C'è un elefante che scalpita in salotto

Il Giornale Online
Gli ultimi sei mesi hanno rappresentato il più incredibile periodo di cambiamento nell'intera storia del fenomeno UFO.
Era dall'inizio degli anni cinquanta che non si verificavano così tanti avvistamenti e con un simile livello di di conferme ufficiali riguardo alla loro veridicità.

Per citare solo alcuni dei casi più eclatanti basti dire che ci sono stati avvistamenti in molte altre parti del mondo, al di fuori del Regno Unito, soprattutto in Iran. Negli Stati Uniti spicca sugli altri lo straordinario avvistamento sull'aeroporto O'Hare di Chicago.

Il Governatore dell'Arizona, Fife Symington, che aveva orchestrato a suo tempo una della più ridicolizzanti conferenze stampa mai tenute sugli UFO, quando riuscì a trasformare le Luci di Phoenix in una carnevalata internazionale, si è ora pentito ed ha ammesso che, quella notte lui AVEVA VISTO il misterioso oggetto, l'enorme triangolo che aveva attraversato la regione.

Prima del “mea culpa” del Governatore Fyfington un altro politico, l'ex Ministro della Difesa del Canada Paul Hellyer, aveva affermato :” Gli UFO sono tanto reali quanto gli aerei che ci passano sulla testa.”

In febbraio il Ministero Britannico della Difesa aveva anche reso pubbliche quasi 500 pagine di documenti dugli UFO prima segrete; tali documenti dimostrano che il Ministero ha trovato molti casi di avvistamento credibili ed inspiegabili ed includono questo importante commento di un autore rimasto anonimo: “Le implicazioni per la Sicurezza Nazionale sono considerevoli. Abbiamo molti resoconti di strani oggetti in cielo e non li abbiamo mai investigati. Credo che sia importante considerare che ciò che viene considerato un “fatto scientifico” oggi, domani potrebbe non essere più tale. Se i rapporti vengono esaminati attentamente, allora dobbiamo concludere che esistono veicoli che non usano sistemi di propulsione convenzionali, che possono viaggiare a qualunque velocità e che sono invisibili al radar. Io suggerirei di usate tale tecnologia se essa esiste. Se gli avvistamenti si riferiscono ad ordigni non di questa Terra, allora dovrebbe essere prioritario scoprire i loro scopi che potrebbero essere:1. spionaggio militare, 2. indagine scientifica, 3. turismo.”

Prima di addentrarmi in questi tre punti, cosa che farò tra un attimo, voglio continuare a parlare di divulgazione: il Governo Francese ha ora messo su internet tutti i dossiers sugli ufo in proprio possesso, rendendo di dominio pubblico migliaia di casi accuratamente investigati, il 25 % di essi è rimasto a tutt'oggi inspiegato!

Per ora non ci sono segni che Governo degli Stati Uniti, ossessionato dalla segretezza, si decida a rivelare le informazioni reali di cui è in possesso, almeno finchè permarrà questa amministrazione.
Tale governo ha, purtroppo, capeggiato la politica di negazione che negli ultimi cinquanta anni ha riguardato l'evento più importante nella storia umana: il fatto che una intelligenza sconosciuta interagisce con noi da almeno sessanta anni, forse da molto, molto più tempo.

Noi non sappiamo cosa sia questa intelligenza; certo, potrebbero essere alieni provenienti da qualche altro pianeta, ma potrebbe trattarsi anche di qualcosa di molto diverso. Là fuori esiste un un universo incommensurabilmente grande, antico e complesso, composto in gran parte da ciò che noi chiamiamo “materia oscura” e che non riusciamo a percepire. In questo universo forse è possibile viaggiare nel tempo e forse è possibile spostarsi tra realtà assolutamente fisiche eppure tutte coesistenti nel medesimo spazio.

In pratica, ciò che noi vediamo potrebbe essere qualunque cosa: potrebbe essere qualcosa di assolutamente inconcepibile per noi secondo le nostre conoscenze attuali. Oppure potrebbe darsi che noi siamo oggetto di interesse da parte di qualche altro mondo facente parte di questo stesso universo fisico e che tutto sia splendidamente semplice e concreto, ammesso che esista qualcosa di semplice. .

Il problema è che in questa faccenda non hanno adottato la politica della segretezza solo i nostri governanti, anche gli alieni operano nella segretezza, ma lo fanno, probabilmente, in modo più consapevole e con ben altre motivazioni. Infatti, se ci pensiamo bene, il loro comportamento sfuggente potrebbe derivare da una politica del contatto molto evoluta.

Se non mi inganno sul funzionamento di tale politica, la recente ondata di rivelazioni e l'enorme interesse che essa ha suscitato (ad esempio l'apertura dei files governativi francesi ha determinato una tale valanga di accessi internet che il sito aveva addirittura collassato nei primi giorni) finiranno per portare ad un gran numero di altri avvistamenti . Staremo a vedere.

Staremo a vedere se accadrà o no, in ogni caso penso sia giunto il momento di smettere ignorare la questione e guardare il problema in faccia: abbiamo un elefante che si aggira nel nostro salotto. Se ne riconosceremo la presenza potremo forse svelare molti, se non tutti, i segreti che i nostri visitatori ci stanno nascondendo.

Mi rende triste pensare a tutta la conoscenza persa a causa della politica di negazione degli ultimi sessanta anni. Se il grande pubblico avesse saputo che gli UFO sono reali e i nostri scienziati avessero potuto studiare tale realtà, raccogliendo prove scientifiche in maniera organizzata, noi avremmo potuto godere degli infiniti tesori di nuova conoscenza che tali studi ci avrebbero immancabilmente portato.

Spinte dal Governo degli Stati Uniti e dalla stampa americana, le classi colte del mondo hanno generalmente rifiutato l'idea che gli UFO esistessero davvero ed hanno metodicamento ignorato questa realtà. Che spreco, e tutto per un motivo veramente stupido.

Gli Stati Uniti istituirono la politica della segretezza nel 1947 perchè l'Aviazione riferì al Presidente Truman di non essere in grado i contrastare le incursioni degli oggetti volanti non identificati. Secondo quanto mi ha detto personalmente il Generale Arthur Exon sull'UFO di Roswell, “Tutti sapevano, da Truman in giù, che quell'oggetto non era di questo mondo, lo sapevano già a 24 ore dal ritrovamento.” Ma tutto questo sapere venne tenuto nascosto al pubblico, con una politica tanto stupida allora quanto oggi, e si verificò una immensa perdita per le menti umane e per le nostre meravigliose organizzazioni scientifiche, sviluppate con tanta fatica dall'umanità proprio allo scopo di acquisire sempre maggiori conoscenze.

Quando lavoravo su materiale concernente gli UFO all' Istituto di Ricerca Southwest con il Dott. William Mallow, il direttore mi disse che la CIA, loro cliente, non vedeva di buon occhio nè me nè la ricerca sugli UFO in generale. Egli era costretto a fare le ricerche per mio conto servendosi solo di note scritte a mano e non poterva riportare i dati sulla carta intestata dell'Istituto Southwest.

Era uno dei più grandi scienziati nel campo dei materiali e sapeva che gran parte dei campioni che gli portavo era assolutamente inspiegabile. Quando penso che una agenzia governativa enorme e miope, anzi, diciamola tutta, assolutamente stupida, si è arrogata il diritto di sopprimere non solo il suo lavoro ma anche quello di chiunque altro abbia studiato lo stesso argomento, mi sento bollire il sangue.
Solo Dio sa cosa avremmo potuto realizzare se avessimo studiato il fenomeno UFO in maniera adeguata. Forse Paul Hellyer ha ragione quando dice che saremmo stati capaci di risolvere problemi come il riscaldamento globale se solo avessimo potuto usare quella tecnologia.

E il sangue mi ribolle ancor di più se penso al vero elefante che scalpita in salotto: i testimoni di incontri ravvicinati.

Se accettiamo l'idea che ci sono intelligenze ignote che controllano gli oggetti volanti non identificati la domanda successiva che dobbiamo porci è: cosa stanno facendo?

Forse la miglior risposta consiste nel considerare cosa faremmo noi se scoprissimo un altro pianeta con una forma di vita intelligente, abile ma più primitiva di noi.
Per prima cosa il nostro interesse per il pianeta si focalizzerebbe su quella particolare forma di vita. In secondo luogo, se fossimo mossi da interessi di studio e ci preoccupassimo di conservare la cultura che stiamo studiando nel suo stato naturale, dissimuleremmo la nostra presenza. I nostri antropologi si terrebbero accuratamente nascosti in modo da studiare la cultura estranea nel suo stato originario, senza i mutamenti comportamentali che seguirebbero immancabilmente alla scoperta della nostra presenza.I nostri biologi si procurerebbero sicuramente dei campioni di DNA e, se la specie si rivelasse aggressivamente territoriale, sarebbero costretti a farlo occultandos i di volta in volta. In tal caso potremmo intraprendere un processo di lenta acclimatazione, simile a quello usato con gli animali selvatici: li si approccia poco alla volta in modo che possano abituarsi a noi.

In altre parole, nei confronti di creature intelligenti su un altro pianeta noi ci comporteremmo esattamente come si stanno comportando i visitatori con noi.

Col tempo potremmo arrivare ad interagire più intimamente con certi membri della specie che stiamo studiando, potremmo addirittura creare noi delle versioni di tali esseri ed infiltrarle nella società aliena con lo scopo di perseguire i nostri scopi al suo interno.

Io sono una persona con un impianto. Si trova nel mio orecchio sinistro, ed è lì fin dal giorno in cui mi è stato inserito.
Mentre scrivo lo tocco e lo sento. Ricordo perfettamente quando mi fu inserito e chi fu a farlo: erano due persone, un uomo e una donna. Me lo impiantarono in una notte di maggio. Prima che me lo inserissero venni svegliato da un rumore che veniva dall'esterno e sentii una voce là fuori che diceva:” condizione rossa”. Poi quelle due persone entrarono di corsa nella mia stanza da letto e fecero il loro lavoro. Ero stato messo in condizione di non nuocere ma li sentivo lavorare su di me. Il giorno seguente il mio orecchio era irritato e dolorante. Decisi di andare da un medico per farmi rimuovere quella cosa ma, quando il bisturi la toccò, essa si spostò in un'altra parte del mio orecchio. Non comprendendo cosa stesse succedendo il medico rinunciò ad operarmi e, il giorno dopo, l'oggetto ritornò nella parte del mio orecchio dove era stato posizionato all'inizio e da allora è sempre rimasto lì.

Non sono il solo, nel mondo ci sono moltissime persone che hanno impianti nel proprio corpo. Ma perchè? Che cosa stanno facendo? E chi erano quelle persone – per rimanere al mio caso – che mi hanno inserito l'impianto? Posso aggiungere che la maggior parte delle persone con impianti riferiscono di averli ricevuti in situazioni ben più aliene della mia.

E cosa dire dei ricordi dei testimoni di incontri ravvicinati? La convinzione che tali ricordi siano recuperati solo grazie all'ipnosi è una falsità. Dopo aver pubblicato Communion ho ricevuto un milione di lettere da parte di persone che avevano incontrato i visitatori e anche al giorno d'oggi ne arrivano alcune migliaia. Praticamente nessuna di queste persone è mai stata ipnotizzata eppure, se leggete le loro lettere, resterete sconvolti dalla precisione e dai dettagli dei loro ricordi.

Loro sono l'elefante che si aggira in salotto ed è dalle loro menti e dai loro corpi che giungerà la conoscenza che ci svelerà il segreto della presenza dei visitatori in mezzo a noi.

I testimoni di incontri ravvicinati vengono quotidianamente sbeffeggiati. In effetti molto tempo fà i sociologi all'interno del Governo degli Stati Uniti si accorsero che il ridicolo era il modo migliore pe mantenere la segretezza sull'intero fenomeno UFO. Funziona ancora oggi. Dopo l'avvistamento sull'aeroporto O'Hare la United Airlines intimò ai propri impiegati di non parlare dell'accaduto per timore che la compagnia aerea venisse a trovarsi in imbarazzo..

Comunque, lasciando da parte il governo degli Stati Uniti, l'intera specie umana sta lanciando il segnale, attraverso tutte queste rivelazioni, che siamo pronti a confrontarci con nuove verità.

Per fare il prossimo passo dobbiamo solo ammettere la presenza di un elefante nel nostro salotto;non si tratta di ammettere che gli UFO sono reali, ammetterlo sarebbe come vedere soltanto un topo. La cosa importante è ammettere che ci sono milioni di esseri umani che sono entrati negli UFO e che si sono trovati faccia a faccia con i loro occupanti, nel bene e nel male: quello è l'elefante.

di Whitley Strieber

fonte: paolaharris.com

C'è un elefante che scalpita in salotto ultima modifica: 2007-10-22T16:45:24+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)