Dimensione del piatto e scelte alimentari

Il Giornale Online
di Cristina Gandola

A tavola con piatti più piccoli e bicchieri bassi e larghi, ecco un piccolo trucco per mangiare porzioni giuste, idratarsi meglio e mantenere il peso forma senza rinunciare al gusto. Una corretta alimentazione passa anche attraverso la dimensione di piatti e bicchieri utilizzati per consumare i pasti e gli spuntini di tutti i giorni.

I piatti piccoli fanno sembrare abbondanti le consuete porzioni che apparirebbero misere in piatti troppo grandi. Inoltre, secondo una ricerca condotta presso l'Università dell'Illinois si è indotti a bere fino al 74% in più quando i bicchieri sono bassi e larghi.

La dimensione delle stoviglie così come quella delle confezioni dei prodotti alimentari e persino quella dei carrelli al supermercato possono falsare la nostra percezione e influire sia sulle scelte alimentari sia sui consumi di cibo. Ecco perché carrelli più grandi del consueto, confezioni grandi e piatti grandi ci inducono ad aumentare le quantità di cibo da comprare e da mangiare. Quando si parla di alimentazione anche l'occhio vuole la sua parte e se l'occhio viene ingannato è possibile che venga falsata la percezione della quantità di cibo necessario a soddisfare la fame.

Un piatto grande – con un diametro di 30-35 cm – può indurre a mangiare di più perchè una normale porzione da 80-100 g di pasta sembra decisamente misera in un contenitore così ampio e quindi la tendenza sarà di aumentare le dosi di pasta o di qualsiasi altro cibo si stia servendo a tavola. Se poi si considera anche l'abitudine di finire ciò che si ha nel piatto è molto probabile che aumenti la tendenza a consumare porzioni troppo abbondanti. Un piatto piccolo – con un diametro di 25 cm – più simile a quello tradizionale, può dare l'impressione che la normale porzione di pasta o di riso sia giusta o addirittura abbondante appagando prima l'occhio e poi l'appetito.

Per quanto riguarda i bicchieri è meglio sceglierli bassi e larghi per bere acqua, spremute o latte ad esempio, mentre è preferibile optare per bicchieri alti e stretti quando si tratta di alcolici. Il cervello pone maggiore attenzione all'altezza piuttosto che alla larghezza degli oggetti e uno studio condotto presso l'Università dell'Illinois conferma la tendenza a sovrastimare la dimensione verticale. Giovani e adulti sbagliano a valutare la quantità di liquido versata in un bicchiere, mettendone di meno in bicchieri alti e stretti rispetto a bicchieri bassi e larghi perché la loro percezione è esattamente il contrario.

Questi argomenti rientrano nel progetto “Forma in Forma”, presentato al [link=http://www.sana.it/home-page/1229.html]Salone Internazionale del Biologico e del Naturale[/link] (Sana 2012), dedicato alla salute e al benessere nell’alimentazione.

Ufficio Stampa You Can Group
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Fonte: http://www.scienzenews.it/benessere/dimensione-del-piatto-e-scelte-alimentari.html

Dimensione del piatto e scelte alimentari ultima modifica: 2013-09-24T15:47:39+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)