Chronos deve morire

Chronos deve morire - materia biancaLa paura d’essere immersi in un mondo “nemico” e, in una natura “ostile”, ha indotto ad accettare le regole comuni, a inchinarsi al conformismo pubblico e relegare il privato tra le mura domestiche.

C’è un “mostro” nei labirinti della nostra psiche: la paura, che non si può uccidere, ma è possibile affrontare.

In questi labirinti oscuri, che sono i nuclei atomici del nostro corpo, l’attrazione predomina sull’espansione. La prima è stabile e “forte” (campo elettromagnetico – materia grigia), mentre l’altra è sfuggente, instabile e “debole” (campo debole – materia bianca, che unito al precedente formano un’unica Forza: l’Elettrodebole. Rilevata al CERN nel 1974, è portata da tre tipi di bosoni: “W+Z,W-“).

Fino a poco tempo fa non era insolito sentir dire: «Non hai abbastanza materia grigia» per indicare qualcuno con scarsa intelligenza. Orbene, la materia grigia (che occupa la parte esterna del cervello e quella interna della colonna vertebrale, scambiandosi rispettivamente i posti con quella bianca) è quella che ci inchioda a un “sapere” artificiale, a una “logica” imperiale che non funziona più. Una logica che imprigiona.

La materia bianca, invece, è il lato luminoso della Forza, quello neutro portato dai bosoni “Z” e avulso dal bipolarismo.

È la Mente Superiore che ha sempre avuto una profonda connessione con l’infinito e l’eternità. È la portatrice di quella Verità che può renderci liberi.

Afflitte purtroppo dalla paura e dal bisogno di stabilità, le menti comuni (succubi della materia grigia) hanno accettato la segregazione, hanno creduto che fosse “normale” un mondo diviso tra pochi abbienti e tanti indigenti. Hanno ritenuto “ovvio” che le masse popolari fossero confinate nelle periferie urbane, oppure relegate alle condizioni brutali dei paesi “incivili” e che, perciò, quelli “civili” avessero il diritto di controllarli con armi e bombardamenti.

Così siamo diventati vittime e artefici sia del “bene” sia del “male”. Un dualismo che in natura è inesistente, per quanto si voglia a tutti i costi dimostrare il contrario (persino materia e antimateria non si annullano a vicenda come si credeva, ma convivono lavorando in sincrono, anche nel nostro corpo). Sudditi, perciò, dell’impero che divide l’eros dalla psiche e conserva il proprio predominio.

Ebbene l’impero, ovverosia il potere temporale (il dio che ha creato Chronos – il falso tempo lineare sul quale calcolare debiti e profitti – di cui si alimenta e dal quale prende forza), non è un caso amaro del destino, ma un effetto dell’asimmetria tra i moti centrifughi e quelli centripeti. L’effetto di uno sbilanciamento presente a tutti i livelli: in quello umano e anche in quello nucleare (che è invisibile ma, decisivo, perché rappresenta il 99,99% della massa del nostro corpo).

Possiamo ritrovare l’equilibrio, ma non credendo a spiritualità che creano “nuove” visioni e non cambiano i moti nucleari. L’equilibrio risorge con un’attenzione a ciò che è stato volutamente nascosto, l’eros universale che, ora, fa scintille nel senso proprio del termine. Produce, infatti, flash gamma e ciò che nessuno si aspettava: l’antimateria (che sfida l’impero del potere temporale instauratosi millenni fa, inventando il vincolo tra il denaro creato dalle banche e i debiti contratti dai governi, poi scaricati sulle spalle dei popoli. Democrazia? No! Debitocrazia, centrata sulla produzione di armi, droghe e, soprattutto, sull’infelicità degli esseri umani).

I flash gamma (circa 1.100 ogni giorno osservati dalla sonda Fermi della NASA, se non è l’ennesimo dato fasullo comunicato) sono segni di un risveglio, di relazioni più intense tra la Forza e i nuclei, così co-moventi da scuoterli, provocando qualcosa simile alle doglie del parto. Un Travaglio Cosmico!

Antimateria e flash gamma possono ridurre l’intensità della magnetosfera terrestre e risvegliare la coscienza umana dall’illusione: che i principi (delle scienze), gli assiomi (delle finanze) e i dogmi (delle religioni) ne spieghino l’esistenza!

La riconnessione in atto tra le due magnetosfere (terrestre e solare) ci offre l’occasione per comprendere che i fotoni ottici compongono il velo dell’illusione: il film in 4D, o cielo, che abbiamo scambiato per realtà oggettiva.

Il campo debole (materia bianca) è l’unico capace di scuotere la materia normale dalla sua apparente fissità. L’unico che ha il dono dell’ubiquità ed è eternamente presente in ogni corpo. Il suo risveglio ci permette d’innescare una “relazione d’amore” con tutto ciò che esiste e di capire che tutte le divisioni, perpetrate a ogni livello, sono arbitrarie.

Con tanti canali è evidente che non può esserci un tempo uguale per tutti. Anche il presente è variabile. Si dilata o si restringe, secondo le funzioni attivate: se quelle della materia grigia, inchiodata al tempo lineare; oppure quelle del cervello emozionale che collega emo-zioni (emo = sangue) simili, legate agli odori più che al tempo; oppure ancora, quelle del cervello antico (in Biologia spesso chiamato anche “rettiliano”) che detta i ritmi legati all’istinto, alla fame, alla sete, alla sessualità, ecc…

L’integrità funzionale del nostro cervello è data dalla materia bianca, che usa l’energia oscura ed è indipendente, non solo dalla gravità, ma anche dalle idee che hanno determinato la tragica storia conosciuta. Come già ripetuto in un articolo precedente (“Matrix sta collassando“), la crisi riguarda le idee, quindi la vera crisi è culturale: effetto di una concezione incapace di discernere il vero dal falso.

Consideriamo reali poche idee dominanti le cui “ombre” sono le memorie e/o le convinzioni che condizionano i comportamenti. I legami tra popoli e governi sono sempre più confusi e contradditori. Le memorie storiche si stanno rivelando artefatte, svelando dei retroscena ben diversi da quelli che da sempre abbiamo creduto reali.

Tutte le religioni hanno ricondotto l’uomo a servo, a schiavo (essere allevati per servire padroni sempre diversi: alcuni in terra e alcuni in cielo), a semplice “carne da macello” santificandone anche il martirio, quando l’uomo è l’Osservatore attraverso il quale tutto il suo Universo si manifesta (esse est percipi), perché lo completa (di questo parlerò in modo dettagliato in un articolo a parte).

Sebbene così determinante, lo hanno spogliato di tutti i suoi poteri, compreso quello di “de-siderare” (dal latino sidera = “astri”, cioè: “smettere di dipendere dalle potenze astrali, guardando altrove“). In una parola: gli hanno tolto il potere d’essere l’artefice del proprio destino, di potere vivere la “Verità” (dall’antico sanscrito varâmi = “io desidero”. La verità, cioè, è quello che uno de-sidera davvero, il ché la congiunge alla libertà: dato che sentirci liberi è accorgerci di ciò che desideriamo) offrendogli, subdolamente, in cambio la “speranza” (che è il modo per cedere ad altri la propria sovranità che significa = “senza alcun re“).

Cedere la propria sovranità a chicchessia significa scrollarsi di dosso ogni responsabilità, confidando di affidare ad altri anche la risoluzione dei propri “problemi” (dal greco blema = “ciò che è lanciato” e pro = “avanti” che i latini tradussero in = proiectum “progetto”. Quindi, significa rinunciare ai propri progetti affidandosi unicamente al bipolarismo, riconosciuto dalla materia grigia, che incarcera l’uomo in un mondo illusorio, al servizio del potere temporale).

Il mondo non è la Realtà (e non può nemmeno essere inteso come Pianeta), perché è costituito da: “fatti“, mentre la Realtà è costituita da: “cose” e noi, innanzitutto, siamo quello che crediamo. Da quello che crediamo dipendono tutti i “fatti” che costituiscono ciò che chiamiamo: “tutto il mondo“. Ma, se proviamo a immaginarlo come una “situazione” (la parola indica il modo in cui si sta in un determinato posto, gli interessi e i rapporti che si hanno lì, invitando a uscire da ciò che ci sta intrappolando), tutti i fatti che conosciamo ora, saranno soltanto: “un mondo“. Uno dei tanti possibili.

È più facile, quindi, cambiare mondo che cambiare il mondo!

La materia bianca è lì, dentro di noi, pronta da sempre ad aiutarci a compiere questo avanzamento…

Roberto Morini
(book)

Chronos deve morire ultima modifica: 2017-05-29T14:27:32+00:00 da Pasquale Galasso
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Pasquale Galasso

Pasquale Galasso, editore di Altrogiornale.org - Credo in un'esistenza vera, non limitata al solo mondo materiale. Viviamo in un corpo fisico ma la nostra anima è storica.