allo scioglimento, quando il cubetto ritorna ad essere acqua come quella che lo circonda.

Le dimensioni dell'universo sono sei, tre maggiori e tre minori. Questo perché i componenti essenziali sono così dotati. Le tre dimensioni minori sono da noi percepibili come le tre dimensioni fisiche. Le tre dimensioni maggiori non sono da noi percepibili e si diramano in sotto vettori e sono il tempo, l'energia e la “vibrazione”.

Quando ad un certo numero di componenti essenziali vengono attribuite delle grandezze a questi vettori dimensionali, essi cominciano ad interagire con gli altri componenti. La carica di energia mette in movimento questo “grumo” che comincia a muoversi in tutte le direzioni, essendoci dei valori definiti in quei vettori. Ma incontra la resistenza dei componenti adiacenti, quindi si forma una oscillazione di questo “grumo” tutto attorno ad un centro fittizio, come un vortice. E questa oscillazione è bloccata dallo spazio circostante, che, quindi, confina l'energia in uno spazio ben definito, dando vita all'atomo.

Lo spazio inerte è strutturato con le tre dimensioni fisiche uniformi, mentre il “grumo” cambia le proprie direzioni in modo vorticoso, dando origine ad un moto circolare. Le forze di “pressione” reciproche che si vengono a formare tra il moto circolare spiraliforme del “grumo” e lo spazio a struttura cubica, formano le proprietà dell' atomo. Che si differenzia poco con altri di gradiente energetico simile, gli isotopi, ma che muta di caratteristiche in presenza di una trasmutazione.

Vediamo quindi che è un rapporto di “pressione” a manifestare le proprietà della materia. Non è la pressione che conosciamo nella struttura fisica del gas, per esempio, ma il concetto è simile. Ebbene è questa “pressione” a dare luogo alla gravità ed al magnetismo, oltre che alla corrente elettrica. Il “grumo” energetico, ruotandosi, o meglio risuonando dentro lo spazio di confinamento, determina una “depressione” nello spazio, perché non occupa più lo spazio che occupava quando era in riposo. Ora sta generando a sua volta una “pressione” contro lo spazio circondante. Di conseguenza questa “depressione” si espande in modo radiale dal centro dell'atomo verso l'esterno.

Questa espansione, propagandosi, può trovare altri vettori di “depressione” che provengono da altri atomi. Il loro incontro, quindi, determina una forza di attrazione, essendo la “depressione” incline ad assorbire altra “depressione”. Al contrario della “pressione” che si oppone ad altra “pressione”. Ed essendo radiale, il valore aumenta con l' avvicinamento, dando luogo, quindi, ad una accelerazione.

Ecco cosa è la gravità, almeno in parte. E' l'incontro tra le forze di “depressione” intrinseche dell'interno dell' atomo. Questo, tuttavia, non è sufficiente. Se ci fosse solo questa forza la materia sarebbe super densa perché gli atomi si raggrupperebbero stretti l'uno all'altro. La “depressione” radiale non incontra solo altra “depressione” al suo intorno. Può incontrare anche la barriera degli atomi stessi, nel suo espandersi. In questo caso questa barriera respinge la “depressione” e la rimanda alla sua sorgente come se fosse uno specchio, cioè all'atomo vicino. E si forma quindi una forza di repulsione.

La gravità è quindi, in conclusione, la risultante di queste due forze. Attrazione espressa in “raggi” che si estendono all' infuori dal centro dell'atomo e repulsione che si manifesta come un vettore puntiforme tra un atomo e l'altro.

La materia è tenuta assieme, con un determinata densità, dall' azione di queste due forze. Tutti i fenomeni fisici sono determinati da questo equilibrio. La deformazione dei metalli con la temperatura, l'assenza di peso dei gas, ecc. La gravità degli oggetti celesti è la somma di tutte le piccole componenti dei due tipi di forza che agiscono collettivamente allo stesso modo. Ciò che determina le orbite è la risultante di queste due componenti. E questo concetto permette di spiegare i molti dilemmi che attanagliano gli astronomi che non riescono mai a chiarire con certezza i dati che misurano.

La gravità è una forza connessa e generata dalla esistenza stessa della materia, è intrinseca alla materia e l'antigravità esiste già, proprio proveniente anch'essa dalla materia ed è presente in tutta la materia. Non va quindi creata, ma usata nel modo appropriato.

Il magnetismo è anch'esso una “pressione”, ma la sua direzione è ortogonale alla gravità. Ed è anch'esso presente, in maggiore o minore quantità, in modo naturale o imposto da forze esterne, in tutti i tipi di materia, in tutti gli elementi.

Esistono esempi di antigravità?

Trascuriamo per il momento le descrizioni che la letteratura di oggi ci presenta sulle tecniche utilizzate dai sempre più frequenti oggetti volanti non identificati, sia quelli chiaramente di origine extraterrestre, che quelli che sappiamo, ormai, essere terrestri, ma che appartengono a organizzazioni segrete. Questo perché non abbiamo alcun modo di ottenere per ora dati scientifici concreti, abbiamo soltanto descrizioni fatte con termini non appropriati e discutibili.

All'interno di questa classe di applicazioni chiaramente di antigravità l'unica disponibile, forse, è la descrizione del metodo messo a punto dai tedeschi negli anni 40 che consisteva nell'impiego del principio del “vortex”, che, studiato alla luce del nuovo modello di energia e atomo risonante, può essere effettivamente spiegato e quindi, essere attendibile.

Esistono pochi altri esempi, come la assolutamente certa pratica che alcuni monaci tibetani sapevano esercitare cantando attorno ad un certo masso di granito e che ottenevano la levitazione del masso stesso. Altri esempi certamente provati sono la levitazione naturale che alcuni santoni riescono ad indurre al proprio corpo. E questo è stato accertato e ne è stata verificata l'assenza di trucchi.

Altro esempio è un semplice congegno fabbricato da un entomologo russo che aveva notato che alcuni insetti hanno una apertura alare troppo piccola in rapporto al proprio peso, ipotizzando che questi avessero sviluppato una capacità di antigravità. Dopo aver raccolto molte di queste ali, le aveva attivate con dei magneti, non si sa come, ma il risultato era che la scatola si sollevava con una forza sufficiente a sollevare anche lo stesso ricercatore.

Altro esempio è lo straordinario gruppo di sculture che compongono il Coral Castle in Florida. E' accertato che l'autore riusciva per mezzo di un congegno di sua invenzione ad eliminare il peso dei massi che manovrava. Costui ha lasciato alla sua dipartita le descrizione del suo congegno, ma che, francamente, nemmeno sfiora i principi che involontariamente ha scoperto. Altre verifiche si sono potute constatare per mezzo di dispositivi basati su magneti, con la riduzione del peso parziale o anche totale, come hanno accertato alcuni ricercatori vedendo fuggire il proprio esperimento nell'aria verso lo spazio, senza più ritorno.

Ancora, durante gli uragani avvengono fenomeni misteriosi, come automobili o trattori che incominciano a volare per aria ed il vento non avrebbe tale forza. E, anche altri oggetti, l'acqua stessa, si comportano come se cadessero verso l'alto. E' necessario fare un cenno sul così detto effetto Hutchison, secondo il quale si sono ottenuti a volte, in modo incontrollato, anche effetti di antigravità, in presenza di non meglio definiti campi elettrici e magnetici. Vi sono altri esperimenti, ma ancora niente di riproducibile. I vari levitatori magnetici o elettrostatici non sono antigravità, ma semplicemente repulsione o magnetica o da effluvio elettrostatico.

C' è qualcosa in comune tra questi esempi? Non sembra per tutti, benché si possano trovare somiglianze tra alcuni.
– Il “vortex” e l' uragano hanno in comune il vortice.
– Il masso dei tibetani è di granito, quindi quarzo, quindi cristallo.
– La ali degli insetti, la levitazione umana, il Coral Castle hanno in comune l'elemento calcio di provenienza organica, nella cheratina, nelle ossa e nel calcare
– I magneti possiedono una forte energia potenziale, che è il campo magnetico, il quale, come si è detto, è della stessa natura della gravità.

Non ci sono tuttavia degli apparenti legami tra queste caratteristiche. Quindi un ricercatore si trova nell'imbarazzo. Ma, salvo che per il calcio per ora, un filo di collegamento tra le diverse manifestazioni può essere trovato.

Antigravità

Si è detto più sopra che la gravità è la risultante di due forze in opposizione. Una dimostrazione si può trovare osservando gli anelli di Saturno. Questi sono composti da innumerevoli piccoli detriti che, visti da lontano, danno l'apparenza di un alone solido. La legge della gravità oggi riconosciuta come valida dice che i corpi si attraggono.

Apriamo per un momento una partentesi sulla interpretazione che ha presentato Einstein. Secondo la sua teoria lo spazio sarebbe curvo e la gravità sarebbe come un imbuto ed i corpi celesti starebbero in equilibrio mediante il movimento sui fianchi dell'imbuto. Questa è solo una complicata rappresentazione della tradizionale legge di Newton unita alla recente considerazione sulla conservazione dell'orbita mediante la forza d'inerzia. Secondo questa e la tradizionale teoria, non si spiega la realtà degli anelli di Saturno. Ma se consideriamo, invece, che i corpi si respingono, se sono di dimensioni paragonabili, allora si comprende bene come i piccoli oggetti che compongono gli anelli si vengano a disporre in modo ordinato e permanente lungo l'intero diametro e non si ammassano l'uno contro l'altro come vorrebbe la tradizionale teoria della gravità. E che alcune lune si trovino in uno spazio nei pressi degli anelli senza causarne la demolizione attraendone i componenti.

La mela di Newton, cadendo verso la terra, è soggetta alla forza di attrazione della gravità, ma nello stesso tempo anche la terra è soggetta all' attrazione esercitata dalla mela. Così come entrambe sono soggette alla forza di repulsione. La forza di attrazione della terra è di un valore enormemente maggiore della forza di repulsione della mela, ma se noi mettessimo due mele a galleggiare nello spazio a contatto tra loro, le vedremmo distanziarsi sino a rimanere stabilmente ad una certa distanza, come i massi degli anelli di Saturno.

Procediamo quindi con la definizione del fenomeno su cui stiamo indagando, utilizzando le prerogative del modello di atomo visto prima e comparandolo con le manifestazioni dell'antigravità per ora a noi note. L'atomo manda tutto attorno i “raggi” di gravità. In un blocco di materia sono solo quelli diretti verso la terra a generare il peso, gli altri si disperdono nello spazio. Sono tuttavia sempre presenti.

E' sufficiente, quindi, orientare una parte di questi “raggi” di gravità verso altre direzioni, per ottenere variazioni di peso.

Nota, la massa dell'atomo non è dovuta alle masse degli ipotetici componenti previsti sino ad ora, ma come conseguenza del rapporto tra le forze di gravità agenti attorno all'atomo stesso.

Abbiamo visto sopra:

– il vortex
– il cristallo
– l' atomo di calcio
– i campi elettrici ( ex magnetici )

Il Vortex

Il sistema più semplice e diretto per modificare l'equilibrio delle direzioni dei “raggi” di gravità è il moto. L'atomo è in equilibrio quando è fermo nello spazio, se riceve un moto, la forza in arrivo determina una maggiore “pressione” verso lo spazio di contenimento dell'atomo stesso lungo quella direzione e di conseguenza una “depressione” verso il lato opposto. Questa variazione di “pressione” altera i deflusso della “depressione” di gravità, dei “raggi” di gravità, concentrandoli verso il punto di equilibrio, a metà della struttura dell'atomo.

Quindi l'atomo viene a presentare una maggiore gravità tutto attorno alla posizione centrale. Se la materia, che è stata messa in movimento, esegue un movimento circolare attorno ad un asse, perpendicolare al piano tangente la terra, si viene a verificare un aumento di gravità verso l'alto e verso il basso (oltre che radialmente). Ma si verifica anche l'aumento della repulsione dalla terra, valore che cresce, con l'aumentare della velocità, sino ad annullare la forza di attrazione della gravità della terra, ed oltre, ottenendo un moto verso l'alto. La materia sottoposta a tale moto circolare determina anche altri effetti, ad esempio sviluppa dei campi magnetici, che, se opportunamente raccolti, possono essere trasformati in energia.

Questa è l' antigravità che viene creata dal sistema “vortex”.

Gli altri campi che si formano sono i responsabili delle anomalie che si riscontrano durante gli uragani.

Nota, qualunque materiale quando è sottoposto alla rotazione sviluppa un campo magnetico, non soltanto i materiali così detti ferromagnetici e la formazione di energia non è la risultante della trasformazione della forza che imprime il moto, ma viene fornita dagli atomi che compongono la materia in movimento, che cedono una parte della loro energia.

Il Cristallo

I cristalli sono il raggruppamento degli atomi che formano la materia, in modo ordinato e secondo delle geometrie ben definite. Queste strutture derivano dalla distribuzione irregolare delle pressioni che esercita la parte interna risonante dell'atomo verso il guscio di contenimento. Questi valori determinano le proprietà fisiche della varie materie ed anche la struttura che si manifesta nella formazione stessa della materia, intesa come materiale. Quasi tutti i materiali sono cristallini, con strutture più o meno grandi e questa loro organizzazione influisce anche sui vari comportamenti.

Il cristallo di quarzo, silicio puro o dei composti o sali di silicio, presenta molte caratteristiche legate all'elettricità, basti pensare ai semiconduttori odierni, basati prevalentemente su tale materiale. Tra le varie caratteristiche c'è l'elasticità, che permette al cristallo di vibrare a determinate frequenze sonore, dipendenti dalle dimensioni fisiche. Vibrare significa muoversi, ed il movimento interessa gli atomi che compongono il reticolo cristallino. Questi atomi sono bloccati, per le loro specifiche, in certe direzioni, lungo certi assi del cristallo, ma sono più liberi lungo altri assi.

Queste proprietà sono utilizzate per i semiconduttori, per gli oscillatori a quarzo, per gli accendini piezoelettrici, ecc. Le applicazioni sono numerose, e siamo ancora lontani dall'averle scoperte tutte. Supponiamo ora di avere un materiale che al suo interno contenga dei cristalli di quarzo, come il comune granito, ma che, per qualche ragione, i cristalli siano orientati tutti nello stesso modo e che siano della stessa dimensione. Un certo suono può farli eccitare tutti assieme, essendo delle stesse dimensioni, quindi questi cristalli incominciano a vibrare. Ma la vibrazione, come abbiamo detto è moto e se tutti i singoli moti sono nella stessa direzione, si determina una condizione simile al movimento descritto per il vortex.

Quindi quel masso levita, genera una componente di gravità di repulsione sufficiente a sollevarsi. Risuonando alla frequenza del canto dei monaci, quel masso, solo quel masso, ma certamente quel masso si solleva.

L'Atomo di Calcio

Come già detto poc'anzi, non abbiamo per il momento dei concreti elementi che permettano di presentare una spiegazione accurata di come si genera l'antigravità in queste circostanze. Qualche osservazione però può essere fatta. Esiste in queste manifestazioni l'elemento calcio, oltre che l'ossigeno e l'idrogeno. Sia nella cheratina, che nelle ossa e nel residuo calcareo delle formazioni coralline. Inoltre il calcio è trattato da delle cellule organiche e sappiamo che in alcuni casi queste sono anche in grado di operare la trasmutazione da potassio a calcio. Non ci sarebbe nulla di strano se il calcio che viene fatto legare agli altri elementi subisca anche una qualche caratterizzazione che lo renda suscettibile a dei campi magnetici.

Tutte le cellule viventi hanno al loro interno una grossa molecola, il DNA, che, oltre che trasportare le informazioni delle cellule medesime, ha anche una struttura a spirale, la quale, se percorsa da una corrente elettrica, per quanto piccola, può generare un campo elettrico (ex magnetico). Sono noti i casi di organismi viventi che sono sensibili a variazioni del campo elettrico (ex magnetico) della terra o che sono in grado di generare una scarica elettrica, ecc. Quindi possiamo dire senz'altro che un organismo biologico può essere in grado di produrre una deviazione della distribuzione dei “raggi” di gravità del composto in cui è presente il calcio. Con ogni probabilità allo stesso modo in cui il movimento fisico o l'orientamento della struttura cristallina, possono influenzare la materia.

Il costruttore del Coral Castle ha fabbricato un congegno a base magnetica e con quello manovrava i massi. Soltanto, però, quelli di provenienza corallina, il carbonato di calcio di queste formazioni ha con ogni probabilità una caratteristica che non è per il momento ancora riconoscibile con gli odierni sistemi di analisi.

I Campi Elettrici (ex magnetici)

Parlare di gravità e antigravità in relazione ai campi elettrici o magnetici richiede di parlare dapprima di questi campi. Cosa sono e come agiscono.

I campi elettrici, magnetici, la corrente elettrica, le onde hertziane in genere, sono un trasporto di energia, che può essere potenziale, statica o trasmessa da un luogo all'altro. Cambiando la nomenclatura, abbiamo in sostanza due forme di trasporto: la corrente magnetica e la corrente elettrica. Queste forme hanno la stressa natura, ma manteniamo il termine magnetismo per distinguere le diverse modalità.

La corrente magnetica è il delinearsi di una zona di spazio con una carica energetica che rimane adiacente all' atomo, all'esterno. La corrente elettrica è un piccolo “grumo” di spazio con una carica energetica che risuona su sé stesso, ma che è respinto o attratto dagli atomi, a seconda del mutuo equilibrio energetico. Il primo tipo di trasporto può trasformarsi nel secondo ed il secondo provoca a sua volta la presenza del primo tipo, come conseguenza del suo passaggio. (Induzione magnetica).

Vi sono alcuni elementi che sono definiti ferromagnetici in quanto i materiali cui danno forma presentano delle proprietà magnetiche, sia come capacità di aumentare il flusso del campo magnetico (permeabilità magnetica), che di dare luogo ai magneti permanenti. Senza approfondire il rapporto che si forma quando esiste un passaggio di corrente elettrica in un conduttore tra la corrente elettrica e quella magnetica, vediamo come agisce un magnete permanente. Il materiale ferromagnetico, organizzato in un cristallo, ha la prerogativa di trattenere il campo elettrico attorno ai propri atomi. Quando questo campo elettrico viene formato attraverso questo materiale, ogni singolo atomo trattiene vicino a sé questa parte di spazio attivata dall'energia indotta. Si forma come un velo tra un'atomo e l'altro, velo che è la corrente magnetica, la quale si dispone lungo l'asse mediante il quale è stato generato e rimane in modo permanente in quella posizione e con quella direzione sino all'occorrenza di un nuovo evento.

Gli eventi successivi possono essere: lo scaricamento dell'energia accumulata, lo spostamento della direzione con un nuovo campo energetico, la variazione di temperatura, ecc.

Nota, il magnete permanente, se scaldato oltre una certa temperatura, perde la proprietà magnetica. Nel raffreddarsi la recupera, ma cambia a caso la direzione del flusso. In realtà non perde la carica magnetica, semplicemente ogni singola parte attorno ad ogni singolo atomo, si stacca dal flusso comune ed assume una polarità casuale. Al raffreddamento ciascuna carica influenza le altre sino a riformare un flusso omogeneo di direzione casuale.

Nota, si dice che al centro della Terra ci sia un nucleo di ferro, ad alta temperatura, liquido. Come fa quindi a generare il campo magnetico della Terra, visto che i magneti già a poche centinaia di gradi perdono la loro proprietà?

Quando il flusso energetico che determina il campo magnetico, dando luogo alla corrente magnetica, (che è statica se il flusso è costante e che varia alla variazione dell'energia immessa dando luogo ad un campo variabile hertziano) supera un determinato valore, la direzione su cui si deposita non ha più spazio utile, quindi si dispone su altre direzioni, ma con minore capacità di accoglimento. Questo sino a quando non si può formare altra corrente magnetica e il materiale diventa saturo.

I materiali magnetici non hanno le stesse capacità magnetiche in tutte le direzioni, infatti sono spesso costituiti da un impasto di micro cristalli, oppure viene esaltata questa dissimmetria per migliorare certe caratteristiche, come nei lamierini a grani orientati. Il magnete permanente è un materiale ferromagnetico saturato e l'energia è stata intrappolata dando luogo ad una corrente magnetica statica permanente. Questo è un concetto molto importante. Il magnete permanete permette di ottenere la trasformazione di altri tipi di energia, come ad esempio il movimento meccanico in corrente elettrica, ma di per sé può restituire solo quella che ha immagazzinata. Questa è la ragione per cui i motori che usano soltanto magneti girano per poco tempo, sino a smagnetizzarsi.

La corrente elettrica, al contrario, tenta di avviluppare l' atomo, essendo di per sé una carica risonante. L'atomo, se è un elemento conduttore, respinge la carica e quindi questa si propaga verso tutti gli atomi che si trova lungo il percorso sino alla fine del materiale conduttore. Se invece l'atomo è un elemento isolante, la carica viene raccolta dall'atomo stesso, bloccando quindi il flusso dell'energia, sino al superamento della possibilità di accoglimento, valore in cui si determina la rottura dell'isolante.

Premesso tutto questo, vediamo come interagiscono questi campi, queste correnti.

Tempo fa nei laboratori di una grossa società olandese, che fabbrica tra l'altro materiali ferromagnetici, avevano constatato che certi magneti, se attraversati da una corrente elettrica, venivano a perdere una parte del proprio peso. Questa scoperta non ha dato luogo a nessun esito (almeno per quanto si sappia ), ma è chiaramente una dimostrazione di antigravità, seppure parziale.

Vediamo cosa accade. Nel magnete l'atomo si trova a dover gestire il flusso della corrente magnetica, che permane staticamente a lato dello stesso e a respingere il flusso della corrente elettrica. Quest'ultima provoca quindi uno squilibrio nella naturale risposta allo stimolo del flusso di corrente magnetica e questo si traduce nella necessità che la carica interna dell' tomo lasci un pò di spazio per la nuova carica in arrivo. Non accadrebbe nulla se il materiale non fosse magnetizzato, avrebbe la stessa risposta di qualunque conduttore. Tuttavia questo modifica l'uniformità della distribuzione dei “raggi” di gravità, con conseguente aumento o riduzione verso alcune direzioni.

Ciò che la scienza ufficiale non considera ancora, pur potendo arrivare ad una spiegazione simile, è che esiste la forza di repulsione, che in questo caso diventa maggiore e determina la riduzione dell'attrazione, cioè del peso.

E' stato descritto, almeno in modo sommario, un congegno di antigravità basato sull'impiego di magneti. Questo dispositivo è stato costruito in diverse versioni e ci sono testimonianze molto attendibili che uno di questi, attivato all'aria aperta, abbia incominciato a salire nel cielo sempre più velocemente sino a scomparire nello spazio. In altri esperimenti era salito fino a bloccarsi contro il soffitto del laboratorio.

Questo congegno è composto da un magnete rotondo e sottile, contenuto in una gabbia che contiene anche, all'esterno del grande magnete centrale, tanti piccoli magneti disposti lungo il diametro e assemblati in modo da poter ruotare. Questo dispositivo, una volta avviato, comincia a ruotare e a sollevarsi, aumentando il moto rotatorio sempre di più.

Vediamo cosa accade. Chiaramente il grande magnete centrale, ruotando, genera al suo interno un “vortex”, quindi si sviluppa una componente di repulsione di gravità verso il basso, verso la terra, perché la rotazione è ortogonale alla forza di gravità della terra. Nella sua rotazione il magnete produce anche un flusso di corrente magnetica che si estende oltre la circonferenza. Questi effetti hanno luogo anche se il disco interno non è un magnete. Ma il magnete stesso contribuisce a generare il movimento quando la velocità di rotazione è bassa. La corrente magnetica che si diffonde viene raccolta dai piccoli magneti esterni, i quali, quindi, trasformano l'energia entrante in movimento meccanico, facendo ruotare il dispositivo sempre più velocemente.

Quando la velocità raggiunge un certo livello, la forza di repulsione, per il principio del vortex, riesce a vincere l'attrazione della terra ed aumenta sempre più e l'oggetto vola verso lo spazio.

Da quanto detto sin qui risulta molto facile dare una spiegazione ai vari effetti tipo Hutchison o ad altri dello stesso genere, in quanto si tratta di interferenza tra i campi energetici in gioco. Tra la struttura dell'atomo risonante e le correnti magnetica ed elettrica che interagiscono sull'atomo stesso.

Conclusioni

Manipolare la struttura dell'atomo è più facile di quanto gli scienziati affermino, molte così dette anomalie inspiegabili sono, al contrario, alla luce delle considerazioni sopra esposte, le radici dei fenomeni che possono certamente produrre applicazioni estremamente utili per l'umanità tutta. Basti pensare a cosa succede in una semplice applicazione dell'elettrolisi dove, con opportuni elettrodi e composti chimici, veniamo a riscontrare la presenza di elementi che non erano presenti prima dell'esperimento, ma che ora ci sono. Abbiamo assistito ad una autentica trasmutazione della materia, nonostante la fiera opposizione di principio della scienza ufficiale.

Costruire l'antigravità dovrebbe essere oggi una cosa semplice, riteniamo che ci possano essere centinaia di modi per ottenere il risultato. Certo è che sino a quando il processo di pensiero dello scienziato progettista è bloccato dai dogmi della scienza imperante, la nascita e lo sviluppo di tali scoperte non sono possibili.

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Questo studio è stato reso possibile dai lavori di W. Russel e dalle informazioni presenti sui Phoenix Journals.

Antigravità ultima modifica: 2013-01-19T18:25:31+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)