Cosa succede nel dopo morte – il collegamento extraterrestre dall’Iperspazio

Il Giornale Online

E’ una domanda intrigante che tutti si sono sempre fatti! Ad essa non esiste una risposta diretta perché nessuno sa per certo ciò che accade realmente. C’è tutta una serie di dubbi nei confronti delle NDE (Near Death Experiences= Esperienze di pre-morte, ndt).

Per la prima volta la scienza moderna ha la possibilità di riportare tutti i dati in una simulazione computerizzata per comprendere cosa succede veramente nel dopo-morte. Chi siamo? Da dove veniamo e dove andiamo dopo morti? Cos’è la vita? Cos’è che influenza tutto ciò che avviene nella vita?

I computer hanno riunito tutti i dati disponibili cercando una deduzione logica tratta dagli effetti delle NDE, i dati sulla reincarnazione (risultati da migliaia di interviste), la fisica quantistica, l’influenza extra-terrestre sulle antiche civiltà, i fenomeni naturali dell’universo, la fisica delle dimensioni superiori, la questione della materia oscura, la singolarità dei buchi neri, il concetto dei tachioni e della massa immaginaria e molto altro.

Ciò che descriveremo qui di seguito è lo scenario più probabile. Fino a quando le tecnologie terrestri non saranno in grado, in un futuro, di irrompere nelle dimensioni superiori con un gigantesco acceleratore di particelle, non c’è modo di provarlo. Nel 1916 Bose ed Einstein provarono matematicamente la possibilità di un fluido perfetto privo di viscosità [1] presente quando la temperatura è prossima allo zero assoluto – la temperatura fuori da questo universo fisico nell’Iperspazio. La teoria venne infine sperimentalmente confermata in laboratorio nel 1998. Il condensato di Bose-Einstein [2] – il fluido che dà la prima indicazione di ciò che esisteva veramente nei momenti prossimi al big-bang. Dunque, qualcosa che si pensa romanzesco può essere vero. L’ignoranza e l’eccessiva sicurezza sono le cause principali della mancanza di comprensione di ciò che non è evidente.

L’Iperspazio è ciò che contiene un numero infinito di Universi e si trova alla temperatura dello zero assoluto (-273° Celsius). Lì la meccanica e la fisica quantistica hanno ancora valore. L’Iperspazio ha molte più dimensioni di quelle del nostro universo fisico e crea gli universi come bolle nell’oceano, galleggiano per un poco e poi scompaiono. Sottostante ad esso c'è un universo congelato che forma la piattaforma che sostiene l’Iperspazio. L’Iperspazio è connesso ai nostri universi fisici attraverso le singolarità dei buchi neri [3]. L’Iperspazio non è immortale. Ogni cosa al di sopra dell’universo congelato è in un ciclo di nascita, mantenimento della vita ed infine di morte. Questo include la vita, gli Iperspazi, gli Universi, le Galassie, le Costellazioni, le Stelle ed i Pianeti, ed ogni cosa all’interno degli universi.

Nell’universo congelato vive una civiltà immortale di extra-terrestri. Essi hanno raggiunto l’immortalità, poiché nell’universo congelato tutte le leggi della fisica decadono, è indistruttibile. Le civiltà degli universi sono in corsa per realizzare lo status dell’immortalità. Noi facciamo parte di una civiltà di tipo IV che sta aumentando il proprio livello di energia di punto zero (ZPE, zero point energy) riciclando la ZPE nell’universo fisico. Ogni essere vivente è il segno particolare di una ZPE in riciclo. Quando queste ZPE che fanno parte della coscienza totale acquisiscono il livello di energia richiesto dimostrando il distacco dall’attrazione esercitata dalla materia, la compassione e l’amore, possono spostarsi nell’universo congelato. La corsa consiste nello spostarsi dall’Iperspazio all’universo congelato per acquisire l’immortalità.

La vita non è altro che ZPE. Quando moriamo, istantaneamente ci trasferiamo nel regno delle dimensioni superiori. La NDE (esperienza di pre-morte) è reale. Noi, in quanto ZPE individuali, siamo in grado di valutare il nostro livello di energia e poi tornare a riciclarci in uno degli universi. A volte succedono degli incidenti, ma questi sono molto rari. E’ il caso in cui la ZPE si distacca dal corpo (morendo) ma manca l’entrata nel regno della dimensione superiore dell’Iperspazio. Questi sono i casi di reincarnazione. Si prega di notare che la maggior parte delle reincarnazioni avvengono entro circa 80 km. dal luogo della morte. Poiché la maggior parte delle ZPE si riciclano negli universi, c’è davvero scarsa possibilità di riciclarsi nello stesso universo. Ci sono trilioni di universi e ciascuno contiene molti milioni di pianeti. A meno che non sia un caso specifico di reincarnazione, non c’è modo che uno possa ricordare la vita passata perché commutarsi dalle dimensioni dell’Iperspazio all’universo fisico richiede lo svuotamento totale della memoria durante la vita.

La civiltà extraterrestre di tipo IV avanzata nell’Iperspazio monitora i luoghi di crescita delle ZPE. La Terra è un luogo tra molti in miliardi di universi. Questi cercano e proteggono i luoghi di crescita e possono farlo tramite un sistema di proiezione iperdimensionale. Non è proprio possibile vedere UFO delle civiltà avanzate di Tipo IV perché essi sono soltanto delle proiezioni.

Gli UFO extra-terrestri sono veri ma in realtà provengono da altri “pianeti simili alla Terra

Cosa succede nel dopo morte – il collegamento extraterrestre dall’Iperspazio ultima modifica: 2007-07-16T10:17:35+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)