Cure-All o Kill-Them-All?

Il Giornale Online

Le nanoparticelle possono arrivare in vari tipi di cellule e accumularsi; viaggiano lungo il sangue e i vasi linfatici e causano stress ossidativo e infiammazione. Le nanoparticelle possono causare la morte in animali da laboratorio. Gli scienziati Russi hanno discusso come prevenire che questo sistema per possibili cure, diventi in killer invisibile.

I medici Russi affermano che i trials pre-clinici dei nano-farmaceutici dovrebbero essere diversi da quelli per gli agenti ordinari. Uno dei passi cruciali per tali trials sono i test sulle scimmie, altrimenti molti effetti negativi dei nano-farmaceutici non potrebbero essere rilevati. I testi dell'anticorpo monoclonale TGN1412 in Gran Bretagna, eseguito su diverse specie animali, hanno mostrato che solo le scimmie hanno avuto problemi ai nodi linfatici.

Sei volontari, che hanno partecipato ai test, si sono ritrovati in condizioni molto brutte. Diversi minuti dopo l'iniezione del TGN1412, tutti e sei hanno sentito grande dolore ai muscoli, hanno quindi avuto convulsioni e vomito. I medici hanno diagnosticato processi infiammatori estesi in vari tessuti e multiple disfunzioni organiche. Forti edemi hanno alterato i visi dei poveri volontari.

I medici Russi sottolineano che non si fanno appropriati studi sulla tossicità dei nano-prodotti, nonostante il loro possibile effetto catastrofico. Le nanoparticelle possono causare stress ossidativo, che porta a mutagenesi, fino ad arrivare a malattie ereditarie, vari cancri e difetti di sviluppo. Inoltre, i nano-prodotti possono danneggiare il DNA e risultare in arteriosclerosi e carcinogenesi. Secondo gli scienziati Russi, il metodo per i trials preclinici dei nanofarmaceutici dovre cambiare significativamente.

I trials dovrebbero essere eseguiti solo su mammiferi, i loro effetti richiedono test in vari tessuti, gli esperimenti dovrebbero essere lunghi e si dovrebbero studiare nanoparticelle di varie dimensioni e forme. Una delle parti più importanti di tali trials, è la valutazione di possibili effetti a lungo termine dei nano-farmaceutici.

Gli agenti che contengono nanoparticelle, sono solitamente sospensioni con nano-contenitori per il trasporto di precise sostanze, varie creme o sistemi di diagnosi. Questi possono essere fullereni, oro, polimeri o particelle proteiche. Gli scienziati Russi conoscono la ragione per cui i nanomateriali si comportano in modi diversi rispetto agli analoghi chimici, che consistono in particelle più grandi.

Le nanoparticelle hanno significanti curvature superficiali e legami anatomici con una topologia, differente dalla norma, che comporta la diversità della loro attività chimica. Questi cambiamenti strutturali causano un cambiamento nella solubilità, nella capacità catalitica e di reazione, che a sua volta produce maggiori radicali liberi e forme attive di ossigeno. Le nanoparticelle possono incorporarsi alle membrane cellulari, entrare negli organelli interni e influenzare la loro funzione. Inoltre, i nanomateriali solitamente portano una carica elettrica, quindi assorbono facilmente vari materiali tossici e li portano dentro le cellule.

Oggi solo 49 istituzioni Russe sono elencate nella “Lista degli stabilimenti e delle istituzioni, che eseguono trials preclinici degli agenti di trattamento”, comunque, solo una azienda per animali da laboratorio a Puschino, Regione di Mosca, segue tutti gli standard internazionali. Gli scienziati dicono che creare nuovi standard per i trials preclinici sui nano-farmaceutici è solo il primo stadio, il secondo è la ricostruzione dei centri per i test. Altrimenti, la condivisione di farmaceutici pericolosi nel nostro mercato continuerà a crescere.


Conseguenze di un trial per il TGN1412, immagine di proprietà della BBC

Kizilova Anna

Fonte: http://nkj.ru/news/14753/ , http://www.russia-ic.com/education_science/science/science_overview/854/

Cure-All o Kill-Them-All? ultima modifica: 2008-12-24T17:39:59+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)