Da che cosa è formato il centro della terra? Chiedi allo scienziato..

Il Giornale Online

Domanda: Il centro della terra è formato da materiale magnetico molto denso o (come ho sentito insegnare da Ramtha) la terra è vuota?
Risposta: DI MIKE WRIGHT

Prima di tutto, non sono necessariamente contraddizioni. I modelli scientifici sono basati su osservazioni di fenomeni in natura. Quando succedono fenomeni imprevedibili, noi possiamo rivedere il modello o creare un modello nuovo e più comprensivo da una nuova prospettiva. Certamente, è anche possibile spiegare fenomeni non comuni in termini di aspetti comuni del vecchio modello, ma questo non dura indefinitamente poiché i fenomeni insoliti si accumulano. Il modello scientifico convenzionale di un pianeta solido con un centro denso fuso è basato su varie osservazioni del nostro pianeta e degli altri nel nostro sistema solare.

Le misurazioni della forza di gravità della terra, dei campi magnetici, dell’attività sismica e dei cambiamenti nelle correnti atmosferiche ed oceaniche devono tutte essere tenute in considerazione per qualsiasi modello si usi. Inoltre, il modello dovrebbe dare previsioni testabili per essere utili per eventi futuri. Il modello convenzionale è utile perché è ragionevolmente accurato nel predire cambiamenti nell’atmosfera terrestre e nel campo magnetico. Analizzando l’attività sismica (terremoti), il modello convenzionale è utile dopo il fatto, ma nessuno è stato in grado di predire accuratamente i terremoti in anticipo usando il modello convenzionale.

Anomalie che non sono spiegabili dal modello convenzionale includono il riscaldamento dell’aria e delle acque artiche, la presenza di animali a sangue caldo, e di uccelli terrestri che migrano verso nord, che sono stati tutti documentati. Queste osservazioni furono fatte attorno alla punta settentrionale dell’Isola di Ellesmere, che è anche la punta più a nord del Canada, e che si trova proprio vicino alla punta della Groenlandia. La zona è solo circa sei gradi dal polo. Sono stati osservati anche dalla parte siberiana. Il sito web in fondo alla pagina elenca una considerevole documentazione di riscontri anomali che potrebbero essere spiegati da un modello vuoto della terra. Un esempio descrive il volo in dirigibile dell’esploratore Roald Amudsen nel 1926. “Amudsen passò sopra il polo e poi si diresse lungo i 170 [gradi] longitudine ovest lungo lo stretto di Bering tra l’Alaska e la Siberia.

Sperimentò un paio di insolite anomalie più si dirigeva verso nord: Il riscaldamento dell’aria e delle temperature marine era uno di quelli, e la presenza di uccelli terrestri troppo lontani da ogni terra, ma quello che è interessante alla nostra analisi attuale è il fatto che quando il dirigibile di Amudsen arrivò allo Stretto di Bering, finì oltre 100 miglia fuori rotta dalla parte russa. Questo suggerisce che il dirigibile si calò e proseguì lungo la depressione a conca, e che la curvatura irregolare lo portò fuori rotta mandandolo nella Siberia su una leggera tangente. Tutte le prove di cui sopra suggeriscono un’apertura polare, dalla parte siberiana del Polo, entro un anello stabilito dai diversi esploratori polari.�? Quando Galileo fu portato davanti all’Inquisizione, egli chiese loro semplicemente di guardare attraverso il suo telescopio e vedere con i propri occhi che le lune di Giove giravano attorno al pianeta. L’Inquisizione rifiutò, dichiarando che il tubo apparteneva a Satana. Così essi furono in grado di mantenere il loro modello ancora per un po’.

Però, con il passare del tempo, il peso delle prove contro il modello dell’universo con la terra al centro permise al nuovo modello del sistema solare di diventare più utile. Quando un modello di terra vuota diverrà più utile di un modello solido, allora sarà il suo turno.

di Mike Wright

Riferimenti: skywebsite.com/hollow/arctic/id6.html
Fonte: scienzaeconoscenza.it

Alla Scoperta della Terra Cava

Da che cosa è formato il centro della terra? Chiedi allo scienziato.. ultima modifica: 2007-07-03T14:03:44+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)