Dott. Sergio Stagnaro: Concetti Fondamentali di Semeiotica Biofisica

Sergio StagnaroLo scopo di questo breve scritto è quello di offrire al medico, che benevolmente visita questo sito-web, una informazione, certamente al momento non esauriente, sulla ricchezza di nuove idee che nascono dalla interazione tra scienze biologiche e teoria dei sistemi complessi. In realtà, molti sistemi di controllo biologici e biochimici sono instabili e funzionano in modo oscillatorio, in netto contrasto con affermazioni assiomatiche e convenzionali sulla omeostasi.

Organi, ghiandole e tessuti, da una parte, e le rispettive unità microvascolotessutali, dall’altra, fluttuano in modo imprevedibile, impredicibile, solo apparentemente caotico, casuale, aleatorio, stocastico, con 6 cicli al minuto ed un periodo fisiologicamente oscillante tra 9 e 12 sec., media 10,5 sec., numero frattale. La misura della complessità di queste oscillazioni (V. Bibliografia e Glossario nella Home-Page) è fatta mediante la dimensione frattalica, di cui parleremo in futuro. Accanto a ciò, la intensità di queste oscillazioni nel sano è compresa tra 0,5 e 1,5 cm. ca.(misura convenzionale).

Da un punto di vista termodinamico queste instabilità sono la diretta conseguenza del fatto che i sistemi biologici sono sistemi aperti, mantenuti fisiologicamente in condizioni molto lontani dall’equilibrio mediante, appunto, dissipazione di energia. Ne consegue che i sistemi biologici si comportano come sistemi dinamici non-lineari, le cui oscillazioni in condizioni normali presentano un comportamento caotico deterministico (V. Bibliografia).

In altre parole, queste oscillazioni o traiettorie sono solo apparentemente casuali, in quanto possono essere descritte con le formule matematiche proprie dei processi dinamici non-lineari, caratterizzati dal fatto che l’out-put (effetto) non è proporzionale all’in-put (causa). La ragione di questa apparente caoticità risiede nel fatto che noi non conosciamo e mai conosceremo con esattezza tutte le condizioni iniziali dei sistemi non-lineari, fenomeno noto come sensibilità alle condizioni iniziali, secondo il quale due stati iniziali molto vicini, ma non identici tra loro, mostrano nel tempo notevole divergenza. E’ possibile, tuttavia, la previsione di queste dinamiche, traiettorie, risoluzioni, iterazioni di una equazione logistica mediante il metodo probabilistico, che per il momento risparmiamo al lettore.

Per poter proseguire il discorso sulla Semeiotica Biofisica (indagine clinica dei segni “fisici”, correlati con il caos deterministico dei sistemi “biologici”, sul suo significato, sulla utilità al letto del malato con l’aiuto del solo fonendoscopio) è ovvio che dobbiamo prima parlare di percussione ascoltata, da noi rivalutata, e di riflesso-diagnostica-percusso-ascoltatoria, che ne rappresentano i fondamenti, come scritto nella Presentazione (V. Home-Page).

Per il momento diciamo che, posto il tamburo del fonendoscopio (tf) sopra la proiezione cutanea del cuore, per delimitarne la sua area con la percussione ascoltata (P.Asc.), si percuote “dolcemente” – fatto di estrema importanza in tutta la P.Asc. – col dito medio leggermente piegato a modo di martelletto, due volte di seguito direttamente sopra lo stesso punto cutaneo, posto distalmente al tf, prima di passare a quello successivo in direzione del tf, lungo linee radiali e centripete (Fig.1).

Semeiotica Biofisica 1

In tale modo si può osservare che il tratto delimitato (anche di pochi centimetri) della proiezione del cuore (ventricolo sn e/o ds, per es.) oscilla fisiologicamente in maniera autonoma, senza rapporti, cioè, con la sistole-diastole o con gli atti respiratori. Le oscillazioni, registrate anche mentalmente, offrono dati di estremo interesse per la diagnosi, la ricerca, il monitoraggio terapeutico: noi definiamo la figura (diagramma del cuore) “cardiogramma” (Fig.2). Quanto scritto serve come esempio pratico delle dinamiche non-lineari dei sistemi biologici e per intodurre un discorso sulla Semeiotica Biofisica, originale semeiotica, e su argomenti clinici e diagnostici, che i lettori interessati potranno trovare nella Bibliografia (V. Home-Page). Nella “pagina di tecnica semeiotico-biofisica” è illustrata la P.Asc. dello stomaco e duodeno, indispensabile per presentare “un” segno di appendicite: il Segno della Contrazione Gastrica tonica, certamente di pratica utilità (V. Appendicite Acuta nella Home-Page).

Semeiotica Biofisica 2

Bibliografia

1. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Appendicite. Min. Med. 87, 183 1996

2. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Deterministic Chaos, Preconditioning and Myocardial Oxygenation evaluated clinically with the aid of Biophysical Semeiotics in the Diagnosis of ischaemic Heart Disease even silent. Acta Med. Medit. 13, 109 1997

3. Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Deterministic chaotic biological system: the microcirculatory bed. Theoretical and practical aspects. Gazz. Med. It. – Arch. Sc. Med. 153, 99 1994

Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2002

semeioticabiofisica.it

Dott. Sergio Stagnaro: Concetti Fondamentali di Semeiotica Biofisica ultima modifica: 2010-02-11T13:10:48+00:00 da Quantico
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