Suzaku e la riserva di metalli rari più grande nell’Universo

Il Giornale Onlinedi Sabrina Masiero, Dipartimento di Astronomia dell’Università degli Studi di Padova / INAF- Osservatorio Astronomico di Padova

Nell'immagine: L’ammasso di galassie del Perseo contiene 190 galassie che si estendono su circa 225 milioni di anni luce. Crediti: Robert Lupton e la “ Sloan Digital Sky Survey Consortium”.

Ogni cuoco conosce molto bene gli ingredienti per fare il pane: farina, acqua, lievito e … Naturalmente il tempo. Ma quali ingredienti chimici si trovano nella ricetta del nostro universo? La maggior parte di essi è costituita da idrogeno ed elio che vengono ad occupare i primi due posti nella famosa tavola periodica degli elementi. Meno abbondanti, ma molto più familiari, sono i cosiddetti elementi più pesanti, che vengono dopo l’idrogeno e l’elio. Questi “mattoni fondamentali”, come il ferro e altri metalli, si possono trovare in molti oggetti di uso quotidiano, dall’orsacchiotto di pezza dei propri figli alla teiera da cucina.

Recentemente un gruppo di astronomi, utilizzando l’Osservatorio orbitante in X, Suzaku, gestito in collaborazione tra NASA e Agenzia Spaziale Giapponese, ha scoperto quella che potremmo definire la riserva di metalli rari più grande nell’universo. Suzaku ha rilevato gli elementi cromo e manganese mentre stava osservando la regione centrale dell’ammasso di galassie del Perseo. Questi atomi (o metalli), fanno parte del gas caldo del mezzo intergalattico, che si viene a trovare tra le galassie. “Questa è la prima volta che viene trovato del cromo e del manganese in un ammasso” rivela Takayuki Tamura, astrofisico del Japan Aerospace Exploration Agency che ha portato avanti la ricerca. “In precedenza, questi metalli erano stati rilevati solamente nelle stelle della nostra Galassia o in altre galassie. Ora sono stati scoperti anche nello spazio intergalattico“.

Il gas dell’ammasso è estremamente caldo tanto da emettere radiazione X. Gli strumenti a bordo di Suzaku hanno scomposto la radiazione X nelle sue varie componenti in lunghezza d’onda, ottenendo uno spettro, una sorta di impronta chimica dei tipi e delle diverse quantità di elementi presentinel gas. Con il campo di vista di Suzaku si è potuto osservare una parte dell’ammasso che corrisponde a circa 1.4 milioni anni luce, pari ad un quinto dell’estensione totale di esso, contenente una grande quantità di atomi pesanti: il cromo è circa 30 milioni di volte superiore alla massa del Sole; il manganese come quantità espressa in massa solare, arriva all’incirca a 8 milioni.


Questa immagine dell’ Hubble Space Telescope mostra la galassia NGC 1275, che si trova nel centro dell’ammasso del Perseo. I filamenti rossi non sono altro che del gas freddo soggetto al campo magnetico. Crediti: NASA/ESA/Hubble Heritage (STScI/AURA)-ESA/Hubble Collaboration.

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da Richard dom 03 gen 2010, 02:20 stampa friendly LAN_NEWS_24


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