Transistor biologico funzionante in ambiente liquido

Il Giornale Online
Un gruppo di fisici del Centro di Ricerca S3 (Nanostructures and Biosystems at Surfaces) del CNR-INFM – Istituto Nazionale per la Fisica della Materia di Modena, coordinati da Paolo Facci, primo ricercatore CNR, ha messo a punto il primo modello di nano-bio-transistor basato su singola proteina, nella fattispecie l’azurina, in ambiente liquido.

È un risultato che può avere notevoli riflessi in campo tecnologico.
L’azurina, come le altre molecole che rientrano nelle famiglia delle metallo-proteine a rame blu, quali ad esempio amicianina e plastocianina, è caratterizzata dalla funzione di “electron-transfer”, trasferimento di elettroni attraverso le molecole. In natura questo processo si rivela di fondamentale importanza in funzioni vitali quali la respirazione, la fotosintesi e varie reazioni enizmatiche.

Perché allora non provare a trasferire lo stesso meccanismo, quello che permette a un organismo di vivere, nell’elaborazione dell’informazione digitale? È questa l’intuizione da cui si è mosso il team di ricerca coordinato da Paolo Facci, che è così riuscito a mettere a punto l’innovativo bio-transistor.

L’azurina è stata posta in posizione strategica tra due elettrodi in oro spaziati di pochi nanometri, che agiscono rispettivamente da sorgente e pozzo del transistor. Un terzo elettrodo, che agisce da gate, permette all’azurina, posta al centro, di far fluire la corrente. L’intero processo si svolge in ambiente liquido, e in questo sta la vera novità dello studio: per la prima volta viene messo a punto un nano-bio-transistor in queste condizioni.
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da Richard lun 17 dic 2007, 17:33 Stampa veloce LAN_NEWS_24



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