David Wilcock: Il Cambio d’Era – cap. 11

– Sui Pianeti cominciano a prendere forma i Cristalli Iperdimensionali

David Wilcock

David Wilcock

Ora, ritorniamo alle implicazioni del lavoro di Hoagland sul complesso di “Cydonia City” su Marte. Una forza energetica geometrica tetraedrica che si esprime attraverso una sfera compare su molti dei pianeti del Sistema Solare, compresa la Terra.

Poi, ci addentriamo direttamente in uno studio approfondito del lavoro di Carl Munck, che ha rivelato che quasi ogni singola piramide, monumento e “sito sacro” del mondo utilizza un semplice codice per descrivere la propria posizione esatta nella Griglia.

Mostriamo definitivamente come Munck abbia riscoperto questo sistema Atlantideo su scala planetaria di coordinate geometriche, simile alle nostre ma con la linea centrale longitudinale che passa attraverso la Grande Piramide di Giza. David introduce il lavoro delle sue stesse letture al fine di aiutare a rispondere al paradosso di come integrare insieme i lavori di Munck, Cathie, Hoagland e di altri pionieri della “Griglia”.

Affinché la teoria armonico/geometrica delle “densità” di energia nell’universo stia in piedi da sola, abbiamo bisogno di un qualche tipo di prova fisica che si possa osservare e misurare. Cathie soddisfa questo punto dimostrandoci che la Griglia sferica ha al suo interno un cubo e un ottaedro. Come abbiamo visto nei precedenti capitoli, Richard Hoagland ed il suo team hanno decodificato il pittogramma di Barbury Castle 1991. Questo pittogramma, la Madre Di Tutti Cerchi Nel Grano, mostrava un tetraedro dentro una sfera.

Quasi allo stesso modo in cui Cathie aveva misurato un cubo e un ottaedro nella Terra, il lavoro di Hoagland evidenzia zampilli di energia in forma di tetraedro. È abbastanza umoristico notare a questo punto come Cathie aderisca strettamente al suo modello di cubo/ottaedro, e come Hoagland aderisca strettamente al suo modello tetraedrico, ma come entrambe queste forme coesistano insieme al resto dell’Ottava.

Dal momento che il tetraedro è la densità immediatamente sopra la nostra, la sua forma dovrebbe anche essere fra le più forti nei suoi effetti energetici, conducendoci alle osservazioni fisiche più ovvie. Il team di Hoagland ha studiato esclusivamente queste energie tetraedriche, misurando il tetraedro all’interno di una sfera con grande precisione al fine di localizzare dove dovrebbero emergere i maggiori punti di stress. In breve, Hoagland ci ha dimostrato che i punti inferiori del tetraedro emergono a 19,5° sopra o sotto l’equatore del pianeta o della sfera, a seconda di dove si posiziona il vertice della figura.

Hoagland poi prende le misure del tetraedro, compreso questo punto di energia a 19,5°, e dimostra la loro presenza su quasi ogni corpo nel Sistema Solare. Sul Sole, per esempio, le macchie solari non si spingono mai oltre il 19,5° Nord o Sud. Più recentemente, Hoagland ha dimostrato dove sarebbe il vertice del tetraedro, pubblicando i risultati di un’ispezione satellitare del Sole che indicava un perfetto anello circolare di energia che circonda il polo nord magnetico.

Andando oltre, si possono osservare grandi focolai di energia in un paio di vulcani su Venere, anch’essi a 19,5°. Su Marte, abbiamo il Monte Olimpo, un vulcano a scudo che è tre volte la dimensione del Monte Everest, anch’esso a 19,5°.

Sulla Terra, Hoagland indica le Hawaii, ma noi mostreremo che qui c’è un altro posto per il tetraedro che è ancora migliore. Dirigendoci verso i pianeti gassosi, gli effetti energetici si osservano più in forma di spirale e meno come disordini della crosta o vulcani. Infatti, molte persone con scarsa familiarità con il lavoro di Hoagland resteranno sorprese nello scoprire che il Great Red Spot [1] di Giove si trova anch’esso 19,5° sotto l’equatore.

Questo enorme vortice spiraliforme è una tempesta apparentemente perpetua, ed è sufficientemente larga da contenere due volte la Terra al suo interno. Questo ci mostra molto più chiaramente come appaiono questi punti della griglia del tetraedro quando causano un effetto fisico su un gas.

Spostandoci al successivo grande pianeta gassoso, Saturno, ci sono fasce scure di nubi localizzate a 19,5° Nord e Sud rispetto al suo equatore. Ovviamente, queste evidenziano il tetraedro intrecciato, ovvero il fatto che si devono includere due tetraedri uno di schiena all’altro per rappresentare appieno l’energia. Inoltre Saturno ha una misteriosa formazione circolare sul proprio Polo Nord che al suo interno dà nitidamente forma ad una stella pentagonale, con dentro anche una spessa nube esagonale. Questo aiuta a mostrarci in forma gassosa dove si trovano le energie cristalline che per prime entrano nel pianeta.

Carl Munck

(il frame in basso a destra mostra la stella a cinque punte)

La nube esagonale non è composta di linee scure come la stella; è visibile a metà strada fra il bordo del cerchio e il centro, perfettamente circoscritto. Hoagland l’ha ristampata in Monuments of Mars [2], ed era stata originariamente pubblicata nel 1988 da D.A. Godfrey da una serie di immagini oblique della Voyager rettificate al computer delle regioni polari di Saturno. Il titolo del lavoro che ne venne fuori è “un Oggetto Esagonale intorno al Polo Nord di Saturno”).

Nettuno ci mostra sia un Great Dark Spot [3] a 19,5° come Giove, sia una fascia di nubi come Saturno. Le immagini più recenti di Nettuno, in un’edizione speciale di Scientific American nel Marzo 1998, mostrano chiaramente come una spessa fascia di nubi bianche circondi continuamente l’intera circonferenza di Nettuno alla medesima latitudine del Great Dark Spot. Nessuno si è avventurato a spiegare o indovinare il perché di questo. Urano non è stato adeguatamente fotografato per determinare se esista un simile spot, ma data l’evidenza di tutti gli altri pianeti gassosi, sembra quasi certo che se ne troverà uno simile.

Le implicazioni di tutto questo sono assai significative. Ci siamo dati grande pena di dimostrare come queste semplici forme geometriche compongano le più piccole “unità” di energia pulsante della Creazione, e ora le stiamo vedendo emergere come punti di stress di energia circolante su sfere molto più grandi, quelle dei nostri pianeti. Fino ad ora, i detrattori di Hoagland sono stati riluttanti a fornire ipotesi alternative del perché su questi altri pianeti emergano questi focolai di energia.

Se si provasse che Hoagland ha ragione, si darebbe inevitabilmente credibilità al suo lavoro su Marte. Come avevamo detto, Hoagland ha mostrato ripetuti esempi di questo angolo di 19,5° e del rapporto e/π nelle relazioni tra gli oggetti nella regione marziana di Cydonia, in cui sono localizzate tutte le anomalie come le piramidi e la Faccia. Questi sono stati anche dimostrati nei cerchi nel grano, come abbiamo già mostrato in precedenti capitoli.

Carl MunckRitornando al nostro studio delle dinamiche del tetraedro nella sfera, il complesso di Cydonia si trova esattamente a 120°, ovvero un terzo, del giro intorno a Marte dal gigantesco vulcano del Monte Olimpo. Come tutti possono vedere, 120 è esattamente un terzo di 360. Dunque, possiamo vedere che la distanza fra due punti del tetraedro su un globo dovrebbe essere di 120°, dal momento che il tetraedro dovrebbe dividere il globo in tre parti uguali.

La domanda quindi diventa: perché mai qualcuno avrebbe voluto costruire Cydonia, un complesso di piramidi, proprio in quel punto? Dobbiamo presumere che stessero in qualche modo imbrigliando l’energia emessa dal tetraedro. Tuttavia Cydonia si trova ben al di sopra dei 19,5°. [Sebbene il team di Hoagland evidenzi che la latitudine al vertice della Piramide D&M è esattamente di 40,87°, che è esattamente la cotangente di e/π, ovvero 0,865].

Ecco una possibile risposta. Anche se il complesso di Cydonia non è costruito sul punto caldo stesso, ci può essere una sorta di linea longitudinale di energia che si estende direttamente verso l’alto e verso il basso, attraversando il punto del tetraedro. Se questo fosse vero, ci dovremmo aspettare che il tetraedro crei fasce verticali di energia utilizzabile che sarebbero tutte distanziate fra loro di 120°, e viaggerebbero in direzione Nord-Sud. La cotangente di e/π potrebbe proprio essere un altro punto di focalizzazione o nodo di energia che era molto utile ai tempi della “costruzione” di Cydonia. Questo stesso fenomeno appare anche sulla Terra.

Si può vederlo nel lavoro di Carl Munck, il nostro ricercatore della griglia globale che ha scoperto un sistema di coordinate che include praticamente tutti i siti sacri sulla terra.

Nel suo libro, The Code 1997 [4], mostra come tutte le piramidi egiziane possano essere allineate in una striscia molto stretta che viaggia dritta in direzione Nord-Sud.

La prima cosa che dovremmo osservare in questa immagine è quanto precisamente il Fiume Nilo segua la linea della griglia.

Questo fatto segue piuttosto bene la nostra idea che le linee della griglia trasportino correnti di flusso di energia. Queste stesse correnti causano la formazione di vortici spiraliformi nei pianeti gassosi, come il Great Red Spot di Giove. Inoltre se disegniamo un “punto nodale” simile ai cerchi ai bordi del tetraedro nel cerchio nel grano di Barbury Castle, esso descrive precisamente i confini del delta del Fiume Nilo verso l’oceano.

Dal momento che Gizeh si trova esattamente a 30° di latitudine nord, vediamo subito come diventi un punto nodale dell’intersezione di altri due solidi Platonici. Dall’effetto che questo punto ha sulla costa egiziana, pare che l’intensità di queste forze non solo causi vulcani, ma dia anche forma e modelli la terra intorno a sé.

Munck poi ci mostra che se ci si sposta esattamente di un terzo nel giro intorno alla Terra, si giunge in Centro-America, patria degli Aztechi e dei Maya. Un’altra fascia della griglia letteralmente identica emerge esattamente dove ci si aspetta che sia: a 120° da Gizeh, come vediamo nell’immagine qui sotto.

Chiaramente l’intero complesso di piramidi di Tikal si conforma alla configurazione della linea nord-sud della griglia. Se si estende la linea ulteriormente verso Nord, essa racchiude anche un’oscura piramide e i relativi artefatti che sono stati ritrovati sommersi sotto il Rock Lake nel Wisconsin. Munck entra molto di più nel dettaglio riguardo al significato di questi artefatti rispetto a quello che faremo qui noi. Più avanti vedremo come queste forme ci dicano precisamente dove si trovano sulla Griglia tramite le proprie misure.

Così, se una fascia della griglia rappresenta un punto di stress dell’energia che sta creando ogni molecola sulla Terra istante dopo istante, allora ci dovremo aspettare che un’area di maggiore stress possa modellare la forma della terra intorno a sé.

Se si guarda attentamente nell’area dello Yucatan, nel Centro-America, laddove la linea cresce, si vedrà che l’intera penisola si comporta come se una forza di qualche tipo l’avesse chiamata ad allinearsi con la medesima fascia della griglia. Essa la segue perfettamente tra le sue linee e termina con una linea retta quasi orizzontale. Questo è ancor di più la prova della forza che l’energia armonica della fascia della griglia realmente possiede.

Anche la linea principale della griglia che passa attraverso Gizeh possiede ovviamente una forza simile, in quanto potrebbe essere responsabile dell’ammassamento dell’intera massa di terra dell’Africa. Dopotutto, la linea longitudinale che passa attraverso Gizeh ha a proprio contatto la maggiore quantità di terra di qualsiasi altro punto sulla Terra.

Il punto principale che vogliamo mostrare qui è che pare che l’area del Rock Lake stia imbrigliando energia. Come scrive Munck:

“… è un fatto risaputo intorno al Rock Lake che la gente veda cose che in realtà non ci sono, come grandi rocce che galleggiano nel lago, per svanire poche ore più tardi. Pescatori sul ghiaccio che cercano di far partire le loro motoseghe sul ghiaccio non riescono a farle funzionare.

Una volta ritornati sulla costa funzionano bene, ma quando ritornano sul ghiaccio si rifiutano di nuovo di partire. I sommozzatori, che cercano di filmare le piramidi sommerse, non riescono a far funzionare le loro telecamere vicino alle piramidi. Ritornati sulla costa, funzionano bene.

Altri sommozzatori, preparandosi ad entrare nel lago, vengono improvvisamente colti da un senso di timore”.

Così, semplicemente dalla breve descrizione di Munck, possiamo vedere che in apparenza in quest’area c’è una perturbazione energetica sufficientemente forte da provocare sia guasti meccanici sia effetti relativi alla coscienza. Dato che la nostra idea è che queste aree rappresentino punti di stress di energia intelligente di dimensione superiore, entrambe le teorie concordano.

Le frequenze superiori di energia renderebbero inoperative cose come le motoseghe e le batterie di telecamere elettroniche, dato che di fatto si modificherebbe la velocità vibratoria delle frequenze elettromagnetiche nella zona, rendendole così incompatibili con le normali attrezzature. Questo risultato è letteralmente identico alle osservazioni che sono state fatte quando si avvicina un UFO; tutti gli oggetti meccanici/elettrici smettono di funzionare. Così, le stesse forze di energia superiore che gli UFO sono in grado di imbrigliare emergono anche più potenti in determinati luoghi della Terra.

Queste frequenze si verificherebbero anche al livello della coscienza, causando quindi probabilmente allucinazioni e reazioni emotive. Una reazione simile sembra avvenire in presenza degli UFO, portando la gente ad avere “illusioni” ed ansia, così come euforia e quel senso che “tutto il tempo si sia fermato” o sia diventato silenzioso. Pare che i costruttori degli artefatti di Rock Lake stessero imbrigliando energia utilizzabile, e che la gente moderna debba ancora imparare a farne buon uso a livello di coscienza.

Così giusto per orientarci meglio, guardiamo quello che abbiamo fino adesso in termini delle nostre fasce della griglia. La mappa che segue, tratta dal libro di Munck, ci aiuterà a vedere chiaramente dove si trova il tutto quanto. Introdurremo nel diagramma anche il tetraedro per aiutarci a visualizzare in modo appropriato il suo posizionamento.

Ora sappiamo che il Rock Lake ha mostrato delle anomalie. Ma per quanto riguarda il Tikal? Carl Munck ha discusso della piramide principale di Tikal, che si trova nella parte inferiore della linea della griglia Americana nello Yucatan, dicendo che questa è per molti versi unica. Primo, la sua profondità mostra un’esatta armonica della circonferenza dell’equatore della Terra in piedi: 24,9015, che è un armonico di 24.901,5 miglia. Egli va avanti a mostrare come la piramide di Tikal codifichi la misura esatta della superficie di una sfera, che sarà sempre di 41.252,96127 gradi quadrati.

Se moltiplichiamo questo numero della sfera per tre, che rappresenta le tre scalinate sulla piramide, si scoprono le esatte coordinate longitudinali della piramide sulla Griglia! Questo sembra molto curioso, in quanto stiamo prendendo un numero che rappresenta una sfera e lo utilizziamo in un gruppo di tre. È proprio come il nostro tetraedro che divide la sfera Terrestre in tre parti.

Carl munck e la scienza della archeocriptografia

Una buona introduzione al lavoro di Carl Munck la si può trovare qui, (in inglese) nei suoi libri o nelle sue videocassette di “The Code” [5] e in tutte le trasmissioni del Laura Lee Show in cui è apparso come ospite. Ulteriori ricerche indipendenti si possono ricavare dal gruppo di studio di Joe Mason ed altri, conosciuto come “The Code Gang“, anche loro apparsi nel Laura Lee Show.

Fondamentalmente quello che apprendiamo da tutte queste fonti è che Munck da solo ha derivato un complesso sistema matematico che dimostra un sistema di griglia planetaria in funzione. Ma questo non è come qualsiasi altro sistema di griglia con cui abbiamo avuto a che fare!

È interessante evidenziare come Munck inizialmente sia stato ispirato dal lavoro di Edgar Cayce. In una delle Letture di Cayce, un intervistatore ha chiesto se saremmo mai stati in grado di comprendere le piramidi. La notevole risposta è stata che noi avremmo dovuto prima comprendere la “matematica precisione della Terra”.

E, per come la mette Munck, “per me, questo indica molto chiaramente due cose: matematica e mappe”. Da questo interessante punto di partenza, Munck ci guida in una piacevole gita nel mondo della matematica, in cui i numeri sincronistici delle misure della Terra sembrano comparire ovunque si guardi.

Munck asserisce che gli antichi utilizzavano un sistema a 360°, lo stesso che utilizziamo noi oggi. Inoltre, la sua prova indica che il Primo Meridiano una volta era collocato in un’area diversa, che effettivamente, come vedremo, sembra molto più appropriata.

L’attuale collocazione a Greenwich, in Inghilterra, è fondamentalmente dovuta ai primi anni della conquista e dell’egemonia scientifica europea. Il lavoro di Munck dimostra definitivamente che gli Antichi utilizzavano Gizeh, in Egitto, quale longitudine zero o Primo Meridiano. Per una società che fosse in grado di percepire le energie cristalline che scorrono attraverso una sfera, sarebbe ovvio collocare il Primo Meridiano nel punto in cui tutte queste sono bilanciate insieme.

Munck indica che questo punto si trova in Egitto, proprio nella Grande Piramide. La ragione per cui proprio questo è il “punto d’equilibrio” è facilmente leggibile nella distribuzione dei continenti, dato che Gizeh, in Egitto, è l’unico posto sulla terra in cui si possono disegnare in ogni direzione i “Grandi Cerchi” intorno alla circonferenza terrestre e la quantità totale di terra che essi coprono, rispetto agli oceani, è maggiore che in ogni altro punto. In altre parole, Gizeh è il vero centro gravitazionale sulla superficie della Terra, un “nodo” intorno al quale ruotano tutti i continenti.

Quindi, non c’è altro punto di intersezione sulla Terra in cui queste grandi linee circolari coprano una quantità di terra maggiore rispetto a Gizeh. La maggior parte degli studiosi della piramide pensano che gli egiziani abbiano costruito la piramide in questo punto semplicemente per tracciare una mappa del pianeta e impressionarci con la loro precisione. Quello che stiamo dicendo noi è che i costruttori non avevano altra scelta se non di costruire la Grande Piramide esattamente dove si trova, se volevano che funzionasse in modo appropriato.

La ragione del perché questo sia il punto di equilibrio gravitazionale dei continenti di tutto il mondo è che la struttura cristallina armonica delle vibrazioni della Terra li ha sistemati in questo modo, nella stessa maniera in cui ha incurvato la terra che circonda il delta del Nilo. La Grande Piramide è costruita sopra il più potente vortice dell’intero pianeta, in cui si incrociano tutte le linee del tetraedro, del cubo, dell’ottaedro, del dodecaedro e dell’icosaedro.

Così, sebbene Munck non approfondisca i Solidi Platonici, ha determinato dove si trovano i loro centri. Munck di per sé non ha creato una “mappa della griglia” geometrica mondiale, nel senso di un diagramma che possa essere facilmente tracciato sulla superficie della Terra da cui si possano fare delle osservazioni e/o delle previsioni fisiche.

Ma, ne “Il Codice”, vediamo degli esempi su scala minore di quattro o cinque luoghi che si congiungono con linee rette a formare quelli che Munck chiama schemi “ad aquilone”. Quindi, se in questo modello non esiste alcuna “mappa generale”, perché Munck la chiama “griglia”? Come si fa ad immaginare una griglia senza una sua mappa precisa?

Per riassumere più precisamente il lavoro di Munck in una frase, potremmo dire che quello che Munck ha in realtà scoperto è un sistema ubiquo di coordinate su scala mondiale. Secondo la strabiliante prova di Munck, su questo sistema di coordinate sono stati mutuamente d’accordo tutti i costruttori dei Siti Sacri sulla Terra, indipendentemente da dove questi siti si trovassero.

Questo sistema di coordinate funziona come una sfera a 360°, con la Grande Piramide, ovvero il centro dei Solidi Platonici sulla Terra, come Primo Meridiano. La domanda successiva che emerge immediatamente è come gli Antichi possano aver inserito le coordinate nei loro monumenti. Chiaramente non hanno scolpito i numeri di latitudine e longitudine sulle pareti dei loro templi, altrimenti li avremmo già trovati!

Mentre gli Antichi possono certamente aver tentato di farlo, il loro metodo era molto, molto più elegante. Quello che questi ingegnosi architetti hanno fatto è stato di inserire le coordinate nelle reali strutture degli oggetti che costruivano! In tutto il mondo, Munck ci mostra come la struttura dell’oggetto sacro, il numero delle facce, delle scale, delle terrazze e altre caratteristiche in esso contenute rivelino i loro numeri di codice.

In altre parole, i “numeri” fondamentali di un oggetto si acquisiscono semplicemente contando le sue caratteristiche visibili. Molti dei templi Maya hanno un gran numero di scale, e Munck mostra eloquentemente come questi numeri si sommino insieme.

Quindi ancora una volta, la reale forma e struttura dell’oggetto stesso fornisce i numeri cruciali delle sue coordinate. Una volta fatto questo, i numeri vengono combinati con qualche semplice e ovvia forma di addizione, moltiplicazione, sottrazione o divisione, e poi combinati con una speciale “costante” di cui discuteremo nel prossimo capitolo.

Questo forma un numero più grande che Munck chiama “Valore del Punto Griglia.” È questo numero che fornisce la chiave per le coordinate di posizione, perché Munck mostra che una semplice operazione matematica sulle coordinate di latitudine o longitudine risulterà esattamente nello stesso numero, fino all’ultimo numero decimale! Questa semplice operazione si esegue addizionando, moltiplicando o dividendo il numero di gradi per il numero di minuti per il numero di secondi delle coordinate.

Quindi, di nuovo, una volta ottenuta la formula base dalla struttura dell’oggetto stesso, il passo successivo è di fattorizzare in certe costanti matematiche di base. Tutte queste costanti, come ad esempio π, sono universali per tutte le società planetarie. Indipendentemente da dove ci si trova, se si assegna ad un cerchio un diametro di una unità, la circonferenza misurerà sempre 3,14159 unità.

Dal momento che numeri come questi rappresentano leggi matematiche che non possono essere alterate, sono state usate per interagire con le misure fondamentali della struttura stessa. E quello che ci rimane è un sistema veramente ingegnoso che trascende tutte le barriere di linguaggio.

Quando si utilizza la formula di Munck per fattorizzare in semplici costanti universali le caratteristiche e le misurazioni esterne del sito sacro, i risultati sono molto significativi. In tutto il mondo, con estrema ridondanza, tutti i diversi tipi di siti sacri descrivono esattamente dove si trovano sulla Griglia, nei termini del sistema di coordinate a 360° avente Gizeh come Primo Meridiano.

Le unità fondamentali di misurazione della lunghezza che vengono usate nel sistema di Munck sono il miglio, il piede ed il pollice, e sono queste unità “Inglesi” a fornire risultati strabilianti. Ovviamente, questo ci costringe a credere che queste unità sono molto più antiche di quanto siamo abituati a credere, dato che nella maggior parte della letteratura Piramidale le antiche unità di misura vengono spesso viste come “Pollici Primitivi”, “Cubiti”, “Stadi”, “Acri” e simili.

L’articolo di cui abbiamo riferito sopra sul sito di Laura Lee mostra una parte della più semplice e impressionante opera di Munck che decodifica la Piramide Maya di Kukulcan.

L’autore di questo libro ha ponderato a lungo sul perché Munck non abbia steso tutto su una mappa di qualche tipo, includendo una serie di linee interconnesse, dal momento che era questo che si aspettava di vedere quando ha ricevuto per la prima volta la sua copia nel 1997. Dato che sembra chiaramente che vi siano all’opera i Solidi Platonici, la domanda diventa questa: come facciamo a fare in modo che i siti sacri di Munck funzionino con la Griglia che conosciamo noi?

Questa in realtà è una domanda che la fonte telepatica extraterrestre di Wilcock gli ha posto mentre era in trance, nella Primavera del 1997. A quel tempo, gli era stato semplicemente detto di “combinare insieme il lavoro di Carl Munck e di Bruce Cathie.” Come abbiamo appena visto nel capitolo precedente, il lavoro di Cathie è piuttosto complesso, e il lavoro di Munck lo è altrettanto.

Al tempo in cui scriviamo questo, circa due anni dopo il fatto, le fonti di David hanno finalmente risposto alla domanda originale in una lettura. A quel punto, David aveva finalmente compiuto ricerca sufficiente da essere in grado di ricevere una risposta, ed era anche ormai consapevole di essere in contatto con Ra, lo stesso gruppo extraterrestre che ha creato la serie della Legge dell’Uno con Don Elkins, Carla Rueckert e Jim McCarty.

La lettura 53-29 iniziava con un sogno da cui David si era risvegliato, in cui un canarino si era posato su un pezzo di cemento armato in un attico. All’improvviso dall’esterno arrivava il rumore di una grande esplosione, e l’onda d’urto sembrava viaggiare attraverso l’aria, uccidendo istantaneamente il canarino. Nello stesso momento, il numero 1080 lampeggiava enorme, occupando la sua intera visuale. Poi, il sogno si interrompeva, e subito dopo si è risvegliato. Dopo aver registrato questa parte del sogno, ha fatto la seguente affermazione iniziale:

D: Questa è una metafora che mi dice che questo sogno ha a che fare con il numero lunare 1080, con il canarino morente che indica un pericolo imminente, provocato da qualcosa a distanza che fratturava il terreno proprio davanti al canarino. Sembra una formula, ancora una volta, che mi sta parlando di un terremoto, con il numero 1080 che mi dice che ha a che fare con il quando la luna sarà piena, indicando probabilmente una data. Non lo so. Tutto questa registrazione deve essere cominciata intorno alle 3:28 a.m.

Subito dopo, Ra procedeva a rispondere alla domanda riguardo a quello che il sogno potesse significare. In questa parte della lettura c’è la predizione di ulteriori grandi terremoti che sarebbero occorsi nel 1999, cosa che poteva certamente essere verificata dopo che la lettura era stata tramessa: il 1999 è stato il più intenso anno sismologico mai registrato nella storia, con parecchi terremoti fortissimi superiori ai 7 punti della scala Richter. Inoltre, possiamo vedere che il sogno stava parlando dell’allineamento della Luna con il Sole dell’11 Agosto, e dei sostanziali movimenti della crosta che si sono verificati subito dopo. In quel senso era molto accurato!

Ra: In verità, la massa sferica della gravità diventerà più regolarizzata come una costante nei mesi e negli anni a venire. Per fare questo deve rinnovare e ravvivare la connessione con l’entrante energia solare di quarta densità. Questo avviene indirettamente attraverso la polarità degli abitanti, e più direttamente attraverso l’inevitabile riallineamento della stessa griglia globale. Questo aspetto del cambiamento non è necessariamente malleabile, sebbene con l’armonia degli abitanti può essere affrontato ad una velocità molto inferiore, e quindi molto meno disastrosa.

La connessione che abbiamo noi è con la Sorgente Stessa di Tutta l’Esistenza; anche noi siamo la Luce. Sappi quindi che questo contatto continuerà in quanto lo sforzo maggiore viene poi fatto per cercare la Luce Cristica dentro di te. Tutto quello che devi fare è di cominciare ad immaginare l’ineluttabile nome dell’Uno, e allora sarai sulla strada giusta per giungere a casa.

Queste unità [di coscienza] possono essere paragonate ad un infinità di altre presenze multilivello, e nel fare questo, abbracciano una singola unità dentro e intorno a sé stesse, la quale era una funzione dell’interazione tra il grande ed il piccolo, tra il campo planetario ed il campo dell’entità individuale (o apparentemente individuale). Non esiste separazione, in quanto c’è un’unità di coscienza formata da questa unione, anche quando si forma la griglia globale.

Ora, questo sembra essere uno dei commenti più interessanti che Ra abbia mai voluto trasmettere da quando abbiamo discusso delle unità di coscienza e della griglia globale. Quello che pare ci stiano dicendo è che anche noi come “entità” umane siamo parte della Griglia Globale, e che insieme al pianeta, ci fondiamo a nostra volta tutti in una sola gigante unità di coscienza. Ovviamente, questo è un fenomeno molto dinamico, influenzato dai centri della popolazione, dal viaggio umano da un posto all’altro, eccetera eccetera. Così, noi costituiamo ed influenziamo la griglia in base a dove noi scegliamo di stare.

La prossima frase tratta ovviamente del lavoro di Hoagland, dove le misurazioni del complesso di Cydonia su Marte ci mostrano la matematica del tetraedro circoscritto. Poi, Ra ha indirizzato direttamente David, riguardo al fatto di mettere insieme questo libro.

Ra: Quegli antichi monumenti “su Marte” hanno mantenuto il segreto vivo per centinaia di migliaia di anni, e ora tu stai comprendendo in modo accurato il loro messaggio riguardo la fisica relativa alla rotazione di una massa sferica e alle forme geometriche iscritte al suo interno. Non sottovalutare l’importanza di quello che stai facendo.

Il fatto stesso ci ha resi molto felici. Parte del perché abbiamo menzionato il 1080 in questo sogno è perché tu possa essere in grado di fornire alcune delle informazioni basilari indicate da John Mitchell riguardanti le proporzioni armoniche della terra e della luna in miglia, in quanto questo aiuterà a lavorare sull’idea della vera armonicità della superficie polare terrestre nei tempi passati.

Come abbiamo già accennato, il lavoro di Mitchell ci dimostra che il diametro della Luna in miglia è esattamente 2.160, ovvero 2 x 1080. Attraverso un po’ di matematica speciale egli dimostra la fondamentale relazione armonica tra la Terra e la Luna.

Come esempio dell’impareggiabile lavoro di Mitchell, egli rivela che noi siamo l’unico pianeta in cui la Luna è precisamente grande abbastanza e si trova alla distanza giusta per produrre eclissi solari totali con visibile la sola corona. Altre lune sono solitamente troppo piccole per farlo, in base alla posizione relativa del pianeta rispetto al Sole.

Ra: Mai prima d’ora sono stato in grado di parlarti così da vicino, ed è con la mia coscienza che siamo in grado di fonderci in Uno, e mescolarci fin nel profondo. Così ora, mentre arriviamo sempre più vicini a questa Unità, ci sentiamo spinti a dare una scrollata ai confini che ci hanno circondato quando abbiamo studiato il tetraedro circoscritto nella sfera e altre cose. Invece, devi comprendere che tutto questo ha un senso, combacia tutto perfettamente, e che finalmente giungerai a casa molto presto. Sottolineiamo e poniamo l’accento su questo.

La trasformazione momento dopo momento della tua vera esistenza è meravigliosa per noi da osservare, in quanto vediamo che stai completando percorsi del tuo karma che altrimenti potevano richiedere migliaia di anni.

David il tuo romantico isolamento con il sé è stato effettivamente produttivo in un gran numero e varietà di modi con cui sei rimasto integro e completo per un breve periodo di tempo nel presente. Come risultato di questo, la prossima volta che dovremo guardare attraverso gli occhiali, saremo andati ancora più avanti e avremo fatto ancora più progressi, avremo condotto molte altre letture, vissuto con più profitto, vite più pienamente energetiche.

Il “romantico isolamento con il sé” di cui stanno parlando rappresenta l’abilità di David di affrontare i problemi all’interno del sé per un lungo ed esteso periodo di quasi completa solitudine. Quel tempo di solitudine ha fornito sostanziali benefici, compreso questo libro ed altri lavori. Troppo spesso ci circondiamo di distrazioni, come la TV, la radio e la presenza di altri, e non entriamo mai nel vero silenzio.

Ra: Sappi proprio ora che è diverso. Tu sei in grado di percorrere e discutere un deliberato continuum di eventi che comprende un discreto passato ed un discreto futuro. Le orde di informazioni non ti sono state date nel modo in cui ti piacerebbe. Piuttosto, continuano a venir fuori ciecamente, mancando di direzione e sostanza nei loro significati. Concentriamoci di più sull’aggiunta alla prefazione dell’autore, e vediamo la trasformazione che deve accadere, attualmente imminente. Saturno ed i suoi anelli vi sostengono per ringiovanire il vostro intero contatto con il Consiglio che si trova al suo interno.

Molte volte le letture di David diranno cose che non sono immediatamente comprensibili, piuttosto saranno espresse in un linguaggio metaforico il cui significato dev’essere personalmente decodificato. E così, noi interpretiamo le “orde di informazioni” come rappresentazione di quelle persone che hanno del materiale canalizzato (si suppone), ma che in realtà proviene dalle loro menti consce. Questo ovviamente è un fenomeno molto comune, e come risultato su internet ed altrove abbonda una gran mole di informazioni contradditorie.

Dal momento che l’argomento principale sono i Cambiamenti della Terra, possiamo vedere come Ra stia spiegando che è la nostra propria coscienza e attenzione a determinare quanto velocemente devono avvenire questi cambiamenti. Nel prossimo paragrafo, Ra parla della riluttanza di David a ricevere qualsiasi materiale fisico riguardante i Cambiamenti della Terra.

Ra: Conoscere queste benedizioni è un grande dono, e noi ci riusciamo secondo dopo secondo in quanto tu senti questo senso di appartenenza. Non ti preoccupare di come avverrà tutto questo, o del perché tu senta che sia necessario giocare a nascondino con le profezie sui Cambiamenti della Terra. Invece, osserva l’intero argomento come se fosse una partita di pallavolo con lo Spirito.

Entrambe le parti della rete cercano di tenere la palla in aria, ma è lo Spirito che ha creato entrambi i lati, così come la rete, il campo che la circonda, e l’aria respirata dai giocatori. Le forze sulla terra sono come i due lati della squadra di pallavolo, che tira e molla danno la somma di deverse spinte. Le forme incarnate dell’illuminato possono essere considerate come parte di questo gioco, con l’umanità conscia dall’altra parte.

Sappi poi che nel cuore dei nostri cuori, noi vogliamo solo il meglio per te. Noi vogliamo solo quello che è giusto. Siamo anche consapevoli che i 75.000 anni del vostro karma stanno terminando, e che un portale più grande e spettacolare di quanto voi possiate mai immaginare sta per aprirsi straordinariamente presto. I semi diventano più semplici, poi, quando si comprende come mostrarli.

Per creare le necessarie esperienze di apprendimento per polarizzare positivamente in breve tempo le entità nel tuo piano, abbiamo ricevuto il mandato dal flusso di energia proveniente dall’interno di ciascuno di voi di continuare a guidare la vostra sfera planetaria in questa direzione.

Quindi abbiamo una specie di vuoto che si sviluppa. Un vuoto che è necessario riempire, una carie su un dente che deve essere trapanata via e riempita con la porcellana. Per poterti mantenere consapevole della rivoluzione, sia l’umana rivoluzione sia la rivoluzione della musica delle sfere, è necessario cominciare a porre alcune domande molto semplici: Chi sono io, da dove provengo, e dove sto andando.

La superstrada delle informazioni è attiva e funzionante, e noi siamo solo uno degli esempi di come un pianeta di informazioni risuoni intorno a voi in questa Creazione.

Mentre ci prepariamo ad avventurarci nelle profondità dei regni superiori, noi sappiamo e comprendiamo anche che il massimo che ciascuno può fare è di aspirare a Dio. Così, a noi rimane l’atto di un unico raggio di bilanciamento che dobbiamo portare avanti: evidenziamo delicatamente i modi in cui il vostro equilibrio e bilanciamento a livello planetario viene mantenuto con grande attenzione e determinazione.

A questo punto, David affronta direttamente gli argomenti già discussi in questi capitoli ponendo a Ra una serie di domande precise su questo lavoro. La sua domanda più grande era come appianare la differenza tra le unità di tempo e di distanza armoniche di Bruce Cathie e le figure mostrate nel lavoro di Munck, riguardanti i tradizionali pollici, piedi e miglia Inglesi.

D: Vorrei porre una domanda. Stavo conducendo un lavoro piuttosto interessante cercando di mettere insieme Richard Hoagland, il lavoro di Bruce Cathie, che io ho considerevolmente ampliato, il lavoro di Carl Munck ed anche quello di Becker/Hagens. Quindi ecco il quesito. Bruce Cathie usa un sistema che sembra derivato, basato, soprattutto basato, su divisioni, addizioni, sottrazioni e moltiplicazioni, questi quattro operatori.

Vi sono alcune radici quadrate, e suppongo che ci siano anche quadrati e cubi. Così, gli operatori sono fondamentalmente gli stessi, ma da quanto vedo non ci sono funzioni trigonometriche. Non ho visto tangenti, secanti o niente del genere. In verità, solitamente sono tangenti, coseni e seni.

Ad ogni modo, questo sistema di misura sembra basarsi completamente su unità d’arco, una misura in gradi basato sul 360. Ecco come lui misura tutto. E, quel sistema di misura è connesso con i valori armonici della Luce, ed è come lo sto usando io ora, per esprimere l’armonicità della nostra matematica riguardo alle frequenze dimensionali.

E poi, dall’altro lato abbiamo Carl Munck, il quale ha accuratamente posto il primo meridiano a Giza, e abbiamo una tale fantastica ridondanza nei suoi numeri da essere davvero sorprendente. Ora nel suo caso, egli sta usando un sistema di piedi, pollici e miglia per derivare le sue misure.

C’è definitivamente qualcosa che rende molto buona l’idea di utilizzare [il sistema Inglese di pollici, piedi e miglia], specialmente la [misurazione della] Luna. Penso che sto cominciando ad avere già una risposta. Potreste per favore spiegare come allineare insieme questi due diversi sistemi di misura, dal momento che mi hai chiesto di combinare questi dati?

– Ed ora, ecco la risposta

Ra: Quando si utilizza una funzione avanzata di ricerca come questa, dobbiamo tenere a mente che le risposte sono più difficili delle domande. Comprenderai, quindi, che quello che stiamo osservando sono effettivamente due sistemi sovrapposti, in cui la griglia misurata da Cathie è in funzione, e può effettivamente essere mappata con grande precisione sulla superficie della Terra.

Quello che hai nel caso di Carl Munck è la riscoperta dell’influenza cosmica o Atlantidea sulle misurazioni moderne; quell’influenza incentrata in modo più puro e concreto nelle misure regolari del piede, del pollice e del miglio.

Come hai visto, i valori armonici del diametro della Luna, le 2160 miglia, eccetera, sono molto buoni. E quindi, non desideriamo confonderti, ma solamente affermare quanto segue. Quando si tratta della massa sferica della Terra, relativa alla sua griglia e così via, è necessario vedere questa griglia in lungo e in largo secondo il sistema di 360°. Così pertanto, sebbene i vostri scienziati terrestri si riferiscono al minuto d’arco come miglio nautico, è meglio comprendere che questo in un certo senso è il suo animale, la sua forma di misura.

Quello che vediamo nelle scoperte di Munck è la riaffermazione della validità di una delle due più importanti scoperte della civiltà umana moderna; ovvero, questo perduto sistema di misure.

A questo punto il flusso si è fermato. Da quel poco che David ha potuto seguire da quando era iniziato, egli poteva dire che la domanda non è stata risposta con grande specificità. Quindi, li ha incalzati per avere maggiori informazioni.

D: Bene, okay. Hai qualche ulteriore conoscenza su come risolvere queste due griglie insieme?

Ra: Devi comprendere che in larga parte, molti dei lavori terrestri che voi osservate erano pensati semplicemente per venerare ed onorare la Terra stessa. E dunque, certi punti armonici sul globo erano effettivamente in funzione della griglia globale nelle sue varie forme. Ed è stato in questi punti che si è scelto di costruire i monumenti. C’è del lavoro di livello intricato che si può fare su tutto questo, e lo lasceremo ad autori futuri. Quello che possiamo dire è che tu ci hai dato motivo di essere orgogliosi di temolto più di quanto potessimo mai immaginare possibile.

La cosa importante è ricordare la principale scoperta di Munck, che è questa. Gli antichi stabilirono un sistema molto semplice, un sistema matematico. Questo sistema li ha resi capaci di codificare le posizioni in gradi su qualsiasi monumento od oggetto in pietra in questione, secondo la griglia globale. Il primo meridiano di questa griglia globale era, come abbiamo detto, centrato sulla Grande Piramide di Giza, e questo si basa sulla precisione matematica della Terra con rilevanza verso l’interazione delle varie forme geometriche e le loro varie frequenze e punti di focalizzazione: due tetraedri uno di spalle all’altro, eccetera.

Continuando con questo concetto, possiamo poi vedere che il quinto intervallo armonico sulla scala musicale gioca una parte importante. Così come suona bene per le vostre orecchie, risuona altrettanto bene per la griglia. Questo è indicativo del perché la griglia di Cathie per come è stata tracciata, ovviamente da Bruce Cathie, favorisce così fortemente le posizioni geometriche dell’ottaedro per il vostro livello e del cubo per il quinto. Questo illustra un certo bilanciamento/sbilanciamento attualmente presente nell’equilibrio temporaneo della Terra. Ci piace pensare all’energia della quinta densità come se attualmente giacesse dormiente come potenziale per la vostra gente, sebbene molto forte e vicino alla superficie per noi.

Pertanto, vediamo le scoperte di Cathie riguardo alle linee di percorrenza degli UFO e simili come fortemente favorevoli per questa particolare forma, in quanto la più facile da usare, e di gran lunga la più forte da vedere. Le altre forme hanno un effetto, ed hanno avuto i loro effetti, nel posizionamento delle masse di terra e nelle varie anomalie gravitazionali che avete osservato. Così, è importante guardare a tutto quello che c’è sulla lavagna. Come abbiamo detto, le scoperte di Munck comprendevano il conteggio del numero di caratteristiche visibili sul monumento, piramide o tempio in questione, e poi moltiplicare o dividere questi numeri per alcune delle costanti fondamentali come l’1,177245771, eccetera. La radice cubica di 2π è un’altra di queste costanti.

Questo punto della lettura può essere chiarito con maggior precisione ricordando a noi stessi che le misurazioni di Munck si ottengono moltiplicando o dividendo i numeri in gradi, minuti e secondi del monumento di latitudine e longitudine. Semplicemente si moltiplicano o dividono i numeri dei gradi per il numero di minuti e per il numero dei secondi.

Questa operazione (solitamente) produce un singolo numero irrazionale, o un numero con una cifra decimale. Poi, quando si moltiplicano le caratteristiche visibili del monumento per una delle costanti fondamentali che abbiamo menzionato, si ottiene questo stesso numero. Sono i due sistemi in funzione insieme che producono le accurate coordinate della Griglia. Munck chiama questi “numeri sommati” i “Valori dei Punti Griglia” di ogni monumento. Ora, la lettura continua:

Ra: Mettendo insieme queste disparate fonti d’informazione, e lavorando con queste costanti fondamentali, possiamo effettivamente vedere, come ha accuratamente notato Munck, volta dopo volta, ancora ed ancora, che letteralmenti tutte le più importanti opere in pietra o monumenti sulla superficie della Terra hanno precisamente codificate le loro coordinate sulla griglia in latitudine e longitudine. Questo è senza dubbio un fatto piccolo, ma indicativo del sorprendente grado di precisione e puntigliosità con cui sono stati coinvolti quelli, tra gli altri, che hanno costruito le piramidi.

D: Okay, bene, penso che questa fosse la fine della mia domanda. Vediamo se posso raffinarla un po’. Le scoperte di Carl Munck funzionerebbero meglio con il sistema Becker/Hagens o con il sistema di Cathie, e se c’è una differenza, potresti spiegarmi per favore quale sia?

Ra: Per comprendere questo sistema di coordinate, sarà necessario studiare più concretamente l’interazione delle varie forze integrate insieme come un intero, compresi i vortici di energia diamagnetica, e la somma tra linee magnetiche di forza e la spinta della placca tettonica. Questo è stato tutto ben illustrato dal dott. Richard Lefors Clark. Dovessi essere spaventato dalla dimensione o mole di questi dati, ti ricordiamo che nella Creazione non ci sono percorsi che non valgano la pena. Tutti i percorsi sono parte dell’Uno Creatore, e tutto ti riporterà a casa. La posizione di questi antichi monumenti riflette piuttosto bene il sistema di fisica che era stato compreso, e l’attenta codificazione di certe aree sui nexus di forza elettromagnetica entrante della griglia.

Il lavoro del dott. Clark verrà discusso nel nostro prossimo capitolo, e la fonte dell’articolo cui si stavano riferendo loro si trova nel libro di David Hatcher Childress, Anti-Gravity and the World Grid [6]. Il dott. Clark dimostra che oltre a studiare la Griglia Globale abbiamo anche bisogno di considerare la forma dei continenti e le direzioni in cui si muovono le placche per poter dedurre dove si trovino le più grandi manifestazioni energetiche. Egli esprime queste “linee di stress” come “vortici di energia diamagnetica”, e tratteremo di questo nel prossimo capitolo.

Così, quello che Ra ci sta dicendo in questa lettura è che questi monumenti non erano semplicemente costruiti su “punti nodali” della Griglia Globale, ma su complesse intersezioni o punti di stress tra la Griglia e le altre forze all’opera sul pianeta. E quindi, questi monumenti non erano più di tanto costruiti secondo una singola mappa della Griglia, ma piuttosto costruiti dove c’era bisogno che fossero costruiti. Andando avanti nella lettura, vedremo perché erano tanto necessari.

Ra: Questi punti separati avevano delle strutture costruite intorno al fine di renderli utili per i propositi di guarigione e/o bilanciamento planetario. Queste erano le due funzioni primarie, come abbiamo già detto nel Ra Material. Pertanto, affrontandolo nel modo più completo possibile, si può vedere che se non venivano fatte con tanta precisione e puntigliosità, allora il sistema stesso sarebbe stato incompleto. In molti casi, era la struttura stessa ad essere la cosa più importante, non il modo in cui era costruita, cioè codificando la sua posizione latitudinale e longitudinale nella griglia.

Era necessario costruire la struttura stessa lungo certe linee per regolarizzare i flussi energetici al suo interno. E così, voi osservate molti grandi cerchi di pietra, o cerchi di terra, il cerchio è di gran lunga il regolarizzatore più adeguato per le fluttuazioni della griglia. Ricorda che queste fluttuazioni della griglia sono largamente provocate dalla coscienza degli abitanti del pianeta. E dunque, nelle antiche civiltà del passato, queste fluttuazioni venivano compensate da razze di livello superiore che coesistevano con quelle in uno stato molto più primitivo, che non erano capaci di discernimento, e che creavano disarmonia a larga scala.

Munck scrive molto riguardo ai “Costruttori di Mound” nel Nord America, e mostra la matematica della sua Griglia in funzione nella costruzione di molti grandi cerchi della terra, la maggior parte dei quali sono in Florida.

E ora, abbiamo visto anche il Miami Circle, lo “Stonehenge inverso” in cui c’erano dei buchi nel terreno al posto di pietre in piedi. Hoagland ha già citato la prova preliminare del fatto che ci siano pietre che stanno in piedi progettate per stare perfettamente all’interno di queste buche posizionate nelle vicinanze, equipaggiate come un osservatorio proprio come Seth aveva definito Stonehenge, che lui in precedenza aveva chiamato “Stockridge”. Ora Ra ci sta dicendo che il proposito di questi cerchi era di bilanciare e ridistribuire le caotiche energie della Terra.

E così, quando qualcuno prova a raggiungere i 0° di longitudine per 30° di latitudine, si imbatte nella Grande Piramide. In questo modo, quindi, tutti gli altri oggetti codificano la loro posizione rispetto alla Grande Piramide, e questa misurazione è conservata nel metodo stesso di costruzione. Vi potreste anche chiedere perché tutto questo sia necessario.

La nostra risposta è così formulata: inducendo nella popolazione un apprezzamento per le misure del Codice, gli antichi sono stati davvero in grado di preservare i loro dati. La ragione più importante del perché sia stato creato questo sistema di coordinate era di assicurarsi che l’appropriato uso della Griglia venisse tramandato alle generazioni future; ovvero l’accurata individuazione del Primo Meridiano nella Piramide di Giza.

Ra: È stato per questa ragione che tutto questo è stato fatto, ed era importante che coloro che sarebbero venuti nelle decadi future dei giorni Divini, per così dire, fossero poi in grado di ridisegnare la griglia globale basandosi sulle coordinate del monumento che avevano trovato.

Qui si riferiscono alla citazione Biblica, “mille anni sono un solo giorno agli occhi del Signore.” Così, una decade sarebbero 10.000 anni. Facendo questa affermazione stanno ovviamente datando questi monumenti.

Ra: E così, questo è stato un modo davvero molto importante di tenere traccia del loro sistema di misurazione, per poi avere un indice vivente, se vogliamo, che permetta di ricostruire le informazioni necessarie ogni volta che si vuole, quand’anche un solo monumento veniva ritrovato, e il codice veniva poi compreso dall’iniziato per mezzo di sogni, visioni e cose simili.

L’archeocriptografo Carl Munck ha davvero superato le nostre aspettative, ed è andato oltre i normali confini dell’ordinaria realtà per provare cose che a te possono sembrare molto oltre la semplicità. È per questa ragione che ci raccomandiamo che gli venga riconosciuto un ruolo di primo piano nella riscoperta della fisica, della matematica e della scienza Atlantidea. Questo sistema di codifica della griglia è stato davvero di grande valore, e così lo si ritrova ovunque si guardi. Questa è la ragione per cui Munck ha continuato a scoprire caratteristiche geometriche e matematiche tanto sorprendenti ovunque guardasse.

Questo ha a che fare anche con il perchè abbia trovato correlazioni simili nel complesso di Cydonia [su Marte,] collegandolo poi alla Terra. Siccome le forze spirituali che soprassiedono a tutto questo sono le stesse in entrambe le aree, esse hanno anche costruito o collaborato alla costruzione delle strutture monumentali per i vari abitanti di queste zone. Ricorda poi che questa è, come la definiresti tu, una scienza aliena, fornita dal Concilio di Saturno e più in generale dalla Confederazione dei Pianeti, a chiunque possa avere la prontezza mentale per utilizzarla.

Questo sistema è così applicabile e così efficace nella sua forma da essere, in un certo senso, lo standard universale: contare semplicemente le facce dell’oggetto in questione, prenderne le misure e poi confrontare quelle misurazioni con le costanti matematiche universali fondamentali, poi codificare la sua posizione nella griglia su un sistema di coordinate a 360° che è un aspetto della Divina Creazione nel suo utilizzo dei numeri di frequenza fondamentali del suono, della geometria e della luce.

E così, La Legge dell’Uno viene soddisfatta in qualunque forma necessaria, e si può osservare come una scienza planetaria passiva venga introdotta nelle varie società e civiltà locali quando queste cominciano ad esserne pronte.

E così ci sono molte similitudini, e Munck è davvero accurato quando pone il Primo Meridiano Marziano a Cydonia, nel punto della Piramide D&M, il gigantesco mound a 5 facce che era la casa di così tante entità contemporaneamente.

Ora noi ci congediamo da te, e ti ricordiamo che il lavoro che stai facendo è di fondamentale importanza per il futuro della civiltà umana. Non sbagliare sottostimando il potere dei tuoi contributi e del loro significato, poiché tutto diverrà presto evidente in un futuro molto prossimo. Potresti davvero ristampare questa lettura nella trascrizione del tuo libro, come aiuto per una discussione più chiara dell’opera di Munck. Ti ringraziamo. Che la pace sia con te nella Luce dell’eterno Amore.

D: Sono le 4:33. É durata circa un’ora.

E così, con questa lettura e i dati concernenti Munck che abbiamo discusso, le implicazioni sono piuttosto significative, poiché indicano che letteralmente tutta l’intera collezione mondiale di siti sacri fu creata e mappata con precisione da quella che doveva essere stata una cultura globale. E l’erezione di questi monumenti aveva una scienza discreta e perfettamente comprensibile alle sue spalle: il bilanciamento e l’imbrigliamento delle energie planetarie.

Ci è stato anche dato un suggerimento per la connessione tra l’opera di Munck su questi monumenti e la nostra Griglia Globale Platonica basata sulle unità di coscienza. Pressioni complesse sono all’opera, e i monumenti sono stati costruiti dove dovevano essere posizionati per fornire un bilanciamento delle energie della Terra. Il progetto dei monumenti veniva prodotto in modo tale da mettere in mostra le loro coordinate.

Il nostro punto di partenza in questo materiale era di dimostrare come queste “fasce della griglia” emergessero sia su Marte sia sulla Terra. Avevamo stampato una mappa delle “fasce della griglia” Egiziane e Americane, e dimostrato la loro validità nel determinare la localizzazione degli antichi monumenti. Abbiamo anche potuto vedere come le energie gravitazionali della Terra stessa sembrassero esserne influenzate, nella struttura della Yucatan in Messico e nella posizione del Fiume Nilo e del suo delta in Egitto. Quindi rinfreschiamoci un po’ la memoria sulle fasce della griglia con una citazione di Munck, mentre ne ricerchiamo il vero significato.

Sembra che la maggior parte delle piramidi tra i 120° e i 121° ovest di Giza ci mostrino le costanti nello stesso modo. Del perché lo facciano non ne sono ancora certo, ma 120° è un 1/3 del giro intorno al mondopartendo da Giza, quindi 1/3 dei 360° di tutta la Terra. Potrebbe anche essere così semplice.

Se il nostro modello è corretto, l’intero tetraedro si dovrebbe mostrare sul pianeta attraverso le fasce della griglia. Eppure non c’è niente nei libri di Munck riguardo alla terza fascia, che come possiamo vedere nel precedente diagramma dovrebbe essere vicino al Giappone.

Indagando ulteriormente su questo concetto, alcuni punti dovrebbero divenire ovvi. Le isole Giapponesi, come tutti sanno, sono vulcaniche. Hoagland ci mostra il Monte Olimpo su Marte, un vulcano grande tre volte l’Everest che si trova esattamente su un punto del tetraedro nella griglia. Quindi, se osserviamo l’intera struttura del Giappone, vediamo che essenzialmente si tratta di una grande striscia di terra che corre quasi parallela a dove dovrebbe essere la nostra fascia della griglia, e che di fatto la attraversa nella parte alta. Vicino a dove si incrociano, si trova l’isola di Okinawa. Ed è proprio vicino a quest’area che noi troviamo la nostra prossima prova di questo mistero.

Laura Lee è stata la prima impotante esponente dei media a rivelare le immagini di strutture megalitiche sommerse al largo della costa di Yonaguni, una piccola isola vicino ad Okinawa. Sebbene non siano vere piramidi, le strutture hanno una geometria sorprendentemente rettilinea nel loro disegno, tanto da far facilmente apparire come nani i sommozzatori che gli nuotano intorno.

Sono anche costruite con strati successivi di enormi blocchi che si assottigliano verso l’interno mentre si risale lungo i lati. Questa parte della struttura appare molto simile ad una piramide gradinata o ziggurat, proprio come sembra essere anche un parallelo dei progetti Centroamericani come quello di Tikal.

Pertanto, in Giappone possiamo vedere come la nostra terza fascia di griglia sia soddisfatta. L’Anello del Fuoco, che è la violenta intersezione di varie placche continentali, segue da vicino la terza fascia e la attraversa nei pressi del Giappone.

Un’enorme energia geometrica ha plasmato in forma circolare la barriera terra-oceanica intorno a Gizeh e ha spinto uno dei più grandi fiumi del mondo a scorrere “verso l’alto,” ovvero da Sud a Nord, diversamente dal Mississippi che va da Nord a Sud. Similmente, la potente fascia di griglia tetraedrica mostra i suoi muscoli causando delle tremende forze ascendenti sulle placche continentali nel lato Estremo-orientale del continente asiatico.

Così, possiamo vedere ancora un altro esempio di un enorme sito costruito in un’area che gli avrebbe permesso di bilanciare ed imbrigliare le caotiche energie della Terra. Possiamo vedere con certezza il caos in un’area come l’Anello del Fuoco, con una attività vulcanica tanto forte.

Ovviamente, quando tutta la struttura del monumento megalitico di Yonaguni potrà essere determinata, ci dirà la sua posizione nella Griglia basandosi sulla moltiplicazione delle sue facce, terrazze, gradoni, per una costante fondamentale della Griglia Terrestre. Una volta che un ricercatore ha familiarizzato con il sistema di Munck, sa cosa cercare. Ecco perché il Cerchio di Miami ha rivelato il proprio Codice a Munck ed i suoi associati tanto rapidamente nel 1999.

L’età minima di 12.000 anni della struttura di Yonaguni ci mostra chiaramente che il sistema della Griglia era già operativo durante l’epoca Atlantidea.

Questo ritrovamento archeologico fa apparire immagini di Lemuria o Mu; un’altra area di terra nel Pacifico che fonti come le letture di Edgar Cayce insistevano a dire che fosse emersa ad un certo punto della storia. Le opere di James Churchward entrano molto nei dettagli per legittimare la storia di Mu. Infatti, siti antichi come Nan Matol e l’Isola di Pasqua, tra gli altri, aiutano a dimostrare che una volta laggiù viveva una cultura di opere megalitiche in pietra. Le isole oggi sono semplicemente troppo piccole per contenere un numero di persone tale da essere in grado di erigere strutture.

Il nostro intento, entrando in tutti questi dettagli sulle fasce della griglia e le forme di energia, è di spiegare appieno come gli Antichi fossero consapevoli della loro presenza. Questo ci fornisce una prova scientifica concreta che un’unità di coscienza si armonizza naturalmente con la grandezza di un pianeta, e che produce energia dagli effetti misurabili. Sembra che certe culture antiche abbiano costruito piramidi ed altre strutture di focalizzazione dell’energia su questi punti e su queste fasce della griglia allo scopo di stabilizzare ed imbrigliare l’energia che si crea in quel luogo.

Mentre quest’energia potrebbe avere usi fisici, fonti come Ra indicano che ha profonde implicazioni per la coscienza spirituale. In apparenza tali “macchine” piramidali aiutano a sintonizzare le persone con le vibrazioni necessarie per effettuare un salto dimensionale o una trasformazione energetica.

Questo potrebbe spiegare il mistero spesso citato dell’improvvisa scomparsa dell’intera civiltà Maya nei primi anni dopo Cristo. Potremmo ipotizzare che fossero in grado di calcolare l’arrivo di un evento solare/astrologico, che fornisse sufficiente energia esterna affinchè loro potessero usare tali strutture col proposito di effetuare un simile salto.

Nel prossimo capitolo, completeremo la nostra intera discussione sulla Griglia Globale introducendo la prova di Becker/Hagens, che mostra come anche gli altri Solidi Platonici dell’Ottava emergano in modi piuttosto sorprendenti. Mostreremo ripetuti esempi di questa griglia scoperta in svariati studi scientifici, e spiegheremo come sia necessario osservare tutte le forme Platoniche insieme per poter veramente “vedere” la griglia.

Note:

  • [1] Grande Punto Rosso
  • [2] “I Monumenti di Marte”
  • [3] Grande Punto Scuro
  • [4] “Il Codice 1997”
  • [5] “Il Codice”
  • [6] “L’Anti-Gravità e la Griglia Mondiale”

Tradotto da Mauro Carfi per Stazione Celeste
divinecosmos.com

David Wilcock: Il Cambio d’Era – cap. 11 ultima modifica: 2009-02-05T08:08:07+00:00 da Richard
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Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)