Dott. Sergio Stagnaro: SEMEIOTICA BIOFISICA QUANTISTICA

Il Giornale Online
Il dott. Sergio Stagnaro è nato a Sestri Levante (GE) il 07-dicembre-1931; laureato in Medicina e Chirurgia il 16-novembre-1956 all’Università di Genova, nel 1959 si è specializzato in Malattie dell’Apparato Digerente, Sangue e Ricambio all’Università di Pavia. Dal 1955 fino al 1960 ha lavorato presso la Clinica Medica dell’Università di Genova, diretta dal Prof. Lorenzo Antognetti, suo Maestro, iniziando la ricerca nel campo della Semeiotica Fisica, che persiste tuttora. Medico di Medicina Generale a Riva Trigoso per 44 anni, andato in pensione il 1-ottobre-2000, sta completando la stesura del libro “Semeiotica Biofisica”.

Dopo aver sviluppato la Percussione Ascoltata (1955) e dato origine alla Riflesso-Diagnostica Percusso-Ascoltatoria (1970), ha posto le basi della Semeiotica Biofisica (1990), originale metodo diagnostico, fondato sulle metodiche citate, che studia il caos deterministico dei sistemi biologici, utilizzando le leggi della dinamica non-lineare. Nel Novembre 2007, ha fondato la Semeiotica Biofisica Quantistica grazie alle conoscenze nella fisica dei quanti, insegnategli dall’amico Prof Paolo Manzelli, già Direttore dell’Istituto di Chimica all’Università di Firenze. I risultati delle sue ricerche sono raccolti in oltre 200 pubblicazioni, in parte accolti nei più importanti siti mondiali, e sei volumi (“Nuovi Aspetti di Semeiotica Medica”, esaurito, “Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico”, “La Melatonina nella Terapia del Terreno Oncologico e del Reale Rischio Oncologico.”, “Le Costituzioni Semeiotico-Biofisiche.

Strumento clinico fondamentale per la prevenzione primaria e la definizione della Single Patient Based Medicine.”, “Single Patient Based Medicine. La Medicina Basata sul Singolo Paziente: Nuove Indicazioni della Melatonina.”, “Teoria Patogenetica Unificata” -gli ultimi cinque editi da Travel Factory di Roma-). La sua biografia è riportata nei principali volumi mondiali specializzati, tra cui Who’s Who in the World (dal 1996 al 2009), Who’s Who in America (dal 1996 al 2009), Dictionary of International Biographies, Who’s Who in the 21st Century (IBC di Cambridge), American Bibliographycal Institute 500 greatest Geniuses of the 21st Century (dal 2007), Outstanding Scientists Worldwide dal 2007 (IBC di Cambridge). Dal febbraio 2002 cura la rubrica settimanale “Semeiotica Biofisica” su www.katamed.it, inoltre pubblica anche sul sito www.ilpungolo.com e www.fceonline.it. Da ottobre 2005 i suoi articoli sono pubblicati regolarmente nel primo sito indiano di Medicina http://www.indmedica.com, come Cyber Lectures.

Concetti fondamentali.

Lo scopo di questo breve scritto è quello di offrire al medico, che benevolmente visita questo sito-web, una informazione, certamente al momento non esauriente, sulla ricchezza di nuove idee che nascono dalla interazione tra scienze biologiche e teoria dei sistemi complessi. In realtà, molti sistemi di controllo biologici e biochimici sono instabili e funzionano in modo oscillatorio, in netto contrasto con affermazioni assiomatiche e convenzionali sulla omeostasi.

Organi, ghiandole e tessuti, da una parte, e le rispettive unità microvascolotessutali, dall’altra, fluttuano in modo imprevedibile, impredicibile, solo apparentemente caotico, casuale, aleatorio, stocastico, con 6 cicli al minuto ed un periodo fisiologicamente oscillante tra 9 e 12 sec., media 10,5 sec., numero frattale. La misura della complessità di queste oscillazioni (V. Bibliografia e Glossario nella Home-Page) è fatta mediante la dimensione frattalica, di cui parleremo in futuro. Accanto a ciò, la intensità di queste oscillazioni nel sano è compresa tra 0,5 e 1,5 cm. ca. (misura convenzionale).

Da un punto di vista termodinamico queste instabilità sono la diretta conseguenza del fatto che i sistemi biologici sono sistemi aperti, mantenuti fisiologicamente in condizioni molto lontani dall’equilibrio mediante, appunto, dissipazione di energia. Ne consegue che i sistemi biologici si comportano come sistemi dinamici non-lineari, le cui oscillazioni in condizioni normali presentano un comportamento caotico deterministico (V. Bibliografia).

In altre parole, queste oscillazioni o traiettorie sono solo apparentemente casuali, in quanto possono essere descritte con le formule matematiche proprie dei processi dinamici non-lineari, caratterizzati dal fatto che l’out-put (effetto) non è proporzionale all’in-put (causa). La ragione di questa apparente caoticità risiede nel fatto che noi non conosciamo e mai conosceremo con esattezza tutte le condizioni iniziali dei sistemi non-lineari, fenomeno noto come sensibilità alle condizioni iniziali, secondo il quale due stati iniziali molto vicini, ma non identici tra loro, mostrano nel tempo notevole divergenza. E’ possibile, tuttavia, la previsione di queste dinamiche, traiettorie, risoluzioni, iterazioni di una equazione logistica mediante il metodo probabilistico, che per il momento risparmiamo al lettore.

Per poter proseguire il discorso sulla Semeiotica Biofisica (indagine clinica dei segni “fisici”, correlati con il caos deterministico dei sistemi “biologici”, sul suo significato, sulla utilità al letto del malato con l’aiuto del solo fonendoscopio) è ovvio che dobbiamo prima parlare di percussione ascoltata, da noi rivalutata, e di riflesso-diagnostica-percusso-ascoltatoria, che ne rappresentano i fondamenti, come scritto nella Presentazione (V. Home-Page).

Per il momento diciamo che, posto il tamburo del fonendoscopio (tf) sopra la proiezione cutanea del cuore, per delimitarne la sua area con la percussione ascoltata (P.Asc.), si percuote “dolcemente” – fatto di estrema importanza in tutta la P.Asc. – col dito medio leggermente piegato a modo di martelletto, due volte di seguito direttamente sopra lo stesso punto cutaneo, posto distalmente al tf, prima di passare a quello successivo in direzione del tf, lungo linee radiali e centripete (Fig.1).

Fig. 1

In tale modo si può osservare che il tratto delimitato (anche di pochi centimetri) della proiezione del cuore (ventricolo sn e/o ds, per es.) oscilla fisiologicamente in maniera autonoma, senza rapporti, cioè, con la sistole-diastole o con gli atti respiratori. Le oscillazioni, registrate anche mentalmente, offrono dati di estremo interesse per la diagnosi, la ricerca, il monitoraggio terapeutico: noi definiamo la figura (diagramma del cuore) “cardiogramma” (Fig.2). Quanto scritto serve come esempio pratico delle dinamiche non-lineari dei sistemi biologici e per intodurre un discorso sulla Semeiotica Biofisica, originale semeiotica, e su argomenti clinici e diagnostici, che i lettori interessati potranno trovare nella Bibliografia (V. Home-Page). Nella “pagina di tecnica semeiotico-biofisica” è illustrata la P.Asc. dello stomaco e duodeno, indispensabile per presentare “un” segno di appendicite: il Segno della Contrazione Gastrica tonica, certamente di pratica utilità (V. Appendicite Acuta nella Home-Page).

Fig. 2

Bibliografia

1.Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Appendicite. Min. Med. 87, 183 – 1996

2.Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Deterministic Chaos, Preconditioning and Myocardial Oxygenation evaluated clinically with the aid of Biophysical Semeiotics in the Diagnosis of ischaemic Heart Disease even silent. Acta Med. Medit. 13, 109 -1997

3.Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Deterministic chaotic biological system: the microcirculatory bed. Theoretical and practical aspects. Gazz. Med. It. – Arch. Sc. Med. 153, 99 -1994

SEMEIOTICA BIOFISICA QUANTISTICA
di Sergio Stagnaro*

“La Scienza tradizionalmente si riduce ad un limitato intendere e descrivere i fenomeni visti solo nel quadro cognitivo della meccanica classica ed anche quantistica. Infatti la scienza affida alla matematica la sua logica razionale, dimenticandosi che la natura detiene un altra forma di ragionevolezza basata sulla geometria estetica quale processo complementare che determina le affinita' nel quadro della evoluzione intelligente ad armoniosa”. [Paolo Manzelli]

*Evidenza Sperimentale.

Per motivi di spazio, ma non soltanto per questo, di seguito illustro due soli esperimenti eseguiti con la Semeiotica Biofisica, in verità paradigmatici, per fornire al lettore la descrizione operativa indispensabile per la loro riproduzione, finalizzata alla loro falsificazione o corroborazione.
Infine, l'analisi accurata dei dati osservati chiarirà lo scopo del presente articolo.

Primo esperimento.

Individui selezionati 'at random', indipendentemente dal sesso, età e razza, posti su un nodo di Curri o di Hartmann (nodi delle omonime reti, dove più intensa è la forza dei flussi energetici terrestri), con l'asse antero-posteriore del capo orientato in senso Nord-Sud, cioè in parallelo con l'asse elettromagnetico terrestre, mostrano uno dei due seguenti comportamenti, consentendo di dividere gli individui in due gruppi nettamente separati da una linea di demarcazione:

Gruppo A): le principali funzioni biologiche, valutate con la Semeiotica Biofisica, per es., sintesi anticorpale, secrezione di melatonina, di somatostatina, di insulina e di prolattina, diminuiscono, risultando significativamente alterate; al contrario, la produzione prolattinica è incrementata;

Gruppo B): le diverse attività biologiche, sopra ricordate, persistono immutate (Stagnaro-Neri M., Stagnaro S. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it) (V. in www.ilpungolo.com, Scienza, e www.semeioticabiofisica.it, Bibliografia).

Fatto di notevole interesse, la linea di demarcazione che divide la popolazione in due gruppi, A) e B), in relazione al tipo di comportamento delle attività biologiche essenziali di fronte alle forze interreattive telluriche, è rappresentata dal Terreno Oncologico (ibidem). A questo proposito, dal punto di vista dell'interpretazione patogenetica dei fatti osservati, appare di notevole importanza il fatto che il 'test dell'apnea' (= l'esaminando non respira per 5-7 sec.) trasforma gli individui negativi per il Terreno Oncologico (= non responsivi) in 'positiv'i (= responsivi) alle correnti interattive telluriche, ovviamente in modo transitorio.

Ritornerò necessariamente su questo dato, che recita un ruolo centrale nella attuale discussione.
Come già illustrato nei precedenti articoli (www.ilpungolo.com, Scienza e www.fce.it) nei sistemi biologici abbiamo dimostrato l'esistenza, oltre a quella locale, di una realtà non-locale dove con la Semeiotica Biofisica si può osservare la simultaneità di “trasmissione” dell'informazione tra elementi cellulari di indentica origine embrionaria. Per esempio, nel sano, la pressione digitale applicata sopra una ghiandola parotidea simultaneamente provoca attivazione microcircolatoria di tipo I, associato (= congestione) del fegato e del pancreas, della durata di 10 sec.

Al contrario, nelle condizioni sperimentali sopra illustrate, cioè nel 'test dell'apnea', scompare la simultaneità, e le modificazioni dei volumi epatici e pancreatici avvengono ma dopo un tempo di latenza (di 2 sec.), tipico della trasmissione dell'informazione nella realtà locale.
A questo punto, per motivi ermeneutici, è bene riflettere su quanto afferma P. Manzelli a proposito della simultaneità di Informazione (EI): ''innanzi tutto la “simultaneità” di informazione non avviene per trasferimento alcuno, ma per risonanza, cio' proprio in quanto la possibilità di simultaneità di informazione significa che viene eliminato il tempo di trasmissione e la corrispondente spesa energetica, come nel teletrasporto ''.

Secondo esperimento.

La pressione digitale non-occludente, esercitata sopra una arteria muscolare, “vasa pubblica”, sec. Ratschow, (per es., arteria femorale all'inguine), “simultaneamente” provoca l'attivazione microcircolatoria di tipo I, associato, nei polpastrelli delle dita del piede omolaterale.
Al contrario, se immediatamente prima di questa manovra l'esaminando non respira per almeno 5 sec. (test dell'apnea), l'attivazione microcircolatoria si manifesta con identica intensità, ma dopo un tempo di latenza di 2 sec.: attivazione rapida, veloce, ma non “simultanea”, propria della trasmissione di informazione in una realtà locale, con consumo di E libera, vibratoria.

*Le Tre Forme di Energia alla base dei dati semeiotico-biofisici.

Per poter offrire una chiara, univoca, dimostrazione dell'apporto della Semeiotica Biofisica in favore della Teoria delle Tre Enegie, secondo P. Manzelli e il Gruppo di Ricerca EGOCREANET/ONNS&A, è necessario chiarire alcuni punti fondamentali riguardanti la differente natura della comunicazione di informazione nella realtà locale e in quella non-locale. Il termine “simultaneità” è utilizzato dallo studioso, ad esempio, per indicare che due azioni avvengono allo stesso tempo, come quando scoppia una petardo e contemporaneamente a distanza – per risonanza ovvero per “simpatia” – brillano altri petardi, magari alquanto distanti, senza che sia stato possibile un qualsiasi trasferimento di scintille.

Questo è un esempio macroscopico, ma in vero il fenomeno di risonanza è assai noto nel microcosmo anche se, pur utilizzato ampiamente come concetto scientifico, non è stato mai ben spiegato dalla scienza, che non ammette l'esistenza di una forma di energia di informazione (I) oltre a quella codificata come materia (M) e come energia vibrazionale, libera (E) (P. Manzelli, comunicazione personale).

Afferma ancora P. Manzelli: ''Rendendoci conto delle differenze tra una logica meccanica e una logica bio-fisica, di conseguenza abbiamo concepito la coesistenza di tre forme di energia nel paradigma 'M, E, I' . Quanto sopra semplicemente detto, è di per sè ammissibile proprio in quanto, ad es. nel cervello, non entra luce (E) attraverso gli occhi, nè suono attraverso le orecchie, ma solo segnali (I), che vengono elaborati da una materia che non e più materia grezza, ma materiale biologico complesso e dinamico, proprio del sistema vivente (neuroni, neuro-trasmettitori, ormoni, ecc) che non può esser ridotto ad una semplice “massa” nelle equazioni del tipo F = ma, ovvero E = mc2 , e neppure l'energia biologica può esser codificata semplicemente dalla relazione fisica tra energia (E) e frequenza (f) del tipo E = hf''.

Pensiamo – come esempio – agli eventi relativi ai potenziali visivi evocati, valutati con la Semeiotica Biofisica (ibidem): i fotoni stimolano i recettori della retina, i quali – a loro volta – informano, stimolano, i relativi nervi che portano, trasmettendo informazone, i segnali ai rispettivi centri nervosi nel cervello, in particolare nei due lobi occipitali in un tempo fisilogico, semeiotico-biofisico, valutato in 2 sec. ca.

Tuttavia, a mia conoscenza, nessuno ha mai riflettuto che, in queste circostanze, la “simultaneità” di informazione è presente anche nell'informazione tra parenchima e microcircolo relativo, che la Semeiotica Biofisica permette di osservare in questi sistemi biologici, secondo la mia teoria dell'Angiobiopatia (Stagnaro Sergio. Teoria Patogenetica Unificata, 2006, Ed. Travel Factory, Roma.)

Ne consegue che l'introduzione di una terza forma di energia (EI), suggerita da P. Manzelli e dal Gruppo di Ricerca EGOCREANET/ONNS&A, diviene pertanto una necesità logica e fisiologica, indispensabile per capire come avvenga la comunicazione “simultanea”, cioè NON LOCALE, in biologia, secondo la lettura semeiotico-biofisica-quantistica, analogamente a quanto si osserva in tutti i fenomeni fisici che presumono effetti di risonanza e di auto organizzazione catalitica delle reazioni chimiche e bio-chimiche.

Nei nei sistemi biologici, certamene esiste anche la possibilità di trasferimento di informazione non simultanea, come dimostra il tempo di latenza dei riflessi semeiotico-biofisici. Infatti, un sistema non locale che possiede simultaneamente la stessa informazione in tutto il campo energetico (I) senza alcun consumo di energia, può collassare, decadendo ad un altro livello della matrice dello Spazio Tempo (ad es., quello Euclideo), così da rendere necessario il trasferimento di informazione che classicamente necessita di una spesa di energia, ed è limitato nel tempo a causa della costanza della velocità della luce, donde appunto il tempo di latenza dei riflessi appena ricordato.

*Trasmissione dei segnali nei sistemi biologici e livelli di Energia libera tessutale.

D'accordo con Karl Jasper, la scienza è una conoscenza fondata sul metodo e di universale validità (“Das Wesen der Wissenschaft”, K Jaspers). Nel “metodo scientifico”, non unico a mio parere almeno in Medicina, sono insite tutte le possibili conoscenze. Per questo, a partire dagli anni '90, la Semeiotica Biofisica ha permesso di raccogliere bedside una grande quantità di dati innovativi, di natura amche biologico-molecolare, che hanno significativamente ampliato i confini del dominio della semeiotica fisica classica, da cui essa è nata (ibidem).

Tuttavia, molti dei FATTI sicuramente osservati in molti anni, riferiti nei dettagli in una ormai vasta letteratura (V. Bibliografia in www.semeioticabiofisica.it), sono rimasti a lungo incompresi dal punto di vista dei meccanismi genetici ed in attesa di una soddisfacente soluzione dal punto di vista sia fisiologico sia patologico, come riferito anche nei nostri precedenti articoli sulla realtà non-locale, citati sopra.

Da sempre convinto che la “mappa” non è il “territorio”, in accordo con M. Proust, ammetto senz'altro che l'uomo non conosce e mai conoscerà completamente la REALTA' che lo circonda e di cui fa parte. Ogni generazione crea un suo proprio “mondo”, auspicabilmente migliore dei precedenti, collocato – sul piano ontologico – vicino a quello reale, senza mai coincidere con esso, ma neppure senza potersene allontanare eccessivamente, come costretto in una sorta di attrattore strano, in cui non gli è consentito di cadere e da cui non può uscire.

Proprio perchè procede oltre il punto fermo della conoscenza attuale, per quanto notevole possa essere in fisica dopo l'arricchimento operato dalle teorie di Einstein a livello macrocosmico (E = mc2) e da quelle di Max Plank nel microcosmo (quanto di tempo), incapaci tuttavia di offrire una soddisfacente risposta ai problemi biologici sollevati dalla Semeiotica Biofica, la Teoria delle Tre Forme di Energia, suggerita da P. Manzelli e dal Gruppo di Ricerca EGOCREANET/ONNS&A, e i risultati della loro originale ricerca di BIO-FISICA QUANTISTICA, mi hanno permesso finalmente di comprendere nel modo migliore la reale natura di FATTI osservati in una ormai lunga esperienza clinica con la Semeiotica Biofisica.

Più precisamente, nella dimensione biologica semeiotico-biofisica-quantistica, solo recentemente è stata gettata luce sulla comprensione di eventi ” rimasti a lungo senza una soddisfacente spiegazione a causa delle “fuorvianti assunzioni di una scienza meccanica che quasi mai si pone problemi di come faccia il cervello a dare senso compiuto a ciò che vediamo e pensiamo” (Paolo Manzelli, comunicazione personale).
Infatti, l'introduzione del concetto di E(nergia) I(nformazione), completando quello riduttivo della coppia EV-EM, a mio parere, ha contribuito a sbrogliare una mattassa di preconcezioni e paradossi che dannosamente separano la fisica dalla biologia, costringendo la fisica in una desolante dicotomia:

a)-troncone relativistico: basato sulla continuità della energia e sulla linearità e reversiblità del tempo nel macro-cosmo;

b)-troncone quantistico basato sulla doppia relazione “sperimentale” tra Onda e Particella di quanti (fotoni, fononi ecc, ma anche di elettoni e atomi e piccole molecole), dualità da cui deriva il Principio di Indeterminazione, proprio in quanto l'onda è delocalizzata nello spazio, mentre la particella possiede caratteristiche locali. Pertanto, il prodotto della Posizione spaziale della particella moltiplicato per la Velocità dell'onda definita (ancora considerata classicamente come rapporto tra Spazio/Tempo), non risulta più calcolabile con esattezza. Da ciò discende, per la Meccanica Quantica, l'impossibilità umana di conoscere il mondo in cui viviamo, se non in modo probablistico. Ciò rasenta l'assurdo, in quanto le particelle quantistiche (FOTONI, FONONI ,ecc) sono proprio quelle che, per il tramite di recettori sensoriali ci permettono di osservare la natura.

Questo spiega perchè EINSTEIN non fu mai d'accordo con l'impostazione scientifica della meccanica quantica, esprimendo la sua contrarieta con la famosa frase: DIO NON GIOCA A DADI CON L' UNIVERSO.

Forse, prima del possibile Big-Bang, cioè prima della comparsa di Energia libera, vibratoria e poi di ogni forma di Materia, vi era solo Energia-Informazione.
Le conclusioni logiche – logica meccanica associata però alla logica bio-fisica, secondo lo studioso citato – delle evidenze sperimentali e paradigmatiche, riferite sopra, appaiono oltremodo interessanti anche sul piano pratico.

Il macrocosmo, approfondendo le sue radici nel microcosmo, è alimentato da questa fonte vitale, come dimostra il fisiologico funzionamento delle attività biologiche fondamentali, mitocondrio-dipendenti. Un solo esempio: nel sistema psico-neuro-endocrino-immunitario, i componenti dei centri neuronali per la secrezione di melatonina, ACTH-RH, SST-RH, TSH-RH, Prolattina, etc., finalizzati alla conservazione del normale funzionamento di essenziali sistemi biologici, richiedono una ben pre-definita struttura e disposizione cellulare, molecolare, atomica e sub-atomica.

Ogni mutamento, di qualsiasi natura, di queste strutture, provoca le disfunzioni, note come Terreno Oncologico (ibidem), a carico dei numerosi sistemi biologici da essi regolati, finalizzati fisiologicamente alla difesa organismica. La conseguenza è la diminuita secrezione di melatonina, della sintesi anticorpale, dell'insulina, l'incremento di prolattina, etc., che costituiscono le basi biologiche della predisposizione al cancro.

Tuttavia, a sua volta, mediante la regolazione della produzione di energia a livello mitocondriale (fosforilazione ossidativa), il macrocosmo influenza gli eventi del microcosmo, come dimostra il test dell'apnea, dove una significativa, sebbene temporanea, riduzione di ATP, energia libera (EV), porta all'aumento di EM, energia codificata in materia, nel nostro caso l'acido piruvico impossibilitato ad entrare nei mitocondri dove è normalmente catabolizzato, deviato pertanto verso la sintesi di acido lattico, con conseguente acidosi istangica a seguito anche dell'aumento della concentrazione protonica per alterata sintesi di ATP nel V complesso mitocondriale. Secondo la terminologia dell'ermeneutica di P. Manzelli, nel 'test dell'apnea' la EM (ac. Piruvico) aumenta, la EV, libera, vibrazionale (ATP) diminuisce, e conseguentemente la EI è ridotta: la realtà non-locale decade a realtà locale.

In conclusione, se sarà confermato su una scala più vasta che la simultaneità dell'informazione è eliminata provvisoriamente nel test dell'apnea, sostitutita dalla trasmissione d'informazione rapida, veloce, ma tempo-dipendente, allora la somministrazione di farmaci a basse dosi (ad esempio, l'aspirina come anti-aggregante piastrinico: V. nostro precente lavoro), il cui meccanismo d'azione – a parere di chi scrive – trova nel concetto di “simultaneità” di informazione la sua giustificazione, dovrà avvenire solo dopo aver riportato il livello di EV del paziente (= funzione respiratoria mitocondriale) a livelli fisiologici mediante il precoce impiego personalizzato di preparati istangioprotettori, tra cui la melatonina-coniugata, come ha dimostrato la lunga e sicura personale esperienza (Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., La Melatonina nella Terapia del Terreno Oncologico e del “Reale Rischio” Oncologico. Travel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it).

* Sergio Stagnaro MD
Via Erasmo Piaggio 23/8
16039 Riva Trigoso (Genoa) Europe
Founder of Quantum Biophysical Semeiotics
Who's Who in the World (and America)
since 1996 to 2009
Ph 0039-0185-42315
Cell. 3338631439
www.semeioticabiofisica.it
dottsergio@semeioticabiofisica.it

Fonti: http://www.semeioticabiofisica.it , http://babysara.forumfree.net/?t=27078887&view=getlastpost

Vedere anche: http://content.nejm.org/cgi/content/full/346/4/297 , http://biopinionated.com/2008/10/30/a-tribute-to-sergio-stagnaro-consider-yourself-warned/

Dott. Sergio Stagnaro: SEMEIOTICA BIOFISICA QUANTISTICA ultima modifica: 2008-12-16T16:38:56+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)