David Wilcock: Il Cambio d’Era – cap. 9

– La Griglia di Bruce Cathie

La Griglia di Bruce Cathie

Questo capitolo esplora il lavoro di Bruce Cathie, che illustra come l’osservazione dei percorsi di volo degli UFO rivelino come essi seguano una “Griglia” intorno alla Terra, a forma di cubo e di ottaedro, due delle sette fasi geometriche fondamentali delle CU, in rappresentanza della terza e della quinta dimensione. Andiamo a fondo nell’esplorazione delle significative scoperte sulle armoniche matematiche che Cathie ha ottenuto dallo studio di questa griglia, compreso il suo più sensazionale risultato: Cathie risolve il paradosso del Campo Unificato della fisica moderna, rivelando che tutta la Creazione è semplicemente una funzione della Luce.

Prendiamo anche alcuni estratti dal Ra Material per aiutare a sviluppare queste idee riguardanti l’espansione e la contrazione delle CU nel loro “contesto cosmico”.

La storia scientifica moderna della Griglia Globale ha inizio con il lavoro di un ricercatore chiamato Bruce Cathie.

Sebbene non sia comunemente conosciuto nei circoli ufologici, il suo lavoro è di fondamentale importanza. Cathie scrive di idee matematiche molto complicate come se fossero semplici come equazioni da liceali, insistendo poi umilmente a dire di “non essere uno scienziato o un matematico”.

In tutta questa complessità, il suo lavoro è estremamente brillante, ma lascia tutti, tranne i lettori più meticolosi, nella polvere. Così, in questo capitolo vedremo come quest’uomo e le sue teorie si accordino perfettamente con la nostra discussione generale, che riguarda il Grande Ciclo e come esso si relazioni con le dimensioni e con le unità di coscienza per come le conosciamo noi.

Bruce Cathie è cresciuto in Nuova Zelanda, vicino all’Australia. Egli lavorava per i militari quando ha avuto il primo di una serie di avvistamenti UFO. Per ovvie ragioni, è rimasto molto interessato al fatto di poter vedere questi vascelli tanto chiaramente, e voleva saperne di più. Trovandosi su una grande nave in mare, egli era in grado di vedere piuttosto chiaramente a grandi distanze intorno a lui, e col trascorrere del tempo ha incominciato a notare un’apparente regolarità nel percorso di volo degli UFO.

Questa regolarità lo affascinò, così Cathie decise di accumulare tutte le informazioni che avrebbe potuto scoprire. Egli investigò attentamente diversi avvistamenti e cercò di farsi un’idea di quale via stessero percorrendo gli UFO. Nel tempo, comprese che c’era effettivamente uno schema; pareva che gli UFO seguissero certi percorsi rettilinei specifici che erano sempre gli stessi.

La ricerca di questi dati lo indirizzò poi al lavoro del ricercatore francese Aime Michel, che stava studiando gli UFO da tanti anni e che aveva determinato alcuni dei percorsi di volo standard che essi seguivano in varie parti d’Europa. Gli avvistamenti UFO lungo queste “linee di percorrenza” avvenivano più e più volte, e Michel determinò che la distanza media tra queste linee era di 54,46km. Convertendo questa misura in miglia nautiche, Bruce Cathie scoprì con sua grande sorpresa che le linee di percorrenza erano distanti esattamente 30 miglia nautiche. Di nuovo, 30 è un numero “armonico” o di frequenza fondamentale.

Se questo fatto non dovesse sembrare importante, o apparisse come nient’altro che una coincidenza, è importante ricordare che un “miglio nautico” è esattamente un minuto d’arco della superficie Terrestre. Sessanta minuti d’arco, o sessanta miglia nautiche, equivalgono quindi ad un grado d’arco, e come tutti sanno ci sono un totale di 360° in ogni corpo circolare o sferico.

Dato che la Terra stessa potrebbe aver avuto un tempo un anno di 360 giorni, e che il team di Hoagland ha dimostrato che questo stesso sistema di misurazione in gradi è stato usato anche su Marte, si può tranquillamente desumere almeno l’ubiquità dell’uso dei 360° per un cerchio. Sappiamo che 360 è uno dei più fondamentali “numeri di frequenza” nell’Universo, e la sua origine potrebbe essere stata il risultato diretto delle osservazioni che si possono fare intorno alla sua naturale esistenza sulla Griglia d’Energia Globale.

Questa è, di nuovo, speculazione, tuttavia diamo un’occhiata ad alcuni fatti. Prima di tutto, nei prossimi capitoli daremo un’occhiata all’opera di Carl Munck, conosciuta come “archeocriptologia”. Questo lavoro dimostra indiscutibilmente che gli Antichi usavano un sistema di 360° quando costruivano i loro monumenti sulla Terra. Il team di Hoagland ha scoperto che la distanza tra la “Faccia” e la “Piramide D&M” ammonta precisamente a 1/360imo del diametro polare di Marte.

Questa scoperta ha portato a molte altre sorprendenti scoperte che sarebbero emerse solamente in un sistema basato sui 360°. Nella Terza Parte di questo libro, sottolineeremo il fatto che l’anno Terrestre sembra essere un’unità di misura del tempo fondamentale per il Sistema Solare, che fissa e descrive molti altri cicli.

Nel caso delle scoperte di Bruce Cathie, troviamo che le linee di forza magnetica che compongono la Griglia Globale sono sempre distanti 30 minuti d’arco. Basandoci su questo, possiamo immaginare che non sia semplicemente un sistema di mappe che gli UFO utilizzano per viaggiare, ma piuttosto un sistema visibile di linee d’energia. Se questo è vero, l’adattamento dei 360° su sfera planetaria può essere semplicemente dedotta osservando l’organizzazione di queste linee di forza.

Questo potrebbe anche aiutare a spiegare meglio perché abbiamo visto questo numero anche in così tanti altri luoghi. Così, dalle scoperte di Cathie, sappiamo che ogni mezzo grado di arco della Superficie Terrestre era una potenziale linea di percorrenza per gli UFO, per un totale di 720 linee di latitudine e 720 linee di longitudine.

Dice Bruce Cathie:

“Ho scoperto che usando unità di 30 minuti d’arco latitudine nord-sud, e 30 minuti d’arco longitudine est-ovest, sulla mia Mappa di Mercator, si formava uno schema a griglia in cui si potevano concentrare un gran numero di avvistamenti UFO. Alla fine avevo una mappa con sedici UFO stazionari e diciassette in movimento concentrati sulle intersezioni e sulle linee di percorrenza della griglia.

Ritenendomi soddisfatto per il fatto che il mio ragionamento e il mio schema non fossero fasulli, ho considerato che avevo una buona prova che la Nuova Zelanda, forse altre nazioni, e probabilmente il mondo intero, erano coperti in modo sistematico da un qualche tipo di sistema a griglia”.

Così, quando si guarda alla storia e all’origine del lavoro di Cathie, si vede invariabilmente una mappa della Nuova Zelanda con sopra una serie di linee rette. Questo può sembrare un ostacolo insormontabile per gli Americani, semplicemente perché non ne è stata fatta una mappa sullo Stato di New York, per esempio.

Ad ogni modo, quello che Bruce Cathie stava osservando è un sistema pratico e preciso, reso ancora più interessante dalla sua identica connessione con il lavoro di Aime Michel, il ricercatore UFO francese che ha scoperto “linee di percorrenza” anche in Europa.

Il successivo e importante argomento di interesse nel lavoro di Cathie era un oggetto che è stato fotografato chiaramente sul fondo del mare, ad una profondità di 2.500 fathoM [1], o 13.500 piedi, dalla nave di esplorazione nautica Eltanin. L’oggetto era collocato in un’area a 1.000 miglia ad ovest di Capo Horn. Quello che questa nave ha fotografato sembra una grande staffa metallica che esce diritta dal fondale marino, con una spirale ascendente di piccole barre che fuoriescono ad angoli retti rispetto a quella originale. Si potrebbe pensarla come una serie di croci che salgono verso l’alto con un moto a spirale. (Vedere l’immagine seguente.)

La Griglia di Bruce Cathie

(oggetto fotografato sul fondo del mare ad una profondità di 2.500 fathoM [1] o 13.500 piedi)

L’intera forma ha un design geometrico artificiale molto palese; la distanza tra ogni gruppo di barre è la stessa, e la larghezza di ogni gruppo è la stessa. Le sette barre suggeriscono fortemente una relazione con le armoniche basate sull’Ottava, con le barre più piccole sulla cima a conferma di questa idea. Inoltre, ogni barra termina con una piccola sfera, come se fosse stata levigata intenzionalmente con quella forma.

Gli ufficiali della Eltanin cercarono di insinuare che non era niente più di un organismo marino, ma quando Cathie mise pressione su uno di loro su quell’argomento, egli ammise che sembrava essere un artefatto genuino. Ovviamente, nessuno desiderava che questo fatto diventasse pubblico, perché finiva per essere una frivolezza lunatica come gli UFO e le piramidi.

Ma Bruce Cathie era determinato a non lasciare che questa cosa scivolasse nel dimenticatoio; invece, egli lo vedeva come un oggetto di grande importanza. Sarebbe diventato in seguito una parte cruciale delle prove per scoprire la mappa della Griglia Globale.

Ovviamente, all’epoca di Cathie non c’era nessun sottomarino che sarebbe potuto andare sul fondo dell’oceano, sotto il punto in cui la zolla continentale si inabissa. L’oggetto era ovviamente modellato da una qualche forma di intelligenza, e Cathie stesso aveva visto e sentito rapporti su UFO che volavano tuffandosi direttamente nell’acqua. Egli avvistò anche un UFO che aveva sparato un “oggetto” incandescente simile a un bastone nell’oceano.

Quest’oggetto nel suo percorso discendente non scorreva in avanti in modo arcuato come ci si aspetterebbe, ma piuttosto seguiva un percorso perfettamente rettilineo, violando in apparenza le leggi naturali dell’accelerazione che dovrebbero influenzare un corpo in caduta libera quando questi possiede una velocità iniziale nel momento in cui viene lanciato.

Questo portò Bruce Cathie a credere che l’UFO mirasse esattamente a far atterrare l’oggetto in un punto preciso del fondale marino, e che l’oggetto potesse essere proprio lo stesso che aveva visto in fotografia.

Quindi, concluse che la fotografia della Eltanin mostrasse un oggetto con tutti i segni distintivi di un progetto intelligente, in una forma o nell’altra, e molto probabilmente non appartenente al genere umano.

La cosa successiva che catturò l’attenzione di Cathie fu che l’oggetto stesso appariva modellato a forma di antenna, come se un’energia di qualche sorta vi passasse attraverso. Questo fatto fu ulteriormente sostenuto dall’idea che la direzione di ognuna delle barre potesse corrispondere a una direzione di energia; ogni barra sembrava essere sfalsata approssimativamente di 20° rispetto a quella sotto.

Così, Bruce Cathie ripensò a tutto questo, e comprese che ci doveva essere un qualche tipo di relazione con gli UFO che stava osservando, i quali sembravano viaggiare senza sforzo nel mare così come nell’aria. Ma quale poteva essere?

La risposta arrivò quando comprese che quest’oggetto poteva essere proprio l’antenna o un focalizzatore per la stessa formazione di energia globale di cui egli stava iniziando proprio in quel momento a tracciare una mappa tramite i percorsi di volo degli UFO. Egli fu in grado di ottenere le coordinate su cui si trovava la Eltanin quando fece la fotografia, e così fu in grado di dedurre la posizione esatta dell’oggetto, che cominciò quindi a chiamare “aerial”.

Il lavoro di Bruce Cathie, mentre avanza, diventa sempre più interessante

Da questo “aerial”, insieme alle altre coordinate che aveva sviluppato, fu in grado di ricavare un semplice modello di dimensione planetaria per la forma delle linee di energia su cui viaggiavano gli UFO. Con un vero colpo di genio, egli prese la palla giocattolo di suo figlio e disegnò questa forma con un pennarello; un’immagine di questa palla è stampata sul retro del suo primo libro intitolato “Harmonic 33”. La Griglia di Bruce Cathie

La palla illustra una serie di cerchi che circondano il pianeta e questi cerchi si intersecano in certi punti ben determinati.

Forse a questo punto non dovrebbe sorprenderci il fatto che questi punti creino un cubo e un ottaedro all’interno di una sfera, dove i loro punti vengono definiti dalle intersezioni di una serie di cerchi perfetti. Il Punto A rappresenta il vero polo nord magnetico, laddove il punto B rappresenta invece il più ideale “Polo della Griglia”.

Ancora una volta stiamo osservando due delle forme geometriche delle nostre “unità di coscienza” che si manifestano sulla Terra, solamente rilevando i percorsi di volo degli UFO e un oggetto chiaramente artificiale posizionato sul fondo del mare. Da quel momento, Cathie ha prodotto parecchi libri, e il grado di precisione che la sua griglia possiede riguardo a cose come l’ubicazione degli impianti di energia nucleare, degli avvistamenti UFO, siti antichi e altri fenomeni paranormali è estremamente significativo. Di questo si parla in maggior dettaglio nei libri di Bruce Cathie, come ad esempio “La Griglia Energetica” [2].

Nei primi passi del suo lavoro, Cathie credeva che questa griglia di energia fosse essenzialmente creata e sostenuta dagli stessi “aerials” (in seguito avrebbe rinunciato a questo argomento). A quel tempo credeva che l’intera Griglia Globale fosse costruita dagli extraterrestri, e che fosse in qualche modo responsabile del bilanciamento dell’energia sul Pianeta Terra.

Teorizzava che gli extraterrestri se ne andassero freneticamente in giro e riparassero la loro griglia ovunque ne avessero la possibilità, cercando disperatamente di bilanciare i nostri disturbi elettromagnetici e magnetici da cose come i test nucleari sotterranei. Cathie credeva che l’energia che creavamo in questi casi potesse ridurre la Terra in pezzi se non ci veniva fornita un’assistenza esterna. Così, Cathie credeva, quello che ci veniva fornito dai visitatori era un servizio di grandissimo valore. E, anche se possiamo vedere che non sono loro ad aver costruito la Griglia, questi “aerials” potrebbero certamente rappresentare i loro sforzi tecnologici per bilanciarla.

Col passare del tempo, spostandoci un po’ avanti nel tempo, Bruce Cathie iniziò a fare alcuni seri collegamenti tra questa griglia e l’energia che essa produce. Senza dubbio, il suo più grande contributo alla tecnologia futura della civiltà umana è la “decifrazione” del codice che sta dietro la Teoria del Campo Unificato della Fisica. Questa teoria, come abbiamo detto in passato, unisce fra le altre cose gravità ed elettromagnetismo, dandoci l’opportunità di creare gravità con l’elettricità, e di produrre sistemi di propulsione simili a quelli trovati negli UFO.

L’equazione della relatività dello stesso Einstein arriva molto vicina a questo Campo Unificato. Quasi tutti sanno che l’equazione si legge così: Energia uguale Massa per la Velocità della Luce (C) al quadrato, ovvero E=MC2. Quello che Einstein sperava di fare era di risolvere questa equazione solamente per la Velocità della Luce. Credeva che alla fine il valore della massa potesse essere sostituito con una misurazione della luce. Se si otteneva questo, allora tutta la Creazione poteva essere pensata come composta di Pura Luce: con massa ed energia come funzioni esclusivamente della Luce. Questo è il vero “campo unificato” che Einstein stava cercando.

Per quanto sorprendente possa sembrare, Cathie risolse questo problema. Nella Griglia, scoprì un’espressione della Massa che era espressa in termini di Velocità della Luce. (Alla fine di questo capitolo, stamperemo la sua soluzione. Nelle sue pubblicazioni si possono trovare ulteriori informazioni). Tuttavia, anche se Cathie ha “decodificato il codice” della Teoria Del Campo Unificato, quello che in realtà è più importante e interessante per noi sono le scoperte che ha fatto lungo il cammino.

Mentre Bruce Cathie si avvicinava alla soluzione dell’enigma, egli portò alla luce molte fondamentali scoperte che cambiano per sempre la nostra comprensione della “fisica vibrazionale simpatetica” e dei numeri precisi coinvolti nello studio di queste vibrazioni universali che determinano il comportamento della “energia del punto zero” o etere.

La Velocità della Luce per come la conosciamo noi si misura in secondi.

Una delle scoperte iniziali di Cathie prevedeva di arrivare ad un modo differente di misurare il tempo, allo scopo di eguagliarlo con più precisione alle armoniche della stessa Griglia Terrestre. Al momento, il nostro sistema di secondi funziona piuttosto bene per noi, contando con un sistema a base 60. Abbiamo un giorno di 24 ore.

Bruce Cathie scoprì che le armoniche della matematica per la Griglia diventano molto più semplici se si ha un giorno di 27 “ore-griglia” invece delle nostre solite 24.

Questo si ottiene semplicemente usando un fattore 9 anziché 8: in altre parole, per ogni 8 ore nel nostro sistema attuale, ci sono 9 ore nel sistema “armonico”. Dal momento che questo è un aggiustamento molto semplice, è certamente possibile che questo sia un aspetto naturale dell’Universo: in altre parole, il sistema a base 8 ed il sistema a base 9 mostreranno diversi tipi di armoniche. Otto è la base di Ottava, il nove è la base della scala musicale Diatonica.

Così, per arrivare a questo nuovo valore, tutto quello che si deve fare è aumentare il numero di ore al giorno. Si lascerebbe lo stesso valore di 60 minuti per ogni ora, e di 60 secondi al minuto. Ovviamente, questo cambierebbe la dimensione delle ore e dei minuti, rendendoli più brevi, dal momento che adesso si devono comprimere 27 ore in un normale giorno di 24 ore. Così, se cerchiamo il numero di “secondi-griglia” in un “giorno-griglia”, otteniamo 97.200 secondi-griglia. (27h x 60m 60s).

Se qualche lettore decidesse di incominciare a dividere 97.200 per i “numeri armonici” fondamentali come ad esempio il 9, accadranno cose interessanti. 97.200 diviso 9 fa 10.800, armonico di 1.080, che è il numero Gematriano fondamentale della Luna. (666 è il numero del Sole, 1080 della Luna e 1.746 il “numero di fusione” fra i due. 666 è il numero che si ottiene se si conta da 1 a 36 e si sommano tutti i numeri insieme, e 36 è anche, come abbiamo mostrato, un numero armonico chiave nella scala musicale Diatonica). 1.080, il numero della Luna, è anche e esattamente la metà del diametro della Luna in miglia regolari inglesi, e questo è un punto molto importante.

Il diametro di 2.160 miglia della Luna è quantitativamente identico ad un’era dello Zodiaco, che è di 2.160 anni.

Nei prossimi capitoli, discuteremo del fatto che 12 di queste “ere”, sommate, danno 25.920, lo stesso numero del nostro Grande Ciclo Solare e del ciclo a lungo termine dell’oscillazione della Terra, conosciuta come “precessione”. Quindi questo è il nostro primo “suggerimento” che le antiche misure del pollice, del piede e del miglio possono essere direttamente connesse con questo sistema armonico universale. Nel capitolo 17, Carl Munck ci renderà questo punto molto più evidente.

Se dividiamo ancora 97.200 per 9, otteniamo 1.200, un altro numero fondamentale in quanto armonico di 12. Chiunque desideri “giocare” con questo e ne sappia un po’ sui numeri armonici verrà rapidamente soddisfatto. Si può provare una serie di divisioni per 6, per 5 e per 3 per vedere dei risultati interessanti: numeri che si ripetono e altri valori “armonici”.

Possiamo definitivamente capire perché Cathie preferisse il numero a base 9 di 97.200 come ideale armonico per il numero di “secondi-griglia” in un giorno Terrestre: un numero assoluto per la distanza percorsa dalla Terra in un tempo armonico. Sebbene questo non corrisponda con la nostra attuale misurazione del tempo radicata nel numero 8, sembra essere il modo migliore per rettificare l’orbita della Terra con il sistema armonico. Mostreremo, mentre procediamo, che i 97.200 “secondi-griglia” sono un numero molto importante per mappare le frequenze di pulsazione di una CU.

Inoltre, le armoniche del numero di Cathie per la griglia in secondi della Terra, il nostro 97.200, si riduce anche a 972. Questo è un altro multiplo di 36, mostrandoci ancora la sua natura armonica come una frequenza musicale, fondamentalmente connessa alla scala Diatonica. 972 diviso 36 fa 27, il numero di ore in un giorno-Griglia.

Così, possiamo chiaramente vedere come emergano delle armonie planetarie, espresse con eleganti numeri armonici per le loro orbite. Richard Hoagland ha rivelato in una conferenza del MUFON nel 1997 che l’orbita di Marte nel passato è stata lunga esattamente 666 giorni marziani, grazie alle interazioni gravitazionali variabili del pianeta con le sue due lune, sicché questo è ancora un altro modo per noi di osservare questa cosa in funzione.

Cathie poi lega questi “secondi-griglia” alla velocità della luce, e ricalcola questo valore in base alla matematica armonica. Quando pensiamo al nostro attuale valore per la velocità della luce, questo valore si basa sulla matematica e sul tempo che noi usiamo oggi.

Se cambiamo quei secondi in secondi armonici o secondi-griglia, introducendo le proprietà trascendentali dei multipli di 9, (che lo ricordiamo ancora è il fondamento della serie Diatonica così come il numero di frequenza fondamentale per i Maya), cambierà anche il valore della velocità della luce. Quello che non ci saremmo mai potuti aspettare è il numero armonico fondamentale in cui si trasforma la velocità della luce!

Al fine di “allestire” il nostro argomento finale che si collegherà nei prossimi capitoli al Ciclo Solare ed il nostro studio delle unità di coscienza, abbiamo bisogno di esplorare la discussione di Cathie sulle forme d’onda della luce e su come funzionino nell’atomo. Cathie ci informa del fatto che il vero atomo non apparirebbe, come pensiamo noi, come il Sistema Solare, ma piuttosto come una massa sferica. La luce viaggia in un’onda circolare tridimensionale, un’onda che si muove a spirale ad una certa altezza e ad una certa profondità. Questo lo si può disegnare in due dimensioni come una regolare “onda sinusoidale”, con una linea orizzontale nella sua sezione centrale.

Se ci si immagina questa onda di luce che si muove in avanti ad una determinata velocità, si può visualizzare come si venga formare una sfera. La spirale di luce avrebbe origine nel punto centrale dell’onda, che sarebbe il Polo Nord della sfera. L’onda si innalza a spirale fino alla massima altezza e “scende” di nuovo verso la mediana quando raggiunge l’equatore della sfera, formando il primo emisfero.

Poi, allo stesso modo si forma il secondo emisfero, quando l’onda “scende” verso il suo punto più basso e risale di nuovo verso la mediana. Si osservi il diagramma come supporto per visualizzarlo. I numeri in basso rappresentano le armoniche che Cathie ha scoperto essere associate con questo movimento.

Naturalmente, si potrebbe misurarla come una “particella”, ovvero la sfera, o come una “onda”, ovvero la forma d’onda che crea la sfera. Quindi, con questa invenzione concettuale, Cathie ha fornito una soluzione a quella che è conosciuta in Fisica come la “dualità onda-particella”, dove la luce può apparire o come particella o come onda, a seconda di come la si osserva. Egli indica anche come si formi antimateria come risultato dei moti spiraliformi coinvolti.

Ricordiamo al lettore che questo sistema possiede similarità notevoli con la nostra teoria riguardante i funzionamenti interni delle “unità di coscienza”.

Bruce Cathie lo raffigura come un sistema piuttosto bidimensionale, che essenzialmente si muove a spirale da sinistra a destra e da destra a sinistra. Cathie usa un’ “onda” per il diagramma, e noi ora sappiamo da studi come quelli del dott. Michio Kaku che le “onde” sono in realtà superstringhe che noi affermiamo essere linee di forza energetica in un “mare” unificato di energia dell’etere. Abbiamo anche ragione di credere, da varie fonti psichiche e fisiche che abbiamo elencato, che queste “onde” debbano originarsi da un punto centrale o Unità (Oneness) e debbano muoversi verso l’esterno quando l’energia si espande, per poi collassare di nuovo verso l’interno quando si contrae.

Così, con solo un leggero schiocco delle dita, possiamo vedere come Cathie abbia scoperto tutto da solo le “unità di coscienza”, come atomi. Tutto quello che dobbiamo fare è di vederle come costituite di superstringhe che viaggiano in spirali, che si espandono verso l’esterno in forma sferica da un punto centrale o nucleo.

L’atomo di Cathie si forma quasi esattamente a come egli aveva pensato che fosse; bisogna solo cambiare il vettore o la direzione delle spirali.

Dato che sappiamo che anche la Terra è una gigantesca unità di coscienza, che fornisce un ” campo” sferico per trattenere queste energie, questo spiega perché la griglia di Bruce Cathie ci mostri due dei Solidi Platonici: l’ottaedro e il cubo.

Abbiamo già detto come gli spigoli e gli angoli di ogni Solido Platonico rappresentino i punti in cui convergono tutte le spirali, fornendo loro una maggiore forza gravitazionale/energetica. Questa interazione di forze ai “nodi” si mostra come campi magnetici rettilinei all’interno di una sfera in espansione, tutti distanziati armonicamente. Questo distanziamento armonico è la definizione fondamentale di tutti i Solidi Platonici di cui stavamo discutendo.

– La velocità della luce armonica

Abbiamo ora determinato come Bruce Cathie abbia impostato una base per misurare il tempo utilizzando un sistema di “secondi-griglia”, dove i normali 86.400 secondi al giorno basati su una armonica di 8 vengono espansi a 97.200 secondi, basati su un’armonica di 9. Nel far questo, un giorno della rotazione terrestre è stato suddiviso in 27 “ore-griglia”, o 9 x 3. Il numero di “secondi-griglia” al giorno finisce per essere il numero estremamente armonico di 97.200. Ecco come Cathie ha compiuto il primo passo per esprimere la Velocità della Luce nei termini della griglia; ottenendo una misurazione del tempo basata sui secondi-griglia.

La Velocità della Luce per come la esprimiamo noi oggi si misura in miglia al secondo. Abbiamo già visto come Bruce Cathie abbia convertito il valore di un secondo nel suo ideale armonico, il Secondo-Griglia. Ora dobbiamo anche convertire il nostro regolare sistema di miglia in un sistema di misurazione basato sulla griglia.

Come ricordiamo dalla discussione sul lavoro di Aime Michel e sulle linee di percorrenza degli UFO che erano distanziate simmetricamente l’una dall’altra, Cathie ha utilizzato il sistema di “miglia nautiche” per determinare dove erano situate le “linee della griglia”. Sappiamo anche che un miglio nautico è uguale ad un minuto di arco sulla superficie Terrestre, e che c’è una “linea della griglia” ogni 30 minuti. Così, quello che dobbiamo fare è trasformare le miglia nell’equazione della velocità della luce in miglia nautiche, o minuti d’arco, dal momento che le due sono intercambiabili. Pertanto, la “velocità-griglia” della Luce sarebbe espressa come (x) minuti di arco al secondo-griglia.

L’incontrovertibile verità delle scoperte di Bruce Cathie è che la “Velocità-Griglia della Luce” è esattamente 144.000 minuti d’arco al secondo-griglia nello spazio libero.

Come stiamo per vedere, questo diventa uno dei punti più importanti del libro, in quanto ci mostra che c’è una relazione diretta tra le frequenze della luce e le frequenze del suono: la matematica dei numeri è letteralmente identica. Il doppio di 144 è 288, il quale è il primo valore nella scala Diatonica su cui stavamo indagando.

Se osserviamo questo fatto ancora più a fondo, possiamo vedere che il valore armonico fondamentale di 144.000 per la velocità della luce è esattamente lo stesso dei valori armonici fondamentali di molte altre cose, compresi:

  • Il baktun del calendario Maya, di 144.000 giorni Terrestri;
  • Il numero biblico di 144.000 anime che Ascenderanno;
  • Il “mattone” fondamentale di tutte le frequenze di vibrazione sonora, 144;
  • Il fondamentale “numero di frequenza” Gematriano per la luce, 144;
  • E, ovviamente, l’armonica di 12 volte 12.

Così, il significato Gematriano del numero 144 è “luce”. Ovviamente, ci dobbiamo chiedere se gli arcaici progettisti di questo sistema numerologico Biblico fossero a conoscenza delle stesse informazioni di Cathie; ora capiamo che avevano ragione: 144 è veramente la luce!

Come altro interessante punto armonico, il fisico John Nordberg rivela che la fisica attuale usa ancora un’unità di tempo basata sul secondo tradizionale, e questa unità è una dichiarazione diretta di quanto veloce si muova la lancetta dei secondi lungo un giro di 360° sul quadrante di un orologio opposta a quanto veloce si muova il Sole in un giro di 360° attraverso il cielo.

Ci sono 86.400 secondi nell’arco di 360° del Sole, che rappresentano un periodo di un giorno. Così, per ottenere la quantità di movimento relativo tra un secondo nel quadrante dell’orologio a 360° e un secondo nel movimento apparente di 360° del Sole, dividiamo 86.400 per il numero di secondi in un cerchio di 360°, o un minuto, ovvero 60 secondi. Il rapporto che ci risulta è 1.440, che rappresenta la nostra attuale percezione del tempo: in altre parole, un secondo del nostro tempo è 1.440 volte più veloce nel suo movimento attraverso il suo arco rispetto al movimento del Sole attraverso l’arco che esso traccia nel nostro cielo.

Quando combiniamo questo con il vero valore armonico di Bruce Cathie di 144.000 minuti d’arco della Velocità della Luce in un “secondo-griglia”, possiamo vedere che ci sono dei parallelismi nelle armoniche piuttosto interessanti.

Ancor più importante, la velocità della luce è armonicamente la stessa della velocità del baktun che misura le unità nel Grande Ciclo, come vedremo nei prossimi capitoli. Essa è anche una funzione delle armoniche che costituiscono le unità di coscienza [CU]. Quindi, c’è una relazione fondamentale tra la Luce stessa, il Suono, ed il Ciclo Solare. (Il Ciclo Solare è una pulsazione della Luce, espressa attraverso le rotazioni dei pianeti e delle stelle. Questa pulsazione della Luce funziona in ottave, fornendoci le dimensioni).

Bruce Cathie ci aveva appena detto che la luce forma sfere mentre viaggia, e una CU è un’energia sferica che pulsa.

Abbiamo anche suggerito che la sfera di un pianeta può fornire una armonica a larga scala per la pulsazione della CU, e ora Cathie ha risolto i nostri basilari “valori di misurazione planetaria” come il miglio in termini di armoniche di Griglia fondamentali che ci aiutano a calcolare il vero trascorrere armonico del tempo.

Una delle più impressionanti rappresentazioni armoniche della Terra come una CU di Cathie è la distanza dal centro della terra all’altezza media dell’atmosfera. Questo valore viene dato come 4.320 minuti d’arco, che si riduce a 432, il numero della “Consacrazione” e la vibrazione fondamentale del sesto nodo nell’ottava. Così, sembrerebbe che i minuti d’arco siano veramente vitali per dimostrare le proporzioni armoniche della Terra. Ora che abbiamo risolto la velocità della Luce in tempo armonico e minuti d’arco, possiamo capirne il perché; essa si presenta come un’esatta armonica di 144.

Così essenzialmente, utilizzando questo sistema di matematica della Griglia, Cathie ha determinato come un’unità di coscienza abbia origine nei livelli più minuscoli e fondamentali, utilizzando i “secondi-griglia” e i minuti d’arco basati sui 360°. Non solo vediamo la formazione di una CU, ma vediamo anche la sua fondamentale relazione con la Luce, e le armoniche della Luce. Dal momento che i principi armonici delle CU sono letteralmente identici tanto nella Terra quanto nell’atomo, vedremo che anche i cicli del sistema Solare sono una funzione armonica.

I pianeti si muovono nello spazio non in cerchi bidimensionali come noi li vediamo solitamente, ma in spirali, dato che anche la Galassia sta ruotando e sta muovendo il Sistema Solare in avanti come una unità. Se osservassimo un’orbita planetaria in uno spazio vuoto e immobile, essa viaggerebbe a spirale. Così, i pianeti si muovono a spirale in un modo armonicamente identico alle superstringhe all’interno di una unità di coscienza, solo molto più lentamente.

I pianeti si sono originati dal centro, dal Sole, come gas e polveri super-caldi, e ora si muovono a spirale verso l’esterno rispetto al Sole ad un ritmo lento, prevedibile ed armonico, in forma di pianeti. In modo simile, la CU ha origine nel suo centro e si muove a spirale verso l’esterno nelle superstringhe. Così, il Sistema Solare è, di fatto, una gigantesca, armonica unità di coscienza.

Prendiamo qui una citazione da Ra per illustrare la questione. Inizieremo con un estratto da Ra che illustra chiaramente la connessione tra la loro definizione di Ciclo Solare di cui discuteremo nei prossimi capitoli e la loro definizione di unità di coscienza. Ecco la citazione, per cominciare:

INTERVISTATORE: Il modo in cui comprendo il processo di evoluzione è che la nostra popolazione planetaria abbia una certa quantità di tempo per progredire. Questo è di solito suddiviso in tre cicli di 25.000 anni. Alla fine dei 75.000 anni il pianeta stesso progredisce. Che cosa ha fatto in modo che si verificasse questa situazione con tanta precisione di anni per ogni ciclo?

RA: Io sono Ra. Visualizza, se lo vuoi, la particolare energia che, fluendo verso l’esterno e coagulandosi verso l’interno, ha formato il minuscolo regno della creazione governato dal vostro Concilio di Saturno. Continua osservando il ritmo di questo processo. Il flusso vitale crea un ritmo che è tanto inevitabile quanto una delle vostre porzioni di tempo. Ognuna delle vostre entità planetarie ha iniziato il primo ciclo di tempo quando il nexus d’energia era in grado di supportare tali esperienze mente/corpo in tale ambiente. Così, ognuna delle vostre entità planetarie si trova in un diverso programma di cicli, come lo potreste chiamare voi. La cadenza di questi cicli è una misurazione uguale ad una porzione dell’energia intelligente.

Questa energia intelligente offre una specie di orologio. I cicli si muovono in modo tanto preciso quanto un orologio che scandisce le vostre ore. Così, il passaggio dall’energia intelligente verso l’infinito intelligente si apre allo scoccare dell’ora indipendentemente dalle circostanze.” [3]

Su questo estratto ci appoggeremo molto di più nei capitoli futuri. Quello che possiamo vedere qui è che essi si riferiscono alla natura del “flusso verso l’esterno e la coagulazione verso l’interno” dell’energia intelligente che c’è in un particolare ciclo. Questo ciclo può essere misurato in modo molto preciso, e determina quando avverrà un “salto di frequenza” su qualsiasi corpo planetario. Ora, dal momento che siamo immersi fino alle ginocchia in una discussione sulle unità di coscienza, è più appropriato per noi riportare il resto delle citazioni di Ra. Il prossimo estratto, da pag. 6 del Libro II della Legge dell’Uno, prosegue il concetto che abbiamo appena visto.

“L’infinito intelligente ha un ritmo, o un flusso, come quello di un cuore gigante che ha inizio con il sole centrale, come tu lo potresti pensare o immaginare, la presenza del flusso è inevitabile, come una marea di esistenza senza polarità, senza il finito; il vasto e silenzioso Tutto, pulsa verso l’esterno, esterno, esterno, focalizzandosi all’esterno e all’interno fino a che le focalizzazioni sono complete. L’intelligenza o coscienza dei punti focali hanno raggiunto uno stato in cui la loro, diciamo, natura o massa spirituale le richiama all’interno, interno, interno finché tutto è riunito. Questo è il ritmo della realtà di cui parlavi.”

Questo estratto suona piuttosto familiare a quello di Walter Russell, che abbiamo ristampato all’inizio di questo libro:

“Nel Mio universo non c’è nient’altro che una forma da cui tutte le forme appaiono. Quell’unica forma è la cubo-sfera pulsante, due metà del battito cardiaco del Mio duplice pensare. Tutte le forme pulsano, quindi, tutte le forme sono due, una forma per la pulsazione dell’inspirare, quella che genera, e una per la pulsazione dell’espirare, quella che irradia. Il cubo è la sfera, espansa dal respiro verso l’esterno nel nero riposo del freddo spazio, e la sfera è il cubo compresso dal respiro verso l’interno nell’incandescenza dei soli al calor bianco”.

Poi, a pagina 10, Elkins pone a Ra una domanda basata sulle loro affermazioni precedenti e sulla propria comprensione della fisica di Dewey Larson (Ci viene detto nell’introduzione del Libro II della Legge dell’Uno che “Per coloro che desiderino studiare la fisica Larsoniana, “La Struttura dell’Universo Fisico” [4] è un buon libro con cui incominciare”). La domanda del dott. Elkins pone effettivamente le basi fondamentali per le “unità di coscienza” di cui abbiamo parlato finora. Quello che è importante per noi ora è che Ra ha confermato la correttezza di questa affermazione, per la nostra galassia.

“INTERVISTATORE: … credo che siamo giunti alla parte più importante di quello che stiamo facendo, cercando di rendere evidente come tutto è Uno, e che tutto proviene dall’infinito intelligente. È difficile, quindi ti prego di sopportare gli errori nelle mie domande.

Il concetto che ho io del processo ora, considerando sia quello che mi hai detto tu sia parte del materiale di Dewey Larson che ha a che fare con la fisica del processo, è che l’infinito intelligente si espande verso l’esterno ogni dove da qualunque posto. Si espande verso l’esterno in modo uniforme come la superficie di una bolla o di un palloncino che si espande ogni dove da qualsiasi punto. Si espande all’esterno a quella che viene chiamata velocità dell’unità o velocità della luce. Questa è l’idea di Larson della progressione di quello che lui definisce spazio/tempo. Questo concetto è corretto?”

(È molto importante ricordare che Ra si riferisce a questo movimento d’espansione della Luce come “Luce che gira a spirale verso l’alto”; in altre parole, viaggia con un moto spiraliforme all’interno di un campo sferico, formando così le geometrie sferiche delle CU di cui abbiamo detto).

“RA: Io sono Ra. Questo concetto non è corretto come non lo è qualunque concetto dell’infinito intelligente. Questo concetto è corretto nel contesto di un particolare Logos, (galassia,) o Amore, o punto di focalizzazione di questo Creatore che ha scelto le Proprie, diciamo, leggi naturali e i modi di esprimerle in modo matematico e in altro modo”.

Così quello che possiamo vedere da Ra in questo estratto è che questa “matematica sacra” è tutta una funzione delle leggi che sono presenti all’interno della nostra galassia. Questo fa sorgere la fondamentale domanda su come e perché in un’altra galassia dovrebbero essere diverse! Non affronteremo queste domande in questo libro, perché non sono centrali in questa discussione. La domanda di Elkins a pagina 12 ci dà la risposta che stavamo cercando, mostrandoci che il Sistema Solare è un’unità di Coscienza cristallizzata.

“INTERVISTATORE: Quando entra in gioco l’individualizzazione o la porzione individualizzata di coscienza? A che punto la coscienza individualizzata ha il sopravvento nell’operare sulla luce fondamentale?”

Quello che Elkins sta veramente chiedendo è come noi, come entità umane, finiamo per operare con queste energie in espansione nella nostra coscienza. Dobbiamo notare che la risposta di Ra a questa domanda comincia col dire a Elkins che non c’è nessun “punto” nel tempo in cui questo inizi veramente, dal momento che alla fine tutto il tempo è simultaneo. Abbiamo tagliato quella breve sezione, dato che ci sono termini che non sono stati definiti in questo libro, e avanziamo quindi alla parte pertinente della risposta.

“RA: Io sono Ra. … L’esperienza o l’esistenza dello spazio/tempo viene in essere dopo che il processo di individuazione del Logos o Amore è stato completato e l’universo fisico, come lo definireste voi, si è riunito o ha iniziato ad attirare all’interno mentre si muove verso l’esterno fino al punto che ciò che voi chiamate corpi solari hanno, a loro volta, creato un caos senza tempo, concentrandosi in ciò che voi chiamate pianeti; questi vortici di energia intelligente impiegano una grande quantità di quello che voi definireste prima densità in uno stato senza tempo, essendo la comprensione dello spazio/tempo uno degli apprendimenti/insegnamenti di questa densità di esistenza.

Quindi abbiamo difficoltà a rispondere alla tua domanda in relazione al tempo e allo spazio e la loro relazione con la creazione originale, come la definireste voi, che non è parte dello spazio/tempo come la potete comprendere voi”.

Così, se osserviamo attentamente questa citazione di Ra, sembrerebbe che la nostra esistenza come Sistema Solare di pianeti sia attentamente “appollaiata” sulla piattaforma della manifestazione fisica. Affinché esista lo spazio/tempo, la agglomerante forza di compressione deve “incominciare ad attirare verso l’interno”, e questo è quella che noi chiamiamo “gravità”. Ricordate che Einstein ci ha mostrato che lo spazio/tempo si assembla in un tessuto, e che la gravità è una funzione della curvatura di questo tessuto.

Ra risolve questo “paradosso della gravità” con la nozione della CU nelle pagine di queste stesse sessioni, dicendoci che la gravità “può essere vista come la pressione verso la luce/amore interiore, la ricerca verso la linea spiraliforme di luce che progredisce verso il Creatore. Questa è la manifestazione di un evento spirituale o di una condizione di vita”. In altre parole, la gravità è semplicemente il moto contrario dell’espansione della CU. La gravità è la compressione delle CU che si manifestano nel fisico. Siate anche consapevoli che questo estratto si riferisce alla natura spiraliforme di queste linee, o superstringhe di luce.

Ra ha indicato che la loro risposta alla domanda di Elkins era pensata per incorporare i principi metafisici dietro alla gravità e al fisico. La gravità, come concetto metafisico, è il moto verso il centro, o l’Unità. Poco più avanti nel libro, abbiamo l’interessante scambio che segue fra Ra e Elkins riguardo alla gravità, che lo spiega ancora meglio.

“RA: Io sono Ra… quando tutta la creazione nella sua infinità ha raggiunto una massa gravitazionale spirituale sufficiente, l’intera creazione si riagglomera infinitamente; la luce cerca e trova la sua fonte e così termina la creazione e dà inizio ad una nuova creazione, proprio come voi considerate il buco nero, come lo chiamate voi, con le proprie condizioni di massa infinitamente grande al punto zero dal quale non si può vedere alcuna luce perché è stata assorbita.

INTERVISTATORE: Quindi il buco nero sarebbe il punto nel quale la materia ambientale è riuscita a riunirsi con l’unità o con il Creatore? È corretto?

RA: Io sono Ra. Il buco nero che si manifesta in terza densità è la manifestazione del complesso fisico di questo stato fisico o metafisico. È corretto.”.

Così, quello che possiamo vedere qui è la metafisica della gravità. Ogni strato geometrico della CU sopra la nostra è un livello superiore di densità spirituale, e questo significa che si avvicina sempre di più all’Uno. Ricordate che intanto che le unità di coscienza hanno raggiunto il punto della sfera, o della Ottava, esse si sono ricompresse in un singolo “punto”. Con questa citazione da Ra, possiamo infatti vedere che è vero, e che il buco nero è il miglior esempio fisico che possiamo vedere di questo processo in funzione.

Così, mentre Ascendiamo, anche se ci espandiamo di frequenza, in un certo senso comprimiamo le CU nei nostri corpi in una forma che è più vicina a Dio. (Queste forze ci informano che questo non è affatto un processo doloroso… inizialmente potremmo anche non sapere che questo è accaduto).

Dal momento che Ra ci dice che la gravità è una funzione dell’espansione e della contrazione spiraliforme di una CU, possiamo capire perché queste forme abbiano degli effetti sulla gravità della Terra, formando griglie come quelle su cui stavano volando gli UFO di Cathie. Mentre procediamo in questo libro, vedremo molti più esempi della geometria delle CU che si mostrano come stress fisici gravitazionali sulla Terra. Questo punto sarà espresso molto chiaramente nel capitolo sulla griglia di Becker/Hagens.

Se osserviamo tutto insieme il materiale che abbiamo appena citato da Ra, possiamo vedere che le unità di coscienza cambiano le loro frequenze, o livelli dimensionali, a ritmi ciclici prevedibili. Entrando nella Terza Parte, collegheremo tutto questo insieme così da poter vedere che il nostro stesso Sistema Solare è un’unità di coscienza che si trova su un ciclo specifico che sta per salire di frequenza.

E quindi, per riassumere, abbiamo iniziato questo capitolo osservando il lavoro di Bruce Cathie, e più recentemente la sua scoperta che le onde di luce, quando viaggiano, creano delle sfere. Secondo Bruce Cathie, quello che noi percepiamo come il nostro universo tridimensionale è una fase della materia e dell’antimateria, senza intervalli nel mezzo. (Ovviamente ci sono intervalli, che rappresentano le altre dimensioni, ma a noi in 3D sembra che non ci siano).

Ora ricordiamoci che Bruce Cathie ha fatto una scoperta incredibile.

La velocità armonica della luce, espressa in minuti di arco per secondi-griglia, è una funzione di 144: il numero Gematriano per la luce. Cathie ci dice che dal momento che la nostra creazione è composta da un ciclo di materia/antimateria, dobbiamo raddoppiare questo armonica: ogni pulsazione di fatto deve impiegare la metà del proprio tempo nel piano dell’antimateria (per aiutarvi a visualizzarlo, osservate il diagramma precedente dell’onda di luce sferica).

Secondo Ra, questo piano sarebbe l’inverso dello spaziotempo, conosciuto come “tempospazio”, in cui le proprietà fondamentali dello spazio e del tempo sono invertite: teoricamente lo spazio è molto più inflessibile mentre il tempo è molto più flessibile, diversamente dal nostro spaziotempo in cui ci possiamo muovere facilmente attraverso lo spazio ma non attraverso il tempo.

Così, quando raddoppiamo l’armonica della velocità della luce otteniamo il numero armonico 288 che, come abbiamo detto, è l’inizio della scala fondamentale Diatonica delle vibrazioni. Volta dopo volta, nella letteratura metafisica ci si riferisce alla nostra come a una dimensione dolorosamente lenta. Questa lentezza viene misurata dalla nostra misurazione della velocità fondamentale della luce come “solamente” un’armonica di 288, o la vibrazione della prima dimensione.

Il paradosso della “velocità della luce” di Einstein è che quando ci si avvicina ad essa, la massa diventa sempre più grande, fino all’infinito. Ma dato che Cathie ha risolto l’equazione della relatività con la sola luce, possiamo allora vedere che l’unica soglia che potremmo mai raggiungere sarebbe una funzione di C, la velocità della luce stessa. Pertanto, non c’è affatto alcuna massa, solo Luce. O, come dice Ra, otteniamo una “massa spirituale” che ci ricomprime verso la Luce dell’Uno.

Ovviamente, questa “massa spirituale” è la Luce, non la materia fisica. Il punto qui è che la velocità della Luce NON è un limite infinito che non può essere attraversato, richiede solamente che si cambi la nostra frequenza. Pensate all’atomo con le sue otto posizioni per gli elettroni. Se ci fosse un nono elettrone rilasciato dal suo nucleo, non avrebbe altra scelta che passare nell’ottava di frequenza successiva, dato che non si può fare eccezione alla struttura dell’ottava.

Così, quando la velocità della Luce raggiunge la propria “massa critica” nella nostra terza dimensione, “salta” al livello successivo, o frequenza successiva, nell’ottava.

Così, qui postuliamo che quando questo limite viene infranto nella successiva frequenza dimensionale superiore, la velocità della luce fondamentalmente si eleva al suo nuovo livello. Ricordiamo che con il ciclo di antimateria/materia contrapposte di Cathie, la vera armonica della luce è 288.

Possiamo osservare questa azione di salto dimensionale della Velocità della Luce all’interno delle progressioni del suono, dato che possiamo alzare il pitch di un DO di 288 cicli al secondo a un MI di 324.

Bruce Cathie ci dice che queste onde di luce formano sfere, e così se la velocità della Luce aumenta, la sfera formata dall’onda di luce sarebbe di una frequenza “più veloce”, e questa sarebbe anche una frequenza geometrica più veloce. Così, si potrebbero percepire i diversi solidi Platonici che si formano in diverse dimensioni, anche se sono solo una rappresentazione visiva delle frequenza in aumento.

Come abbiamo già indicato, Cathie è stato in grado di trasformare completamente la teoria della relatività di Einstein con una “funzione di griglia” che esprimeva la massa in termini di sola velocità della luce. Risolvendo la teoria della Relatività per “c”, Cathie ha essenzialmente “decifrato il codice” della Teoria del Campo Unificato rimuovendo la variabile della massa e risolvendo l’intera equazione di Einstein con la luce; da cui Energia Uguale Luce. Così, tutta la materia visibile ed invisibile nell’Universo è un Campo Unificato di quella che in ultima analisi è Pura Luce. Questa è esattamente la “scoperta” scientifica di quello che Ra ed altre fonti spirituali ci hanno detto per tutto il tempo.

Di nuovo, queste equazioni di campo unificato hanno suggerito modi in cui si può utilizzare l’energia per cose come anti-gravità e free energy. Infatti, come risultato di questa continua ricerca, Cathie ha attirato un interesse molto serio da parte dei più alti livelli del Governo Segreto. Dopo tutto, aveva risolto il Problema dei Problemi, la risposta alla Fisica del Campo Unificato. Con questa conoscenza applicata in modo appropriato, tutte le scienze relative agli ET erano ampiamente aperte all’esplorazione, compreso il viaggio dimensionale ed il teletrasporto. Secondo questa letteratura, gli agenti del governo sarebbero venuti e gli avrebbero posto diverse domande, volendo sapere come sia stato in grado di intuire tutte queste informazioni. È stato pedinato e seguito, e le linee telefoniche molto probabilmente spiate, eccetera.

Gli sono state fatte molte interessanti e ricche offerte affinché lavorasse unicamente per entità governative e non pubblicasse le informazioni, offerte che a quanto sembra sono andate avanti fino al recente passato. Eppure, Bruce Cathie non fu spaventato, e diversamente da molti altri ricercatori di calibro simile, non fu mai ucciso. Invece, hanno continuato a cooperare con lui, e col passare del tempo egli poteva dire che conoscevano già gran parte di quello che stava studiando, e che stavano usando la sua ricerca per portare avanti i loro esperimenti. Sembrava che egli stesse scoprendo dettagli cruciali per un sistema che veniva messo molto più in pratica di quanto egli avesse mai potuto immaginare. Nel prossimo capitolo discuteremo di come possa essere stato implementato un sistema del genere.

L’equazione armonica primaria di Cathie per la Teoria del Campo Unificato è come segue:

Einstein: E = MC2

Cathie: M =

Quindi: E = () C2

Note:

  • [1] 1 fathom = 1,8288 metri quindi 2.500 fathom = 13.500 piedi = 4.500 mt circa [N.d.T.].
  • [2] “The Energy Grid”
  • [3] “Il Ra Material” – Sessione 9, domanda 2.
  • [4] “The Structure of the Physical Universe”

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David Wilcock: Il Cambio d’Era – cap. 9 ultima modifica: 2008-09-25T12:00:30+00:00 da Richard
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Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)