Luci LED per abituare gli occhi al sole (estivo!)

Il Giornale OnlineInviata da skorpion75

Pochi giorni fa è stato pubblicato l’ennesimo studio di una università anglosassone che sfata il mito della pericolosità dell’esposizione del corpo alla luce solare. Sembra che se la gente fosse meno timorosa di prendere una tintarella naturale, o anche solamente di fare semplici passeggiate con pochi vestiti addosso (senza cappello e senza occhiali da sole), si ridurrebbero di ben cinquantamila unità le morti per tumore nei soli Stati Uniti. Il beneficio che deriva dall’esposizione al sole è giustificato dai medici dal conseguente aumento della produzione di Vitamina D, che viene assunta dall’organismo normale dai cibi soltanto per il 10%. Meno luce si prende, quindi, meno Vitamina D si produce, piú si crea una carenza cronica e piú malattie ci affliggono con l’avanzare degli anni, in particolare quelle legate alle ossa e alle articolazioni (per il depauperamento del Calcio). Recentemente sono state attribuite a una carenza di questa vitamina anche altre malattie degenerative come il diabete, i tumori, le cardiopatie, o la debilitante sclerosi multipla.

Come al solito, gli autori degli studî che di volta in volta richiamano a una rivalutazione della Elioterapia ci avvisano che sono necessarie creme solari ad alta protezione per prevenire le “scottature”, dimenticando però di dirci che i componenti chimici contenuti in tali creme sono spesso tossici e rischiano di annullare i beneficî dello stesso trattamento solare. L’unica soluzione seria, secondo il buon senso igienista, è quella di procedere per gradi cercando di abituarsi gradualmente alla forte luce solare, 1) curando l’alimentazione, che deve orientarsi alla frutta e alla verdura di stagione in modo quasi esclusivo, 2) assicurando il giusto apporto di acqua fresca (magari di sorgente o per lo meno vitalizzata attraverso varî apparecchi oggi in commercio) per bilanciare la sudorazione, e sopra a tutto 3) prevenendo il fastidio agli occhi senza usare i dannosi occhiali da sole.
Per i primi due punti testé elencati rimandiamo ad altri articoli e/o testi presenti su questo sito che trattano ampiamente l’argomento. Per il terzo punto, offriamo una serie di suggerimenti operativi da applicare se interessati.

Spesse volte si ha paura che il sole ci bruci la pelle perché ci esponiamo a esso pur avendo un forte fastidio dato dalla luce, alla quale gli occhi non sono piú abituati per via delle lunghe ore di buio e/o penombra che la stagione invernale ci ha procurato, complice anche la necessità di vivere quasi sempre al coperto. Per evitare questi forti fastidî sarebbe sufficiente allenarsi ogni giorno a guardare direttamente a occhi aperti (senza alcun tipo di occhiali) una forte luce elettrica per almeno cinque o dieci minuti al giorno durante la stagione invernale (iniziando da una certa distanza e una bassa intensità per poi aumentare nel corso delle settimane). Se questo non è stato fatto, è possibile rimediare in un tempo relativamente breve nella stagione estiva praticando alcune delle seguenti suggestioni:

a) a occhi chiusi esporre per 5, 10, 15 o 30 minuti o piú a seconda della disponibilità, il viso al sole fresco del mattino o della sera, evitando il sole di mezzogiorno per la prima o le prime settimane

b) superato questo stadio, il lettore sentirà grandi beneficî ma in particolare avrà la necessità di “goderne di piú”, al che sarà possibile sollevare la palpebra di un singolo occhio per esporne al sole la parte bianca mentre si guarda in basso il piú possibile; questo può essere fatto per alcuni minuti alternando ogni occhio, per sessioni di dieci o venti minuti complessive, o anche di più Leggi tutto ...


da Richard lun 14 giu 2010, 20:19 Stampa veloce LAN_NEWS_24



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