David Wilcock: Il Cambio d’Era – cap. 16

– Maurice Cotterell e il grande ciclo di macchie solari

Maurice Cotterell e il grande ciclo di macchie solariGrande Ciclo SolareIn questo capitolo, controlliamo il lavoro impressionante di Maurice Cotterell. Scopriamo che Cotterell ha dettagliato una serie di nuovi cicli nel Sole, relativi all’attività delle macchie solari.

Questi nuovi cicli scoperti coincidono perfettamente con l’informazione nelle Letture di Cayce e nel Ra Material, così come con il Calendario Maya.

Inoltre, questo ciclo solare è stato scoperto solo di recente, mentre i lavori psichici esistevano da diverso tempo prima del primo grafico di Cotterell.

Ora abbiamo visto Cayce e Ra proporre un modello molto interessante per una improvvisa e multidimensionale evoluzione nella specie umana. Questo diviene quindi un modello in cui tutto quello che abbiamo precedentemente appreso sulla struttura delle dimensioni, diviene molto più personale, reale e molto più immediato nel futuro da vederlo direttamente con gli occhi ora.

La vera energia della stessa Coscienza, espressa come un mare fluido di Pura Luce, non ha solo una velocità di risonanza o vibrazione nelle sue pulsazioni. Ci viene detto da una varietà di fonti di Elevata Intelligenza che la velocità della Luce stessa non è costante, ma capace di modifiche armoniche. Secondo Ra, quello che misuriamo qua sulla Terra come Luce è “luce distorta” che ha certi “colori reali” anche se ci appare bianca e ogni densità nell’Ottava dimensionale rappresenta una diversa “densità di colore reale” di vibrazione.

Inoltre col lavoro di Bruce Cathie e Carl Munck sulla Velocità della Luce, possiamo vedere che sembra questo il caso.

La Velocità della Luce si può mostrare come due cose:

  1. Una, precisa armonica di vibrazione sonora con frequenza 144 in un sistema di tempo basato sul 9, usando minuti di arco come indicatori di distanza e;
  2. Due, direttamente relativa alle tangenti condivise comuni dei numeri di frequenza sonora (che sembrano avere un movimento dinamico, strutturato e simil-ondulatorio) e la radice quadrata di 5, che forma i blocchi di costruzione per i Solidi Platonici e/o il rapporto fondamentale phi.

Inoltre, quando includiamo la nuova informazione di Hoagland sulle relazioni angolari del tetraedro circoscritto che divengono numeri interi precisamente armonici o non armonici quando inseriti in un cerchio con 666°, possiamo vedere che il suono, la luce e la geometria sono innegabilmente matematicamente interconnessi.

Questo punto non si può discutere quando la prova è facile da vedere, incluse le semplice geometrie Platoniche che emergono visivamente negli esperimenti del Dr.Jenny con i liquidi vibranti.

Inoltre, possiamo dedurre che la velocità della luce ha simili proprietà di queste altre armoniche, le quali sono piuttosto in grado di cambiare, espandendosi e contraendosi nella loro frequenza.

La velocità della luce è semplicemente un’altra misura di frequenza, direttamente correlata con la relativa densità o forza del campo di energia di punto zero o eterica in ogni data area. Quindi quando abbiamo un punto di stress altamente armonico come i 19.47°, all’intersezione dei vertici del tetraedro con la sfera circostante, non dovremmo sorprenderci nel vedere che la sua “armonica 666” ha valore di 36, uno dei più fondamentali blocchi della scala diatonica musicale in “Gematria”.

Questo essenzialmente prova che i numeri “diatonici” hanno un movimento interno strutturato e gemoetrico e non sono tutti semplici valori statici come pensavamo. Ancora, quando capiamo propriamente la velocità della luce, tutto cambia. La Luce è semplicemente il movimento più veloce possibile nel mare di “etere” o ciò che Ra definisce energia intelligente, ad una certa densità. L’apparente movimento della stessa Luce può aumentare quando la velocità vibrazionale o di movimento nell’etere cambia.

Inoltre, nuove ricerche nella “Teoria della Grande Unificazione” di John Nordberg rivelano che le proprietà del tempo funzioneranno molto meglio quando verranno riassegnate come la stessa velocità della luce, diversamente dal nostro corrente uso del movimento apparente del Sole nel cielo per misurare il tempo. (Avremo molto più da dire su questo nel prossimo volume).

Se ricordiamo il capitolo su Bruce Cathie, il movimento relativo di un secondo del nostro tempo sull’orologio è di 1440 volte più rapido del movimento del Sole nel cielo. Quindi ancora, tutto questo ci porta a credere che il tempo per come lo conosciamo, sia misurato con la Velocità della Luce o persino col secondo, sono tutte funzioni di semplici vibrazioni in movimento, in questo caso armoniche del numero 144.

Quindi, se il tempo è veramente un movimento armonico che può cambiare in intervalli armonici, allora mentre la Velocità della Luce cambia, così fa la nostra percezione del tempo, come abbiamo visto nei casi che riguardano certe anomalie nella Griglia. Se ricordiamo, i “disgustosi vortici” di Sanderson sulla griglia icosaedrica della Terra, hanno causato distorsioni temporali naturali e indolori per i passeggeri che hanno volato attraverso di essi in certi momenti, mentre il Philadelphia Experiment ha creato distorsioni di tempo che hanno portato a danni fisici per alcuni partecipanti.

In entrambi questi casi, sembra che il tempo sia in grado di cambiare e nuove informazioni continuano ad arrivare che validano questa proposizione di continuo. Il 13 Aprile 2000, il Dr.Steven Greer ha caricato un articolo nel suo famoso sito CSETI , da parte di W.B.Smith, un ufficiale militare canadese, che ha fornito la stessa informazione.

In questo nuovo articolo, Smith ha discusso il suo lavoro su Project Magnet, l’unico progetto governativo ufficialmente riconosciuto che ha fatto ricerche sulla Griglia Globale. E’ divenuto classificato quando hanno iniziato davvero a determinare la forma e le proprietà anomale della stessa Griglia.

La principale contribuzione di Smith al campo UFO, è stata quella di essere l’autore di un documento inavvertitamente declassificato che affermava che la materia UFO negli USA era “classificata a livello più alto della bomba all’idrogeno”. E’ stato trascritto da un discorso dato al Vancouver Area UFO Club il 14 Marzo 1961, intitolato “What we are doing in Ottawa”.

Nell’articolo, sembra che Smith fosse in contatto con “contatti telepatici umani che (il suo gruppo) riteneva sinceri”, benchè questo può essere intuito dall’estratto che il Dr.Greer ha caricato, in quanto molti ricercatori immediatamente discreditano il materiale “canalizzato”. Smith quindi va avanti dicendo:

La nostra tecnica di gestire i contatti era quella di porre un numero di domande generali a tutti i contatti e quindi confrontare le risposte. Abbiamo scoperto che nella maggioranza dei casi ottenevamo esattamente le stesse risposte da tutti i contatti..Abbiamo confinato le nostre attività..ai contatti che davano risultati che potevamo controllare.

Tra altre cose, l’articolo descrive che i contatti di Smith erano abbastanza accurati da permettergli di ottenere conoscenza sulla propulsione UFO e su come creare un dispositivo che potesse misurare cambiamenti nella forza della frequenza nella Griglia Globale. Però quello che ci interessa principalmente per questo capitolo, è quello che ha detto sul tempo e la velocità della luce, all’inizio del documento. Abbiamo aggiunto le enfasi necessarie:

Molto materiale in nostro possesso non siamo riusciti a decifrarlo. Penso che il problema siamo noi, non le informazioni. Molte delle informazioni, ottenute da queste persone, mettono seri dubbi sulla validità di alcuni concetti base della nostra scienza. Una cosa che ci hanno detto è che la velocità della luce non è costante. Come dato di fatto sembravano molto sicuri nelle loro affermazioni sul fatto che la luce non viaggi, ma è.

Questo è quasi identico alla sentenza scritta dal Dr.Elkins all’inizio del The Ra Material:

“(Gli ET ci hanno detto che) la luce non si muove, la luce è”.

Il Dr.Elkins identifica questo direttamente con la fisica di Dewey Larson, che afferma che il tempo è movimento e la luce è il movimento primario che crea il tempo. Ora, continuiamo con la nostra citazione:

Loro hanno detto che questo è il modo che vi appare, perchè state osservando da una regione con certe condizioni, certe influenze, ma dicono che se vi allontanate da questa regione allora trovereste un diverso set di circostanze. Altra cosa che ci hanno detto mette forti dubbi sulla nostra idea del tempo. Ci hanno detto che il tempo non è per nulla quello che pensavamo, quello che marchiamo con le lancette dell’orologio.

(Hanno detto) che il tempo è, in effetti, una funzione del campo, il risultato dell’esistenza di un universo. Questo è qualcosa derivato dai primordiali concetti che hanno portato questo universo ad esistere e questo cambia spostandosi da una parte all’altra dell’universo stesso.

Inoltre si può alterare, a vole per motivi naturali e a volte con mezzi di controllo intelligente in varie parti dell’universo. In modo che in ogni intervallo dato, che incidentalmente è ciò che segnano i nostri orologi, i nostri intervalli, non pezzi di tempo, in questi intervalli possiamo avere ogni sorta di lunghezza temporale.

In altre parole, se uno di voi controlla il suo orologio con me e trova che sono sincronizzati e io salgo su un disco volante e faccio un viaggio fuori dalla terra e io guardo il mio orologio e diciamo, torno in tre ore e riconfrontiamo nuovamente gli orologi, il vostro orologio potrebbe segnare un’ora e il mio tre ore.

Entrambi gli orologi sono corretti. Voi avete vissuto un’ora nel tempo del viaggio e nello stesso intervallo io avrei vissuto tre ore e sono state tre ore reali, non illusorie. La teoria della relatività parla di questa dilatazione. Questo però porta al paradosso e io penso che chiunque sia matematicamente incline e ha dato un’occhiata al paradosso temporale relativistico, ne sia rimasto leggermente disturbato.

Secondo la teoria della relatività, se salgo su una astronave ed esco dalla Terra, ad una velocità molto vicina a quella della luce e vado diciamo su Alpha Proxima e quindi torno indietro, le persone sulla Terra direbbero che sono passati 10 anni per esempio. Secondo il mio orologio sono stato fuori solo un anno. Ora ecco il risultato, apparentemente, della dilatazione del tempo nella teoria della relatività nell’astronave che si spostava, relativamente alla Terra ad una velocità molto vicina alla velocità della luce.

Questo paradosso si solleva quando considerate che relativamente all’astronave, la Terra si stava allontanando alla stessa velocità, quindi, per le persone nell’astronave che sono relativamente stazionarie, 10 anni potrebbero essere passati e nel tempo in cui la Terra tornerebbe da loro, potrebbe essere passato un anno.

Quindi potete vedere la premessa su cui la teoria della relatività è predicata, che se B è relativo ad A, allora A deve essere relativo a B e questo porta ad un paradosso impossibile. Questo paradosso si risolve completamente se riconoscete la variabile natura del tempo. Muovendovi da una parte dell’universo all’altra, incontrate ogni sorta di valori del tempo in certi dati intervalli.

Ora trovo che questa idea del concetto della natura variabile del tempo sia quasi incomprensibile per molte persone perchè…ogni volta che facciamo qualcosa controlliamo l’orologio. Siamo divenuti schiavi dell’orologio al punto che crediamo che l’intervallo segnato dall’orologio sia il tempo stesso. Quindi troviamo difficile una diversa comprensione.

La frase più importante in questo estratto, che forma la tesi di questo intero libro, è che “muovendovi attorno da una parte all’altra dell’universo, incontrate ogni sorta di valore del tempo in certi dati intervalli”.

Dobbiamo assumere che questi intervalli siano armonici e che si riferiscano alla concentrazione di densità eterica nello “spazio” attorno, e ciò il livello dimensionale in questa area. Secondo Ra, questi cambiamenti sono relativi alla nostra posizione nella galassia e vedremo la matematica nel prossimo capitolo. La più immediata sanguinazione di questo cambiamento di frequenza nella nostra area, sarebbero gli effetti visibili nel Sole e nella Terra e nel prossimo capitolo ci concentreremo sul Sole.

Quindi quello che vedremo sarà che il sole si muove attraverso diverse densità di concentrazione energetica, quindi ha cambiamenti energetici che influiscono profondamente sulla sua intera struttura e questi spostamenti energetici sono anche spostamenti dimensionali.

Quindi, quando troviamo il vero ciclo iperdimensionale del Sole, troviamo una programmazione dei tempi esatti nei quali questi spostamenti dimensionali avvengono, in quanto sono misurazione del nostro progresso attraverso i vari strati di concentrazione. Allora la domanda diventa questa: Come sappiamo dove ci troviamo in termini di questo movimento attraverso lo “sfondo” intelligente di energia nell’Universo?

Esiste un modo per misurarlo precisamente e se è così allora quale sarebbe?

Possono le stesse forze iperdimensionali armoniche che hanno letteralmente creato la forma dei continenti che hanno ora, esercitare anche una forza sui pianeti più lontani, che non si trovano nei pianeti dove abbiamo la Griglia?

Se le “Unità di Coscienza” non sono limitate da dimensione, allora come determiniamo dove ci troviamo nel movimento attraverso questi strati energetici?

L’informazione che abbiamo osservato, suggerisce che gli eredi degli Atlantidei erano consapevoli di questo sistema e che qualcosa di estremamente importante sta per accadere sulla Terra nel nostro vicino futuro. I progettisti del Grande Sigillo degli Stati Uniti, così come della Stanza di Meditazione delle Nazioni Unite, ovviamente hanno questa conoscenza.

Dato che questa sembra essere dono diretto della stessa Atlantide, allora avrebbe senso che gli Atlantidei abbiano fatto qualsiasi cosa per preservare tale dono in diversi modi, in quanto nulla poteva essere più importante.

Hamlet’s Mill: antico mito codifica il “grande ciclo”

Nel materiale suggerito da Ra e Cayce, la linea temporale per questi spostamenti energetici possono essere misurati dalla naturale ondulazione della Terra conosciuta come precessione, almeno in parte. E’ un fatto ben conosciuto nei circoli metafisici che il professore di Scienza della Storia del MIT, Giorgio de Santillana, ha collaborato col professore di Storia della Scienza della Università di Francoforte, Hertha von Dechend, per produrre una ricerca epica e a prova di proiettile intitolata Hamlet’s Mill.

Questo lavoro epico mostra come questi numeri precessionali siano stati preservati in tutte le antiche culture, originandosi apparentemente con Atlantide stessa e il “mito dell’inondazione” creato dopo essere affondata nelle onde dell’Oceano Atlantico. Graham Hancock lo ha discusso nella ricerca del suo libro Fingerprints of the Gods e un estratto dal Capitolo 30 del libro di Hancock cura bene il punto:

Per qualche inspiegabile ragione e in qualche sconosciuta data, sembra che certi miti arcaici di tutto il mondo abbiano “co-optato” (nessuna altra parola sarebbe più adeguata) per servire come veicoli per un corpo di complessi dati tecnici che riguardano la precessione degli equinozi.

L’importanza di questa incredibile tesi, come una autorità nello studio delle misurazioni antiche ha sottolineato, è che ha dato inizio ad una “rivoluzione Copernicana nei concetti correnti dello sviluppo della cultura umana”. Hamlet’s Mill è stato pubblicato nel 1969, più di un quarto di secolo fa, quindi la rivoluzione ha richiesto lungo tempo.

Durante questo periodo, il libro non è stato largamente diffuso al pubblico e compreso dagli studenti del passato. Questo stato di cose non è arrivato per problemi ereditati o debolezza nel lavoro. Invece, nelle parole di Martin Bernal, professore degli Studi Governativi alla Cornell University, è avvenuto perchè “pochi archeologi, Egittologi e antichi storici hanno le combinazioni di tempo, sforzo e capacità necessarie per affrontare gli argomenti tecnici di de Santillana.”

Di conseguenza, Hamlet’s Mill prova conclusivamente che le mitologie di tutto il mondo hanno codificato simili pezzi di informazione che riguardano questo Grande Ciclo sulla terra. Tra gli aspetti più importanti di questa informazione troviamo un ricordo quasi-universale di un’inondazione catastrofica di qualche tipo.

Ancora più importante, come affermato sopra, de Santillana e von Dechend hanno mostrato che precise informazioni sulla nostra precessione degli equinozi di 25.920 anni sono state anche immagazzinate nei miti stessi. Nell’ultimo capitolo abbiamo discusso la precessione come una ondulazione nell’asse della Terra. Abbiamo anche detto che il modo migliore di visualizzarlo sarebbe come se la stessa Terra abbia un asse gigante che si estende da nord a sud.

Se volete duplicare la precessione, avreste bisogno di “macinare” la Terra lentamente in circolo, percorrendo la direzione opposta di quella in cui ruotava. Dopo aver completato un cerchio, avreste ottenuto l’equivalente di 25.920 anni Terrestri. In Hamlet’s Mill, de Santillana e von Dechend mostrano come questa idea concettuale sia stata rivelata di continuo dalle mitologie antiche di tutto il mondo come concetto di un mulino che macina o una simile metafora.

Prima delle moderne macchine, quasi ogni cultura sulla Terra usava mulini per macinare il grano e fare il pane. Così, la metafora venne facilmente applicata e divenne famigliare alle persone che la ricevevano. Se questa era la piena estensione della “connessione precessionale” in questi antichi miti, apparirebbe piuttosto semplice.

Il fatto chiave, speigato bene in Fingerprint of Gods di Hancock, è che i numeri armonici fondamentali della precessione stessa, sono codificati anch’essi nei miti. Numerosi esempi di questo vengono presentati. Inoltre, questi miti possiedono il concetto invariabile del mulino che si rompe causando una catastrofe, simile allo spostamento polare alla fine di ogni ciclo.

Coloro che sono interessati sono invitati a consultare il lavoro del gruppo di Hancock per altre informazioni. Nel caso di Hamlet’s Mill, è troppo intricato per i migliori accademici mondiali spesso.

Cotterell scopre il grande ciclo solare

Tutto quello che ci serve sapere è che per sconosciute ragioni, uno specifico set di informazioni che riguardano la precessione degli equinozi, è stata codificata con cura nelle mitologie di tutto il mondo. Sappiamo anche che sia Cayce che Ra hanno legato precisamente la precessione e un “ciclo solare” prima sconosciuto, che coincide precisamente con la precessione in termini di anni.

Lo scienziato e matematico Maurice Cotterell lo ha fatto, scoprendo un ciclo di lungo termine nelle flares solari o macchie solari, che coincide quasi perfettamente con l’esatto numero di anni della precessione.

Questo ciclo è stato scoperto tramite un preciso studio scientifico tramite informazioni sul Sole ottenute via satellite.

Come vedremo fra pocom, Cotterell ha scoperto questa informazione tramite mezzi scientifici, senza i miti, la metafisica o materiale “canalizzato” psichicamente. Ovviamente, dato che ha fatto la scoperta a metà degli anni ’80, non poteva essere conosciuto da Edgar Cayce o Carla Rueckert del Ra Material. E’ ugualmente difficile che lo studioso Cotterell sia a conoscenza di tali connessioni, inoltre non vengono menzionate nei suoi libri.

Per determinare le statistiche di un ciclo solare di qualsiasi concepibile lunghezza, dovete partire con specifiche misure di come le varie forze del Sole interagiscano tra loro. Cotterell aveva accesso ai dati satellitari che gli fornivano tali informazioni. Quello che fece fu confrontare la velocità di rotazione conosciuta all’equatore del Sole, con la velocità di rotazione conosciuta dei poli Solari. Dato che il sole è un corpo gassoso e fluido, si muove più rapidamente all’equatore e più lentamente ai poli.

E’ la stessa analogia di una grande tazza di zuppa. Al centro se la mescolate si muove più rapidamente e più lentamente ai bordi. Quando espandiamo questa informazione al Sole, i dati satellitari confermano che impiega 26 giorni Terrestri per fare un giro completo all’equatore e 37 giorni Terrestri per fare un giro completo ai poli.

Ovviamente, ci devono essere punti dove questi due cicli di rotazione si intersecano e si trovano allo stesso punto. Questa sarebbe la base per determinare ogni ciclo attraverso questi campi magnetici che operano. Cotterell ha determinato che le due variabili si intersecherebbero ogni 87.4545 giorni. Così ha deciso di prendere degli “scatti” dei dati solari solo quando questi due cicli si intersecano. Ha chiamato questa unità di 87.4545 giorni, un bit.

Il passo seguente è stato confrontare le posizioni angolari dei due campi del Sole ad ogni “bit” rispetto al periodo di un anno Terrestre, ovvero 365.2422 giorni. L’anno Terrestre sarebbe l’unico nostro solido periodo di riferimento su questo pianeta, per confrontare e accuratamente misurare l’interazione di queste due variabili.

Così, Cotterell ha preso ogni “bit” di queste tre figure e le ha compresse assieme con un supercomputer a cui poteva accedere per il suo nuovo lavoro al Cranfield Institute of Technology, ora Cranfield University. Mentre usciva il risultato, Cotterell ha avuto lo shock della sua vita. Ecco la citazione da Mayan Prophecies:

Il computer lavorava alle sue somme da molte ore prima di sputare i suoi dati vitali in forma di grafico. Quello che ne uscì fu sensazionale. In una lunga stampa di picchi e tratti, che sembrava uno strano segnale cardiaco, si poteva notare un ciclo ritmico. Questo grafico di interazione sembrava guidare le macchie solari, per quello che si poteva sicuramente tracciare, si trattava di un ciclo di 11.49 anni di intensa attività.

Questo, comunque, non era nulla. C’erano altri chiari cicli implicati nel grafico, che si distribuivano per periodi di tempo più lunghi.

Qua includeremo un esempio dei primi grafici di Cotterell per aiutare a visualizzare cos’ha visto e come è stato rappresentato:

Prima di avanzare, ricordiamo ai lettori che la definizione di Cotterell di macchie solari, condivisa da molti altri scienziati, riguarda il vedere linee di forza magnetiche sul Sole come se fossero veramente “fili” soggetti a intreccio. Alcuni di questi “fili” andrebbero da Nord a Sud e altri da Est a Ovest.

Così, mentre l’equatore ruota più rapidamente dei poli, così le linee verticali e orizzontali della forza magnetica continuano a ruotare e ad annodarsi come una maglia. Quando la tensione sale troppo, abbiamo un improvviso rilascio di energia. Questo rilascio spontaneo è visibile come macchia solare, che solitamente si mostra in due posti ravvicinati contemporaneamente. Questi due punti corrispondono ai due novi limiti dell’improvviso arco che si crea quando la maglia di energia magnetica parte dal Sole.

Maurice Cotterell e il grande ciclo di macchie solari

Così, ogni circa 11 anni, i campi magnetici intrecciati sul Sole, raggiungono la loro massima tensione, producendo il numero maggior di macchie solari visibili sulla superficie.

Così, analizzando il traffico di questi campi magnetici intersecanti, Cotterell ha potuto produrre un grafico, basato su unità o bit di 87.4545 giorni. La prima cosa che ha visto è il periodo di 8 bits, circa 700 giorni, che sembrava molto significativo e lo ha chiamato microciclo.

Quindi, prendendo sei microcicli di 48 bits, è arrivato a un ciclo più lungo di 11.49299 anni, una figura estremamente vicina alla media di 11 anni data dalla scienza ufficiale per un ciclo solare “regolare”.

Mentre Cotterell osservava più da vicino, ha potuto vedere che l’intero grafico si ripeteva dopo 781 bit di tempo. Questa è stata una delle scoperte fondamentali di Cotterell, arrivando a un periodo di 68,302 giorni (o 187 anni) che ha chiamato il sunspot cycle.

Questo ammontava a 97 microcicli. (Ricordiamo che ogni microciclo era di 8 bit in durata). Cotterell ha scoperto con sua sorpresa che cinque di questi 97 microcicli erano in realtà più lunghi, contenendo 9 bit invece di 8. Questo lo ha portato a realizzare che questo intero ciclo si stava spostando e indicava quindi qualcosa di maggiore.

Cotterell attribuisce questi spostamenti solari lenti a quello che si conosce come neutral sheet solare. Questa è una zona vicina all’equatore solare dove i poli magnetici Nord e Sud si trovano in preciso equilibrio, cancellandosi tra loro essenzialmente e producendo una zona nulla.

Maurice Cotterell e il grande ciclo di macchie solariCotterell ha avuto accesso alle ultime ricerche su quello che sembrava essere questo sheet. Basandoci sulla complessa interazione dei campi magnetici solari differenti, possiamo vedere che sembra una sorta di biscotto della fortuna gigante piazzato sopra il Sole, con i vertici verso il basso.

Nel libro Cotterell dice che:

sembra che lo sheet neutrale si sposti di un bit ogni 187 anni e che un particolare spostamento avvenga attraverso l’intera sequenza di 97 microcicli in un periodo di 97×187 o 18,139 anni.

Così, visualizzando lo “spostamento” nello sheet neutrale, potreste dire che ogni 187 anni muovete il vostro biscotto della fortuna di un bit a destra dalla posizione di partenza. Continuiamo: questo grande periodo di interazione magnetica tra il sole e la Terra, sembra essere molto importante per tutto. Era, comunque, diviso disegualmente in tre periodi di 19 cicli di macchie solari e due di 20, totalizzandone 97.

Sembra che ogni volta che uno di questi periodi arriva alla fine, il campo magnetico solare si inverta. Almeno Cotterell sembrava aver colpito in quello che più tardi è stata riconosciuta come reale antica conoscenza. Questo “schema importante” di 19 o 20 cicli di macchie solari sembrava controllare lo spostamento dei poli magnetici del Sole. La cruciale lunghezza di tempo di 20 cicli coinvolta arriva precisamente a 1,366,040 giorni o 3,740 anni.

Come affermato sopra, lo spostamento polare si alterna tra 20 cicli di macchie solari a 4,740 anni o 19 cicli a 3,553 anni. Questo produce una migliore coincidenza con i numeri della precessione come vedremo fra poco.

Dimostreremo presto che questo esatto ciclo di 1,366,040 anni era conosciuto e osservato dai Maya. Sembra che quando i poli del Sole si destabilizzavano e si spostavano, la Terra era soggetta a serie attività cataclismiche. I Maya volevano essere preparati.

Questa connessione Sole-Terra è molto misteriosa e non di conoscenza scientifica “comune”. Suggerisce che una grande forza energetica sia in opera sul o attraverso l’intero sistema solare.

La domanda diventa questa: se questi cicli di macchie solari finiscono per avere effetto sulla stabilità relativa della Terra, possiamo speculare che le forze del Sole abbiano in qualche modo causato queste inondazioni.
Basandoci sulla nuova comprensione dell’energia eterica e sulle sue concentrazioni che cambiano armonicamente, le macchie solari o funzioni maggiori che le coivolgono, sembrano esercitare controllo sul campo magnetico della Terra, che quindi influenza la posizione del pianeta nello spazio. L’energia gravitazionale del Sole è anche una energia iperdimensionale.

Le macchie solari sono solitamente considerate non più di disturbi magnetici, ma Cotterell lega le particelle energetiche emanate dal Sole all’astrologia, credendo che le particelle solari influenzino gli umani. Infatti, il libro di Cotterell e Gilbert “Mayan Prophecies”, mostra diverse coincidenze tra i picchi del ciclo solare che Cotterell ha scoperto e altri fenomeni che sembrano slegati.

Questi includono il grado di radiazione del Carbonio 14 visto in tre anelli anno per anno, la temperatura media del clima Europeo, la severità degli inverni del nord Europa, l’avanzamento e l’arretramento dei ghiacci alpini e, incredibilmente, la salita e la caduta delle civiltà.

Sembra che quando i livelli di radiazione del C14 decrescono, l’attività delle macchie solari si alzi proporzionalmente e durante tali periodi, …sembra che l’alta attività solare si leghi con la crescita di potenti e sofisticate civiltà.

La bassa attività delle macchie solari sembra legata con periodiche “Ere Oscure”, che sono marcate da un generale declino del livello culturale che coincide con la caduta di importanti civiltà.

Ovvero, da questo possiamo vedere che le teorie di Cotterell suggeriscono che la radiazione solare in qualche modo abbia effetto sulla coscienza umana. In effetti, la crescita e lo sviluppo delle civiltà umane come intero. Nel modello di Cotterell, è un effetto fisico causato da particelle tridimensionali di radiazione che influenzano gli umani e il clima in modi simili e misteriosi.

Ancora, resta non chiaro come esattamente questi periodi di radiazioni causino l’aumento dell’intelletto dei popoli e portino a grandi avanzamenti, mentre simultaneamente influenzino il clima sulla Terra. Possiamo nuovamente vedere che la formazione dell’energia del Sole è iperdimensionale in natura, portando a coscienza più elevata. Questo aumento iperdimensionale raggiunge il punto massimo nel momento dell’Ascensione, quando entriamo pienamente in un’area di densità eterica superiore e in una maggiore velocità della luce.

Cotterell spiega l’astrologia personale in questo modello basato sulle radiazioni solari. Questo sembra avere profonde implicazioni per i segni astrologici del Sole o per l’effetto base che ha l’essere nato in un certo segno o in un certo mese dell’anno.

Cotterell mostra che il Sole ha due campi magnetici di base, uno dei quali divide essenzialmente la lunghezza del sole, come un tubo, in quattro quadranti uguali. Se pensiamo per un minuto a cosa riveli questo, ci mostra che esiste un ottaedro “armonico” nel Sole, con un vertice pe rogni polo e quattro attorno all’equatore (Vedi immagine).

Secondo dati dall’astronave interplanetaria IMP1 1963, i punti di stress equatoriali dell’ottaedro che formano questi quattro campi magnetici, portano il Sole ad avere un “effetto spruzzo” e a farci una doccia con diverse particelle ogni mese. Ovvero, ogni mese può essere “positiva” o “negativa”, basandoci su quello che ora sappiamo essere un flusso di energia ottaedrico. (Cotterell non parla di geometria in questo punto).

Cotterell avanza per mostrare una perfetta correlazione tra il flusso e l’estroversione di ioni positivi, le nostre personalità uscenti e similarmente, l’estroversione e l’introversione di ioni negativi o le personalità più interiori di noi stessi. Questa correlazione è stata dimostrata dallo studio di Mayo/Eysenck. Jeff Mayo era un astrologo che ha collaborato col Dr.Hans Eysenck, il “padre del test QI”, per dimostrare questo punto interessante ed elusivo.

I partecipanti hanno espresso una personalità di introversione o estroversione e questi dati sono stati confrontati con il loro “segno natale”. Lo studio ha dimostrato una straordinaria correlazione tra queste due variabili, per un relativamente enorme gruppo di 2000 partecipanti.

Cotterell ci avvisa anche dell’effetto che le macchie solari hanno sui nostro sistemi gravitazionali, radio ed elettrici. In Mayan Prophecies, discute di una enorme flare solare che ha sputato raggi X visti il 5 Marzo 1989 e rimasti per 137 minuti. Scienziati del Gruppo di Osservazione Geologica di Edinburgo, hanno pensato che fosse il più grande evento di questo tipo del 20° secolo, che ha sovraccaricato i sensori che hanno usato per osservarlo. Cotterell indica che le macchie solari sono state viste nel punto della flare poco dopo, mostrando un legame chiaro tra i due eventi solari.

Queste due forze solari non erano legate in passato e questo evento supporta la teoria di Cotterell, per cui le macchie solari sono legate a disturbi di radiazione ed elettromagnetici. La “flare” sarebbe la visibile interruzione di tensione nelle linee di forza magnetiche, seguite dalla macchia solare.

Però il seguito è stato più interessante. Tre giorni dopo, l’8 Marzo, il sole ha iniziato ad emettere un grande flusso di protoni o particelle cariche positivamente. Cotterell ha indicato che il campo magnetico della Terra si è deviato di 8 gradi in poche ore, confrontando con una normale deviazione di soli 0.2° per ora.

Questo evento ha portato direttamente alla visione di aurore boreali in aree insolite, più a sud della norma, massiccie emissioni di energia che hanno distrutto le griglie di distribuzione nel Canada e hanno causato danni diffusi e un totale disturbo delle onde radio, abbattendo le comunicazioni satellitari.

Ora, al momento presente, crescenti contingenti di astrofisici stanno prevedendo grossi problemi nei nostri sistemi di comunicazioni, attorno all’anno 2000, proprio durante e dopo il periodo in cui questo libro sarà pubblicato. Il tipico ciclo di 11 anni raggiunge il suo picco nel 2000 e secondo le correnti osservazioni, possiamo aspettarci alcuni seri effetti solari come risultato.

Abbiamo già visto questi effetti avvenire come nello spegnimento del satellite Galaxy 4 del 1998, che ha portato a danni diffusi in tutti gli USA. L’energia dovrebbe divenire più intensa col tempo. Così, con la nostra breve visione di qualcosa che Cotterell spiega in grande dettaglio, stiamo iniziando a vedere una legge della natura al lavoro mai vista prima.

Prima di tutto, abbiamo chiaramente visto la geometria ottaedrica al lavoro nei flussi di ioni positivi e negativi che emergono dal Sole, che ci mostrano ancora queste forze al lavoro nel Sistema Solare su larga scala. Il Sole non solo influenza i nostri schemi climatici e la stabilità del magnetismo Terrestre, influenza anche il progresso che facciamo come società.

Con questi superiori scalini di progresso deve venire maggiore creatività, intuizione e approfondimento, questi tratti umani necessari per portare massicci cambiamenti sociali. Questi cambiamenti sociali si possono inserire nella categoria di “crescita spirituale”.

Ci sarebbe ovviamente una correlazione con i maggiori avanzamenti sociali e individuali. La crescita spirituale è la fondamenta dell’introspezione, dell’ispirazione e della motivazione, il respiro del Divino che si muove sulle acque ferme della psiche umana. L’Umanità sta passando alla quarta densità.

Così possiamo ora dimostrare che la produzione di energia dal Sole è direttamente legata con gli avanzamenti spirituali negli umani. Possiamo anche vedere che questo ciclo misterioso di macchie solari è legato all’ondulazione precessionale di 25,920 anni della Terra e nessuno sembra averne capito il motivo.

Quello che stiamo postulando qua è che esistono buonissime ragioni per cui le macchie solari e la precessione coincidano; entrambe rappresentano il più grande ciclo multidimensionale a cui alludevano Cayce e Ra. Questo ciclo è molto misterioso e continueremo a vederlo nel corso di questo libro che ha il proposito di schematizzare gli avanzamenti spirituali, gli Spostamenti Dimensionali, materia di pura alchimia; materia che cambia da una fase vibratoria ad un’altra. Questa è la “fisica dell’Ascensione”.

Ovviamente, se crediamo al materiale su Atlantide e su civiltà più antiche, sembra vita intelligente umana sia passata in uno di questi “spostamenti”.
Interessante è che molti autori incluso Graham Hancock, che ha scritto Fingerprints of the Gods, insistano sul fatto che gli antichi conoscessero questo grande ciclo e abbiano fatto tutto il possibile per preservare tale informazione per avvisarci. Avvisarci, chiederete?

Sicuramente. I contatti di questo autore, con altre fonti mistiche, hanno indicato che questo ciclo di 25,920 anni è una specie di respiro; il Sole “inala” per 12,500 anni, si ferma e quindi “esala” per 12,500 anni. Ogni separato respiro del ciclo si è visto finire con un “punto di spostamento”.

Infatti, dovremmo ricordare di altri fenomeni di “respirazione” nell’universo multidimensionale, chiamati pulsazioni dell’Unità di Coscienza. Quando questo punto di spostamento avviene nel respiro del Sole, i campi magnetici solari si spostano simultaneamente alla Terra e seguono enormi ed epici cambiamenti, che molti possono interpretare come disastri su larga scala se non capiscono cosa accade a noi nel processo.

Infatti, gli ultimi spostamenti polari conosciuti sono avvenuti attorno a 84.000, 50.000 e 12.500 anni fa, come abbiamo visto a pag.139 nel caso del libro di Chatelain “Ancestors”, che discuteremo nel prossimo capitolo. Mentre il primo numero non è esatto, possiamo vedere le correlazioni più vicine. Questa è parte necessaria del meccanismo di funzionamento di questa transizione dimensionale indicata da Ra e Cayce.

In The Ra Material, per esempio, si afferma che la Terra si sposterà approssimativamente di 20° per accettare il nuovo flusso energetico di “quarta densità” che arriva dal Sole, ma dicono anche che questi Cambiamenti Terrestri sono “molto, molto graduali”. Benchè gli Atlantidei non abbiano passato un simile spostamento, non dobbiamo assumere che ci viene data una sentenza di morte.

Gregg Braden e The Shift of The Ages

Se è vero che il Sole ci sta portando attraverso un livello di cambiamento senza precedenti, dovremmo aspettarci anomalie nel Sole, così come sulla Terra. Molti di questi dati si possono trovare nel lavoro del geologo professionale e ricercatore metafisico Gregg Braden, Awakening to Zero Point, disponibile anche dalle Pubblicazioni di Laura Lee. Quindi, lasciateci citare pochi esempi di queste anomalie.

La prima cosa che ha colpito immediatamente questo autore vedendo il video di Braden, è stata che ha citato evidenze scientifiche per cui il cuore interno della Terra non sarebbe fuso; si comporta più come un cristallo. Cosa ancora più interessante è che questo cuore assume la precisa forma di un dodecaedro!

Per ora non siamo risuciti ad ottenere una immagine su internet per fare un esempio, in quanto ovviamente non viene pubblicizzata tale informazione, troppe persone inizierebbero a porsi troppe domande. Questo comunque ci aiuta a vedere che il cuore interno della Terra può avere una separata frequenza di “unità di coscienza” rispetto all’esterno e queste forze hanno creato la forma precisa invece di nasconderla semplicemente con l’allineamento dei continenti.

Il cuore del lavoro di Braden punta al fatto che andando verso la fine del ciclo, misurazioni fondamentali della Terra che venivano pensate come costanti, ora stanno cambiando rapidamente. La prima “costante” è la forza del campo relativa alla gravità della Terra, misurata in “gauss”. Abbiamo impostato una scala teorica che va da 0 a 10 gauss per misurare la forza del campo magnetico della Terra, con 0 come punto più debole e 10 come il più forte.

Possiamo mostrare tramite registrazioni fossili e minerali che in certi periodi del passato, il campo gravitazionale della Terra era di 10 gauss. 2000 anni fa era di 4 gauss. Comunque, nella metà del 1998 era di 0.4 gauss e continuava a discendere in modo incredibile.

La seconda “costante” da esplorare è la frequenza di vibrazione nel campo magnetico della Terra. Questo valore si rappresenta in hertz. Per un lungo periodo di tempo, il “battito cardiaco” della Terra nella vibrazione magnetica si pensava essere circa di 7.8 Hz. Questo battito cardiaco era abbastanza importante per il proprio funzionamento dei nostri corpi, da venire incorporato nel viaggio spaziale dei nostri astronauti.

Piccole macchine a bordo venivano progettate per emanare la stessa vibrazione magnetica, per evitare traumi ai corpi degli astronauti. Ora sappiamo da Gregg Braden che il battito cardiaco della Terra si è alzato improvvisamente fino a 11.2 Hz e in alcuni posti sul pianeta è salito a 14! Al tempo in cui ha prodotto il video Awakening to Zero Point nel 1996, era stato misurato a 8.6Hz. Chiaramente, queste sono accelerazioni incredibili!

Inoltre, è fatto ben saputo che il campo magnetico della Terra sta cambiando come polarità. Molte persone sanno che il polo nord magnetico si è spostato significativamente dal Nord Rotazionale. Comunque, non ci fermeremo e realizzeremo quanto questo sia strano. Ora sappiamo anche che questo sta cambiando più rapidamente che mai.

Infatti, negli ultimi anni, il Nord Magnetico si è mosso così rapidamente che le mappe delle zone di atterraggio degli aerei sono state completamente reimpostate. Come tutti sanno, il principale strumento di navigazione dei viaggi aerei è la bussola, che misura la locazione del Nord Magnetico. Ora che sta cambiando, si devono prendere costose precauzioni in tutti gli aeroporti del mondo.

Solo questo fatto suggerisce che la Terra si destabilizza rapidamente. Il campo gravitazionale sta perdendo rapidamente forza e questo significa che la gravità non è bilanciata. L’aumento di frequenza delle pulsazioni dalla “costante” di 7.8Hz ci mostra anche che il campo magnetico della Terra si sta destabilizzando o sta “ondeggiando”.

Non solo questo, gli effetti di El Nino e de La Nina, ci mostrano che l’interno della Terra si sta scaldando misteriosamente e lo mostra negli oceani. Questo venne predetto dalla Legge dell’Uno del 1981, tramite la seguente citazione, che viene riprodotta qua nel Capitolo Due:

Questo (movimento planetario in quarta densità) avverrà con qualche inconveniente, come abbiamo detto prima, per le energie delle forme-pensiero delle vostre persone che disturbano l’ordinata formazione degli schemi energetici nelle vostre spirali energetiche terrestri che aumentano l’entropia e il calore inutile.

Questo causerà alcuni problemi nella vostra sfera planetaria mentre si rende propriamente magnetizzata per la quarta densità. Questo è l’aggiustamento planetario.

Quindi secono fonti come Ra e il lavoro di Gregg Braden, la corrente posizione che abbiamo nello spazio non ci manterrà a lungo; la Terra dovrà fare aggiustamenti idonei.

Come abbiamo indicato precedentemente, Charles Hapgood ha chiamato questo processo “Earth Crustal Displacement” dove l’intera parte esteriore della crosta terrestre si sposta sopra il cuore del pianeta in un colpo. Come scritto in Fingerprints of the Gods, nessun altro oltre ad Albert Einstein ha rafforzato la teoria di Hapgood.

Braden spiega che ogni volta nei precedenti registri storici, che il campo magnetico è calato in forza e le pulsazioni gravitazionali sono aumentate, è avvenuto uno spostamento polare. Inoltre, come sottolinea il geologo William Hutton su Coming Earth Changes: The Evidence dell’ARE Press, è stato compreso recentemente che il cuore interno e dodecaedrico della Terra sta ruotando a velocità maggiore rispetto all’esterno.

Questo da sè suggerisce un gioco più complesso di forze nella Terra rispetto a quanto si pensi. Ciò che è più importante è che questo stesso studio rivela anche che questo dodecaedro interno si è già spostato significativamente dall’angolo di rotazione della parte esterna della Terra?

In altre parole, i poli magnetici interni della Terra si sono già spostati e ora si trovano ad un angolazione diversa di inclinazione!

Ovvero, il cuore interno della Terra può aver impostato la futura posizione della parte esterna. Nel muoverci verso questa nuova posizione, il Nord Magnetico continua a spostarsi più rapidamente in questa direzione, prima del grande aggiustamento.

Sia Hulton che Michael Mandeville indicano che molto probabilmente questo è avvenuto come indicato dalle Letture di Cayce nel 1936. Ci sono ripetuti riferimenti nelle Letture a grandi Cambiamenti Terrestri nel 1936.

La calma di quegli anni non ne fornisce un senso, data la grande accuratezza di Cayce in altre aree. Secondo le letture di Cayce, una volta avvenuto questo spostamento interno, sarebbe stato inevitabile lo spostamento esterno. Ancora, Ra dice che questo movimento dovrebbe essere di circa 20°.

Le letture in profonda trance di Wilcock dal Gennaio 1999 indicano che la Terra dovrà fare questa transizione e che potranno avvenire forti terremoti.
La massa sferica di gravità diverrà più regolare e costante nei prossimi mesi e anni.
Per fare questo, si deve rinnovare i rivivificare la connessione all’energia solare positiva di quarta densità in entrata. Questo avviene tramite la polarità degli abitanti e più direttamente tramite l’inevitabile riallineamento della stessa griglia globale.

Questo aspetto di cambiamento non è necessariamente malleabile, benchè con l’armonia degli abitanti si possa rallentarne la velocità e renderlo meno disastroso. (53-29)

Ancora, non abbiamo solo a che vedere con un fenomeno nella Terra, stiamo parlando del Ciclo Solare. I dati dal Sole suggeriscono che è pronto un cambiamento epico. Braden sottolinea anche che la sonda Ulysse ha fatto una incredibile scoperta, in quanto i poli magnetici Nord e Sud del Sole non sono più rilevabili come nel 1995!

In aggiunta, c’è stato un continuo e incredibile aumento delle flares solari, di raggi X e flussi di protoni anno per anno. Questi aumenti sono così profondi che spesso hanno finito per portare fuori scala l’equipaggiamento di misurazione dei nostri scienziati.

Il satellite SOHO è stata la nostra principale connessione per osservare questo fenomeno e nel 1998 è andato offline almeno due volte, per l’incrementale irregolarità della radiazione Solare. Questi problemi della SOHO e le tempeste solari, sono ben discussi dal sito di Kent Steadman.

– Spostamenti ciclici e il calendario Maya

Entriamo nel Calendario Maya, un misterioso sitema di misurazione scoperto incavato in un gigante disco di pietra in Mesoamerica.

Il Calendario Maya era piuttosto inspiegabile per chi lo ha scoperto, in quanto includeva un ciclo di 1.872.000 giorni e all’inizio nessuno capiva il perchè. Il ciclo è stato spezzato in varie unità di lunghezza, ognuna con un nome separato.

Un anno Terrestre era un kin
20 giorni erano un uinal
18 uinals sommati ci danno 360 giorni, che era chiamto tun
Venti tun sommati ci danno 7.200 giorni, chiamato katun
Venti katun sommati ci danno 144.000 giorni, chiamato baktun

Così, la struttura finale del Calendario Maya era così composta di 13 baktun ognuno di 20 katun, che ci portano a 1.872.000 giorni o quasi precisamente a 5.125 anni.

Più avanti la qualità armonica e nella Gematria di questi numeri dovrebbe divenire facilmente visibile. La “saggezza convenzionale” sul Calendario Maya non ha portato alcuna spiegazione soddisfacente sul perchè queste particolari lunghezze di tempo siano così importanti per i Maya, particolarmente il ciclo di 5.125 anni.

Comunque, Cotterell può essere stato il primo a notare che cinque di questi cicli del Calendario Maya portano allo stesso ciclo di 25.920 anni della precessione. Quindi assumiamo che i Maya fossero consapevoli della precessione? Se è così, perchè l’hanno segnalata così meticolosamente e perchè solo 1/5 dell’intero periodo?

Se il lettore si ricorda, abbiamo discusso in questo capitolo di Maurice Cotterell, della sua scoperta sul numero di anni necessari per lo spostamento dei poli del Sole. Lo ha chiamato “ciclo di spostamento delle macchie solari” e gli ha dato un valore di esattamente 1.366.040 giorni in lunghezza.

E’ stato precisamente calcolato tramite la registrazione e la mappatura dell’intersezione dell’orbita solare all’equatore di 26 giorni, rispetto alla sua orbita ai poli di 37 giorni. Questa scoperta è stata fatta tramite la tecnologia satellitare, combinata con il miglior supercomputer del tempo disponibile a Cotterell; prodotto della tecnologia moderna del 20° secolo nella ricerca dello “spazio esterno”.

Per quanto incredibile possa sembrare ad un non iniziato, Cotterell ha poi scoperto che la stessa misura è contenuta nelle scritture Maya; l’enigmatica figura conosciuta come “super numero” nel lavoro Maya chiamato Codice Dresda. Incredibilmente, ha mostrato che quando questo “super numero” veniva posto rispetto al suo ciclo delle macchie solari, (dopo aver fatto un bilanciamento che discuteremo), le due misure erano matematicamente identiche! Ora questo solleva di sicuro molta attenzione!

Come può il nostro modello odierno di storia spiegare questo? Come ho detto, era chiaro che i Maya avessero interesse a controllare questo ciclo, in quanto poteva porta a cataclismi sulla Terra. Sapevano ovviamente dei Cicli di Macchie Solari, altrimenti come potevano fornire tali numeri esatti.

Inoltre, la ricerca di Cotterell non è altro che una riscoperta di qualcosa di già conosciuto, qualcosa che persino il nostro migliore equipaggiamento fatica a portare comprensione nella comunità scientifica. Ricordate che l’ingenuità di Cotterell lo ha portato a scoprire questo ciclo e deve ancora essere riconosciuto “ufficialmente” dagli astrofisici.

Così, il tempo calcolato dal Calendario Maya era più importante di un ciclo dello spostamento polare del Sole, il numero dello spostamento polare del Sole è stato solo trovato in un codice, mentre la figura del Calendario Maya è stata il risultato finale del loro intero sistema di misurazione.

Il Calendario Maya rientra nel ciclo precessionale di esattamente 1/5; in altre parole, se moltiplicate 5.125 anni per 5, ottenete 25.625 anni, che è molto vicino a 25.920. Incredibile e pieno di significato, il “ciclo di macchie solari” di Cotterell, che è anche il numero Maya di cui abbiamo parlato, combacia precisamente nel ciclo precessionale; questa volta è esattamente 1/7 dell’intero ciclo.

Questa è una scoperta molto significativa che nessun altro ricercatore oltre a Wilcock ha fatto notare, in quanto è infossata nell’appendice del libro di Cotterell e Gilbert. Ancora, cinque Cicli del Calendario Maya e sette Cicli di Spostamento delle Macchie Solari portano ad una identica figura, la precessione degli equinozi. Questa figura di 25.920 anni era indicata sia da Ra che da Cayce come di importanza enorme per noi.

Se ricordate, il grafico Solare di Cotterell si ripeterebbe dopo 781 bit di tempo, che sono 68.302 giorni. Lo ha chiamato il ciclo di 68.302 giorni delle macchie solari. Ha anche determinato che unità di 19 o 20 di questi cicli sono direttamente correlati agli spostamenti polari del sole. Il ciclo di inversione polare del sole di base era lungo 1.366.040 giorni.

Cotterell mostra che i Maya sapevano anche che unità di 260 giorni si possono sommare a un ciclo per fornire l'”operatore differenziale di spostamento” (SOD) che permetterebbe a questi cicli di espandersi in controparti maggiori.

Il numero 260 era molto sacro ai Maya, così sacro che gli diedero un nome, lo tzolkin. Vedremo questo numero nel prossimo capitolo in dettaglio, in quanto era uno dei due principali cicli usati per contare il numero di giorni sulla Terra, permettendo loro di schematizzare dieci rotazioni dell’equatore del Sole di 26 giorni l’una.

La scoperta di Cotterell ci aiuta a capire il perchè i Maya erano così interessati in questo, trasforma direttamente cicli di ordine inferiore in cicli superiori.

Così, i Maya hanno preso due SDO o tzolkin di 260 giorni per trasformare il numero delle inversioni polari del sole nel loro numero del Codice 1.366.560.

Illustrando ancora la connessione tra il ciclo di spostamento polare del sole, il ciclo del Calendario Maya e il ciclo precessionale, lasceremo parlare direttamente Cotterell. Questo è elencato a pag.300 nell’Appendice 7 di Mayan Prophecies:

Mostrando il numero 1.366.560 i Maya ci introducono alla natura del neutral warp e delle inversioni magnetiche solari. Sbandierando il numero 1.872.000 (il ciclo Maya di 5.125 anni) i Maya hanno portato attenzione a:

  • I) La precessione
  • II) fatto che il momento delle sette collisioni ( 5 durante 97 spostamenti, seguite da due durante i seguenti 39 spostamenti) seguenti all’inizio del ciclo, è significativo in qualche modo, in termini di collisioni.

Le collisioni a cui si riferisce Cotterell, sono le volte in cui i Cicli di Spostamento della Macchie Solari di 1.366.040 collidono fra loro. Cotterell quindi mostra come questi numeri si sommano al ciclo precessionale, leggermente più corto della figura comune di 25.920 anni, totalizzando 25.627 anni. (260 giorni si sommano al valore di 1.872.000 x 5 come parte neutrale del ciclo di spostamento)

Quindi ci spostiamo a pag.303, dove Cotterell spiega il perchè i Maya sbandieravano questo numero. Forse il punto del ciclo di 1.872.000 è quello di convogliare il messaggio dello spostamento dei poli o dell’asse della Terra.

Questo è esattamente quello che vediamo nel materiale presentato in Hamlet’s Mill e altre fonti, incluse le Letture di Cayce. Il ciclo precessionale sembra connesso a cataclismi periodici sulla Terra. Fortunatamente, abbiamo altre evidenze che puntano a questo come qualcosa di altro rispetto alla nostra sparizione dalla faccia del pianeta; abbiamo un chiaro legame nei materiali profetici al concetto del passaggio in quarta densità.

Inoltre, con i dati di Cotterell, ora abbiamo trovato quello che cercavamo: una connessione diretta di tutte queste informazioni con misurabili e scientifici cicli di tempo nel Sole, come anche l’evidenze legame dei numeri di una civiltà antica.

Chiaramente, i Maya hanno fatto molto lavoro su questo ciclo e sembra dai loro scritti che cercassero parzialmente almeno di avvisarci del fatto che questi cicli causano periodici cataclismi.

La conclusione quasi anonima è che la data finale del Calendario Maya sia il 22 Dicembre 2012. Il Ra Material indica che la Terra sarà completamente di quarta densità a questo punto. I Francesi hanno calcolato che la Terra passerà nell’Era di Aquarius a questo punto.

Comunque, Cayce ha parlato del 1998-2001 per questo ciclo solare, non del 2012. Infatti, moltitudini di predizioni intuitive sembrano concentrarsi nei pochi anni attorno al 2000, non al 2012.

Questo è ben discusso nel libro di A.T.Mann Millennium Prophecies e in Doomsday 1999 AD. di Charles Berlitz. E’ anche ovviamente un aspetto descritto nella profezia Biblica, come indicato in lavori come The Late Great Planet Earth di Hal Lindsey.

Ancora, il 2012 sembra relativamente vicino a queste previsioni, ma nessuna di queste menziona tale data. La nozione di Ascensione sembra basata su altre fonti profetiche e fuori sincronia col 2012 e molto in sincronia con i primi anni del Millennio. Quindi, possiamo certamente speculare sulla possibilità che non aspetteremo così tanto come crediamo.

Quello che sappiamo è che il tempo approssimativo per passare dall’Era dei Pesci a quella dell’Acquario è stato calcolato in Francia come il 2011 AD.

Dato che le ere dello zodiaco rappresentano il Grande Ciclo di 25.920 anni di precessione, spezzato in 12 unità di 2160 anni, avrebbe senso che come noi passiamo da Pesci ad Acquario, così fa il Calendario Maya usando gli stessi periodi di tempo per la trasformazione.

Il lavoro di John Major Jenkins in Maya Cosmogenesis 2012 ha espanso la nostra conoscenza sul perchè il Calendario Maya punti al 22 Dicembre 2012 come data. Infatti, questo pezzo di informazione può essere la chiave intera per capire il perchè la nostra area locale di “densità energetica” avrà dei picchi in questo periodo.

Jenkins ha mostrato chiaramente che nel lento movimento precessionale, la Terra si allinea col centro della Via Lattea in questo “punto di triangolazione” del 2012. Molti dei miti Maya, incluso il loro drammatico gioco ball-court, sembrano prendere di mira questo momento quando la Terra è pienamente allineata con l’utero della Madre Cosmica, la nostra Galassia.

Ovviamente, questo utero significa rinascita e questa è esattamente ciò in cui stiamo passando, basandoci su una esplicita guida fornitaci dalle Letture di Cayce e ancor meglio dalla serie della Legge dell’Uno.

Ra chiarisce che tutti questi cicli hanno a che fare con la nostra posizione relativa nella Galassia e che le la Terra rinasce.

Basandoci sulla teoria dell’etere, questa idea di densità energetiche in cambiamento relative al Centro Galattico non è difficile da vedere. Nella teoria eterica, la gravità stessa non è altro che il flusso di “vento eterico” di energia nello sfondo che entra per creare grandi corpi come la Terra momento per momento.

In questo modello, mentre camminiamo sulla Terra, siamo come moscerini che viaggiano lungo una finestra in cui passa aria. E’ il movimento dell’energia intelligente, secondo Ra e molte altre fonti, che crea tale effetto.

Nel prossimo volume, avremo molto altro da dire su questo. Per ora, il punto più importante per noi è realizzare che il centro della nostra Galassia sarebbe ovviamente la forza maggiore per questo flusso di energia cosmica.

Così, è logico assumere che mentre la Terra si allinea più precisamente con questa fonte centrale di energia in arrivo, noi veniamo più influenzati dalla maggiore concentrazione. Questo ci da un modello per visualizzare il movimento in un’area dove la Velocità della Luce, il Tempo e le vibrazioni spirituali in generale, sono al livello più alto, causando modifiche per noi nel nostro Sistema Solare.

Nel prossimo capitolo, inizieremo a scoprire gli aspetti profondi di questa funzione del Ciclo Solare, aspetti che coinvolgono le orbite planetarie. Questa informazione ci mostrerà le armoniche del fluido vibrante o energia intelligente o etere, che creeranno precisi momenti nelle orbite planetarie.

Dato che i pianeti sono parte fondamentale e interconnessa di questo fluido armonico e sono in movimento vibrazionale, vedremo che le loro esatte orbite possono essere una funzione della vibrazione. Quello che non ci aspettiamo è quanto sia incredibilmente precisa tale funzione.

Tradotto da Richard per Altrogiornale.org
divinecosmos.com

David Wilcock: Il Cambio d’Era – cap. 16 ultima modifica: 2008-11-28T18:38:53+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)