I Biofotoni e la Vita

La società contemporanea per essere definita come una società “post industriale” orientata verso il cambiamento della conoscenza e della informazione necessita di abbandonare il modello scientifico e culturale riduttivo e lineare dello sviluppo industriale, quale elemento strategico del futuro della innovazione concettuale e cognitiva necessario per la sostenibilita’ eco-economica della vita naturale e sociale nella nostra epoca.(1) Un elemento sostanziale della trasformazione strategica del cambiamento che conduce verso la direzione della futura civiltà creativa della conoscenza, consiste nelle acquisizione scientifica del ruolo dei “biofotoni nella evoluzione della vita”. Quanto sopra implica l’impegno di Egocreanet (ONG c/o Incubatore della Universita di Firenze) per lo sviluppo e la disseminazione delle ricerche sui “biofotoni” i quali caratterizzano la esistenza di ogni essere vivente a distinzione del mondo materiale inorganico ed inanimato.

Al fine di mettere in evidenza il rapporto tra “biofotoni ed la Vita”, Egocreanet e collaboratori organizzano il convegno sul tema “BIOFOTONI ed ENERGIA per la VITA” presso la Accademia dei Georgofili in Firenze il 28. sett, 2017.

Lo sviluppo scientifico e culturale di questa tematica su BIOFOTONI E LA VITA, è indirizzata ad innestare un profondo cambiamento del sapere “meccanico- lineare” acquisito come modello semplificato e riduttivo, durante le epoca industriale, che oggi con ogni evidenza è ormai divenuto obsolescente ed in crisi. Lo scopo principale dell’evento ai Georgofili in Firenze, per il quale è stato ottenuto il Patrocinio della Regione Toscana e del Ministero delle Politiche Agricole, sara’ quello di creare una nuova consapevolezza capace di dare un importante contributo alla apertura nuovi scenari di ricerca e sviluppo sui biofotoni ecologicamente sostenibili e favorite contemporaneamente una nuova strategia culturale di educazione e formazione concettualmente innovativa sulla evoluzione della vita nel nostro Pianeta.(2)

Purtroppo la scienza contemporanea non e’ unitaria ma suddivisa in frammenti spesso incongruenti tra di loro: la fisica è suddivisa in modelli classici e quantistici, relativistici, gravitazionali, nano tecnologici ecc.. ognuno di essi limitato e spesso incoerente rispetto ad una visione unitaria della fisica. Inoltre molte sono le discipline e le iper- specializzazioni in biologia, genetica, epigenetica, e si annoverano diversi metodi di agricoltura, e ancora esiste una pluralita’ di approcci nutrizionali contrastanti ecc. ecc.., …. cosi che nell’insieme tale frammentazione la scienza di tradizione “meccanica-lineare”, normalmente non riesce minimamente a porre attenzione al tema transdisciplinare su BIOFOTONI e LA VITA, proprio in quanto la irradiazione misurabile di Biofotoni spontaneamente emessi da ogni essere vivente (batteri,funghi, piante, animali ed uomo) rappresenta un elemento fondante di un “Bio-vitalismo”, cioe’ di un nuovo paradigma non che comprende e valorizza la netta distinzione tra esseri viventi e materia inorganica ed inanimata.(3)

Decisamente importante nel dare inizio al nuovo paradigma è la elevata produzione di deboli emissioni di luce quantistica nel cervello. Sappiamo che il cervello e sede di un campo elettromagnetico che in particolare per tramite le “sinapsi bioelettriche” nelle dendriti (gap-junction) producono spark (scintile di luce quantizzata), causate dalla assimetrica distribuzione di ioni tra le due sezioni delle fessure sinaptiche. Tale emissione di “biofotoni”, permete la comunicazione interattiva tra varie aree del cervello,ed inoltre a livello degli emisferi cerebrali superiori stimola la produzione di endorfine necessarie alla attivita delle sinapsi biochimiche, mentre a livello cerebrale talamico e sub talamico stimola la produzione di neuro-ormoni che agiscono nel regolare le attivita corpo-mente.(4)

La emissione dei biofotoni come scintillazione bioelettrica è anche capace di attivare il nostro sistema percettivo, e pertanto pone un limite alla arbitraria separazione cartesiana tra “res-cogitans e res estensa” che ha permesso di concepire un modello meccanico dualistico, basandolo sulla separazione tra un “soggetto isolato, che vede e percepisce “oggettivamente” un modo esterno”, senza che il soggetto ne sia e partecipe ed evolutivamente complementare. Infatti il modo come lo vediamo, oggi sappiamo essere il risultato di una costruzione rappresentativa di una realta’ esterna che ancora non conosciamo nella sua essenza.I biofotoni come quanti di luce permettono infine al cervello di elaborare le informazioni epigenetiche agendo come un “quantum-computer” al fine di creare immagini suoni, colori ed altre sensazioni che di fatto sono quelle che percepiamo.(5)

La emissione di Biofotoni è una caratteristica funzionale del DNA proprio i quanto il DNA genera segnali di informazione genetica a distanza attuando una trasduzione quantistica delle sue proprieta’ piezoelettriche che vengono modificate durante la nella trascrizione DNA/RNA. Infatti acidi nucleici DNA e RNA (ed anche le metallo proteine) hanno proprietà elettrochimiche di natura piezoelettrica; pertanto il movimento che segue alla apertura ed allo svolgimento della doppia elica del DNA, nell’atto di formazione del RNA, trasforma ad ogni ciclo le proprietà di torsione piezoelettriche in segnali elettrochimici proprio in quanto la compressione e stiramento del DNA, produce fluttuazioni di polarizzazione della tensione bio-elettrica del DNA, che inducono la produzione di biofotoni, la quale fa seguito alla rottura e ricomposizione dl ponti ad Idrogeno che tengono assieme la doppia elica de DNA.

Di conseguenza Il DNA può comunicare a distanza segnali, che sono corrispondenti alla sezione di codificazione del DNA, quando essa viene copiata dal RNA. Tali segnali possono essere recepiti per risonanza-coerente ad es dal DNA-Mitocondriale (mt-DNA) o da altri operatori biologici capaci di recepire la codificazione/decodificazione dei segnali di luce quantica emessi dal accoppiamento DNA/RNA. Pertanto il DNA agisce non solo come memoria protetta della informazione genetica, trasferibile per contatto, ma anche come un sistema di comunicazione complementare a distanza di segnali di informazione della codificazione genetica. Questa informazione parallela “non locale” puo’ essere utilizzata
interattivamente ad es. dai ricettori del mt-DNA ovvero da enzimi ecc..) al fine di armonizzare il metabolismo e la duplicazione cellulare fino alla necessita di programmare la “apoptosi” della cellula.(6) In sintesi l a produzione di biofotoni rende la struttura piezoelettrica del DNA capace di comunicare a distanza mediante segnali quantici-coerenti recepibili da altri DNA ecc., pertanto la struttura del DNA diviene similare ad una antenna rice-trasmittente di dimensione nanometrica, capace di comunicare segnali a operatori biologicamente attivi che hanno in comune proprietà piezoelettriche ed elettrochimiche.(7)

Infine i Biofotoni emessi spontaneamente da ogni esser vivente, possono essere considerati una misura della “vitalita e del benessere” essendo protagonisti di una continua interazione fra il DNA (genoma) e il flusso informativo di natura epigenetica proveniente dall’ ambiente, il quale attiva/ disattiva la effettiva espressione del DNA.(8)

Inoltre la emissione di biofotoni è stata misurata come attivita’ complementare allo scambio di informazioni chimiche (quorum-sensing) tra vari microorganismi. Pertanto il network di popolazioni microbiche, produce una importante attivita biofotonica capace di trasferire la segnalazione epigenetica nell’ adattamento all’ ambiente dei sistemi biologici. Cosi la emissione spontanea di biofotoni del microbioma umano ed animale può essere considerata come un ‘sistema complesso di trasferimento della informazione epigenetica in grado di fornire armonizzazione a processi “fisiologici essenziali della vita” quali sono la regolazione del metabolismo, lo sviluppo e l’ invecchiamento attivo e la regolazione sistema immunitario.(9) In particolare la comprensione della azione dei Biofotoni nella ottimizzazione della influenza epigenetica sulla genetica delle piante, riveste oggi un particolare interesse anche al fine di comprendere la interazione tra piante e microorganismi e funghi (micorriza) che rende le radici delle piante un sistema intelligente capace di migliorare la produzione di cibo biologico di alta qualita’ nutrizionale.

Il Convegno organizzato da Egocreanet e collaboratori c/o la accademia dei Geoergofili in Firenze tra le altre tematiche su le nuove frontiere impresse dallo studio dei biofotoni sulla evoluzione della vita,e sulla genetica e la comunicazione quantistica, porra’ in particolare evidenza come i Biofotoni assumano importanza nello studio della simbiosi mutualistica tra piante, funghi e batteri micorizzali, nel contesto di ricerca del miglioramento della vitalita delle piante nel quadro delle moderne strategie di innovazione della produzione agricola tese ad elevato valore nutrizionale del cibo.(10)

Coloro interessati a partecipare e contribuire attivamente al convegno del 28/09/2017 potranno contattare Paolo Manzelli inviando una email a <egocreanet2016gmail.com> Fi-28/06/2017

Biblio online :
(1) Superamento del “meccanicismo “ biosferanoosfera.it

 (2) Bioforoni e Vita: gsjournal.net

 (3) Biofotoni e Cervello: edscuola.eu

 (4) Nuovo biovitalismo: istitutobioenergia.it

 (5) Quantum Brain & Art : dabpensiero.wordpress.com

 (6) Biofotoni e DNA: neuroscienze.net

 (7) DNA-ANTENNA: edscuola.it

(8) retedeldono.it

(9) Gut Brain Axis: caosmanagement.it

 (10) Convegno 28/09/17; istitutobioenergia.it

di Paolo Manzelli (Chimico-Fisico Presidente EGOCREANET (ONG) <egocreanet2016@gmail.com>)

 

 

I Biofotoni e la Vita ultima modifica: 2017-06-29T13:46:08+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)