Armonia Musicale nel Sistema Solare

di Robert Grace

Con questo documento cercherò di descrivere i meccanismi che ordinano il sistema solare permettendone il funzionamento che osserviamo. Cercherò anche di mettere in relazione il meccanismo del sistema solare sia alle armoniche musicali che allo Tzolkin dei Maya. Disponiamo il Sole e i pianeti in sequenza, assegnando arbitrariamente le note musicali ad ognuno di essi, come prima prova:

Sole- Nota La
Mercurio- Nota Si
Venere- Nota Do
Terra- Nota Re
Marte- Nota Mi
Giove- Nota Fa
Saturno- Nota Sol
Urano- Nota La
Nettuno- Nota Si
Plutone- Nota Do, 39.5 ua., (medio)
Pianeta X- Note Re, 43.7 ua., (medio)
(ndt. http://it.wikipedia.org/wiki/Pianeta_X )

Questo ci da un qualche ordine per i pianeti concentrici ed eccentrici, che sappiamo esserci. Di seguito numereremo come segue, rappresentando un Sole come Prima nota (1) e le sue armoniche sinusoidali di 7 note in una ottava, assieme alla parziale ottava ripetuta fino alla undicesima nota, che è ancora il 4° (ipotetico pianeta X) (ndt. http://it.wikipedia.org/wiki/Pianeta_X )
Ignoreremo le fasce di asteroidi (io li chiamo lunoidi uscenti come fossero resti pianetaari che si muovono verso l'esterno, all'opposto del movimento dei pianeti verso il Sole). Più avanti scopriremo che gli asteroidi, come li chiama la scienza, sono in una posizione armonica, in senso musicale, che può essere chiamata nota Fa#, conosciuta come spostamento di registro in musica.
Assumiamo che il Sole e i pianeti abbiano la caratteristica delle proprie rispettive note: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 1, 2, 3, 4 basate sulle armoniche, la risonanza e l'ordine universale. Estendendoci alla destra di questa serie (colonna verticale sequenziale all'estrema sinistra) vediamo uno schema che emerge in ordine sequenziale (Tab 1). Questo schema rivelerà la nota del Pianeta X indipendentemente da quale sia la Prima nota del Sole. Ogni nota appropriata può essere sostituita (1-7) relativamente al suo pianeta, secondo l'informazione nei link di questa pagina e il numero 1 sarà sempre la prima nota. Ci sono tante note iniziali quante sono le note in una scala, quella corretta deve essere scoperta.

Tabella 1

Sole- La 1, 5, 2, 6, 3, 7, 4
Mercurio- Si 2, 6, 3, 7, 4, 1, 5
Venere- Do 3, 7, 4, 1, 5, 2, 6
Terra- Re 4, 1, 5, 2, 6, 3, 7
Marte- Mi 5, 2, 6, 3, 7, 4, 1
Giove- Fa 6, 3, 7, 4, 1, 5, 2
Saturno- Sol 7, 4, 1, 5, 2, 6, 3
Urano- La” 1, 5, 2, 6, 3, 7, 4
Nettuno- Si” 2, 6, 3, 7, 4, 1, 5
Plutone- Do” 3, 7, 4, 1, 5, 2, 6
Pianeta X- Re” 4, 1, 5, 2, 6, 3, 7
Sconosciuto- Mi”………………….

Notate, se volete, che le serie di numeri per il Sole (1, 5, 2, 6, 3, 7, 4) è la stessa di qualsiasi altro pianeta eccetto gli spostamenti delle serie. Urano è è la ripetizione delle serie del Sole in questa Tabella di 8 note (1Sole contro 1Urano). Altre Tabelle estese (8-13 note) o contratte (7 note) possono mostrare una risonanza tra Saturno o Giove e il Sole. Possiamo continuare ad aggiungere pianeti “Sconosciuti” e spostare le sequenze di sopra ( andando oltre il 7, forse verso una doppia ottava di 14 o 26) per vedere quali numeri risonanti appaiono. A questo punto la numerazione dei pianeti è arbitraria finchè non troviamo un intero sistema basato sulle dinamiche della fisica.
Avvistamenti Storici di Pianeti Trans-Nettuniani e Misure della Distanza

A questo punto dobbiamo includere una lista di ricercatori, dei pianeti che hanno scoperto e delle distanze astronomiche che hanno registrato al tempo della scoperta:

(52 ua., Todd, 1877)
(45 ua., Flammarion, 1879)
(100 ua. / 300 ua., Forbes, 1880)
(45 ua. / 60 ua., Gaillot, 1880-1885)
(41.25 ua., “Oceanus”, 56 ua., “trans-Oceanus”, 72 ua., “sconosciuto”, Jackson, 1880-1885)
(50 ua., Grigull, 1880-1885)
(46.6 ua., 70.7 ua., Hans-Emil Lau, 1900)
(47 ua., Dallet, 1901)
(50.6 ua., Grigull, 1901)
(42.25 ua., 56 ua., 72 ua., Jefferson, 1904)
(51.9 ua., pianeta “O”, Pickering, 1909)
(44 ua., 66 ua., Gaillot, 1909)
(51.9 ua., pianeta “O”, Pickering)
(75 ua., pianeta “P”. Pickering)
(pianetas O, P, Q, R, S, T, Pickering, 1908-1932)
(123 to 67.7 ua., pianeta “P”, Pickering, 1928)
(75.5 ua., pianeta “P”, Pickering, 1931)
(48.2 ua., pianeta “S”, Pickering, 1928)
(47.5 ua., pianeta X, Lowell)
(5.79 ua., pianeta “U”, Pickering, 1929)
(32.8, ua., pianeta “T”, Pickering, 1931)
(39.82 ua., Stewart, 1930)
(75 ua., trans-Nettuniano, Pickering)
(78 ua., trans-Plutoniano, Sevin, 1946)
(77.8 ua., trans-Pluto, Sevin)
(77 ua., trans-Plutoniano, Schutte, 1950)
(65 ua., trans-Plutoniano, Kitzinger, 1954)
(59.9 ua., trans-Plutoniano, Brady, 1942)
(*** ua., Van Flandern, 1970-Present)
(80 ua., Whitmire / Matese, 1987)
(60.8 ua., Powell (JPL)) I dati hanno suggerito che questo pianeta era in una “orbita circa il doppio di quella di Plutone e di tre volte il periodo di Nettuno, indicando che avesse un'orbita “stabilizzata” dalla mutua risonanza con i vicini”..

Questa lista può essere utile più avanti nel determinare come rientrino nei vari sistemi interi di posizione planetaria. Scopriremo presto che esistono almeno 4 sistemi interi di misurazione che sembrano conclusivi.

Informazione sui Pianeti e le Note Rispettive:

Saturno, la Fonte della Misura http://www.sonic.net/bernard/saturn.html

“Saturno dimostra la pervasività della Proporzione Aurea nel nostro sistema solare. Conosciuta come Phi, 1.618122977 o .618, la Proporzione Aurea è l'origine di tutta la Natura. Anche se solo un'astrazione, è tramite il confronto con essa che stabiliamo l'individualità di ogni evento naturale o geometria vivente”.

Note Planetarie di Rodney Collin. “Theory of Celestial Influence”(Thomas Hightower)” http://home22.inet.tele.dk/hightower/octave2.htm

“La vita organica in realtà viene creata nella forma di una ottava, dove il Do è il nostro Sole, il Si sono i pianeti e La, Sol, Fa la vita organica sulla Terra. Quindi Mi in questa ottava addizionale entra nella Terra e il Re nella Luna. “Ray of Creation” nel sistema Gurdjiff-Ouspensky. L'intonazione giusta..collega ai..fenomeni in Natura e al nostro Sistema Solare”.

Armoniche di Gurdjeiff http://www.greatdreams.com/grace/1/6gurdharmonics.html
Note Planetarie, Barbara Hero (Dee Finney) http://www.greatdreams.com/hertz.htm

Disegnando le Tabelle per le note 7-13 possiamo inserire la scala di Ray Tomes http://ray.tomes.biz/ di..”Galilei, il Padre di Galileo Galilei. Inclusa troviamo la sua scoperta:

do (1), re (9 / 8), mi (5 / 4), fa (4 / 3), so (3 / 2), la (5 / 3), ti (15 / 8), do (2)

che può rappresentare proporzioni di numeri interi, detta Intonazione Giusta:

24, 27, 30, 32, 36, 40, 45, 48

“do-mi-so sono 24-30-36 che possono ridursi a 4 : 5 : 6.
fa-la-do che sono 32-40-48 che si riducono a 4 : 5 : 6
so-ti-re (re dell'ottava seguente) ci danno 36-45-54 che si riducono a 4 : 5 : 6 ancora. Quindi ogni nota è legata al “do” da tre accordi maggiori che hanno il rapporto di 4 : 5 : 6″

Ray Tomes, dopo aver studiato i cicli economici per alcuni anni, ha capito che questi periodi ciclici (più lunghi) erano molto vicini a frazioni esatte di 35,6 anni assieme a cicli brevi di proporzione 2 e 3. Venne colpito da una scoperta, nelle sue parole: “Queste frazioni di 35,6 anni erano infatti frequenze di 4 : 5 : 6 : 8 che è esattamente un accordo maggiore in musica. Inoltre, i cicli più brevi sono risultati essere esattamente nelle proporzioni della scala musicale Intonazione Giusta assieme ad una coppia di note nere (Mi bemolle e Si bemolle se siamo nella tonalità di Do)”.

(Nota: Quindi stabiliamo una corrispondenza tra i periodi annuali e il rapporto musicale)

Venne scoperto da Ray un sistema armonico, in cui ogni nota genera rispettive armoniche, che produce spesso il 4, 6, 8 e specialmente la dodicesima armonica, più dell'11ma o 13ma armonica.
Quindi estende il rapporto da 48-96 come segue:

48, 54, 60, 64, 72, 80, 90, 96. Tasti bianchi
……56………………84………….Tasti neri
Do…..Re..Mib..F….Sol…….La..Sib…Si…..Do. Scala di Do

“…le armoniche più forti attese nella gamma da 48 a 96 sono 48 : 60 : 72 : 96 che è il nostro vecchio amico accordo maggiore 4 : 5 : 6 : 8”

Più tardi ha scoperto l'armonica del lungo ciclo di 34,560 anni, ancora il rapporto 3 : 4 : 5 : 6 : 0 !
Sottolinea gli accordi minori come “zone di transizione” tra gli accordi maggiori…mostrando le armoniche da 20 a 36 e alcune delle armoniche forti 240, 288, 360, 480 che creano un accordo minore (rapporto 10 :12 :15 : 20)”
Quindi mette in relazione questi rapporti di lungo ciclo con le armoniche più brevi della disposizione dei corpi stellari, predicendo la distanza.

Materiale Relativo di Studio:

“Il periodo di rivoluzione di Marte diviso per il periodo di rivoluzione della Terra eguaglia un intervallo chiamato in musica, 7ma maggiore”
“Queste equazioni sono analoghe al marchio di fabbrica dei costruttori dell'antica piramide, che hanno incorporato tali numeri astronomici come il 25920 (anni nel grande ciclo o precessione degli equinozi) nei loro monumenti. Notate che il loro marchio di fabbrica è il mezzo tono rappresentato come mezzo 1.509 e mostrare questo intervallo in diversi modi. E' molto semplice se seguite la loro logica, un mezzo tono in musica E' la 7ma maggiore! Partendo da qualsiasi nota radice, scendendo mezzo tono troviamo la settima maggiore della nota radice. Esempio: nota radice “Do”. Scendiamo mezzo tono e troviamo “Si”. Saliamo una 7ma maggiore e troviamo “Si” ancora.
“Marte/Terra e Terra/Marte ci mostrano lo stesso intervallo nei loro diametri e periodi di rotazione/rivoluzione”.
“Il diametro di Marte diviso per il diametro della Terra equivale esattamente a metà 1.059 (un mezzo tono in musica)”

Il Panteon Sumero in base 60 (Mc Clain) http://members.aol.com/markalex9/Reviews/mcclain.html
Wiccan Correspondence Warnings Whole Systems http://members.aol.com/oldenwilde/teaching/corresp.html

PENSARE IN SISTEMI INTERI non sembra essere solo l'abitudine mentale incoraggiata dalla teoria delle corrispondenze, ma anche il modo più efficace per praticarla:
Le corrispondenze funzionano meglio quando disegnate tra sistemi, piuttosto che applicate arbitrariamente tra cose individuali. Le cose individuali cadono in categorie, es. “colori”, “alfabeti”, “numeri”, ecc.. e ognuna ha il suo sistema, che dovreste cercare di capire. Quindi potete vedere come si correlano i principi sottostanti.
(Esempio: le note della scala musicale sono spesso correlate con i pianeti astrologici o i segni dello zodiaco, solo sulla base dell'ordine in cui si trovano, non perchè condividono attributi comuni).
State attenti a violare l'integrità dei sistemi correlati, è facile essere ingannati dalla corrispondenza superficiale del numero. Per esempio non tutti i gruppi di sette combaciano bene con i sette pianeti visibili, cercate la corrispondenza con i sette chakra! Se i numeri non corrispondono, l'integrità viene ancora compromessa. Per esempio se tenete i vostri cerchi in un palazzo di cinque lati.., come chiamerete il quarto quartiere? I quattro element rientrano così bene nelle punte del pentacolo?”

The Quadrivial Compass(Circle Diagram) Dee Finney http://www.greatdreams.com/sound.htm
Una Corrispondenza tra il Tetraktys Pitagorico e le Note Musicali dei Pianeti

Il Generatore Toroidale, Dee Finney http://www.greatdreams.com/sound.htm

“Tutta la materia è generata da trasformazioni di UNA forma di flusso. Questo “motore” rotante a ciambella (il toroide) di un bianco fiammeggiante al centro del vostro schermo, in ognuna delle sette possibili rotazioni del tetraedro. La percentuale di movimento rettilineo rispetto al laterale, del vortice (fotone) nella sua interezza, produce un semplice vettore da 400 a 880 angstroms e ogni colore dell'arcobaleno viene creato in sequenza dalla pura geometria (Ron Oldchurch, San Diego). I sette spin che producono il tetraedro sono descritti in “Fields of Form” di Lawrence Edwards. Queste sette angolazioni di spin annidano i fotoni nei coni degli occhi. Quindi i coni misurano l'angolazione del fotone sulla più semplice forma geometrica, le origini del colore dalla pura geometria”.
“Questo mostra che tutto quanto è in esistenza nell'universo, è armonica di una singola onda universale e che esiste una unica legge che governa l'intero cosmo”.
“Dato che le armoniche dividono spazio e tempo nelle stesse proporzioni, non sorprende che dividano anche altre derivazioni di essi. La velocità è distanza/tempo e la velocità di varie onde segue lo stesso schema. La velocità della luce in diverse sostanze tende ad essere in proporzioni musicali rispetto alla velocità nel vuoto, per esempio nell'acqua è quasi esattamente 3/4 di quella nel vuoto. Inoltre la velocità del suono mostra un simile rapporto ma di circa 1/34560 la velocità della luce e la velocità del calore è più lenta sempre in modo corrispondente”.
“La densità di diversi stati della materia segue i rapporti 34560^3, perchè il volume è il cubo della dimensione lineare. Scopriamo che le stelle di neutroni sono di 34560^3 o 10^13 volte più dense della materia ordinaria e che l'universo intero è di circa (34560^3)^2 volte meno denso”.
“I Tre gruppi di velocità delle onde e delle varie densità, iniziano a farmi pensare che forse mente e spirito sono le onde più raffinate predette dalla teoria. Ci sarebbero anche molti sottolivelli, perchè il rapporto 34560 è solo il rapporto più forte, ma ne esistono molti altri di 2, 3, 4, 12 e i rapporti musicali 3/2, 4/3, 9/8 ecc.. Questo sembrerebbe combaciare con le idee teosofiche riguardanti i piani di esistenza e le divisioni di questi in materia-mente-spirito e ulteriori sottodivisioni del corpo sottile e della mente..”

The Greek Esoteric Music Theory McLennen http://www.cs.utk.edu/~mclennan/BA/GEM/GEM-ET.html
The Music Scale of Newton's light Experiment 60 Color and Music http://www.greatdreams.com/grace/50/60colormusic.html
Solar System Data The Nine Planets and Moons http://seds.lpl.arizona.edu/nineplanets/nineplanets/nineplanets.html
Solar Overview Solar and Planet Geometry Based Upon Phi and Roots http://solargeometry.com/
Kepler's Musical Spheres Kepler relates Planet Orbital Period to Music http://www.greatdreams.com/grace/50/68kepmusphere.html
Planet Ratios (Thule Society) http://www.thule.org/crustaluplift/index.html

Catastrophic Theory of Mountain Uplifts (A Crustal Deformation Theory) di Donald W. Patten e Samuel R. Winsor
Estratti che riguardano i rapporti:

Fessura di Risonanza. “Nell'Era Catastrofica la Terra aveva un raggio orbitale di 92.25 milioni di miglia, non l'odierno di 93.0 milioni di miglia. (Questa “fessura” nello spazio mette l'orbita della Terra in un rapporto 12:1 di risonanza temporale con Giove e 30:1 con Saturno e 85:1 con Urano. Questo spiega l'anno antico di 360 giorni e il calendario antico, i calendari di 360 giorni erano la norma nelle società antiche”.
“In questa orbita antica la Terra girava attorno al Sole in una risonanza 12:1 con Giove, in 30:1 con Saturno e 85:1 con Urano. Marte aveva un'orbita di 720 giorni in risonanza 1:2 con l'orbita della Terra. Era una sinfonia in movimento. Questi rapporti dicono anche che l'orbita di Marte era in risonanza 6:1 con Giove e 15:1 con Saturno”.
“Saturno, se in risonanza 30:1 con l'orbita della Terra, si sarebbe trovato in una o l'altra di sole cinque zone zodiacali durante gli anni antichi. Queste zone sarebbero state Scorpione, Pesci, Leone, Gemini e Capricorno. Sappiamo anche che in Ottobre il grande Giove, in risonanza 12:1, era sempre in Cancro. Quando Saturno era a 180° opposto a Giove, in Capricorno, i due giganti causavano la massima curvatura dell'orbita di Marte”.

Time Series Analysis di John N. Harris http://www3.telus.net/JNHDA/times2.htm
Harmonic Relationship between Planets' Periods e Solar Magnetic Cycle di David W. Allen http://www.allanstime.com/UnifiedFieldTheory/Planets_Alignment/UFT_excerpt.htm
Sezione 9.9, Hydrogens 4 Shells and Kilocycles per Second http://www.greatdreams.com/grace/1/9number.html

“Bohr ha scoperto che gli elettroni si muovevano, per i primi 4 gusci dell'idrogeno, in 2160 kps, 1080 kps, 720 kps e 540 kps nelle proporzioni di 12: 6 : 4 : 3 e seguendo l'inverso del quadrato precisamente come i pianeti”.

Antikythera Mechanism – Calcola la posizione di Sole e Luna; Greco (include i rapporti) http://horology.org/htu-anti.html
La Vera Struttura del Sistema Solare http://www.terra.es/personal2/c367195o/2604onthetrue.htm
Questa teoria probabilmente descrive una matrice compressa che, quando espansa, diviene lo Tzolkin dei Maya http://www.greatdreams.com/grace/100/101suntzolkin.html che penso essere la struttura dello spazio.
Scienza Segreta dell'Antico Egitto. La Teoria Dinamica di Alfonso Rubino http://www.planetarymysteries.com/egypt/rubino/rubino.html

1) Scala Pitagorica
2) Scala Newtoniana
3) Piramide Aurea
4) Piramide Armonica Newtoniana
5) Piramide Armonica Pitagorica
6) Piramide Armonica Dodecafonica

Voci Planetarie (Frequenze e Note) http://www.maximusband.com/planetaryvoices/
Crystal Keys Of Earth http://www.maximusband.com/crystalkey/
Solar Geometry- Bennett http://evolutionoftruth.com/abennett/Overview.htm
Solar Geometry, Original Darwings- Bennett http://evolutionoftruth.com/abennett/Origdraw.htm
Considerazioni sulla Vera Struttura del Sistema Solare http://www.terra.es/personal2/c367195o/2604onthetrue.htm

PART IV. SPIRA SOLARIS ARCHYTAS-MIRABILIS -Un Sistema Solare basato sul Phi http://www.spirasolaris.ca/sbb4d.html

B. Funzioni di Crescita e Spirali Equiangolari

Come descritto nella sezione precedente, restano pochi dubbi che le funzioni planetarie esponenziali basate sulle serie di phi, siano meglio comprese nei termini della crescita esponenziale e meglio rappresentata dalle spirali logaritmiche equiangolari. (informazione di base e dettagli riguardanti questo argomento complesso e la sua relazione con le serie di Fibonacci, potete trovarle nella sezione Fibonacci Numbers e Golden Section).
Riguardo la presente applicazione astronomica e la cornice planetaria esponenziale, possiamo notare che tutti i periodi medi (pianeta-sinodico-pianeta) incrementano di phi mentre tutti i periodi planetari incrementano di phi al quadrato. Quindi la funzione periodica necessaria dovrebbe incrementare della radice quadrata di phi per segmento di 90° e di phi al quadrato per rivoluzione. Per propositi esplicativi, il primo segmento di 90° avrebbe il valore di 1.27201965, il secondo (mezzo ciclo o 180°) di 1.61803398 (phi), il terzo di 2.058171027 e il ciclo pieno, phi al quadrato=2.618033989. Rimanendo nell'applicazione astronomica presente come determinato nella sezione precedente, iniziando col periodo siderale nella serie phi di Venere, 0.618033989 anni, l'unità è ottenuta col mezzo ciclo (il periodo sinodico Venere-Marte e anche il periodo siderale della Terra) col periodo siderale nella serie phi di Marte, ottenuto a pieno ciclo, ecc..

Quindi ci serve un rettangolo equiangolare nelle coordinate polari, in modo che i periodi planetari nella serie phi possano essere ottenuti applicando gli stessi esponenti come prima (x=0-7, ecc). Comunque, dato che pi in effetti “si annulla” in relazione, rimaniamo con un esponente che può essere partizionato in qualsiasi sottodivisione, per esempio e in particolare in 1/360mo o un grado per passo, 360° per rivoluzione successiva. A questa giuntura diviene chiaro potremmo determinare spirali equiangolari corrispondenti per le distanze planetarie e le velocità medie, in un modo simile, ma sarebbe ridondante, dato che le distanze e le velocità sono già elementi integrali della spirale del periodo equiangolare. Inoltre, iniziando con un periodo di base fornito da Mercurio (in base phi come prima) in gradi, i periodi siderali avvengono a 360°, i periodi sinodici a 180°, le distanze (eccetto Mercurio e Terra) a 60° e 300° e le velocità a 120° e 240° rispettivamente. Infatti per questa particolare spirale equiangolare, ci servono solo tre figure, un quadrato equiangolare, un triangolo equiangolare e un esagono equiangolare, come vedete in Figura 6 da Mercurio a Marte.

Per i pianeti esterni, gli ultimi parametri riguardano le regioni interne della spirale, mentre vale l'inverso per i pianeti interni. La situazione con la Terra viene spiegata dalla sua locazione sinodica tra Venere e Marte, la posizione della distanza di Mercurio è complicata dal fatto che la distanza eliocentrica media è anch'essa identica a quella del periodo sinodice medio Mercurio-Venere. Possiamo anche applicare sottodivisioni di un sesto di rivoluzione per derivare i parametri degli intervalli di sessanta gradi, per esempio derivare quello che è essenzialmente un esagono equiangolare. Benchè la spirale incrementa continuamente per grado, per semplicità la Tabella 4 mostra i punti di 60° per ogni rivoluzione, i valori colorati indicano gli stessi nelle colonne dei periodi, delle distanze e delle velocità. Queste sono le correlazioni più ovvie, ce ne sono altre, specialmente con l'inclusione delle velocità inverse.

Composing with Universal Hierarchies, di Elodie Lauten http://www.echonyc.com/~jhhl/Lauten/UHart.html

La prossima matrice su cui ho lavorato dal 1989 era la matrice del Sistema Solare. Mi muovevo da una griglia statica in una matrice circolare o ciclica. E' basata sull'idea della scala-pianeta, che connette i diversi pianeti con certe scale, prendendo la scala musicale come diretta espressione dell'ordine universale. Alla radice di questa idea c'è il lavoro di Pitagora, che ha stabilito un parallelo tra le relazioni spaziali e gli intervalli nella scala.
“La scala Pitagorica non è una moda, perchè una moda è il prodotto delle condizioni speciali che appartengono al reame della cultura e del mito. La scala Pitagorica è una manifestazione incondizionata, archetipa dei principi cosmici. Numeri e proporzioni, come li capiva Pitagora, appartengono reame dell'archetipo. Per operare efficacemente in questo reame, l'uomo deve sviluppare una mente che si è liberata dal legame alle energie biologiche e alla specializzazione ed esclusivismo mitico-culturale. Quando concepita dalla mente archetipa, la musica può divenire, almeno potenzialmente, un linguaggio universale e superculturale.”

Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
Fonte: http://www.greatdreams.com/grace/50/97planetmusic.html
Vedi: http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_07.htm

Armonia Musicale nel Sistema Solare ultima modifica: 2012-01-14T15:33:29+00:00 da Richard
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Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)