Dossier: Chi è Dio? [Prima Parte]

Il Giornale OnlineUno degli argomenti chiave della ricerca scientifica è la comprensione dell'origine del tutto. Quando si va a ritroso nel tempo, inevitabilmente si giunge ai primi istanti dell'Universo, a quello che i cosmologi definiscono tempo zero.

"L'INIZIO DEI TEMPI"

Molte sono state le teorie proposte per spiegare l'evento e attualmente la più accreditata sembra essere quella del "Big Bang", in cui le leggi fisiche hanno iniziato a prendere forma come le conosciamo noi, dopo una violenta esplosione.

In quell'istante, che risalirebbe a circa 15 miliardi di anni or sono, hanno avuto origine lo spazio e il tempo, la gravità, gli atomi e le relative particelle sub-atomiche e la conseguente evoluzione del cosmo. [Foto in alto: "Nebulosa Mano di Dio", credit:NASA]
Ma la scienza, pur ipotizzando questa o altre origini, si ferma comunque al tempo zero, senza riuscire con nessun modello teorico/matematico o filosofico a simulare quello che è accaduto prima.
La religione, sia essa monoteista o politeista, parla del "dio creatore", che poi ha dato vita ai suoi figli, alle stelle, alla Terra, al Sole, all'uomo e agli animali.
Ma chi ha creato Dio? "..mistero della Fede", dice il cristianesimo.

IL DIO CREATORE

Eppure se a creare l'Universo fosse stato un "dio creatore", probabilmente lo stesso dio sarebbe a sua volta figlio di un altro dio padre, e così via in una immensa matrioska cosmica. Il dio creatore o la generazione di dei creatori, per perpetuarsi nell'infinito del tempo, dovrebbero essere univocamente essere composti, rientrando nelle leggi fisiche a noi note, da materia che non si deteriora nel corso dei miliardi di anni.
Guardandoci attorno, per "umanizzare" e rendere più digeribile questo paradosso, nulla sembra essere composto da un'essenza immortale. Le stelle, i pianeti, le creature viventi e persino i legami molecolari, hanno tutti un inizio e una fine, perche sono strutture molecolari. Eppure a tenderci la mano alla logica in questo rebus, potrebbe essere il celebre aforisma di Lavoisiere: "In natura, nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma".

Osservando la natura fatta di materia, è facile comprendere che gli elementi infinitesimali che la costutuiscono, sono scientificamente gli unici elementi "immortali".
Ed ecco che la logica ci porta nuovamente ad identificare Dio e la sua immortalità, con la chimica atomica. L'Elio e l'idrogeno sono gli elementi più diffusi nell'Universo, sono anche gli atomi più semplici e più elementari.
Secondo le moderne teorie cosmologiche la nucleosintesi (detta anche nucleosintesi primordiale) denomina il processo della produzione degli elementi durante le prime fasi dell'universo, subito dopo il Big Bang. Si crede che la nucleosintesi sia responsabile della formazione dell'idrogeno (H-1 oppure H), del suo isotopo deuterio (H-2 o D), degli isotopi dell'elio, He-3 e He-4, e dell'isotopo del litio, Li-7.

Questi elementi potrebbero aver dato vita o essere parte del Dio creatore?
E' fisicamente possibile. Se davvero dovesse esistere un Dio primordiale, è molto probabile che sia composto, almeno in parte da idrogeno e elio o dai loro isotopi e derivati.
Ed ecco che la figura del Dio creatore, composto da tali elementi, ci fa prepotentemente venire in mente le stelle come il Sole, che sono costituite prevalentemente da tali atomi. Sarà forse per questo motivo che tutte le popolazioni dell'antichità adoravano il Sole come loro dio padre?
Il Sole e le stelle sono fonte di vita, almeno nei sitemi solari come il nostro, relativamente tranquilli e estranei a violenti eventi cosmici. Leggi tutto ...


da Richard gio 08 lug 2010, 21:32 Stampa veloce LAN_NEWS_24



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