David Wilcock: Il Cambio d’Era – cap. 7 seconda parte

– La Comparsa della Madre di tutti i Cerchi nel Grano

Grande Ciclo SolareAbbiamo sostenuto a lungo che le linee rette rappresentano essenzialmente la polarità maschile dell’energia nell’Universo, e che le linee spiraliformi rappresentino la polarità femminile.

Entrambe sono ugualmente importanti per l’esistenza della creazione, e sono di fatto unificate dalla sfera, o Unità [5]. Senza le linee spiraliformi femminili a supporto, la geometria maschile non potrebbe essere costruita e crescere.

Ci sono alcune idee filosofiche molto profonde riguardo alla relazione tra i principi universali del maschile e femminile che si possono trovare meditando su questa organizzazione, come ad esempio il modo in cui l’amore di una donna può nutrire e sostenere un uomo. Questo potrebbe essere un altro dei motivi per cui gli allievi Vedici avevano il dio Purusha e la dea Prakriti come figure centrali del loro sistema di geometria sacra.

Forse il lettore ha ancora qualche problema a visualizzare come queste linee rette e curve interagiscano le une con le altre. Nella Figura 7.2 il diagramma sulla sinistra ci mostra il guscio di un nautilus, che è uno dei modi migliori in cui la Natura ci dimostra naturalmente la spirale di “phi”. Il diagramma sulla destra ci mostra la progressione matematica della stessa spirale, e come essa formi una struttura per la geometria dei sei triangoli.

Questi triangoli possono essere visti o in espansione verso l’esterno oppure in raccoglimento verso l’interno, a seconda della vostra percezione.

Ogni triangolo è correlato a quello immediatamente adiacente tramite il rapporto phi, il che significa che se si compara l’area della superficie di un triangolo con quella del triangolo successivo maggiore, si ottiene una proporzione tra di essi di circa 1:1,618. Questo è un principio matematico relativamente semplice e ben conosciuto.

La Comparsa della Madre di tutti i Cerchi nel Grano

Figura 7.2 – Il guscio di un Nautilus (Sin.) e la spirale phi in relazione alla crescita dei triangoli (Des.)

Ora, quando osserviamo il diagramma del triangolo sulla destra, possiamo immaginare che il sottile centro della spirale rappresenti il centro della sfera.

Poi, vedremmo la spirale che fuoriesce dal centro. Il triangolo più piccolo sarebbe la geometria nel centro, e poi con ogni triangolo più grande ci avviciniamo alla superficie esterna della sfera. Dato che la maggior parte dei Solidi Platonici possiede facce triangolari, il passo successivo sarebbe quello di visualizzare come ci possano essere spirali multiple che fuoriescono dal centro della sfera in diverse direzioni contemporaneamente, formando tutte insieme una matrice collettiva attraverso cui si espandono le geometrie, in un modo in più o meno simile a una bolla di sapone da gonfiare che viene tenuta in posizione da un anello di plastica e che si espande mentre gli viene soffiata all’interno una quantità sempre maggiore di aria.

Poi, introdurremo un’altra citazione dalla “Geometria Sacra” di Lawlor, che affronta il lavoro del Dott. Hans Jenny, mostrando l’importante effetto che egli ha avuto sul campo. Per fortuna, al lettore comune abbiamo già spiegato gli esperimenti di Jenny con un linguaggio molto più semplice di quello usato qui da Lawlor:

“È nel lavoro di Hans Jenny (Dottore in Fisica) che possiamo cominciare a vedere la relazione tra forma e suono nel mondo fisico. Gli esperimenti di Jenny hanno mostrato che le frequenze sonore hanno la propensione a riordinare particelle sospese in modo causale, o a organizzare emulsioni in dispersione idrodinamica (cioè particelle che fluttuano in un fluido] in schemi periodici ordinati e formali. In altre parole, il suono è uno strumento attraverso cui gli schemi di frequenza temporale [cioè schemi nel tempo, come i numeri di cicli al secondo) possono diventare schemi spaziali formali e geometrici”.

Il paragrafo è un po’ complicato, con alcune parole molto tecniche, ma possiede tutto quello di cui abbiamo bisogno. Di nuovo, la ricerca del dott. Jenny, conosciuta come Cimatica [6], discute quello che accade alle particelle che galleggiano in una soluzione quando vengono fatte vibrare dalle onde sonore; le particelle si assemblano misteriosamente in forme geometriche.

La Figura 7.3 ci mostra questa forza “Cimatica” in azione, e al suo interno si può facilmente osservare la Geometria Platonica. In questo caso, si tratta dell’armonica di quarta densità, ovvero i due tetraedri compenetrati in un campo sferico. Con il lavoro di Jenny possiamo chiaramente osservare le linee spiraliformi che soggiacciono alle geometrie, così come l’effetto delle “sfere dentro altre sfere”, dato che in questa immagine ci sono almeno tre aree limite maggiori attorno alle quali si può disegnare un cerchio.

In una conversazione privata con il ricercatore di geometria sacra Gregg Braden nell’Aprile 2002, siamo stati informati che da questa formazione si potrebbero modellare tutti i Solidi Platonici, ragione per la quale gli sono state poste così tante attenzioni. All’interno della stella centrale, per esempio, è facile osservare le facce pentagonali del dodecaedro. L’immagine è comunque un po’ “imperfetta” perché il fluido non era una sfera esatta, ma piuttosto una goccia d’acqua su un piatto vibrante.

Figura 7.3 – Una delle molte strutture geometriche create dalla ricerca “Cimatica” del dott. Hans Jenny, utilizzando una goccia vibrante di fluido con particelle sospese al suo interno

Così, la ricerca del dott. Jenny mette l’ultima parola sull’importanza delle forme geometriche nella sfera, nel caso dubitassimo della loro relazione con le Ottave dei colori (cioè della luce visibile) e del suono.

Anche i rapporti di phi e la radice quadrata di 2 sono responsabili della differenza tra i vari toni dell’Ottava, se misurati come valori di vibrazione in cicli al secondo.

Si può prendere una nota nell’Ottava e confrontarla con la nota successiva, e le due note saranno sempre in relazione secondo uno di questi semplici rapporti “spiraliformi”. Pertanto, ora possiamo vedere che anche se inizialmente può sembrare strano, ogni suono possiede veramente una componente geometrica tridimensionale.

Lo stesso è vero per ogni colore. Alcune persone, incluso quest’autore, sono stati in grado di percepire automaticamente questa connessione in stati mistici di coscienza, senza necessariamente comprenderne la visione.

Molte persone che hanno avuto queste visioni ci mandano e-mail con grande sollievo per aver finalmente capito il perché stessero vedendo tali formazioni nell’occhio della loro mente.

Come riportato dai dott. William Becker e Bethe Hagens nel loro articolo “La Griglia Planetaria: Una Nuova Sintesi” [7] la cruciale ricerca del dott. Hans Jenny è stata originariamente ispirata dagli studenti del fisico Buckminster Fuller, il quale ha dimostrato la struttura geometrica della vibrazione all’interno di un sistema fluido. Gli studenti di Fuller hanno creato un esperimento in cui un palloncino sferico trasparente è stato immerso in un bagno di tintura.

Essi hanno scoperto che facendo semplicemente vibrare il palloncino ad un tono costante, la tintura si raccoglieva nelle aree in cui c’era la minore quantità di movimento sulla pelle del palloncino – cioè sui punti nodali. Ricordiamo che in queste aree tutte le vibrazioni si “azzerano”, formando così dei punti di forza che si connettono per formare i Solidi Platonici.

Sebbene la maggior parte di quello che gli studenti di Fuller vedevano fossero i nodi o i punti di queste geometrie, in certi casi si potevano osservare delle linee sottili che connettevano i nodi insieme, creando letteralmente queste stesse forme proprio davanti ai loro occhi. Il dott. Jenny voleva trovare un modo ancor più diretto ed efficace per mostrare questa forza all’opera, e certamente ci è riuscito in modo piuttosto ammirevole.

È piuttosto evidente che forze esterne stanno diligentemente cercando di aiutarci a comprendere e riconoscere l’esistenza di questo sistema armonico universale, per via della sua importanza per la nostra civilizzazione.

I cerchi nel grano sembrano essere uno dei metodi più importanti con cui ci vengono trasmesse le geometrie coinvolte in questi sistemi armonici.

È meraviglioso avere una forma tanto direttamente scientifica di comunicazione da esseri di intelligenza superiore a nostra disposizione in pubblico dominio. Quella che vediamo è un’immagine di dimensioni molto grandi creata in un’area popolare ed accessibile, che ovviamente attrae una grande attenzione. Molte di queste formazioni mostrano chiaramente che non possono essere state “contraffatte”, sebbene ci siano anche molti falsi di buona qualità – e ne spiegheremo la differenza.

Sebbene la maggior parte dei ricercatori e degli osservatori non comprendano veramente quello che queste immagini bizzarre ci stanno mostrando, ce ne sono alcuni che hanno fatto piuttosto bene. Infatti è il lavoro del matematico Gerald Hawkins che ha inavvertitamente impostato un intero schema teorico per la nostra discussione. Hawkins ha scoperto una enorme ripetizione di diagrammi matematici di “unità di coscienza” senza aver neanche capito che era proprio questo che aveva trovato. Hawkins sapeva che la maggior parte delle formazioni geometriche osservate nelle formazioni nel grano erano in qualche modo incorporate in un cerchio.

Sebbene il cerchio fosse occasionalmente nascosto con altre immagini, ha scoperto che quasi tutte le formazioni nel grano dei primi anni ’90 prendevano forme semplici come il triangolo, il quadrato e l’esagono e le mettevano dentro a cerchi. Come vedremo, queste in molti casi possono certamente rappresentare “bozze” semplificate di forme tridimensionali.

Hawkins ha scoperto qualcosa di straordinario quando ha preso l’area della superficie dei cerchi nelle formazioni e l’ha divisa per l’area del quadrato, del triangolo o dell’esagono che vi era posizionato all’interno. Le relazioni tra questi numeri sono rapporti diatonici, o le vere frequenze vibrazionali che compongono i toni dell’ottava. In altre parole, questi semplici e piatti cerchi nel grano visualizzano eloquentemente le frequenze musicali.

Dal momento che l’ottava musicale è intercambiabile con lo spettro della luce, sembrerebbe che i Circlemakers [8] ci stiano dando esattamente le stesse prove che noi stiamo già esplorando: un legame comune tra suono, musica e geometria.

L’importanza di questa scoperta non può essere sottovalutata. Hawkins ha sorpreso tutti nella comunità dei cerchi del grano mostrando un set completamente nuovo di “teoremi geometrici”: ovvero che il quadrato, il triangolo e l’esagono fondamentali, se posizionati all’interno di cerchi, producono rapporti musicali.

Questo lavoro matematico ha attratto anche l’attenzione degli accademici istituzionali. Ma non è mai sembrato che le implicazioni dietro questa fondamentale scoperta apparissero nel lavoro di Hawkins; egli pensava che il primo proposito dietro ai disegni dei Circlemakers era che essi stessero cercando di illustrare questi teoremi geometrici semplicemente per attirare interesse e portarci a “risolvere” i rebus. Superficialmente questo sembra giusto, dato che mostrandoci un semplice sistema matematico di geometria e musica che noi non avevamo ancora compreso, dimostrava la loro superiore intelligenza.

Ma perché essi dovrebbero sprecare tanta energia per creare semplicemente dei teoremi decodificabili solamente da pochi oscuri matematici?

Infatti, l’idea che essi siano semplicemente teoremi non sembra proprio essere sufficiente; i teoremi devono essere lì per mostrarci qualcosa che è assai più importante, una forma di legge universale. Questi Circlemakers volevano ovviamente creare informazioni che avessero un uso molto pratico, data l’enfasi universale che Hawkins dimostra che hanno ricevuto nel misterioso repertorio di cerchi nel grano.

Per chiunque dubitasse che esistano ripetuti esempi di “unità di coscienza” nei cerchi, per favore visitate cropcircleconnector.com, e controllate l’archivio fotografico al suo interno. Oppure, qualsiasi altra fonte che mostri immagini dei cerchi nel grano va bene ugualmente, dato che letteralmente quasi tutte le formazioni cercano di trasmettere le stesse informazioni fondamentali.

Così, quello che i Circlemakers stavano veramente facendo era di mostrarci una semplice bozza dell’architettura dell’universo, come noi lo stiamo esplorando adesso. Le geometrie 2D dei cerchi e dei triangoli possono essere naturalmente espansi in sfere e tetraedri 3D. Come hanno dimostrato Fuller con il suo palloncino inchiostrato vibrante e Jenny con una semplice soluzione nell’acqua, i rapporti musicali e geometrici dell’ottava sono ancora preservati quando esplodiamo i nostri diagrammi in 3D.

Così, la maggior parte dei piatti diagrammi dei cerchi nel grano che mostrano queste forme fondamentali sono semplicemente impronte di disegni che sono ovviamente molto più complicati da realizzare; disegni tracciati per indicare le tre dimensioni. E dal momento che visualizziamo queste energie geometriche cristalline come forme tridimensionali, ci dovrebbe essere un esempio in cui i Circlemakers hanno effettivamente tentato di realizzare una immagine accurata di una “unità di coscienza” come un tetraedro in una sfera.

Miracolosamente, una realizzazione simile c’è, e questa formazione è ancora una delle più fantastiche mai impresse nelle campagne inglesi. Questa immagine ha attratto una gran mole di interesse e ricerche, compresa quella di Joe Mason, il ricercatore che per primo ha introdotto l’autore di questo libro al “Respiro del Divino” e alle Unità di Coscienza. Da tutte le prove, mostreremo che sebbene la comunità metafisica/UFO e dei media americani ha ampiamente fatto orecchie da mercante sull’intero fenomeno, c’è molto, molto di più che una serie di falsificazioni.

Tradotto da Mauro Carfi per Stazione Celeste

David Wilcock: Il Cambio d’Era – cap. 7 seconda parte ultima modifica: 2008-07-17T16:08:03+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)