Dali libro di Victor Zammit "A Lawyer Presents the Case for the Afterlife": Le Esperienze Extracorporee (OBE)

Il Giornale Online
“La più grande illusione è che l'uomo possiede delle limitazioni.”

Robert A. Monroe

L'esperienza extracorporea o OBE (acronimo del termine inglese Out of Body Experience) si verifica quando il duplicato invisibile del corpo di una persona, a volte chiamato corpo astrale o eterico, è in grado di uscire dal corpo fisico in piena coscienza. La maggior parte delle persone non ha alcun controllo sull'esperienza extracorporea – essa si verifica e basta. Per sperimentare una OBE non occorre necessariamente essere ammalati o in punto di morte. Coloro i quali hanno avuto un'esperienza extracorporea solitamente accettano l'idea di sopravvivere alla morte fisica. Essi sanno che il motivo per cui ritornano nel loro corpo fisico è che il duplicato invisibile è ancora legato ad esso per mezzo di un filo argentato. Quando il filo argentato viene reciso irrimediabilmente, il corpo invisibile (all'occhio fisico) continua a vivere nell'Aldilà.

Le esperienze extracorporee appartengono alla storia dell'umanità e sono state riferite da ogni parte del mondo per più di duemila anni.

In primo luogo alcune OBE storiche (in breve):

• gli antichi Egizi descrissero le OBE e il corpo astrale, che chiamavano “ba”,

• i riti di iniziazione al mistero mitraico richiedevano le OBE,

• Platone ricordò l'esperienza extracorporea di Ero nella sua opera La Repubblica,

• Socrate, Plinio e Plotonio descrissero esperienze extracorpoee,

• Plotonio scrisse di essere fuoriuscito dal proprio corpo in diverse occasioni,

• Plutarco descrisse un'esperienza extracorporea che successe ad Aridaneo nel 79 d.C.,

• il libro tibetano dei morti descrive un duplicato del corpo fisico, chiamato “Corpo Bardo”, che ha la capacità di uscire dal corpo,

• il Buddismo Mahayana riconosce l'esistenza di un duplicato del corpo fisico,

• gli antichi Cinesi sostenevano di essere in grado di sperimentare le OBE in seguito alla meditazione,

• alcuni sciamani tribali dicono di riuscire volontariamente a sperimentare le OBE,

• i primi missionari in Africa e in America non riuscivano a spiegarsi come facessero gli indigeni ad avere una conoscenza dettagliata di tutto ciò che accadeva in un raggio di centinaia di chilometri (vedi Inglis 1977: 30-35).

Alcune delle prime indagini sistematiche (in breve)

• Yram, nato Marcel Louis Fohan (1884-1917), registrò in maniera sistematica le sue esperienze extracorporee – vedi il suo libro Practical Astral Travel (Viaggio Astrale Pratico).

• Negli Stati Uniti, Sylvan Muldoon insieme a Hereward Carrington scrisse sugli anni in cui sperimentò esperienze extracorporee (1915-1950). Il suo libro, The Projection of The Astral Body (La Proiezione del Corpo Astrale), venne pubblicato nel 1919.

• In Inghilterra, Oliver Fox registrò le sue esperienze extracorporee nel libro Astral Projection (Proiezione Astrale) del 1920.

• J. H. M. Whiteman, nel libro The Mystical Life (La Vita Mistica) del 1961, sostenne di avere avuto più di duemila proiezioni astrali.

• Nel 1954, una ricerca condotta presso il dipartimento di sociologia della Duke University mostrò che il 27,1% degli studenti aveva sperimentato esperienze extracorporee.

• Due inchieste condotte nel 1967 da Celia Green presso le università britanniche mostrarono che il 19% e il 34% degli intervistati aveva avuto esperienze extracorporee (Green 1967 e 1973).

• Degli studi condotti nel 1975 da John Palmer e M. Dennis mostrarono che:

Il 25% degli studenti e il 14 % dei residenti di Charlottesville, in Virginia, sostenevano di avere avuto esperienze extracorporee (Palmer 1975).

L'uniformità delle esperienze extracorporee

• Il Dott. Dean Sheils ha analizzato oltre 1000 studi sulle esperienze extracorporee condotti in 70 culture non Occidentali. I suoi risultati conclusivi hanno mostrato che, sebbene ci si attendessero variazioni significative, c'era invece assoluta uniformità. Il Dott. Sheils ha sostenuto che i risultati sono talmente universali che il fenomeno non può che essere considerato autentico (Lazarus 1993: 167).

• Molti dei giganti della letteratura del secolo passato hanno affermato pubblicamente di avere avuto un'esperienza extracorporea: tra questi ricordiamo Ernest Hemingway, Tolstoy, Dostoevsky, Tennyson, Edgar Allan Poe, D. H. Lawrence e Virginia Woolf (Lazarus 1993: 166).

• Uno scienziato altamente affidabile, il Dott. Robert Crookall, ha analizzato oltre 700 referti sulle esperienze extracorporee, scoprendo che l'81% di coloro che le avevano sperimentate, a seguito di questa esperienza personale, aveva sviluppato la ferma convinzione dell'esistenza di una vita dopo la morte. Ciò che sbalordì Crookall, scienziato meticoloso, fu la similitudine dei referti sulle OBE con quelli relativi alle esperienze di premorte e con quelli relativi alle comunicazioni provenienti dai medium di alto livello (Crookall 1970).

L'osservazione del corpo astrale durante l'esteriorizzazione

• La Society for Psychical Research (Società per la Ricerca sul paranormale) ha in archivio un gran numero di casi di esperienze extracorporee. Uno dei più interessanti riguarda una persona che, durante un'esperienza extracorporea, venne percepita da un'altra persona proprio come se fosse stata presente in carne e ossa:

Il Sig. Landau riferisce che nel 1955 la sua futura moglie lo mise al corrente delle sue esperienze extracorporee. Una notte lui le diede il suo diario e le chiese di riportarglielo in camera nel momento in cui avesse sperimentato un'altra esperienza extracorporea. La mattina successiva, quando era ancora molto presto, Landau vide l'apparizione della futura moglie uscire fuori dalla stanza e ritornare nella sua. Seguì l'apparizione finché questa non sparì rientrando nel corpo addormentato sul letto. Quando ritornò nella sua camera, Landau trovò accanto al letto il cagnolino di gomma della futura moglie che in precedenza aveva visto su un comodino della sua stanza da letto. Quando Landau le chiese delle spiegazioni in merito, la futura moglie rispose che si era sentita a disagio a riportare il diario, poiché da piccola le era stato insegnato che non era giusto toccare le lettere e i diari altrui (Landau 1963: 126-128).

• Negli Stati Uniti, Karlis Osis e Boneita Perskari condussero per diversi anni delle ricerche scientifiche sulle esperienze extracorporee, avvalendosi della collaborazione di un soggetto eccezionale, Alex Tanous, e riuscendo ad ottenere risultati significativi. Un test particolare prevedeva che Tanous si recasse con il suo corpo astrale in un posto distante diversi chilometri per visitare un certo ufficio, vedere quello che si trovava sulla scrivania e quindi riferirlo. Quello che Tanous non sapeva era che in quell'ufficio si trovava una sensitiva, Christine Whiting, in attesa di verificare se qualcuno si fosse recato in visita in quel posto. Non solo la medium, grazie alla sua chiaroveggenza, riuscì a vedere Tanous che entrava nell'ufficio, ma ne descrisse in maniera dettagliata anche la posizione, la collocazione spaziale, la camicia con le maniche arrotolate e i pantaloni di velluto che indossava. Tale esperimento riuscì a dimostrare che aveva avuto luogo un'identificazione indipendente di Tanous durante una delle sue esperienze extracorporee (Williams 1989: 35-36).

Per ulteriori informazioni sull'attività di Alex Tanous è possibile visitare il sito web Alex Tanous Foundation for Scientific Research.

Vedere cose normalmente non visibili

• Sir Oliver Oyston, un soldato britannico degno di fede, riferì di un'esperienza extracorporea verificatasi mentre si trovava ricoverato in ospedale gravemente ammalato di febbre tifoide durante la Guerra Boera. Il corpo astrale di Sir Oliver, pienamente cosciente di ciò che accadeva intorno, fluttuò e attraversò le pareti accorgendosi, in particolare, di un “giovane chirurgo agonizzante a causa della febbre tifoide”. Il giorno seguente, dopo essersi pienamente ripreso, Sir Oliver riferì in maniera dettagliata al personale medico quello che era successo, ottenendo una piena conferma delle sue dichiarazioni.

• La Prof.ssa Kimberly Clark dell'Università di Washington riferì il caso, oggi noto a livello internazionale, di una donna colpita in ospedale da arresto cardiaco, che ebbe un'esperienza extracorporea. Il duplicato invisibile del suo corpo fece un viaggio astrale ai piani superiori dell'ospedale, venendosi a trovare in uno sgabuzzino in cui, ovviamente, la paziente non era mai stata. Vide una vecchia scarpa da tennis sopra gli armadietti, e, ritornando nel suo corpo, dopo aver ripreso conoscenza riferì l'accaduto alla Prof.ssa Clark. Questa, colpita dal racconto, fece verificare l'attendibilità delle informazioni riportate dalla paziente. Venne confermato tutto fin nei minimi dettagli, compresa la marca della scarpa da tennis.

• Nella sua ricerca, la Dott.ssa Elisabeth Kübler-Ross ha affermato di essersi imbattuta in alcuni casi in cui dei pazienti non vedenti, durante un'esperienza extracorporea, erano stati in grado di vedere determinati eventi che erano stati successivamente confermati (Kübler-Ross 1997: 175).

Alcuni esperimenti controllati

Grazie alla collaborazione di alcuni soggetti particolarmente dotati, in grado di sperimentare esperienze extracorporee, il fenomeno è stato posto all'attenzione della scienza.

• Alcuni scienziati olandesi sono riusciti a pesare il corpo fisico prima, durante e dopo l'esteriorizzazione (esperienza extracorporea). Essi hanno riscontrato una perdita di peso di circa 64 grammi durante l'esteriorizzazione (Carrington, 1973).

• Alcuni ricercatori francesi, compreso il Prof. Richet, per molti anni sono riusciti a fare muovere oggetti materiali al corpo esteriorizzato, a fargli produrre colpi a distanza e a fargli impressionare lastre fotografiche e schermi ricoperti di calcio. Essi sono riusciti a fotografare l'esteriorizzazione.

• Altri sperimentatori, compreso Robert Morris, hanno impiegato due anni a indagare sulle esperienze extracorporee presso la Psychical Foundation della Carolina del Nord. Un volontario, Keith “Blue” Harary, che sosteneva di avere avuto esperienze extracorporee fin dall'infanzia, fu in grado di coricarsi in una stanza di laboratorio isolata dall'esterno e proiettarsi in un'altra casa a quasi venti metri di distanza. Lì fu in grado di leggere delle lettere e riferire con precisione quali sperimentatori vi si trovavano e dove erano seduti.

• Nel 1965 il Dott. Charles Tart, psicologo presso l'Università della California, condusse degli esperimenti controllati insieme a Robert Monroe, un soggetto capace di sperimentare con successo esperienze extracorporee. Ex Presidente della Mutual Broadcasting Corporation, Monroe divenne presidente di due società operanti nel ramo della trasmissione via cavo e dell'elettronica. Durante gli anni in cui sperimentò le sue esperienze extracorporee, Monroe continuò a svolgere la sua attività e a condurre un'appagante vita familiare.

Monroe ha scritto più di tre libri fornendo dettagli meticolosi sulle sue esperienze extracorporee. In quelli intitolati “Locale I” e “Locale II” egli descrive le esperienze comuni della letteratura dell'occulto, come uscire al di fuori del proprio corpo all'interno dell'ambiente fisico familiare. Parla anche di viaggi nei mondi “astrali” del paradiso e dell'inferno, completi di spiriti e forme di pensiero. In “Locale III” Monroe descrive le sue visite in un piano parallelo al nostro dove degli esseri umani vivono esattamente come noi.

Egli ha anche fondato un istituto senza scopo di lucro, il “Monroe Institute”, che ha insegnato a decine di migliaia di persone, sia di presenza sia a distanza, a sperimentare le esperienze extracorporee. Il suo programma si è rivelato talmente utile da essere stato adottato dai militari americani come parte del normale addestramento per la visione a distanza (vedi il capitolo seguente).

Su Internet

Per dei documenti scientifici dettagliati su questi esperimenti, si consiglia di visitare il sito Internet di Charles Tart http://www.paradigm-sys.com/display/ctt_articles1.cfm.

La Out of Body Experience Research foundation (Fondazione per la Ricerca sulle Esperienze Extracorporee) presieduta dai Dott. Jeff e Jody Long ha uno splendido sito internet con tantissimi esempi recenti di esperienze extracorporee spontanee o indotte dalla meditazione http://www.oberf.org/

Fonte: victorzammit.com

Dali libro di Victor Zammit "A Lawyer Presents the Case for the Afterlife": Le Esperienze Extracorporee (OBE) ultima modifica: 2008-01-30T10:39:38+00:00 da Richard
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Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)