David Wilcock: Il Cambio d’Era – cap. 7 terza parte

– La Comparsa della Madre di tutti i Cerchi nel Grano

Grande Ciclo SolareLA VERA STORIA DEI CERCHI NEL GRANO

Nel film Contact, che molti di noi hanno visto, degli ingegneri satellitari che stavano cercando messaggi dall’Esterno si sintonizzavano su una frequenza radio che veniva trasmessa dalla stella Vega. Una volta decodificato, il segnale dapprima forniva informazioni personali su di noi; cioè la nostra prima trasmissione televisiva, che è stata dalla Germania Nazista. Il segnale alieno poi passava a fornire una complessa serie di immagini.

Gli scienziati studiavano e si immergevano in queste informazioni per lungo tempo, e non riuscivano ad immaginarne il significato. È stato solo quando il miliardario masticatore di sigari del film ha capito che le piatte immagini dovevano essere espanse in tre dimensioni che il significato è improvvisamente andato al suo posto – in questo caso una matrice cubica di immagini specifiche.

Alla fine, veniva fornito all’umanità uno strumento che avrebbe permesso alla nostra civiltà di avere accesso a questi regni inesplorati in cui vivevano i Vegani. Il cubo tridimensionale di immagini forniva i disegni per un pezzo di tecnologia fisicamente concreto, un enorme gruppo di anelli rotanti che creavano una palla sferica di luce al loro centro, la quale apriva poi un tunnel spaziale attraverso lo spazio ed il tempo.

Carl Sagan stava ovviamente pescando nell’inconscio collettivo quando ha scritto per la prima volta il suo libro su questa cinematografica scoperta del SETI, su cui si basava il film. Tuttavia, noi non abbiamo affatto bisogno del SETI; gli Extraterrestri sono già qui sulla Terra, e ci hanno già dato le immagini cui si riferisce il film. Inoltre, ci sono strani paralleli tra la macchina di Sagan progettata dai Vegani ed il modo in ci possiamo aspettare che appaia una enorme “unità di coscienza”; una enorme sfera, largamente pulsante, al cui interno potevano essere tracciate delle linee. Il guscio stesso nel film era una sfera con un dodecaedro sovrapposto, l’effettiva geometria della sesta dimensione.

Forse Sagan e i creatori del film erano consapevoli di molto più di quanto non abbiano ampiamente alluso, e c’è la prova fornita dal dott. Richard Boylan che Sagan faceva parte ed era sul libro paga di una squadra scientifica “occulta”.

Più ci pensiamo, più le cose cominciano a quadrare. In Contact, questa enorme macchina era l’ingresso in qualcosa che era sorprendentemente simile a come ci aspettiamo che sia l’Ascensione; un incredibile salto verso una diversa frequenza di energia, ed un nuovo paradisiaco mondo che si manifesta. Così, il lavoro di Sagan è perfettamente allineato con l’idea di ottenere informazioni dall’Inconscio Collettivo; molti scrittori di “science fiction” come Arthur C. Clarke hanno inavvertitamente predetto eventi e tecnologie future.

Così, proprio come Contact ha ipotizzato un gruppo di diagrammi e disegni provenienti da extraterrestri, il fenomeno dei cerchi nel grano ci fornisce la stessa cosa nella nostra realtà. Infatti, il fenomeno è perdurato in Europa almeno dal 1976. Quello che abbiamo noi ora è una grande libreria di immagini criptiche che non sembrano proprio essere state generate solamente dagli umani.

Il caso è simile a quello della riscoperta dei geroglifici Egiziani; gli scienziati sapevano che dovevano significare qualcosa, ma si trovarono ad un punto morto nel decodificare il codice fino alla scoperta della famigerata Stele di Rosetta. Questo documento di pietra mostrava un gruppo di scritte identiche in Greco, Aramaico e in geroglifici, e dato che i ricercatori capivano il Greco, sono stati in grado di decodificare i geroglifici. La stele di Rosetta dei cerchi del grano è la geometria, la matematica, il simbolo e la metafora.

I media corporativi Americani ed Europei ci hanno indottrinato molto accuratamente a credere che questi magnifici disegni fossero il lavoro di Doug e Dave: “due corpulenti gentlemen Inglesi, qualche pinta di birra, un buffo cappello, una corda ed un’asse”. Secondo la leggenda, questi deliziosi e maliziosi vecchietti traevano grande piacere dal prendersi del tempo libero, sporcarsi per tutta la notte ed entrare di nascosto nelle le fattorie dell’intera campagna Inglese.

Con loro divertito stupore, con l’ingegnosa tattica di assi di legno per scarpe e lunghe corde per creare una specie di enorme compasso, essi si trascinavano divertiti in giro, stampando nottetempo forme geometriche fantastiche, piegandosi ogni tanto dal ridere per la loro furbizia. Il loro repertorio comprende dipinti perfettamente eseguiti di equazioni frattali matematiche come il Mandlebrot Set, il Julia Set e il Kock Snowflake [9]. Probabilemente stanno pianificando il prossimo frattale sulla schiuma di una spessa birra scura, mentre bocche sdentate sputano eccitate nuovi modi di esibire graficamente un po’ di matematica teorica avanzata.

Come spiegano, poi, i media insabbiatori che tutto questo è accaduto letteralmente su tutto il pianeta? La sola India ha recentemente annunciato la comparsa e la catalogazione, dagli anni ’70 ad oggi, di qualcosa come 10.000 formazioni nel grano, e cerchi sono apparsi in quasi tutti i più grandi paesi del mondo, nelle risaie, nei campi di grano, nel fango, nei letti di laghi asciutti o anche nel ghiaccio. Nella videocassetta “Risveglio al Punto Zero” [10] Gregg Braden mostra un’immagine di una formazione spiroidale che è realmente apparsa in un banco di sabbia sott’acqua.

Nonostante tutte queste apparizioni, c’è solamente una manciata di siti internet Americani che sono pienamente autorizzati a mostrare queste immagini, e tutto quello che abbiamo dall’India fino al Febbraio ’98 sono i disegni lineari di tre formazioni.

La sorprendente complessità della più recente serie di formazioni dall’estate 1997, 98 e 99 impedisce la spiegazione anche delle menti più rigorosamente scientifiche. Le vecchie spiegazioni di “vortici di plasma localizzati” o di “un esercito di ricci che corrono in circolo” semplicemente non conservano credibilità.

Nella maggior parte dei veri cerchi nel grano, gli steli vengono solitamente piegati all’altezza dei nodi di crescita, non spezzati, ed esibiscono una radiazione misurabile e segni di riscaldamento.

Questo ha portato la maggior parte dei più seri ricercatori di cerchi nel grano a concludere che essi si siano formati tramite una qualche sorta di radiazione di microonde che ha cotto le giunture. Questa cottura trasforma l’acqua del grano in vapore, e ne consegue che i nodi cresciuti diventino flessibili e pieghevoli. (Hassemann, 1996 ed altri).

Infatti, si ritrovano spesso le sementa e i frammenti di piante come se fossero state bruciate in un forno a microonde. Ma come si può utilizzare il calore su qualcosa come l’erba secca e aspettarsi che non prenda fuoco? In modo abbastanza interessante, è risaputo che, dopo la formazione di un cerchio, nelle vicinanze scompaiono spontaneamente grandi quantità d’acqua sotterranea.

Questo fatto è stato confermato attraverso l’uso di fotografie ad infrarosso da parte degli studiosi dei cerchi nel grano. Sembra sicuramente che l’acqua venga attratta fuori dal terreno per evitare che i fragili steli brucino. Non esiste alcuna tecnologia a microonde conosciuta che possa essere irraggiata ed eseguita con tanta precisione, formando schemi meravigliosi, contando al contempo sull’acqua del sottosuolo come raffreddante cropcircleconnector.com.

Cercando disperatamente di aggrapparci ad una soluzione più confortevole per questo mistero delle radiazioni rispetto alla nozione degli extraterrestri o di qualcosa di simile ad un’intelligenza esterna, potremmo proporre un progetto governativo top-secret. Questo vorrebbe dire che qualcuno sta compiendo uno sforzo tremendamente segreto per farci decodificare queste forme; eppure tutti i coinvolgimenti governativi segreti documentati sembrano orientarsi a screditare e/o falsificare il fenomeno.

Questo lo si può vedere bene nella totale negazione da parte dei media americani di tutto quello che sta accadendo, anche nei molti programmi televisivi e documentari del tipo di X-Files, come abbiamo detto prima. È come se una delle più fantastiche comunicazioni provenienti dal regno delle forze spirituali abbia lasciato completamente gli Americani nella polvere, grazie alla loro apatia e al loro semplice credere in quello che gli viene detto dalle figure autoritarie nei media.

Non serve dire che numerose formazioni di cerchi nel grano sono state direttamente correlate a fenomeni come avvistamenti UFO e cani che impazziscono la notte prima.

Queste, quindi, non sono semplici “manifestazioni”; l’evidenza punta dritta al fatto che siano coinvolte forze esterne. Sembrerebbe che la tendenza naturale sia la perpetrazione del cover-up sugli UFO, ed è sorprendente quanto bene “loro” stiano facendo questo lavoro. Anche rispettabili ricercatori UFO con grande interesse nel campo sono stati spesso sordi alle scoperte provenienti dal campo dei cerchi nel grano. Inoltre, dato che i ricercatori di cerchi nel grano hanno stretti copyright e controlli su ogni pubblicazione delle loro immagini, assai poche persone hanno potuto vedere veramente quello che avviene là fuori con un livello accettabile di ridondanza.

Inoltre, ci sono chiare indicazioni che qualcuno sta generosamente pagando persone come i nostri amichevoli e ubriachi gentiluomini inglesi Doug e Dave per mentire. Ogni anno c’è un numero sempre più grande di cerchi nel grano ingenui, fatti dall’uomo nel tentativo di far apparire l’intero fenomeno come una montatura. Anche alcuni metafisici ben disposti, amici di questo autore, hanno sibilato: “Ah, è una burla da collegiali”, quando è stato presentato loro l’argomento. Doug e Dave sono stati fatti a pezzi in alcune interviste nelle quali veniva loro chiesto come avessero fatto a replicare le varie forme, e hanno ammesso apertamente che loro non ne erano responsabili.

I cerchi nel grano falsi solitamente possono essere individuati quasi subito alla prima occhiata, dato che generalmente difettano di bordi precisi e dell’incredibile perfezione matematica delle vere formazioni. Ci sono anche altri modi più scientifici per individuare le “vere” formazioni, dei quali discuteremo tra un momento. Dovremmo pertanto non fuggire di fronte a un puzzle irrisolto che sembra provenire da un’intelligenza esterna.

Storicamente parlando, i fenomeni dei cerchi nel grano sono diventati ogni anno sempre migliori. Sono cominciati nei tardi anni ’70, primi anni ’80 come nient’altro che gigantesche forme perfettamente circolari. Poi, a metà degli anni ’80, hanno cominciato ad apparire gli “agroglifi”, formazioni rettilinee che connettevano insieme due o tre cerchi in vari disegni.

La formazione che andremo a discutere, Barbury Castle 1991, è stata una delle più importanti deviazioni da questi agroglifi; ci ha introdotto in una era completamente nuova di complessità nelle formazioni. Questa è stata la Madre di Tutti i Cerchi nel Grano: una formazione che è apparsa letteralmente nottetempo, con dimensioni fantastiche: 31.680 piedi quadrati [11].

LA VERA STORIA DEI CERCHI NEL GRANOLa qualità impeccabile di questa immagine illustrava chiaramente che era veramente intesa a catturare la nostra attenzione. Una delle prime cose notate era che il numero di piedi quadrati [12] di questo oggetto, 31680, era il numero dato nella Bibbia per le dimensioni della Nuova Gerusalemme. John Michell scrive a proposito di questo in grande dettaglio nel suo libro. È stato scritto della Nuova Gerusalemme come una città che rappresentava la venuta della “Golden Age” [13] dopo il ritorno del Messia; e il numero 31680 era inteso essere profondamente simbolico, indicando un salto dimensionale, se vogliamo, in un intero nuovo regno molto più vicino alla Luce Divina.

Il numero 31680 appare in un’altra forma collegato direttamente alla Nuova Gerusalemme, ed è nella scienza armonica vibrazionale della gamatria che avevamo menzionato. Se si fa vibrare l’aria a 3168 volte al secondo, si crea un tono musicale, e pertanto il numero può essere anche trasposto nel nostro sistema eterico armonico direttamente in una “densità energetica” dimensionale. I primi padri della Chiesa che lavoravano con questi numeri sacri dichiararono che il numero 3168 era il numero di Gesù Cristo.

Così, rimuovendo lo zero da 31680 per ottenere il suo equivalente armonico 3168, che si può fare nel sistema numerico a base dieci, abbiamo un’altra allusione a un qualche tipo di messaggio Messianico, oltre a uno sbandieramento degli stessi “numeri armonici” che abbiamo menzionato prima.

LA VERA STORIA DEI CERCHI NEL GRANOE così, con la misura esatta in piedi che corrisponde al numero di Gesù Cristo, il messaggio codificato nella formazione può essere veramente “Il ritorno messianico del Cristo, che introduce ad una Nuova Gerusalemme, l’era del paradiso in terra”. Questo comincia ad avere ancor più senso quando scopriamo che l’area combinata dei tre cerchi sull’esterno del diagramma hanno esattamente la stessa area del cerchio interno. Questo ci dà un ulteriore significato, che potrebbe essere visto come “l’Uno e Trino”. Secondo Joe Mason, tra gli altri, questa sembra essere un’allusione alla visione Cristiana della Creazione come Trinità, in Egitto come Osiride/Iside/Seth, e in molte altre mitologie simili nel mondo, Buddismo compreso.

Il diagramma Cristiano Gnostico mostrato qui indica chiaramente che il concetto di Trinità era direttamente associato ad un “oggetto di frequenza” tetraedrica che Gesù nel ritratto tiene tra le proprie mani. La metafora è stata ulteriormente rinforzata dal fatto che gli sono state date tre facce. Queste tre facce conservano una considerevole somiglianza con i disegni Indù e Buddisti. Quindi cos’è, allora, esattamente questa trinità e perché gli Gnostici vogliono associarla con la geometria iperdimensionale che stiamo indagando noi?

Questo concetto del “tre in Uno” significa quasi letteralmente che dall’Uno nascono i Due, dualità, come maschio e femmina, yin e yang, luce ed oscurità, eccetera, che poi generano i Tre, espressi come inizio della vita e della materia. Più semplicemente, secondo lo storico di mitologia Joseph Campbell, questo triplo disegno rappresenterebbe l’idea archetipica del Padre, della Madre e del figlio androgino. Questi tre principi sono gli archetipi fondamentali che compongono tutte le nostre personalità, il Padre come il principio attivo, la Madre come principio intuitivo, e il Figlio come la fusione di questi elementi nell’esperienza di vita. [Generalmente nella Cristianità non ci si riferisce allo Spirito Santo come a un “dio” madre, ma grandi prove supportano il fatto che l’archetipo sia proprio questo].

Questo potrebbe essere anche visto come le tre sillabe dell’AUM degli Indù, la parola intesa a esprimere la totale natura della Creazione come una vibrazione sonora; essendo la A il Padre, la U la Madre, e la M il Mahem, “man” [14], o il Figlio. Addentrarsi ulteriormente in questa particolare discussione a questo punto è lontano dal vero scopo di questo libro, ma Joe Mason ha scritto numerosi articoli su questi argomenti, e la sua conoscenza sul soggetto ha certamente attratto ed espanso l’interesse dell’autore. Le scritture di Mason sono sul sito suo e di Dolores Finney, www.greatdreams.com.

A questo punto, abbiamo un messaggio che poteva essere considerato molto Cristiano in origine, con il ritorno del Messia, la Nuova Gerusalemme e la Trinità o il Tre-in-Uno; ma abbiamo anche la geometria armonica della prossima dimensione superiore alla nostra, in cui sembra che stiamo entrando. Da Joe Mason, ci viene un altro punto riguardante questo simbolo che solitamente non viene discusso. Ora pare che anche il giorno esatto in cui si è formato fosse inteso a conferire un potente significato simbolico.

La Genesi 8:4 raccontava che l’Arca dell’Alleanza è apparsa il diciassettesimo giorno del settimo mese. É assai interessante che fosse proprio il 17 Luglio quando è apparsa questa importantissima formazione! Pertanto sembra che , tramite un accurato tempismo qualcuno voglia che farci vedere questo simbolo tanto importante quanto l’Arca.

Ma cos’è esattamente l’Arca dell’Alleanza, vi chiederete?

Nella Bibbia viene descritta come un oggetto dorato a forma di bara che possedeva un enorme potere per quelli che sapevano come imbrigliarlo. Molti autori hanno speculato che essa fosse un congegno tecnologico proveniente da una civiltà extraterrestre, che probabilmente utilizzava una radiazione come fonte di energia. Questo congegno poteva produrre un potere favoloso per coloro che sapevano come utilizzarlo, ma poteva anche causare grandi danni alle persone.

Secondo le leggende della Bibbia, nessuno era in grado di toccare l’Arca senza soffrirne un destino che sembra molto simile all’elettrocuzione. Pertanto, il simbolismo dell’Arca in questa formazione potrebbe riferirsi al fatto che il diagramma ha una qualche sorta di segreto universale contenuto al suo interno. L’Arca quindi ha una grande importanza simbolica nel mito Cristiano, rappresentando le misteriose forze di Dio imbrigliate nella manifestazione.

Il nostro originario punto di ingresso nella discussione della forma tetraedrica nelle mani di Gesù è rappresentato da come essa riguardi le nostre unità EE così come forniteci da Seth nei capitoli precedenti. Queste EE o unità di coscienza sono anche le stesse forme geometriche di base che si trovano all’interno della sfera. La nostra discussione diventa molto più interessante quando cominciamo ad osservare la forma stessa di Bradbury, e cominciamo a notare cose che sono solo leggermente nascoste alla vista.

Qui possiamo vedere che facendo scorrere gradualmente i fotogrammi delle diverse sezioni, questa immagine evidenzia chiaramente la forma di una piramide a quattro facce, o tetraedro. Matematicamente, questa è la più semplice forma tridimensionale realizzabile.

Come abbiamo mostrato, il tetraedro è l’energia organizzata che forma la quarta dimensione, verso la quale sembra che ci stiamo dirigendo. Possiamo poi iniziare a capire perché Gesù veniva mostrato con un tetraedro fra le proprie mani; Gesù poteva vedere l’energia di quarta densità che forma il Regno del Padre.

L’altra, ancor più ovvia, forma di questa conoscenza geometrica espressa nella tradizione Ebraica è la Stella di David. Questo simbolo religioso è realizzato proprio come un cerchio nel grano, in cui abbiamo un’immagine bidimensionale che riproduce perfettamente l’aspetto di un tetraedro intrecciato o a stella, all’interno di una sfera. Il tetraedro intrecciato è una descrizione ancora più precisa del reale “aspetto” dell’energia di Quarta Densità. Ricordate che affinché queste dimensioni siano navigabili da entità come noi, ci deve essere un semplice e perfetto ordine per tutto.

Questo spiega perché nelle letture di Seth si dice: “Abbiamo creato questi cubi da usare come guide”.

In breve, tramite questo ordinamento geometrico, si può in realtà vedere l’energia con cui si sta lavorando. Pare che questo fosse parte del piano che la Mente-Uno di Dio avesse originariamente per noi.

Così il tetraedro con tutte le sue simboliche sfaccettature, mostra la quarta dimensione come quel “Regno del Padre” che la Bibbia promette che arriverà per rimpiazzare l’attuale “cielo e terra” che abbiamo qui ora. Sebbene non possiamo mai “vedere” veramente questa forma nel piano fisico, la struttura fondamentale di tutta la materia fisica si stava già “aggiornando” a questa frequenza nel 20° secolo. Come Ra ha indicato spesso, è solamente l’inflessibile tridimensionalità di così tanti umani sulla Terra che ha impedito fino ad oggi al nostro ambiente fisico di trasformarsi.

Come nota finale a questo capitolo, possiamo evidenziare che il disegno stesso ci stava mostrando una cosmologia dimensionale. Se riguardate la fotografia, vedrete tre cerchi agli angoli del tetraedro. Il primo cerchio al proprio interno non ha nient’altro che una linea che si estende dal proprio centro.

Questo illustrerebbe simbolicamente la prima dimensione, o il punto, o l’Unità [15]. Il secondo cerchio ha una serie di linee spiraliformi, ad indicare “l’espansione a ventola” del punto nelle due dimensioni.

Questo è il punto in cui viene introdotto il moto, e in cui viene creato per la prima volta lo schema fondamentale della vibrazione dell’esistenza fisica, come abbiamo già indicato nei capitoli precedenti. Poi, il nostro glifo per la terza dimensione è di natura quadrilaterale.

Quello che rappresenta è la metà superiore di un ottaedro, mostrato nella forma sferica spiraliforme delle proprie energie, e abbiamo già visto che l’ottaedro nella cosmologia geometrica Indù dovrebbe rappresentare la terza densità o dimensione. Se facessimo un ritaglio di carta con questa forma e lo tirassimo su dal centro del cerchio, potremmo certamente vedere la tridimensionalità di questa forma.

E qui abbiamo un’immagine che mostra esattamente come questo funzionerebbe: la forma nascosta emerge come se fosse sempre stata pensata per essere lì. Quindi, quello che osserviamo nei cerchi esterni è la progressione geometrica della prima, seconda e terza dimensione, illustrata per noi in un campo di grano. La quarta dimensione è il punto focale dell’intera formazione, rappresentata dal tetraedro all’interno della sfera centrale. Il fatto che i tre cerchi esterni si sommano tutti insieme a formare il cerchio interno deve anche indicare che questa quarta dimensione è la somma di tutto quello che è avvenuto prima di essa. È anche interessante evidenziare che il grano era estremamente verde quando questa formazione è stata creata, indicando il passaggio al livello vibrazionale del raggio verde della quarta dimensione.

LA VERA STORIA DEI CERCHI NEL GRANOFormazioni più recenti hanno teatralmente indicato geometrie dimensionali anche superiori come il cubo all’interno della sfera, come in questa fotografia estremamente gratificante di Steve Alexander. Questa è la nuda verità del nostro modello di fisica mostrato al mondo, sfere dentro a sfere e geometria dei Solidi Platonici, compresa la descrizione di un asse centrale per il toroide sferico, per “quelli che hanno occhi per vedere”.

Nella prossima immagine, anch’essa del 1999, possiamo vedere che ci veniva data un’idea dell’ottaedro di terza densità che viene “srotolato”. Alcuni ci hanno detto di non usare questa immagine, in quanto ci sono segni che sia un falso, ma ciononostante la includiamo per la vostra valutazione:

La prossima immagine è quella della formazione “Triple Julia Set” del 1996, rappresentata dai cerchi, completata da una serie di linee rette ed un globo sferico intorno alla parte esterna. Aggiungendo queste linee extra, possiamo comprendere molto facilmente il messaggio nascosto: un tetraedro pulsante, che emerge da un punto centrale e che si dirama verso l’esterno. Vediamo anche come le linee curve della formazione stessa corrispondano alle linee viste nell’immagine precedente della ricerca del dott. Hans Jenny sulle frequenze sonore nell’acqua. Queste linee curve dovrebbero essere visualizzate come se fossero i petali di un fiore che si arriccia verso l’esterno originatosi dal centro del diagramma:

Disegno del cerchio nel grano di Ed e Kris Sherwood, con l’aggiunta di una sfera esterna

Così con formazioni come quella di Barbury Castle ed altre, abbiamo osservato la comparsa di diverse geometrie iperdimensionali, inclusi i tetraedri all’interno di sfere. Richard Hoagland ed il suo team, conosciuto poi come il “Mars Mission”, hanno posato la loro attenzione su queste formazioni proprio per tale ragione, dato che loro avevano trovato il tetraedro autonomamente: ovvero codificato nelle rovine geometriche che avevano trovato nelle fotografie della Viking su Marte.
Note:

  • [1] “Crop Circle Theorems”
  • [2] “Physics of Love”
  • [3] “Sacred Geometry”
  • [4] Con “Essi” l’autore si riferisce sempre a Ra, che di fatto è un’entità che si autodefinisce un “complesso di memoria collettiva”, cioè un gruppo di entità che hanno fuso le loro memorie per formare un’entità unica superiore. Da questo fatto la difficoltà e la confusione, loro e nostra, nel definirli al singolare o al plurale [N.d.T.].
  • [5] “Oneness”
  • [6] “Cymatics” o Scienza delle Onde
  • [7] “The Planetary Grid: A New Synthesis”
  • [8] I Creatori dei Cerchi
  • [9] “Fiocco di Neve di Kock”
  • [10] “Awakening to Zero Point”
  • [11] 2.940mq
  • [12] “Squared footage” piedi quadrati, come i mq ma in piedi
  • [13] “Età dell’Oro”
  • [14] “Uomo” in Inglese
  • [15] Oneness

Tradotto da Mauro Carfi per Stazione Celeste
Per leggere tutta la ricerca: stazioneceleste.it/CambioEra.htm

David Wilcock: Il Cambio d’Era – cap. 7 terza parte ultima modifica: 2008-07-17T16:12:48+00:00 da Richard
About the Author
Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)