Datagate: “Gli Usa rischiano di vivere il peggior incubo della loro storia”

Il Giornale Online
Lo afferma Glenn Greenwald, il giornalista del Guardian che che primo ha rivelato il funzionamento del Datagate e dato voce all'ex tecnico della Cia Edward Snowden.

di Davide Falcioni

Edward Snowden, l'ex tecnico della Cia che ha alzato il velo sul datagate, potrebbe portare gli Stati Uniti a vivere il “più grande incubo della loro storia”. Lo ha detto Glenn Greenwald, il giornalista del Guardian che per primo ha rivelato il funzionamento di Prism e la vasta operazione di spionaggio degli Usa in tutto il mondo. “Snowden – ha affermato il giornalista al quotidiano argentino La Nacion – dispone di informazioni sufficienti per causare al governo degli Stati Uniti in un solo minuto più danni di quanti ne abbia mai avuti nella sua storia”. Poi ha proseguito: “Il suo obiettivo tuttavia è semplicemente quello di spiegare alla gente di tutto il mondo come l'utilizzo di alcuni software li stia esponendo inconsapevolmente a cedere i loro diritti e la loro privacy”.

Il giornalista ha anche affermato che gli Stati Uniti dovrebbero occuparsi di Edward Snowden avendo molta cura, perché l'ex tecnico disporrebbe di materiale sufficiente a fare danni irreparabili: “Il governo Usa dovrebbe mettersi in ginocchio ogni giorno e implorare Snowden che non riveli i suoi segreti. Per quanto riguarda l'ex tecnico della Cia, la cosa più importante è che non finisca in custodia negli Stati Uniti”. Alla domanda di La Nacion su se creda che il ventinovenne americano possa essere ferito o ucciso, Greenwald ha risposto: “Snowden ha distribuito migliaia di documenti e fatto in modo che i file siano nelle mani di altre persone in tutto il mondo. Ucciderlo non servirebbe a nulla. Se gli accadesse qualcosa, tutte le informazioni in suo possesso verrebbero rivelate”.

Fonte: http://www.fanpage.it/datagate-gli-usa-rischiano-di-vivere-il-peggior-incubo-della-loro-storia/

Datagate: “Gli Usa rischiano di vivere il peggior incubo della loro storia” ultima modifica: 2013-07-15T12:22:07+00:00 da Richard
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Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)