Vi vogliamo oggi mostrare un esperimento, un piccolo ma straordinario meccanismo, fornendovi le foto e i disegni, che ognuno di voi può tentare di costruire, scoprendo così quello che ci hanno sempre nascosto. Si tratta di una cella d'energia, all'interno della quale una reazione chimica consente di produrre un'energia con caratteristiche sconosciute: non si tratta né di ossigeno, né di idrogeno, né di un fluido.Può essere installata su un motore di un'automobile, o collegato al sistema di riscaldamento o elettrico, donandovi così energia perpetua e gratuita.
È costituita da una cassetta di metallo esterna, di carica positiva (anodo), in cui si trovano un paio di cilindri di cui uno è neutro, e l'altro di polarità negativa, e all'interno del quale viene versato un mezzo litro d'acqua.
Si tratta un semplice cilindro d'acciaio all'interno del quale vi è un altro elemento cilindrico perforato, caricato negativamente, poi collegato ad un cilindro esterno, caricato positivamente con una batteria di 12V: la reazione elettrica data dai due cilindri porta l'acqua ad ebollizione. Il primo cilindro ha la forma di un tubo d'acciaio, dalle dimensioni 870mm x 100mm; una parte del tubo ha un coperchio di vetro da cui si può osservare la reazione dell'acqua al suo interno. Dalla parte opposta ha un coperchio di plexiglass con un buco dal quale di collegava il cilindro interno collegato ad polo negativo della batteria. Quest'ultimo aveva dimensioni di 600mm x 87mm, con dei buchi dalla forma romboidi e dalle dimensioni 12mm x 8mm.
Volendo installare la cella d'energia all'interno di un motore a scoppio, all'altezza dell'ultima terza sezione del tubo esterno va collegato un tubo di plastica con diametro di 12mm, che va poi immesso in quella parte del carburatore che serve a pre-riscaldare il combustibile. Riempiendo la cella con l'acqua, dopo averla collegata ad una batteria di 12V, potrete notare, dai buchi della parte opposta del cilindro, che la cella si riempie di bolle bianche e che anche sulla superficie dell'acqua si forma del vapore bianco.
Ad un primo impatto potreste pensare che si tratti di vapore acqueo, o che comunque la cella è in grado di fornire combustibile al carburatore. Una volta accesa l'auto, e mantenendo il motore senza velocità, potete scollegare il tubo che forniva la benzina: potrete notare che il motore rimarrà comunque acceso, anche senza avere combustibile, mutando solo i giri a cui funziona. Tenendo il motore accesso per un po' di tempo, potreste pensare che va a vapore, e provando a spegnerlo scollegando la cella dalla batteria, con vostra sorpresa, il motore resterà ancora acceso, come se non fosse successo nulla! Il motore può spegnersi solo con la chiave d'accensione dell'auto.
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