Come comunicare scambiandosi neutrini

Il Giornale Online
Che siano più veloci della luce o no, da oggi consentono di inviare messaggi attraverso muri, roccia o addirittura interi pianeti senza bisogno di cavi o satelliti. Ecco i risultati dell'esperimento MINERvA

di Massimo Sandal

Sembra che ai neutrini spettino ben più di quindici minuti di notorietà. Queste particelle sono oggetto di numerosissimi studi in Italia e all'estero http://daily.wired.it/news/scienza/2012/02/29/neutrini-esperimento-t2k-universo-13272.html , in quanto hanno un ruolo chiave per capire l'evoluzione dell' Universo (sono infatti la particella più abbondante del Cosmo), e tutti oggi li conoscono in quanto sospettati http://daily.wired.it/news/scienza/2011/09/23/neutrini-velocita-luce-14604.html di andare più veloce della luce. Mentre ci sono ancora dubbi http://daily.wired.it/news/scienza/2012/02/22/neutrini-meno-veloci-luce-19411.html da chiarire su questo aspetto, pare che i neutrini abbiano trovato un altro modo per restare alla ribalta: potrebbero essere il nostro prossimo mezzo di comunicazione.

L'idea era stata messa sul tavolo fin dal 1977 da un team del Naval Resarch Laboratory di Washington, e in seguito i neutrini erano stati candidati addirittura come mezzo di comunicazione interstellare. Ma solo adesso – come comunicato sul sito di preprint arXiv http://arxiv.org/abs/1203.2847 – i ricercatori del progetto internazionale MINERvA con base al Fermilab negli Stati Uniti, sono riusciti a usarli per inviare un messaggio. Sfruttando il denso fascio di neutrini generato dall'acceleratore di particelle i ricercatori hanno trasmesso la parola “ neutrino” (viva l'originalità) sotto forma di bit, usando il codice ASCII con cui vengono codificate le lettere dell'alfabeto in qualsiasi computer. Ogni bit era rappresentato da un impulso di neutrini separato di 2.2 secondi dal successivo. Se il bit era 1, veniva mandato un impulso di neutrini, se era 0 non veniva inviato niente.

In totale hanno inviato, in due ore, 92 bit per l'oltre un chilometro che separa l'acceleratore dal ricevitore – facendosi strada anche attraverso 210 metri di solida roccia. Il messaggio è stato ricevuto e decodificato con successo.
I vantaggi dei neutrini sono evidenti. Possono passare senza problemi attraverso chilometri di oceano, roccia o addirittura interi pianeti (senza dover usare tunnel, come l'ex ministro Gelmini ricorderà). Per le onde radio questi sono invece ostacoli insormontabili: dobbiamo quindi mantenere satelliti geostazionari che rimbalzino le comunicazioni, oppure affidarci a cavi sottomarini. Tramite i neutrini, invece, potremmo comunicare con qualcuno agli antipodi semplicemente inviando il nostro segnale direttamente attraverso la Terra, come se fosse trasparente. In un'ottica ancora più visionaria, sappiamo che i neutrini possono attraversare facilmente perfino il denso nucleo di un'intera galassia. Potremmo quindi, in principio, comunicare con zone dell'Universo che sarebbero altrimenti del tutto nascoste (anche se la velocità resta sempre un impedimento, visto che al massimo potrebbero andare poco oltre quella della luce).

A raffreddare gli entusiasmi ci pensa lo stesso direttore del progetto MINERvA, Deborah Harris, dichiarando che “la comunicazione tramite neutrini ha ancora molta strada da fare prima di diventare efficiente”. In effetti, la velocità di trasmissione raggiunta da MINERvA è circa 0,1 bit al secondo, con una frequenza di errori dell'1un per cento, il che lascia parecchio a desiderare -anche se a questo si può rimediare aumentando l'intensità del fascio. Il ricevitore poi è un oggetto non proprio agevole: 5 metri di lunghezza, 3,5 di altezza e 170 tonnellate di peso, localizzato 100 metri sotto terra. Ancora più ingombrante l'acceleratore che genera i neutrini, che è un anello sotterraneo di 2.5 miglia di circonferenza.. Ma cerchiamo di essere ottimisti: anche i primi computer erano grandi come una stanza, mentre oggi li portiamo in tasca. Il primo passo l'abbiamo fatto.

Fonte: http://daily.wired.it/news/scienza/2012/03/19/neutrini-minerva-comunicazione-96584.html

Come comunicare scambiandosi neutrini ultima modifica: 2012-03-19T11:25:34+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)