Corridoi chimici

E' arcinoto che gli aerei chimici non percorrono i corridoi lungo i quali incrociano i velivoli civili. Le quote sono differenti, i tankers attraversano lo spazio sopra le città, contravvenendo a tutte le norme che regolano il traffico aereo, seguono percorsi anomali (rotte con frequenti virate, non lineari, con conversioni ad U, repentini cambiamenti di quota etc.). Gli aerei della morte, come moltissimi hanno osservato, oltre ad incrociare a quote basse o bassissime, privilegiano le aree abitate in modo da spargere i veleni sulla popolazione inconsapevole. Tuttavia molti aeromobili sorvolano le montagne e le zone coltivate ed intervengono là dove è necessario bloccare una perturbazione e distruggere dei corpi nuvolosi.

In tutta questa spaventosa anarchia di voli, con centinaia di aerei che fanno la spola, in modo da coprire, con un'uniforme e velenosa coltre chimica, intere regioni, volando in mille direzioni, pare non si possa individuare una “logica”, ma ciò è solo in parte vero: infatti, ad un'osservazione assidua, non sfugge che, accanto a percorsi liberi e dettati dalle esigenze contingenti, esistono delle vere e proprio aerovie chimiche. Sono “sentieri” a bassa quota tracciati sopra gli edifici scolastici, i mercati, le piazze cittadine, gli ospedali, i parchi, gli stadi etc. insomma su tutte quelle infrastrutture ed aree in cui si concentrano le persone. Anche in quei giorni in cui l'attività clandestina di aerosol chimico-biologico è meno intensa, non mancano mai certi passaggi più o meno obbligati.

Di solito un aereo rilascia una densa e lunghissima scia persistente lungo questa rotta, mentre subito dopo intervengono numerosi altri aeromobili (spesso sono droni) che generano scie brevi ed evanescenti (sempre chimiche!). Si deve ipotizzare che, dopo che sono stati diffusi degli elementi e dei composti, ne vengano poi sparsi altri che determinano reazioni chimiche di vario tipo. Così, grazie ai processi di trasformazione, la biosfera è inquinata con moltissime sostanze tossiche.

Non bisogna dimenticare che, insieme con il bario e l'alluminio che sono gli ingredienti principali delle chemtrails, anche altri metalli, come il ferro ed il nichel sono usati con scopi militari e presumibilmente di geoingegneria, per le proprietà chimico-fisico dei loro composti. E' possibile dunque che le scie nere o nerastre, che sono state talora viste e fotografate, contengano composti del ferro? Tra i composti del ferro bivalente l'ossido ferrico (FeO) è una polvere nera e magnetica, il solfuto ferroso (FeS) è nero. Il nichel è un metallo grigio-argenteo, molto duttile e ferromagnetico. Le caratteristiche magnetiche di elementi e composti sono, come è stato dimostrato, fondamentali per comprendere l'interazione tra scie e campi elettrodinamici. Sia il ferro sia il nichel, ma anche il cobalto, sono ferromagnetici, ossia sottoposti all'azione di un campo magnetico anche debole, presentano permeabilità magnetica variabile e proporzionale al campo stesso. [1] La correlazione tra scie ed irradiazioni elettromagnetiche, foriera di fenomeni inusuali, diviene ogni giorno più chiara.

[1] La permeabilità magnetica è la grandezza fisica che esprime l’attitudine di una sostanza a lasciarsi magnetizzare.

Si ringraziano Titanio44 e Titus Bresthell per le fotografie fornite

www.tankerenemy.com

Corridoi chimici ultima modifica: 2009-06-28T14:56:20+00:00 da zret
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