David Wilcock – La Scienza dell’Uno – cap. 7

L’Etere come Luce sferica e suono

etere7.1 Magnetismo luminoso/fulmine globulare

Abbiamo iniziato il libro con una descrizione dell’energia dell’etere, seguita dall’idea di etere come energia conscia, la sostanza operante dell’Essere Ultimo di cui tutti siamo parte. Quindi, abbiamo suggerito che i componenti di base della vibrazione, luce, suono e geometria, si rivelerebbero un aspetto fondamentale di come l’etere funzioni nella creazione dello spazio e del tempo.

Negli ultimi tre capitoli abbiamo visto che questo stesso Respiro di Vita, può essere controllato con rotazione e magnetismo, ma anche con la coscienza, per produrre anti-gravità e energeia potenzialmente illimitata e gratuita. Nello studiare diversi dispositivi che potrebbero influenzare la gravità in qualche modo, il Levity Disc di Searl sembra averla completamente annullata. (Per chi è interessato ad approfondire, anche Townsend T.Brown sembra aver prodotto la propulsione antigravitazionale attraverso l’uso di alti livelli di energia elettrostatica).

La nostra conoscenza dell’etere, la sua intrinseca connessione alla coscienza, la sua struttura di fondo come sostanza energetica simil-fluido e la sua abilità nell’essere controllata con la tecnologia, sicuramente si espanderà procedendo. Quello che inizieremo a vedere in questo capitolo, è come i nostri tre componenti di vibrazione principali, luce, suono e geometria, emergano come forze unificanti al lavoro nella struttura dell’etere. La geometria di cui parleremo in questo capitolo è quella della sfera, in quanto la sua presenza è fondamentale nei capitoli futuri, e ci concentreremo sulla connessione tra energia eterica, geometria sferica e luce.

Nello scorso capitolo abbiamo menzionato l’articolo di John Thomas, che approfondisce molto nell’operatività e nelle proprietà del Searl Levity Disc e in come si leghi al magnetismo e all’energia eterica. In questo estratto dal libro di Thomas, Anti-Gravity: Il Sogno Reso Realtà, il lavoro dello sconosciuto fisico Austriaco Karl Schappeller (d.1947) viene citato per spiegare gli effetti inusuali associati al Searl Levity Disc e per fornire una spiegazione tangibile su come funzioni.

Come indicato prima, uno degli effetti più bizzarri prodotti dal Levity Disc, è stata una luminescenza dal rosa al blu, vista attorno al mezzo mentre volava in aria. Viene chiamata “ionizzazione” e avviene naturalmente quando le molecole dei gas si caricano abbastanza di energia elettromagnetica e quindi iniziano ad emettere fotoni; emettendo luce.
Dato che l’Effetto Searl viene causato da potenti magneti rotanti, questo effetto visivo bizzarro ci porta a porre profonde domande sulla natura dello stesso magnetismo. Perchè in effetti certe forme di magnetismo altamente energetico vengono viste splendere e questa luminosità ha a che fare con la ragione per cui il Levity Disc annulla la gravità, mentre altri dispositivi non lo fanno?

Il lavoro di Schappeller, che ha fornito ispirazione per il Professor Searl in primo luogo, sembra avere la risposta. In breve, l’articolo di Thomas ci da una visione del magnetismo che ora dovrebbe esserci famigliare, il magnetismo è un’area dove l’etere circostante viene raccolto e fatto fluire in una direzione. In realtà non è difficile da visualizzare, perchè abbiamo già mostrato come un magnete possa concentrare e far circolare le energie eteriche in modo più direzionale rispetto ad un materiale non magnetico.

In questo articolo il termine “Magnetismo Primario” si riferisce al magnetismo di cui siamo normalmente consapevoli nella vita di tutti i giorni e Thomas lo definisce come “movimento di etere in larga scala”. Nel passaggio seguente, (che abbiamo migliorato per facilitare la comprensione, rimuovendo alcune parole e aggiungendone altre), Thomas continua suggerendo che:

Il magnetismo primario (causa) una raccolta della fabbrica spaziale (eterica) circostante e da (questa fabbrica) (rilascia) energia più fondamentale come intensificazione del magnetismo primario. Ad un certo stadio, il sistema (raggiunge) un equilibrio (o bilanciamento, nel) raccogliere (la circostante eterica) fabbrica spaziale e da (questa fabbrica), l’energia (precipita o viene prodotta).

Quando la (densità dell’energia raccolta dalla forza magnetica in un’area del cosiddetto “spazio vuoto”) (raggiunge) un livello richiesto, (verrà) prodotta materia. Il sistema prenderebbe forma sferica nello stato “naturale” e diverrebbe ciò che Schappeller ha chiamato “magnetismo luminoso…” L’esistenza del “fulmine globulare” ora viene accettata ma ancora manca la spiegazione, eccetto questi tentativi fatti senza l’usuale base matematica. I peculiari (effetti) anti-gravitazionali (creati dal fulmine globulare), gli effetti induttivi (dove il fulmine viene visto catturare energia dalla zona circostante) e la fantastica energia del fulmine globulare rientrano nella teoria di Schappeller del magnetismo luminoso.

Se il magnetismo non è altro che un movimento su larga scala dell’etere, allora secondo la teoria, quando ne avete a sufficienza in moto, si supera un limite critico oltre il quale inizia a produrre luce (creare materia) e a irradiare calore. A questo punto, inseriremo un estratto dal sito web del Dr.John Nordberg che scrive sul fulmine globulare, per famigliarizzare meglio con questo fenomeno intrigante. Nordberg ha preso lo stesso concetto del “magnetismo luminoso” sferico, che lui chiama semplicemente un “fulmine globulare”, e lo ha espanso in una “teoria della grande unificazione” di fisica che tenta di unificare le varie forze assieme e di risolvere la corrente incompatibilità tra la Relatività e la Meccanica Quantica.

Infine egli crede che gli atomi e le stelle siano composti da “sfere di luce” con simili qualità. La teoria di Nordberg inizia con le sue semplici osservazioni di fenomeni come il fulmine globulare, che non può essere spiegato nei modelli convenzionali:

Esiste una forma molto interessante di fulmine chiamato “fulmine globulare”. Molti scienziati non credono in questa forma di fulmine, perchè non esiste teoria in fisica che possa spiegarlo in modo soddisfacente. Ovviamente, il Modello di Particella della Sfera di Luce (in cui tutte le particelle fondamentali atomiche e subatomiche vengono viste come sfere di luce auto-sostenenti) spiega il fulmine globulare. I fulmini globulari sono sfere di luce (come nel modello di fisica descritto qua).

Il fulmine globulare può essere creato quando due scariche di fulmine collidono. Tipicamente una scarica viaggia dalla nuvola a terra e l’altra viaggia da terra alla nuvola. Quando si incontrano, se polarizzate correttamente, parte dell’energia può avvolgersi in sè in uno schema semi-armonico… A volte le due scariche sono così altamente polarizzate e hanno schemi d’onda così combacianti che verrà creata più di una sfera. Viene creata una stringa di sfere. Questa è la cosiddetta “bead lightning..” A volte, fulmini da nuvola a nuvola creeranno fulmini globulari visibili da terra o dall’aereo.

Dimensioni del Fulmine Globulare

Il fulmine globulare sembra avere certe dimensioni. Una dimensione comune è quella di un pallone da basket. Il limite alla dimensione è basato sull’energia nelle scariche che li creano. Il fulmine globulare sembra inerentemente nonarmonico. Per esempio:

  • le sfere decadono rapidamente, sono notoriamente difficili da catturare su film o video
  • le sfere irradiano fotoni, dopo tutto possono essere viste
  • a volte il fulmine globulare viene osservato nel decadere semplicemente “svanendo”
  • più comunemente, il fulmine globulare viene osservato nel decadere drammaticamente in modo esplosivo

Come esempio più personale sul fulmine globulare, il padre dell’autore (Wilcock) lo ha osservato mentre si trovava ammalato nel cottage dei suoi genitori, vicino ad un lago, nelle Montagne Adirondack dello Stato di New York, un area dove spesso avvengono intense tempeste di fulmini. Con suono esplosivo, luminosità e potenza, una sfera di luce di 4 pollici è entrata in casa attraverso una presa elettrica e ha prodotto una linea bruciata nel tappeto mentre si muoveva, uscendo con una esplosione dalla presa nel muro opposto. Si è acceso un piccolo incendio, ma lui è rimasto illeso.

7.2 Etere = Luce

Così, con i dati del Dr.Nordberg sul fulmine globulare, possiamo capire meglio le implicazioni della ricerca di Schappeller, che ha creato la base intellettuale per un prototipo funzionante del Levity Disc anti-gravitazionale del Dr.Searl. Possiamo vedere che la forma sferica è lo “stato naturale” in cui l’etere fluisce nel nostro mondo e raggiunge equilibrio. Sembra che nel caso del fulmine globulare, abbiamo una opportunità che permette all’energia di raggiungere questo bilanciamento perfetto in modo naturale e per sostenere la sua esistenza per breve tempo.

Col lavoro di Schappeller, questo può essere riprodotto veramente in laboratorio, come ha replicato più tardi il Dr.Searl. Il punto chiave che dovremmo vedere è che quando le forze eteriche penetrano e raggiungono un punto di bilanciamento nel nostro spazio reale, sono visibili come luce che in modo naturale assume una forma sferica similare alle bolle di sapone, in varie dimensioni.

Abbiamo dimostrato vari pezzi di evidenze, come l’effetto Aspden, che suggerisce che l’etere si comporta come un fluido in vibrazione. Ricordate che sia le onde luminose che sonore possono viaggiare attraverso l’acqua e sareste in grado ancora di rilevarle; l’acqua sarebbe semplicemente il medium attraverso il quale stanno viaggiando. In modo simile, ora sembrerebbe che anche la luce sia lo spostamento di un impulso di energia attraverso il medium eterico simil-fluido. Abbiamo già suggerito che l’unica cosa che esiste “veramente” sia lo lo stesso medium eterico; luce, suono e geometria, così come le forze dell’elettromagnetismo e del calore, sono semplicemente diverse frequenze della vibrazione, raggiunte mentre viaggia attraverso il medium. Questo punto non può essere sottostimato; non “esiste” altro che lo stesso medium eterico.

Einstein ha assegnato la vibrazione massima possibile di materia/energia nell’universo, alla luce; però, la luce può essere vista come modo per descrivere le vibrazioni eteriche, per dare all’etere una semplice identità unificante. Abbiamo già suggerito che l'”amore” è semplicemente la tendenza per il medium eterico a vibrare in grandiosa unità con l’Uno e ora possiamo aggiungere a questo, l’idea di luce come massima vibrazione dell’etere che possiamo osservare. Quindi,

Luce e Amore sono termini intercambiabili; entrambi rappresentano una vibrazione dell’energia eterica in grandissima unità con l’Uno.

Sia Schappeller che Nordberg suggeriscono che la sfera sia il “punto di equilibrio” naturale per l’energia magnetica/eterica e quindi è visibile come luce. Abbiamo inizialmente suggerito, che la definizione geometrica semplice di una sfera è punto di bilanciamento e unificazione per ogni vibrazione. Come ognuno può vedere dai filmati di astronauti nello Space Shuttle, i liquidi a zero-gravità o caduta-libera, prenderanno la forma di bolle sferiche in modo naturale nel fluttuare; questo è il risultato di una pressione uguale di aria che preme su di esse da tutte le direzioni.

La sfera è la forma dell’equilibrio perfetto che caratterizzerà un fluido quando le pressioni interne ed esterne raggiungono un punto di esatto bilanciamento. Perciò, dato che l’etere sembra avere proprietà simil-fluido, potremmo anche vedere la sfera come la rappresentazione dell’equilibrio definitivo, la vibrazione più elevata, l’Unità più pura che possa esistere.

Luce, Amore e Sfera sono definizioni intercambiabili dell’energia eterica in unità con l’Uno.

Ricordate che la Luce mantiene la frequenza più elevata di vibrazione di tutti i campi energetici di cui abbiamo discusso, nello stesso senso la sfera la rappresenta geometricamente. Quindi non dovrebbe sorprendere che molte tradizioni spirituali differenti si concentrino esclusivamente su Luce e Amore come identità primaria di Dio. Nelle tradizioni più esoteriche, come le scuole misteriche Pitagoreana e Platonica e molti insegnamenti dell’Est, la sfera veniva anche associata a Dio, spesso nascosta in immagini bidimensionali di un cerchio o specialmente, di un cerchio con un punto in mezzo, che si può vedere anche come il Sole.

Quello che stiamo vedendo è una rappresentazione visiva delle vibrazioni più fini ed elevate in un medium eterico simil-fluido, che, suggeriamo, forma il corpo dell’Essere Ultimo. Questo è un punto molto significativo, entrambe le teorie del Dr.Nordberg e di Schappeller sui concetti del “magnetismo luminoso”, suggeriscono che questa misteriosa, conscia energia eterica/Unità che noi chiamiamo Dio, è pura Luce. Per lo scienziato convenzionale moderno, questa viene vista spesso come un credo metafisico fantasioso che non ha alcuna relazione con la “vera realtà”.

La luce viene vista come fotone, una delle varie “particelle”, benchè le particelle abbiano la peculiare tendenza a mostrarsi come onde, a secondo di come le misuriamo! Però con la nostra nuova informazione, benchè l’etere si comporti come un fluido mentre la luce non sembra avere proprietà simil-fluido nell’immediato, dovrebbe comunque essere facile per noi concludere che i termini etere e Luce possono essere intercambiabili.

La luce sferica e amorevole è la definizione primaria dell’etere, dato che è la forma più elevata della sua vibrazione; è la vera natura dell’Essere Ultimo.

Dalla prospettiva scientifica, possiamo vedere che la connessione tra etere e Luce deve essere possibile dal lavoro di Einstein sulla relatività, in cui energia e massa si avvolgono direttamente e matematicamente con la velocità della luce. Come tutti sanno, in una esplosione atomica, viene rilasciata una quantità enorme di luce accecante bianca; luce così potente che può incenerire tutto nel suo percorso.

E’ un vero “flash point” che ci rivela che la materia, formata dall’etere, non è altro che una forma di luce altamente compressa. Molti teorici come Nordberg e vari contribuenti al KeelyNet e per l’Institute for New Energy, credono che nell’etere come nella materia fisica, la luce è in una forma condensata che può essere rilasciata. Infatti, l’etere è la forma condensata di tutte le vibrazioni, che siano luce, suono, calore o altro.

7.3 Ingegnerizzare Luce Sferica

Tornando all’articolo di Thomas, apprendiamo che Schappeller ha creato un dispositivo chiamata “generatore dinomagnetico”, che gli permetterebbe di produrre una sfera sostenuta di “magnetismo luminoso” nel laboratorio. Facendolo, è stato in grado di provare che le sue teorie riguardanti etere e magnetismo erano realmente ingegnerizzabili. La descrizione complessa di Thomas di questo dispositivo è come segue:

Praticamente, (il dispositivo) consiste di un paio di bobine avvolte attorno ad una (sfera) ceramica forata, contenuta (dentro un’altra) sfera di ferro. Le bobine sono di rame impacchettate con un materiale electrect permanentemente… (Il materiale electrect è in grado di immagazzinare una carica elettromagnetica, quindi con le bobine di rame Schappeller ha creato una sfera che può concentrare energia elettromagnetica.) Questo costituisce il generatore dinomagnetico. Per convertire l’energia in energia meccanica, viene usato un rotore, sempre di rame avvolto da electrect. La sfera funziona solo dopo la polarizzazione del materiale electrect. (Questo passo di “polarizzazione dell’electrect” significa che dovete introdurre una carica elettromagnetica in esso prima che il dispositivo funzioni. Quindi, abbiamo ancora il potere della rotazione coinvolto nel creare magnetismo luminoso. In questo caso la rotazione viene prodotta dal rotore descritto sopra.) Per la terminologia usata nella teoria di Schappeller, è naturalmente difficile seguire, questa è parte della stranezza dei concetti. Dopo diverse letture, si può concludere che il “magnetismo luminoso” o precipitazione eterica, inizia se i campi elettrici e-o magnetici raggiungono enormi valori ad un certo punto. Sembra questa sia la funzione del dispositivo descritto sopra.

Possiamo vedere dalla breve descrizione di sopra che la camera sferica di Schappeller stava creando una enorme compressione di energia eterica in un piccolo punto, similmente alle forze in una tempesta che può creare l’anomalia del fulmine globulare. La forma sferica del nucleo di ferro e ceramica, agisce come lente d’ingrandimento per tutta l’energia elettromagnetica, dirigendola nel centro quando la macchina funziona alla massima capacità. In questo punto centrale nella sfera “i campi elettrici e-o magnetici raggiungono valori enormi”.

(Come vedremo nel prossimo capitolo, la Sonoluminescenza funziona quasi esattamente allo stesso modo, ma la camera sferica concentra il suono invece dell’energia elettromagnetica per produrre questa vibrazione di luce eterica.) Piu tardi in questo stesso articolo, Thomas lega queste scoperte di Schappeller al comportamento del Searl Levity Disc, dato che un chiaro effetto di ionizzazione per “magnetismo luminoso” è stato osservato attorno al disco mentre viaggiava.

Ricordiamo che questa ionizzazione è la carica delle molecole di gas con sufficiente energia che le porta a rilasciare fotoni. Quindi, Searl ha preso l’idea iniziale dell’invenzione di Schappeller e l’ha trasformata in un progetto che può essere trasformato in un mezzo anti-gravitazionale.

7.4 “Domini del Vuoto”

Gli scienziati Russi Dr.Alexey Dmitriev, V.L. Dyatlov e A.V.Tetenov hanno pubblicato un articolo col titolo intimidativo “Planetophysical Function of Vacuum Domains” in Inglese sul sito web Millennium Group, che entra nel dettaglio riguardo alle “sfere di luce” più di quanto ci saremmo attesi. Il fulmine globulare è solo uno di un numero di fenomeni naturali, a cui Dmitriev et al. si riferiscono come “domini del vuoto” o “VDs”.

Questo termine sembra piuttosto scomodo per alcune persone, in quanto pensiamo spesso alla parola “dominio” col significato di “un’area su cui una persona (come un re) ha il controllo”. Le lettere VD sono suonano bene nel linguaggio Inglese, per ovvie ragioni. In questo modello, la parola “dominio” viene usata genericamente come “una data area con chiari confini, in cui si applicano certe regole”. Ricordiamo che la parola “vacuum” viene spesso usata in modo intercambiabile con “etere”, in cui l’etere è “l’energia che esisterà sempre nel vacuum”.

Quindi, per dirla semplicemente, un “dominio del vuoto” è un’area con chiari confini in cui l’etere fuoriesce direttamente nella nostra realtà e crea misurabili cambiamenti energetici. Il fulmine globulare sarebbe ovviamente un esempio di “dominio del vuoto” in azione. Il vero valore del documento di Dmitriev et al. è che vengono identificati molti altri fenomeni naturali oltre al fulmine globulare; inoltre, apprendiamo molto di più su come questi fenomeni si comportano e viene applicata una vasta gamma di equazioni matematiche per riuscire a spiegare cosa accade. Per il nostro proposito in questo libro non vogliamo affrontare le equazioni, ma le proprietà e il comportamento di questi “domini del vuoto” che saranno certamente molto interessanti per noi.

Cosa più importante, dice l’autore, in un dominio del vuoto (VD) le forze dell’elettromagnetismo e della gravità lavorano direttamente assieme, mentre fuori dal VD non lo fanno. Per definizione, i VDs possono penetrare attraverso ogni tipo di materia, dato che sono composti della stessa energia di cui è composta la materia. Gli autori producono equazioni per dimostrare che le onde gravitazionali vengono automaticamente trasformate in onde elettromagnetiche dentro la VD e queste onde sono quindi direttamente visibili per noi come luce.

Nella teoria dell’etere, sia la gravità che il magnetismo sono semplicemente diverse forme di etere in movimento, così avrebbe senso che se creaste molto movimento nell’etere in una piccola area, allora vedreste i campi lavorare assieme. Secondo Dmitriev et.al., questi VDs emergono tutti attraverso la Terra, sia nel campo magnetico, che negli strati dell’atmosfera o dentro la Terra stessa. Dato che i VDs possono essere piuttosto grandi e possono comandare la forza di gravità, sono in grado di avere incredibile potenza.

Un tornado è un tale esempio di VD in azione, dicono gli autori. Queste potenti aree di forza energetica possono anche produrre “enorme stress torsionale” nella Terra che a turno influenza le cosiddette “placche tettoniche” dei continenti e l’attività sismica per tutta la Terra. Creano anche improvvisi e anomali cambiamenti nel campo magnetico della Terra in aree localizzate.

7.4.1 Proprietà dei Domini del Vuoto

Le proprietà principali dei VDs sono espresse in questo documento come segue:

  • 1. Sono in grado di penetrare attraverso la materia a volontà;
  • 2. Possono emettere o assorbire luce e altra radiazione elettromagnetica in una larga gamma di frequenze;
  • 3. Possono bloccare dispositivi elettronici, per la forza del campo elettrico che producono sia dentro che fuori di sè;
  • 4. Mostreranno un campo magnetico misurabile;
  • 5. Possono distorcere i campi gravitazionali, portando gli oggetti a levitare o a divenire più pesanti;
  • 6. Possono portare l’aria e la polvere a ruotare dentro di sè, in quanto sono in costante stato di rotazione;
  • 7. Possono produrre esplosione che non necessariamente cambia la loro forma e dimensione;
  • 8. Posseggono una forma geometrica definita come di sfera o “ellissoide”, una sfera allungata; infine,
  • 9. Verrano visti e se ne parlerà sempre più frequentemente in questi anni mentre l’attività Solare raggiunge il suo picco.

Quindi, con queste proprietà ora abbiamo una comprensione migliore su cosa sia un “dominio del vuoto”, come appaia e come funzioni. Ci viene data una lista di dieci diversi fenomeni anomali tutti spiegati come diverse forme di VDs. E’ molto importante ricordare che non tutti esibiscono chiaramente tutte le nove proprietà suddette, ma in ogni caso abbiamo sufficienti evidenze per suggerire che hanno tutti una comune spiegazione:

7.4.2 Fenomeni Anomali del “Dominio del Vuoto”

1. Fulmine globulare. Secondo gli autori, questo è il fenomeno anomalo più conosciuto e studiato, mostra tutte le 9 proprietà dei VD. Molti documenti scientifici non menzionano alcun effetto di levitazione legato ai fulmini globulare, ma questo semplicemente perchè il fulmine globulare è così piccolo che è difficile vederne. La tipica formazione del fulmine globulare arriva tra 10 e 30 cm in diametro. Alcuni hanno riportato di aver visto particelle di polvere rotanti in un fulmine globulare.

2. Oggetti auto-luminosi naturali o “plasmoidi”. Abbiamo oggetti che possono essere visti con occhio nudo come sfere luminose di luce e possono mostrarsi meglio su film se vengono fotografati. Appaiono usualmente vicino ad aree della Terra non c’è maggiore attività energetica, nella forma di faglie nella crosta che portano a terremoti. Hanno proprietà similari al fulmine globulare e in questo caso l’effetto di levitazione su larga scala è più facile da vedersi. Gli autori ci riferiscono di un caso in Russia conosciuto come “esplosioni Sasovo”, descritto da A.Yu.Olhovatov, dove queste formazioni sono state viste causare la levitazione di oggetti e la produzione di effetti esplosivi menzionati nel numero 7 della lista di sopra. Le immagini nello studio mostrano questo chiaramente.

3. Poltergeists. Mentre alcuni casi di “caccia” possono coinvolgere reali entità in forma non fisica, altri appaiono casi in cui una VD penetra attraverso i muri di una casa. In questi casi, viene vista una sfera di energia luminosa che può far levitare oggetti, creare campi elettrici e magnetici e anche che può anche causare danno alle persone. Se il fenomeno viene visto accadere ripetutamente, può essere perchè la casa è costruita sopra un’area della Terra più attiva energeticamente e quindi in grado di produrre queste formazioni.

4. Tornado. Tutti noi conosciamo la formazione nuvolosa ad imbuto e molto violenta del tornado, che può creare danno immenso e far levitare gli oggetti essenzialmente intatti. Lo studio dei tornado è così importante che il Dr.Dmitriev lo separa in un documento a parte intitolato “Electrogravidynamic Concept of Tornadoes”, sempre sul sito web del Millennium Group.

Molte delle nove proprietà sulla lista sono associate direttamente con i tornado, inclusa l’apparizione di forme di luce visibile. Nel documendo “Tornadoes”, Dmitriev si riferisce ai casi seguenti:

Nel 1951 in Texas un imbuto è passato sopra un osservatore all’altezza di 6m, l’interno aveva un diametro di circa 130m. con mura di 3m di larghezza. Dentro il foro c’era una nube brillante. Non c’era vacuum interno, perchè era facile respirare. In altri casi, “sciami di fulmini globulari” e di altri fenomeni inclusa “continua luce splendente” e “fulmini continui” vengono osservati attorno ai tornado.

Altri fenomeni anomali che coinvolgono la gravità e l’interpenetrazione della materia verranno discussi in sezioni future di questo libro. L’idea di “aspirazione d’aria” per spiegare gli effetti di levitazione con un tornado, non è sufficiente, specialmente se una persona può respirare all’interno.

5. “Angeli”. Questo termine si riferisce ad un tipo speciale di interferenza radar con cui ogni sistema combatte. Nei primi giorni dei radar, c’erano casi in cui apparivano blip sullo schermo come fossero aerei o missili. Gli ingegneri capirono che non erano oggetti fisici e li chiamavano “angeli” e ora i radar sono costruiti in modo da non rilevare erroneamente queste formazioni. Gli autori suggeriscono che gli “angeli” sono le stesse “formazioni naturali auto-luminose”, in quanto avvengono direttamente sopra faglie tettoniche. Nel caso dei NSLFs, sono rilevati proprio a kilometri sopra le faglie.

6. Piccole “comete” o “Fori Atmosferici”. Sono stati visti in immagini della Terra nell’ultravioletto, prese a grande altitudine. Circa 20 volte al minuti, vengono visti grandi fori che si formano nella ionosfera superiore, ognuno largo approssimativamente 30 miglia.

L’ipotesi convenzionale, avanzata da chi li ha scoperti, dice che questi fori vengono prodotti da “piccole comete” di neve e ghiaccio. Comunque, se queste comete colpissero costantemente la Terra, dovrebbero anche collidere con la Luna, ma non ci sono tremori sulla superficie della Luna che corrispondano con tali eventi. Quindi gli autori considerano anche questi domini del vuoto.

7. Esplosioni ionosferiche e atmosferiche. In questo caso, il nome spiega da solo. Molte persone hanno sentito forti esplosioni spontanee senza fonte apparente e senza alcun segno di tempesta in arrivo. Queste esplosioni sono associate con forme luminescenti di geometria sferica osservate sempre nell’attraversare la materia.

8. Esplosioni litosferiche. Questi fenomeni che avvengono nella litosfera o crosta della Terra, che può condurre campi elettromagnetici e che può avere qualità plastica. I geologi hanno osservato improvvisi impulsi o esplosioni di calore nella litosfera, dove tubi ad ellisse allungata conosciuti come “tubi kimberlite” si formano subito dopo. Sono esplosioni auto-luminescenti che produccono emissioni elettromagnetiche e, almeno in Russia, vengono considerati “il grande mistero della geologia moderna”.

9. “Sprites”, elves e jets. Questa anomalie sono state scoperte solo recentemente e le spiegazioni convenzionali sono ancora troppo deboli. Sopra nubi di tempesta, possono apparire lampi grandi e brevi oltre i 100km di altitudine. Spesso appaiono blu o rossi a seconda dell’altitudine. Cosa importante per Dmitriev et al., queste formazioni sono spesso associate con i più intensi raggruppamenti di scariche di fulmini che si muovono dalle nubi a terra. Questo suggerisce che il contatto del fulmine si combina in qualche modo con l’energia nella Terra per causare la formazione di questi lampi luminosi.

10. Luminescenza associata con terremoti ed eruzioni vulcaniche. Secondo Dmitriev et.al., quasi tutti i terremoti e le eruzioni vulcaniche sono accompagnate dalla visione di formazioni luminose. Possono essere viste prima, dopo o durante gli stessi eventi e quindi sono molto sincronizzate con gli eventi.

7.4.3 “UFO della NASA” – Domini del Vuoto nello Spazio

Se guardiamo il numero 6 in lista, “Piccole Comete” e “Fori Atmosferici”, vediamo che appaiono circa 20 volte al minuto, la ionosfera della Terra sta reagendo con qualcosa che crea punti neri larghi 30 miglia nello spettro ultravioletto. Il Dr.Dmitriev et al. suppone che queste reazioni siano causate da VDs che si muovono attraverso lo spazio. Il problema principale era che non c’era prova che tali VDs esistessero…fino ad ora. Nei primi del 2000, si è generata molta eccitazione nella comunità UFO di Internet per quelli che sembravano “UFOs” filmati in molte missioni shuttle della NASA.

In milioni hanno visto un breve video per un documentario UFO intitolato “Evidence 2001: The Case for NASA UFOs”, che presentava il lavoro di Mr.Martyn Stubbs. Mr.Stubbs ha lavorato cinque anni per analizzare oltre 2500 ore di tramissioni dallo space shuttle NASA che ha registrato su 520 nastri video. Ha usato antenne satellitari e altro equipaggiamento dalla Vancouver Cable Station, dove ha lavorato come manager, per registrare copie vergini del video da ogni missione Discovery condotta dal 1991.

Quando vediamo cosa ha scoperto, possiamo chiaramente vedere che si tratta di un altro esempio di “dominio del vuoto” al lavoro e fornire il legame mancante per spiegare perchè la ionosfera della Terra viene colpita 20 volte al minuto da cosiddette “piccole comete”. Mostreremo estratti dal sito Citizen Against UFO Secrecy (CAUS) http://www.caus.org/pn033100.htm per illustrare cosa è stato fatto.

Si vedono strane forme sull’equipaggiamento dello shuttle mentre gli astronauti parlano apertamente con il controllo di missione sullo strano evento. Il Dr. Guido Nigro, Direttore del SETI, è apparso scosso dopo aver visto parte del video. “Sono molto impressionato” ha detto. “Questa volta non parliamo di filmati fatti da qualcuno con una videocamera da amatore.

“Forse questo proverà che esiste qualcos’altro che non conosciamo, almeno uffcialmente.” Il video è stato mostrato alla nona conferenza Internazionale sugli UFO nel Nevada e mostra due strani fenomeni..”

La scoperta di Martyn è arrivata quando ha visto un satellite da 100 milioni di dollari staccarsi rilasciando il cavo di 12 miglia nello spazio durante le missioni Discovery della NASA. “Dal momento in cui si è rotto al momento in cui si è trovato a miglia di distanza, è stato seguito da un fenomeno sferico che si è raccolto attorno a lui, tutti in direzione differente.

“Quando gli astronauti hanno ricevuto la domanda sulla distanza del cavo, hanno risposto che era a 80 miglia e oltre”. Quindi lui afferma che la distanza e la dimensione del fenomeno sferico doveva essere enorme.”

NASA ha ufficialmente dichiarato che si trattasse chiaramente di blocchi di ghiaccio, ma Martyn ha risposto: “Non ho mai sentito di cristalli di ghiaccio lunghi sei miglia visibili chiaramente a 100 miglia e abbiamo centinaia di diversi esempi.

“Una volta la NASA disse che erano meteore, ma abbiamo documentazione che mostra che la NASA non ha la risposta. “Quando vedi queste immagini, le foto dello shuttle oggi e della stazione spaziale MIR, vedi lo stesso fenomeno sferico.”

Martyn descrive anche come gli astronauti della missione STS-80 non potessero aprire la porta perchè il fenomeno la stava BLOCCANDO. “Il fenomeno era attorno alla porta e loro, (l’equipaggio) muovevano la porta cercando di aprirla.

“Un volo o due dopo, gli astronauti commentavano che qualcosa doveva essere passata attraverso la porta, che vedevano questi flash di luci colorate. Per questa scoperta ha esaminato più di 500 nastri da 8 ore.”

Ha detto: “Non posso dirvi cosa sia, ma posso dirvi cosa non dovrebbe esserci. Non è materia di scoprire qualcosa, ma di raccogliere, studiare e analizzare. Infine il grande puzzle verrà fuori.”

Quindi, possiamo vedere che questo fenomeno sferico segue tutte le stesse proprietà dei domini del vuoto di Dmitriev et.al.. Prima di tutto, consideriamo l’esperimento condotto sulla missione Shuttle STS-75. In questo caso, un satellite è stato esteso dallo Shuttle con un cavo di 12 miglia. Secondo un articolo su The Enterprise Mission e altri, il vero proposito nascosto dell’esperimento era ottenere energia eterica o “iperdimensionale” dal vacuum. In questo caso l’esperimento è riuscito in quanto il cavo super-resistente si è fuso completamente, cosa non attesa e ha portato il satellite a brillare per la radiazione ionizzante mentre si allontanava dallo Shuttle!

Quando combiniamo le osservazioni di Stubbs, possiamo vedere che per la sua carica altamente elettromagnetica, il satellite ha attratto molti VDs, allontanandosi nello spazio e trasferendo ad essi energia, rendendoli più facilmente visibili e possibilmente espandendo la loro dimensione fisica. L’effetto risultante, visto da milioni su Internet quando il film venne rilasciato, è notevole.

Fenomeno Sferico nella missione STS-75

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Le due immagini sopra sono della stessa formazione ripresa in video durante l’evento, leggermente sfasate nel tempo tra loro. L’ovvio foro nero nel mezzo della formazione potrebbe essere il punto dell’asse rotazionale del VD e lo chiameremo asse centrale più avanti. Guardando l’immagine a destra, vediamo la formazione ad anello nell’immagine di sinistra che si espande in una forma a spirale, cosa che ci aspetteremmo esattamente dall’energia di un VD, che fluisce fuori dal polo nord, diciamo, in moto a spirale, in modo rotativo mentre si dirige verso il polo sud.

Il dente in basso a sinistra si trova all’estremità opposta della direzione di movimento dell’oggetto e può essere formato dal campo esterno del VD, disturbato dalla polvere e dal plasma nello spazio mentre si muove, creando un effetto bandiera (windsock) sulla sua superficie a parte che nel mezzo, dove la grande forza del suo asse trattiene più materiale.

Altro indizio sulla possibilità che siano formazioni energetiche, è che mostrano una “ondulazione” luminosa e si muovono relativamente lente, senza esibire la velocità e i bruschi cambiamenti angolari del movimento tipico di molti avvistamenti UFO. Questo certamente non esclude la possibilità che si tratti veramente di una forma di astronave extraterrestre.

Nel caso della STS-80, un VD ha penetrato il portello dello Space Shuttle e i suoi effetti gravitazionali hanno bloccato la porta. Allo stesso tempo, la sua luminosità naturale emergeva attraverso la porta. Ovviamente questo rientra nelle caratteristiche che ci aspetteremmo da un VD, inclusa l’abilità di penetrare la materia, effetti gravitazionali e luminosi.

Inoltre, potrebbe essere che il VD fosse attratto alla porta, perchè era l’unica area all’esterno dello Shuttle con un passaggio diretto dentro lo Shuttle, dove poteva trovarsi molta carica elettrostatica. Questi dati dai video delle missioni producono anche immagini di formazioni luminose col caratteristico punto nero al centro. Una serie di immagini dal video di Stubbs NASA UFO sono raccolte dal sito di Jeff Rense e sono disponibili per altri studi: http://www.rense.com/nasaufo/nasaufo.htm

La prossima immagine mostra l’effetto “sciame” di un grande numero di VDs sferici attorno al satellite cablato, la più provocativa.

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Fenomeno Sferico Circostante al Satellite nella Missione STS-75

L’altro fenomeno discusso da Stubbs nel nastro è un lampo molto rapido di luce rilevabile solo rallentando il filmato alla velocità di un frame alla volta. Questi lampi facilmente sono causati da VDs sferici, solo in questo caso sono difficili da riprendere su film, perchè si muovno molto più rapidamente dei VDs più facilmente visibili. Tutto assieme, sembrerebbe che questi VDs, qua chiamati “UFO NASA”, siano creati dall’attività elettromagnetica del Sole. Una volta rilasciati, si muovno attraverso il Sistema Solare tramite il Vento Solare, un continuo flusso di gas, polvere ed energia che il Sole rilascia.

Quando il Sole è più attivo, vengono creati più VDs e quindi interagiscono più spesso con i campi elettromagnetici della Terra. Questo spiega chiaramente perchè Dmitriev et. al. ha notato che il numer di rapporti sulle formazioni naturali auto-luminose e altri fenomeni relativi, si vedono incrementare in tempi di alta attività solare.

7.5 Dimostrazione Interstellare dei VDs

Il potere del “dominio del vuoto” o del “magnetismo luminoso” può anche avere effetto su una stella esplosa recentemente, causando l’apparizione di formazioni sferiche anomale. Il Dr.Nordberg ci ricorda che se avviene una esplosione nel vacuum dello spazio, la scienza convenzionael direbbe che si muoverebbe verso l’esterno in tutte le direzioni allo stesso tempo, formando una grande nube di gas con una forma simile ad una sfera.
Comunque, se guardiamo la stella esplosa Eta Carinae, possiamo vedere che ha formato due sfere in espansione con un disco di luce tra esse.

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La fisica corrente non ha un modello di “armoniche sferiche” per spiegare qualunque forza che possa tenere assieme tale struttura nel vacuum senz’aria dello spazio. Possiamo vedere che similmente al fulmine globulare e altri VDs, i due lati dell’esplosione sono influenzati da campi elettromagnetici sferici che mantengono la loro forma. Se non ci fosse pressione eterica per formare le due sagome sferiche, allora l’esplosione si sarebbe dovuta espandere in modo diretto dal centro.

7.6 L'”Elettromagnetotoroide”: un Passo più Vicini

Altro fisico, Charles Cagle, ha indipendentemente toccato il problema per creare una teoria del campo unificato a livello quantico, basata sul modello visuale di un “fulmine globulare”, armoniche sferiche o “dominio del vuoto”.

Legare tutto questo col livello quantico è molto importante e siamo solo all’inizio. In questo caso, Cagle si riferisce al modello come un “elettromagnetotoroide”, certamente non una parola facile da ricordare. L’informazione che riguarda questo approccio è sul sito di Cagle: www.singtech.com

Nel caso di Cagle, ha usato questa nuova comprensione per sviluppare un dispositivo “free energy” basato sulla fusione, vediamo ancora dispositivi sviluppabili che emergono da questi nuovi modelli. Lasceremo al lettore la visione delle spiegazioni per i particolari del progetto di Cagle.

L’unico punto che vogliamo aggiungere è che questo modello incorpora il fatto che la sfera dovrebbe essere vista come un toroide, nel senso che ha un foro nel centro come asse di rotazione. (Veramente, dal diagramma sotto possiamo vedere che Cagle ha messo due toroidi uno dentro l’altro. Questa propensione per “sfere dentro sfere” è qualcosa di importante che entrerà in gioco quando discuteremo le geometrie coinvolte nella struttura della nostra Ottava di dimensioni.)

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7.7 Il Toroide

Per visualizzare propriamente un toroide, dobbiamo vedere che la sfera armonica assomiglia più a una mela, con un foro che si estende nel suo centro. Altro modo per visualizzarlo è una ciambella o un tubo interno espanso in forma sferica. (Vedi immagine sopra)

Esistono esempi comuni che possono aiutarci a visualizzare come l’energia fluisca sopra e attraverso un toroide come questo. Molti di noi hanno visto questi giocattoli di plastica prodotti da palloni pieni di acqua che si piegano su sè stessi, agendo come altra forma di toroide plasmato a forma di cilindro. Quando cercate di schiacciare il pallone nelle mani, si divide, perchè è un perfetto circuito chiuso, il totale esterno si piega attraverso l’intero interno.

Quando cercate di prenderlo, la pelle esterna si avvolge nella porzione interna, così anche se la parte della pelle del pallone che tocca la vostra mano non scivola, il pallone scappa ancora dalla vostra presa. Un anello di fumo funziona allo stesso modo, continua a ruotare mentre si muove in avanti, così l’esterno e l’interno sono in realtà la stessa superficie in moto, l’oggetto ha un lato, in superficie, ma è ancora in grado di avere un movimento e una circolazione interna/esterna. Basandoci su tutta l’evidenza disponibile che ripasseremo progredendo nel libro, la struttura toroidale deve essere inclusa nel progetto finale della sfera o VD. Ecco cosa permette ad ogni VD di sostenersi, dato che l’energia all’esterno può continuamente fluire all’interno e vice versa, il flusso non si interrompe mai.

Più facilmente, la nube a imbuto in un tornado rappresenta il flusso attraverso il centro di un toroide di energia molto attivo e il resto della sfera non è visibile. Il centro a tubo del toroide sferico forma il suo asse rotazionale, come abbiamo detto.

planetmagQuesto diviene un punto importante quando iniziamo a guardare le armoniche sferiche che si mostrano in energie planetarie, che vedremo nei capitoli seguenti. Infatti, il modello standard di un campo magnetico planetario mostra un toroide molto chiaramente, con energia che fluisce fuori dai poli magnetici e forma un campo energetico toroidale attorno allo stesso pianeta.

7.8 Searl Rivisitato

Guardando i fondamentali del toroide sferico o VD, possiamo trovare altre evidenze nel funzionamento del Searl Levity Disc, o Searl Effect Generator (SEG). Cosa importante, molta della ricerca di Searl è stata ispirata inizialmente dal suo studio del magnetismo sferico luminoso di Schappeller. Ricordiamo dallo scorso capitolo che il centro del progetto di Searl coinvolgeva tra anelli magnetici concentrici, ognuno circondato da una serie di rulli magnetici. Nel Capitolo 55 del suo enorme lavoro su Internet “Impossible Correspondence”, che fa riferimento al nostro lavoro in diversi punti, il ricercatore Robert Grace rivela:

“I concetti di John (Searl) sono molto semplici. Gli anelli e i rulli rappresentano una sezione di un sistema completo con la forma simile a una sfera con un foro al centro o un toroide. La ragione per cui gli anelli non prendono la forma di una sfera è perchè i rulli, se fossero curvati, potrebbero non ruotare, limitandoli ad un diametro piano piatto attraverso una sfera immaginaria.

(“The reason that the rings do not take the shape of a sphere is because the rollers, if they were curved, could not possibly revolve, hence limiting them to a flat-plane 3-tiered diameter across an imaginary sphere.”)

(Nota: Come parte del progetto, ogni rullo rivoluziona attorno al suo asse allo stesso tempo in cui rivoluziona attorno agli anelli centrali.)

Il sistema di Searl strappa gli elettroni dagli atomi (ioni) che vengono aspirati al centro del toroide e che li accelera verso il bordo esterno dove sono catturati da bobine come elettricità”.

Quindi, la vera natura del lavoro di Searl ora viene vista. Gli anelli magnetici rotanti e i rulli creano la cornice centrale per una serie di campi che formano un dominio del vuoto o toroide sferico. Ovviamente, dato che questa è una forma armonica, attira molta energia eterica, deviando significativamente la gravità, tanto da neutralizzare la sua massa. Il movimento rotante dei rulli magnetici causa l’emissione misurabile di energia eterica/elettromagnetica allo stesso modo della N.Machine omopolare di DePalma di cui abbiamo parlato nei capitoli precedenti.

7.9 Roschin e Godin: Effetto Searl Verificato

Inoltre, un articolo brevemente pubblicato sul sito web del CSETI del Dr.Steven Greer, del 15 agosto 2000, rivela che i due scienziati Russi V.V.Roschin e S.M.Godin, hanno raggiunto un successo parziale ma significativamente grande, nel replicare i risultati di Searl in laboratorio.
La loro impostazione sperimentale, consistente solo di un anello e un set di rulli come nella prima immagine di sotto, si comportava in modo simile a quello di Searl. La seconda immagine di sotto mostra una visione di lato dell’intero dispositivo, permettendo al lettore di vedere la struttura completa che ha permesso agli anelli di ruotare.

Quando i rotori hanno raggiunto 200 rivoluzioni al minuto, il peso dello strumento ha iniziato a diminuire e ha iniziato ad “auto-accelerare”, ovvero ad aumentare la sua velocità di rotazione senza l’aggiunta di potenza extra. Quando la frequenza di rotazione ha raggiunto la velocità critica di 550rpm che il Dr.Searl aveva originalmente determinato, il dispositivo avrebbe generato una “corrente di ritorno” di energia più grande di quella necessaria a farlo funzionare e il peso del dispositivo è arrivato ad un 35% del suo valore iniziale.

I ricercatori hanno anche affermato che, in base alla loro conoscenza degli aspetti tecnici della ricerca del Dr.Searl, anche ciò che segue sarebbe vero:

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La regione più interessante (es. il totale annullamento della gravità per produrre levitazione) si trova sopra l’area dei 550rpm, ma per diverse circostanze l’implementazione di tale ricerca non è stata possibile. (Nota: come esempio, il loro strumento non è stato costruito per facilitare la levitazione dello strumento stesso.)

(Nota: In questo e altri estratti, abbiamo corretto errori grammaticali d’Inglese per rendere il più facile la comprensione del testo. Sfortunatamente lo stile di scrittura è un po complesso, quindi il lettore avrà probabilmente necessità di leggere bene l’articolo più di una volta.)

L’esperimento ha anche mostrato che un VD o un toroide sferico di radiazione ionizzante era visibile:

Altri effetti interessanti includono il lavoro del convertitore in una stanza oscura quando vengono osservate scariche coronali attorno al rotore del convertitore, che appaiono come luminescenze blu-rosa con un odore di ozono caratteristico. La nube di ionizzazione copre l’area dello statore e del rotore e ha una forma toroidale.

Inoltre, c’erano discreti cambiamenti nelle letture sul magnetismo e la temperatura nella stanza dove è stato condotto l’esperimento. Dalla descrizione, siamo portati a credere che si sono formati una serie di VDs concentrici, o sfere toroidali di energia eterica/magnetica incrementante attorno al dispositivo (che hanno chiamato convertitore) mentre era in moto:

Abbiamo notato e misurato un campo magnetico permanente anormale attorno al convertitore nel raggio di 15 metri. Sono state rilevate zone di una intensità crescente di flusso magnetico di 0.05T localizzate concentricamente dal centro dell’installazione. La direzione del vettore del campo magnetico (o flusso) in queste mura (di energia) coincideva con la direzione (che i rulli seguivano).

La struttura di queste zone ricordava (uno dei) cerchi nell’acqua (che si formano) lanciandovi una pietra. (Nota: Ovviamente sappiamo che queste sono zone sferiche, toroidali) Tra queste zone un magnetometro portabile, con il sensore Hall come elemento sensibile, non ha registrato alcun anormale campo magnetico.

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Gli strati (dove) una intensità (magnetica) incrementale (viene misurata), sono distribuite praticamente senza perdita fino ad una distanza di circa 15 metri dal centro del convertitore e diminuisce rapidamente ai bordi di questa zona. Lo spessore di ogni strato (magnetico) è di circa 5-8cm. Il bordo di ogni strato ha una forma acuminata, la distanza tra gli strati è di circa 50-60cm e aumenta leggermente muovendoci da centro del convertitore.

Una immagine fissa di questo campo è stata osservata all’altezza di 6m sopra l’installazione (sul secondo piano sopra il laboratorio). Sul secondo piano le misurazioni non sono state fatte. (Nota:precedentemente ci è stato detto che l’altezza del soffitto nella stanza dell’esperimento era di tre metri.)

E’ stata scoperta una caduta di temperatura anormale in diretta affinità col convertitore. Mentre lo sfondo comune di temperatura nel laboratorio era di 22°C (-2°C), è stata notata una caduta di temperatura di 6-8°C (nel laboratorio quando il dispositivo funzionava.) Lo stesso fenomeno è stato osservato nei muri magnetici verticali (di energia).

Le misurazioni di temperatura dentro le mura magnetiche sono state eseguite con un termometro ad alcohol ordinario con una inerzia di indicazione di circa 1.5min. Nelle mura magnetiche i cambiamenti di temperatura possono essere distintivamente osservati persino con la mano. La mano, quando piazzata in questo muro magnetico (di energia), sente freddo. Una simile immagine è stata osservata sopra l’installazione, anche sul secondo piano, nonostante le mura di cemento armato del soffitto.

Per il novembre 2007, mentrea aggiorniamo questo libro per il nostro sito web Divine Cosmos, abbiamo sentito dal campo di Searl che c’è un problema col progetto di Roschin e Godin. I loro rulli erano uniti con magneti con polarità diversa da quella originale. Apparentemente, le forze gravitazionali hanno strappato i rulli magnetici e hanno distrutto la macchina prima che potesse raggiungere una velocita di sollevamento sostenibile. Il progetto originale di Searl ha introdotto lo schema di “incrocio” magnetico direttamente negli stessi magneti quando sono stati costruiti.

7.10 VDs, Guarigione e l’Anima

Ovviamente, questi risultati intriganti suggeriscono che una serie di VDs incorporati o armoniche sferiche, si formano attorno al dispositivo mentre funziona e che questi “muri” magnetici rappresentano aree in cui l’energia eterica penetra direttamente nella stanza, portando ad un incremento di magnetismo e a una diminuzione di temperatura.

Gli usi potenziali di questa tecnologia per propositi di guarigione non dovrebbero essere sorovolati. Un articolo dal giornale West Australian del 7 Agosto 1995, diceva:

Un barile di 45 litri di petrolio infuocato è esploso in faccia (a Searl) pochi anni fa e i dottori gli hanno detto che sarebbe rimasto sfigurato a vita. Sedendo nella sua casa alimentata dal SEG per due settimane, ha detto di essere guarito.. Il SEG aiuterebbe anche a combattere l’asma, la bronchite e complicazioni polmonari. “Non senti come se stessi respirando, ma come se bevessi fresca acqua di primavera” ha detto. “Questo perchè hai più ossigeno a disposizione.”

Questo rapporto potrebbe non essere studiato scientificamente da Roschin e Godin nel loro esperimento.

Lo studio di Roschin e Godni comunque rappresenta la prima volta che i risultati di Searl sono stati confermati indipendentemente da un laboratorio esterno, aumentano drammaticamente la reputazione delle sue scoperte.

Quelli che scelgono di essere scettici e scartano questi risultati sono semplicemente bloccati per vedere la semplice verità, l’antigravità e la free energy sono reali e con l’arrivo di Internet e di libri come questo, è solo materia di tempo prima che queste tecnologie vengano conosciute e implementate. Come vedremo continuando, la struttura sferica del VD verrà vista come il “legame mancante” per unificare il Cosmo ad ogni livello, dal processo quantico più piccolo alla struttura macroscopica dell’Essere Universale stesso.

Il VD è una riflessione dell’Essere Ultimo in forma “fisica”. E’ anche la “forma” della nostra anima, i nostri veri corpi energetici. Nel prossimo capitolo, la nostra discussione sulle armoniche sferiche e i processi energetici, continuerà, introducendo anche il lavoro di John Keely.

Mostreremo più evidenze sull’importanza della sfera come forma di “bilanciamento” nell’etere, come anche le connessioni tra l’etere, la sfera e le vibrazioni del suono. Vedremo anche come il suono possa essere utilizzato per produrre anti-gravità.

7.11 Sommario

7.1 Il lavoro di Karl Schappeller ha fornito l’ispirazione iniziale per il Dr.Searl. Ha spiegato che forti campi magnetici possono causare l’emersione del vauum eterico come forma visibile. Il fenomeno del “fulmine globulare” mostra questo in azione.

7.2 Luce e Amore e la Sfera sono tutte definizioni intercambiabili di energia eterica che è in unità con l’Uno.

7.3 Schappeller è stato in grado di ingegnerizzare una sfera di “magnetismo luminoso” nel laboratorio col suo generatore dinomagnetico.

7.4 Il Dr.Dmitriev et al. hanno etichettato questo “magnetismo luminoso” sferico come “dominio del vuoto” o VD. Inoltre, il suo team ha usato equazioni per mostrare che le onde gravitazionali si trasformano automaticamente in onde elettromagnetiche dentro il VD e queste onde sono quindi direttamente visibili a noi come luce.

7.4.1 Le nove proprietà essenziali dei domini del vuoto sono: abilità di penetrare la materia solida, l’assorbimento della luce e-o l’emissione, la disattivazione di dispositivi elettronici, la creazione di campi magnetici misurabili, le distorsioni di campi gravitazionali per incrementare o decrementare il peso degli oggetti, la costante rotazione interna che porta a rotazione di aria e polvere in essi, le esplosioni che non cambiano necessariamente le loro dimensioni, la possessione di una definita forma geometrica come sfera o “ellissoide” e l’aumento di apparizione durante anni di picco di attività solare.

7.4.2 Dieci diverse forme di fenomeni anomali sembrano direttamente associate con i VDs e sono: fulmine globulare, NSLFs o “plasmoidi”, poltergeists, tornado, angeli radar, piccole comete o “fori atmosferici”, luminescenze associate con terremoti e attività vulcanica.

7.4.3 Mr.Martyn Stubbs ha documentato rigorosamente gli “UFO della NASA” e sembrano essere VDs nello spazio. La forma sferica, il foro centrale e le emissioni di energia spiraleggiante dal foro centrale sono tutte caratteristiche visibili nel film.

Questo ci da anche un metodo per comprendere come mai i nostri scienziati hanno osservato “fori atmosferici” nello spettro ultravioletto della nostra ionosfera, che appaiono 20 volte al secondo. I VDs sono creati nel Sole, viaggiano attraverso lo Spazio sul “vento solare” e colpiscono la Terra, creando i fori.

7.5 I campi sferici dei domini del vuoto possono essere visti nel formare anomale strutture nello spazio, come la forma della nebulosa Eta Carinae.

7.6 Charles Cagle ha dimostrato l’idea per cui le “particelle” a livello subatomico siano in realtà VDs, che ha chiamato “elettromagnetotoroidi”. Dalla sua comprensione, tecnologie per la free energy sono state estrappolate. Questo ci porta più vicini alla vera teoria del “campo unificato” che mostra come queste formazioni VD esistano ad ogni livello di dimensione e complessità nell’Universo.

7.7 Il toroide è una sfera con un foro nel mezzo, che crea una forma a ciambella. Questa è la vera forma del VD e spiega la struttura del campo magnetico della Terra e la struttura della nube ad imbuto che crea il tornado. Il “foro” nella sfera è ciò che crea un asse che gli permette di ruotare.

7.8 Robert Grace rivela che ciò che rappresentano gli anelli e i rulli nel Searl Effect Generator, è una sezione trasversale di un sistema completo dalla forma simile ad una sfera con un foro nel mezzo o un toroide. Creando questa sezione trasversale del VD con magneti rotanti, Searl è riuscito a replicare gli effetti anti-gravitazionale del VD e ad usarli per far levitare il dispositivo.

7.9 Gli scienziati Russi Roschin e Godin sono riusciti a replicare i risultati di Searl. Benchè il loro dispositivo non fosse costruito fisicamente per levitare, lo avrebbe fatto se non avessero usato freni meccanici per fermarlo, in quanto è andato in modalità auto-accelerante dopo aver superato il limite critico di 550 rivoluzioni per minuto.

Cosa più interessante, quando il dispositivo è stato acceso, una serie di zone sferiche energetiche si sono create attorno ad esso e “la struttura di queste zone ricordavano (uno dei) cerchi nell’acqua (che si formano) col lancio di una pietra.” In queste zone, i campi magnetici aumentavano e la temperatura diminuiva. La replica di Roschin-Godin non ha raggiunto la piena potenza di sollevamento, apparentemente, perchè il forte campo gravitazionale ha spezzato i rulli magnetici legati assieme.

8. La ricerca del Dr.Searl ha associato l’energia eterica del VD con una aumentata velocità di guarigione. Suggeriamo che il VD sia la forma dell’Essere Ultimo, o Dio, così come la forma dell’Anima come espressa nei nostri diversi corpi energetici.

divinecosmos.com

Tradotto da Richard per Altrogiornale.org

David Wilcock – La Scienza dell’Uno – cap. 7 ultima modifica: 2009-09-24T22:00:00+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)