Dreamland: Whitley Strieber intervista John Mack

Il Giornale Online
14 Novembre 1999
Trascrizione da BeyoundCommunion.com
© 1999 Premeire Radio Network

Parla Whitley Strieber, questo è Dreamland. Stanotte abbiamo un grande show. Abbiamo il privilegio di essere col Dr.John Mack, vincitore del Premio Pulitzer e autore di Abduction e del nuovo libro Passaporto per il Cosmo. Il Dr.Mack è un professore di psichiatria alla Harvard Medical School, fondatore e direttore del Programma per la Ricerca delle Esperienze Straordinarie e, per mia opinione, l'autorità mondiale nel campo della abductions aliene.

Scoprirete cose da lui e dal suo nuovo libro stanotte, che non avete mai sentito, che vi faranno capire che questo è un argomento che vale la pena di studiare molto a fondo.
Sapete, dopo aver scritto Communion, ho provato l'emozione di una ridicolizzazione nazionale. Sono stato al Larry King show, seduto a due piedi da Larry e prendendo in faccia le sue risate, potevo sentire il suo respiro, davanti a due milioni di ascoltatori o spettatori dovrei dire. E' stato orrendo, agonia.

Quindi il Dr.John Mack, M.D. professore di Harvard, Premio Pulitzer, ha fatto improvvisamente qualcosa di così straordinario e coraggioso, da cambiare la mia vita, la vita di Budd Hopkins e la vita di chiunque abbia mai avuto un'esperienza di incontro ravvicinato e che si è trovato agonizzante in un modo o nell'altro.

La derisione è finita. Le persone hanno cominciato a rivedere la cosa. Hanno iniziato a dire, “hey, può esserci qualcosa”. John Mack è andato al muro per questo. Ha quasi perso la sua licenza, ha quasi perso il tenore, è quasi finito sulla strada senza carriera, senza lavoro. Solo per aver parlato del fatto che c'è qualcosa di straordinario nell'esperienza dell'abduction. Stanotte parleremo con un vero eroe. Un eroe della Scienza, un eroe Americano. Quando torneremo, il mio eroe, il Dr.John Mack. Parla Whitley Strieber, è Dreamland.

(musica: The Police, Invisible Sun)

WS: Sono Whitley Strieber. Siamo tornati, il Dr.John Mack è con noi, John?

JM: Ciao, Whitley.

WS: John, sei appena tornato da un viaggio in India.

JM: Corretto.

WS: Ok. Vorremmo sapere un pò cosa è accaduto. Perchè sei stato in India?

JM: E' accaduto che un gruppo chiamato Synthesis ha creato una delegazione di circa 30 persone, con circa 70 membri a supporto della delegazione per l'invito del Dalai Lama per dare un'occhiata a cosa avverrà in futuro, cosa si può fare per alcuni conflitti nel mondo, per la sofferenza che portano.

Ogni campo è rappresentato: economia, politica, scienza, medicina, i media, l'educazione. Abbiamo passato molti giorni e Sua Santità è stata profondamente coinvolta e raramente ha molto tempo. Molti di noi eravamo ispirati dall'ottenere la saggezza che ogni volta riceviamo nell'incontrarlo, perchè lui da un lato, ha molto lavoro come guida sia spirituale che politica nel Tibet, in questi tempi di crisi. Allo stesso tempo è una semplice persona umana amorevole, senza l'attitudine alla vendetta e molto premurosa; molto ispirante.
Penso che abbiamo potuto afferrare che esistano persone in tutti i maggiori campi, che sono con lui nei valori e ideali e con il popolo Tibetano, E' stato un momento straordinario.

WS: Perchè sei stato invitato in particolare?

JM: Conoscevo gli organizzatori bene, perchè abbiamo lavorato assieme su una cosa chiamata Parlamento delle Religioni del Mondo nell'estate del 1993. Brian Muldoon e Barbara Bernstein erano capi organizzatori e particolarmente interessati alle persone che stavano conducendo un lavoro di confine, in un campo del genere. Mettendo in questione il sistema economico e l'economia e, nella mia situazione, mettendo in questione, una questione molto filosofica, la realtà, cosa sia la natura dell'universo. Intendo..

WS: Si.

JM: …sono ben a conoscenza del lavoro che ho fatto con le persone che hanno avuto esperienze straordinarie e sentono che è un'area importante di possibile trasformazione e cambiamento.

WS: Il Dalai Lama era a conoscenza della natura del tuo lavoro?

JM: Si, perchè ci siamo incontrati nel 1992. Lui è interessato a questo argomento e lo vede come un'area che puà significare qualcosa in termini di coscienza Occidentale. Per il popolo tibetano o per la filosofia e religione Tibetana, l'universo è pieni di creature di tutti i tipi, alcune delle quali si manifestano nel mondo materiale, quindi non è così straordinario per loro.

Il fatto che questo stia prendendo attenzione in Occidente è materia straordinaria, quindi questo è ciò che più interessava a lui e il come questo possa aprire il pensiero Occidentale per apprezzare le diverse tipologie dell'universo.

WS: Sicuramente è straordinario per me, perchè come sai ho avuto un'esperienza con esseri che possono essere fisici e non fisici ed essendo di cultura Occidentale, sono rimasto molto sorpreso dallo scoprire che questo è reale.

JM: Vedi il problema che abbiamo nella nostra filosofia in Occidente, è che abbiamo una nozione vastamente sovrasemplificata della realtà. Sia di quella letteralmente fisica, come tutto quello che abbiamo attorno a noi che puoi toccare e sentire e annusare, che di quella del reame dell'immaginazione e della realtà non materiale.

Quello che non esiste in un certo senso fisicamente o viene da un'altra dimensione o che non sappiamo da dove provenga, ma che si manifesta nel mondo fisico, non sappiamo in che posto metterlo nella filosofia cresciuta negli ultimi secoli nell'Occidente. Questo non è tale nella cultura Tibetana o in molte altre filosofie e religioni in Oriente.

WS: Beh questo è vero, quindi loro sono più a proprio agio in queste cose. Tu, attraverso Passaporto per il Cosmo, come dirò spesso durante questo programma, ragazzi, c'è molto materiale da affrontare. Potete avere una copia firmata del libro, firmata da John Mack. Non dovete andare al negozio, non dovete farvela firmare, non dovete sperare che vi arrivi in città. Potete andare su www.peermack.org, è peermack.org…

JM: Penso ci sia un tratto tra “PEER” e “MACK”, ..

WS: Funziona anche senza trattino..

JM: Davvero?

WS: Si, ci sono ora, lo sto guardando ed è bello. Potete farlo col trattino se volete.

(risate)

WS: Andate su PEER Purchases, clicckate su PEER Purchases e potete prendere il libro e il prezzo, per la copia firmata, è di soli venti dollari. Quattro dollari in meno della copia in negozio, per una copia firmata di Passaporto per il Cosmo. Lasciatemelo dire, ho letto il libro fino in fondo.

Sapete bene che non leggo ogni libro di cui parliamo, da copertina a copertina. Di questo ho letto ogni parola. E' fantastico. Non pensate che si tratti di un seguito di Abduction. E' ben oltre. John Mack ha fatto scoperte maggiori. Andiamo ora, parliamo un pò di queste scoperte.

Una delle cose così straordinarie di questo libro, è il modo in cu integri le idee dei popoli indigeni e le attitudini, su queste esperienze di abduction nel libro. Credo Mutwa, capo Africano sansumi (?) o uomo di medicina, le sue idee e le sue storie si trovano in tutto il libro e sono favolose.

Pensiamo che queste siano cose Americane o Occidentali. John Mack ha buttato questa idea nel water. Loro le stanno compiendo di continuo e meglio in altre parti del mondo. Quindi raccontaci qualcosa su questo uomo. Come lo hai incontrato e com'era e cosa gli è accaduto?

JM: Veramente non mi aspettavo di incontrarlo, quando sono stato col mio socio Dominique Callimanopulos in Sud Africa. Veramente eravamo diretti in Zimbabwe, perchè ci sono stati dei bambini in una scuola, fuori da Harare, che hanno avuto un avvistamento straordinario di UFO che sono atterrati nel cortile della scuola e hanno visto una o più “strane creature”, come ha detto una delle ragazzine, uscire dalle astronavi.

Abbiamo ottenuto alcuni disegni da questi bambini per fax e chiamate telefoniche, quindi stavamo pianificando di andare in Africa, ma abbiamo cambiato i piani per assicurarci di andare in quella scuola. Abbiamo anche pianificato di andare in Sud Africa per una settimana e sono stato raggiunto all'aeroporto e siamo andati in una stazione televisiva e lì, tramite satellite. c'era Credo Mutwa, perchè aveva saputo che avrei parlato di queste esperienze con queste strane creature che lui chiama, anche il suo popolo le chiama, Mandindas.

Questo per loro descrive tali esseri, molto simili ai grigi di cui sentiamo molto qua. Per la prima volta ha chiesto quindi di parlare con me. Siamo stati ore con lui e in modo molto commovente, ha parlato del suo trauma, quando da giovane nella boscaglia ha vissuto un'esperienza molto simile alla tua, Whitley. A quel tempo, non avevo sentito parlare di Credo Mutwa e la per ore in Sud Africa, sono stato con questo straordinario medico, parlando di esperienze molto famigliari per me, grazie alle persone di questo paese.

WS: Cosa molto straordinaria. “Mi è stato mostrato che il mondo sta morendo. Queste creature stanno provando ad avvisarci del pericolo. Le cose in cui ricerchi sono reali, non è opera di immaginazione delle persone”. Questo è stato parte del messaggio di Credo Mutwa e si relaziona certamente ai messaggi che ho ottenuto.

Il libro che ho scritto con Art, The Coming Global Superstorm, è una risposta diretta a questo messaggio. Cosa pensi significhi, John? Questo lo hai discusso nel libro, questo messaggio che sembra prendere attenzione. Se puoi descrivere il messaggio che si trova attorno alle abductions, attorno a questo contatto continuo, cosa pensi che sia?

JM: Devi iniziare con una certa mentalità, che pervade il pensiero occidentale, ma che è comune in tutto il mondo, ovvero che il pianeta è un patrimonio per noi e che possiamo dividerlo in paesi e che sia un mercatino per i beni e per tutti i tipi di risorse e che non abbiamo responsabilità per quello che prendiamo dalla Terra.

In altre parole agiamo come se la Terra fosse un posto per questa sola specie. Questo sta cambiando con l'aumentare della consapevolezza ambientale, ma abbiamo raggiunto il punto in cui le risorse stanno finendo, il pianeta sta divenendo sempre più inquinato, i mari, i pesci stanno sparendo e ci troviamo in una crisi planetaria, per la nostra incapacità di capire quello che capiscono tutti i nativi del mondo, ovvero che esiste una delicata rete di vita e questa rete viene distrutta da questa specie.

Ecco il background. Accade in queste esperienze, che il messaggio arriva alle persone che non hanno una particolare sensibilità ambientale o consapevolezza e il messaggio dice, “il vostro pianeta sta morendo, questo non è il vostro pianeta. Non è solo per una specie.” Stanno mostrando immagini della vasta e squisita bellezza del pianeta in tutta la Terra e vengono mostrate a fianco di immagini di mari inquinati, alberi morenti, specie che spariscono e le persone reagiscono spesso con lo shock quando vedono e questo causa profonda tristezza, ma allo stesso tempo forte motivazione per la maggioranza delle esperienze, se riescono a superare il trauma iniziale delle esperienze, divengono molto motivati per fare qualcosa.

Vogliono parlarne pubblicamente, ma ancora, molti sono bloccati come hai detto all'inizio, hai parlato di derisione e ridicolo e questo è un grosso problema, perchè questo fenomeno è spaventoso per molti in Occidente, non tanto per quello che fanno o meno alle persone gli alieni, questo ne fa parte, ma per la profonda paura di cose che ci dicono su noi stessi e dell'universo, che sconvolgono la nostra visione del mondo.

In altre parole, ci dice che esistono esseri, creature o come vuoi chiamarle, intelligenze, che hanno poteri, intelligenza e tecnologie che noi semplicemente non abbiamo. Possono raggiungerci e fare di noi quello che vogliono. Intendo, quello che fanno non è distruttivo, ma il fatto che non ne abbiamo controllo, che ci siano altri esseri che arrivano a noi in questo modo, schiaccia l'arroganza che abbiamo pensando di essere soli nell'universo e che siamo le creature più intelligenti nel cosmo.

E' uno shock scoprire che quello che i popoli nativi nel mondo hanno sempre saputo e sanno e che anche noi sapevamo, che l'universo è pieni di creature, con intelligenze che non si manifestano necessariamente in forma materiale, anche se possono, questo apre le persone a questo tipo di consapevolezza. Il punto è che le persone hanno paura di parlarne, per la tendenza a deriderle o si sentono imbarazzate a parlare di quelle che sono profonde verità per loro.

WS: Si. Martedì 16 Novembre, accadrà qualcosa di straordinario alle 7 di sera. Sarà il momento in cui il Dr.John Mack, autore di Passaporto per il Cosmo, Premio Pulitzer, parlerà all'Accademia di Medicina di New York. Le porte di aprono alle 18. Ovunque siate nel Nordest, non perdetevelo. Volerei per questo.

JM: Con me ci sarà una delle persone con cui ho lavorato, li chiamiamo experiencers, non mi piace il termine addotti, perchè implica un tipo di violenza su persone prese contro la loro volontà e assieme ad un experiencer, ci sarà sul podio con me il nostro direttore di clinica, Roberta Colasanti, che parlerà e sarà molto interessante penso. Ci saranno alcuni experiencers tra il pubblico che parleranno, quindi sarà un bel programma, spero.

WS: E' una possibilità per approfondire una delle cose probabilmente più importanti nelle esperienze umane, in tutta la storia. Parla Whitley Strieber, questo è Dreamland, torneremo.

(pausa)

WS: Sono Whitley, sono tornato e stiamo parlando con John Mack, il Dr.John Mack, il professore di Harvard e psichiatra che ha portato legittimità alle esperienze di abduction. Il suo nuovo libro, Passaporto per il Cosmo, è un libro illuminante da Crown. Potete ottenere una copia firmata stanotte se andate su www.peermack.org. Non per il prezzo di copertina di 24$, ma per soli 20$, una copia del libro di John Mack, Passaporto per il Cosmo, firmata dal Dr.Mack.

Quando torneremo, parleremo di un argomento per me tra i più difficoltoso di cui parlare. Leggendo il libro del Dr.Mack, sono rimasto colpito nel trovarmi citato, per alcune cose di cui ho parlato col Dr.Mack sul sesso. Ho pensato a lungo per decidere se parlarne o meno questa notte, la cosa mi intimidisce, ma penso sia molto importante parlarne e parlare della paura.

Se possiamo parlare col Dr.Mack di questo stanotte, penso che impareremo qualcosa di molto molto nuovo. Lui ha fatto scoperte in termini di comprensione su cosa stia accadendo in entrambe queste aree. L'esperienza di incontro ravvicinato per come è; John Mack è probabilmente più vicino alla verità di quanto lo siano mai stati altri. Sono Whitley Strieber, torneremo fra pochi minuti con John Mack.

(pausa)

WS: Sono Whitley Strieber, è Dreamland e siamo tornati con John Mack. So che stanno arrivando molte chiamate. L'intera terza ora sarà dedicata alle chiamate. Dopo la prima ora so molto di quello di cui vorrete parlare col Dr.Mack e avrete la vostra possibilità fra poco.

Vorrei citare dal tuo libro, John. “La parte sessuale della mia relazione con le creature è stata molto complessa e molto ricca e molto difficile allo stesso tempo, perchè sono un uomo sposato. Ho preso il voto di matrimonio in cui credo. Questa parte dell'esperienza non è stata sotto mio controllo. Se fosse stata sotto mio controllo, mi sarei sentito colpevole.

E' come avere una seconda moglie, con la quale vivere una relazione segreta. Mi sarei svegliato in stato di eccitazione sessuale. La dinamica fisica è diversa, nel senso che la sensazione dell'azione si muove in tutto il tuo corpo e ne resti catturato totalmente per più a lungo di quanto avvenga normalmente. E' come entrare ad un livello di sessualità in cui non mi trovo normalmente. E' molto, molto potente.”

Chiaramente, questo, sto citando me stesso, come sai. Parliamo di questo lato dell'esperienza, perchè non puoi affrontare l'incontro ravvicinato senza affrontare il contenuto sessuale, non penso.

JM: Um, quello che abbiamo sentito, puoi sentirmi ok?

WS: Si.

JM: Quello che ho sentito, prima di approfondire, è che la parte sessuale era come un lavoro professionale da parte delle creature, prendendo lo sperma dall'uomo con lo strofinamento, tramite qualche attrezzatura e gli ovuli venivano presi dalle donne per creare specie ibride.

Molte persone hanno avuto queste esperienze. Comunque, penso che questo fosse più comune nei primi tempi in cui ho ricercato, rispetto ad ora, questo tipo di esperienza traumatica. Però man mano ho iniziato a scoprire che se lavori con le persone più intensamente e le fai passare nella paura, in questa specie di notte buia dell'anima, che noi a volte chiamiamo “iniziazione” in cui passano le persone, l'esperienza cambia e il terrore sparisce e le persone scoprono di essere profondamente connesse con queste creature.

E' ancora un mistero l'origine di questa connessione, di cosa si tratti, se sia il futuro della nostra specie che torna indietro per qualcosa o se sia una evocazione di qualche profonda verità della storia umana, davvero non lo so. Quello che emerge è, potrei dire, che sia qualcosa di speciale su di te, Whitley, ma non è..

WS: No, so che non lo è, ecco perche ne ho parlato.

JM: …ho sentito questa storia da molte persone. Esiste una intera sezione nell'ultimo capitolo del libro, chiamata “Parentela dall' Altra Parte”, in cui esiste di solito un'altra creatura con cui l'umano ha una forte connessione, una connessione molto profonda che può avere o meno una parte erotica, ma molto profonda, intima, vicina e spesso sessuale come esperienza, con una qualità molto diversa dalla sessualità (ndt: vedi libro: “Il mio amico AMI”). Quindi quando le persone dicono, “Beh, scrivi di sesso con alieni”, sai, “ho ho ho”, non si tratta di questo. E' qualcosa di più trascendente, spesso altamente spirituale e..

WS: Si.

JM: …in un certo senso, una relazione molto strana, perchè non è basata su attrazione fisica, ma una relazione di intimità animica, molto più profonda, che si trova dall'altra parte di questo terrore in cui passano le persone. Non penso che abbiamo sufficienti informazioni per sapere se questo si trovi dall'altra parte del terrore per ogni individuo, ma sicuramente ci sono passato più volte, ora, più recentemente.

WS: Una delle cose che si solleva inevitabilmente quando parli di questa ibridazione, del fatto che nascano bambini da queste esperienze. Hai un senso, parliamo di qualcosa di reale o di metaforico? Per esempio, hai detto che il contenuto sessuale di questo, è in qualche modo relazionato allo spirito e io mi trovo daccordo totalmente.

E' quasi come se, se la tua anima potesse avere sensazioni. Quindi cosa dici degli ibiridi? Cosa significa per te?

JM: Penso che hai fatto una domanda che va fatta. Esiste un pericolo quando parli di questo fenomeno per rendere la cosa letterale. Parliamo di esseri, di relazioni erotiche come se avvenisse nello stesso senso materiale delle nostre vite. Non è così. Non sappiamo per esempio, sai che ci sono centinaia di persone che possono aver avuto questa esperienza per partecipare in qualche modo alla creazione di ibiridi, non sappiamo se questi ibridi esistano in modo fisico e letterale.

Per esempio se potessi andare nei cieli e guardare dentro un UFO, potrebbero esserci esseri ibridi creati, non abbiamo evidenze tangibili dell'esistenza di questi ibridi. Quindi dobbiamo essere cauti nel rendere questo argomento materiale e letterale. Abbiamo, fondamentalmente, le esperienze che hanno avuto le persone. Queste persone sono mentalmente sane, intendo che posso dirlo molto chiaramente.

Abbiamo fatto esami psicologici molto curati a questi individui, abbiamo fatto studi di confronto, studi di controllo e non ci sono indicazioni di spiegazioni psichiatriche in questo fenomeno. Nemmeno suggerimenti che le persone abbiano inventato tutto per aver visto troppa televisione o film con alieni. Al contrario, i produttori di film vanno dai ricercatori per avere materiale sul quale costruire i film.

Quindi in qualche modo è un'esperienza reale, ma il problema è che siamo così limitati filosoficamente in Occidente, che anche se è letterale, realmente fisico o immaginazione, non esiste. Ma cosa facciamo quando persone con mente lucida, hanno esperienze potenti che influenzano il loro corpo? Parleranno tutti di esperienze profondamente vibrazionali e noi ancora non possiamo provarlo in forma letterale, da un punto di vista fisico. Cosa facciamo con questo? Penso sia uno dei rompicapi con cui devono lavorare le persone in questo campo…

WS: Si.

JM: …perchè non abbiamo quella che si può chiamare, “scienza dell'esperienza” o che Robert John, ricercatore di Princeton, chiama “scienza del soggettivo”. Pensiamo alla scienza come dimostrazione del fisico, della realtà oggettiva di qualcosa e ci sono dimensioni fisiche all'esperienza dell'abduction, ma non solo fisiche. Sembrano venire da un posto che si trova “oltre il velo”.

WS: E' un pò entrambe le cose. Ho avuto esperienze straordinariamente fisiche. Altre non lo erano. Alcune non fisiche, sono divenute fisiche. Penso che siamo tutti nella stessa barca. Noi, quelli di noi che stanno avendo queste esperienze, spesso non puoi dire se sia fisico o meno, ma così intenso e coinvolgente e potente. Sei lasciato in uno stato di glorioso shock. Non sai da dove viene. Viene da tutte le parti in una volta.

JM: Si. Ma la cosa con cui lotta la scienza in questo paese è che non sappiamo cosa fare con qualcosa che è una esperienza, molto potente e ha elementi fisici, può avere segni fisici (segni sul corpo, tagli, marchi) e ancora, l'elemento fisico non può essere dimostrato o provato coi metodi della scienza.

Quindi cosa fare con questo? Non possiamo negarlo o non dovremmo, perchè da un punto di vista umano è potente come null'altro che conosciamo. Non possiamo però inchiodarlo nel modo preferito dalla scienza. Quindi abbiamo questo tipo di crisi, una crisi del sapere.

WS: Una citazione nel libro mi ha colpito molto. Ora la leggerò.

“Non pubblicherei un documento scientifico su queste cose, perchè non posso fare esperimenti. Non posso far apparire procioni luminescenti. Non posso comprarli come equipaggiamento scientifico per studiarli. Non posso farmi sparire per diverse ore. Però non nego cosa sta accadendo. E' quello che la scienza chiama aneddoto, perchè accade solo in un modo che non puoi riprodurre. Ma accade.” (1)

Ora, quello che mi ha così meravigliato in questo, quello che mi sembra, John ci racconterà una piccola storia, essere una descrizione di missing time e di incontro faccia a faccia con i grigi, è stato scritto da un Premio Nobel, Kary Mullis, su di una esperienza accaduta una notte nel 1985. Puoi dirci John, qualcosa su questo, finchè siamo nel processo di discussione sulla scienza che sembra incapace di studiare il fenomeno?

JM: Beh Mr.Mullis non ha scritto molto di questo nella sua autobiografia, ma apparentemente si trovava nel bosco una notte e c'erano questi strani procioni, molto reali per lui e lui, come ha scritto, ha perso diverse ore di tempo. Era così reale che tornò nel bosco per cercare queste creature o qualche traccia di loro e non ha potuto, ma sapeva cosa aveva vissuto.

Quindi lui è come molte persone che hanno avuto queste esperienze. Le persone dicono, “Beh, provalo”, ma non possono farlo, lo sanno e basta, come Ellie Arroway nel film Contact, dove lei dice “Tutto quello che so di me, mi dice che è accaduto, che è reale”.

Le persone che hanno vissuto questo, non si preoccupano di poterlo provare o meno. Per loro è vero, è potente per loro, sanno di essere lucidi mentalmente, qualcuno come me può verificarlo se lo sono e il significato e la potenza di questo fenomeno sono lì, che tu lo possa provare o meno in modo letterale e fisico, come ha detto il Dr.Mullis. Ora, altro punto da toccare, questi procioni, questi procioni luminosi, sono molto comuni…

WS: Si, li ho visti.

JM:…Le persone spesso riportano di aver visto delle specie di animali. Hanno visto un animale, un procione, un cervo, un volatile, un grande volatile, un gufo o altro. Ma quando entri a fondo nell'esperienza, si scopre che era un tipo di maschera. Un tipo di travestimento, che sono queste strane creature. Questo è interessante, perchè queste figure animali, ho scoperto da un uomo di medicina del Sud America di cui ho scritto nel libro, questi particolari animali sono i travestimenti usati da questi esseri per il loro significato spirituale nei confronti di ogni individuo.

Ora, i popoli indigeni, i nativi sanno quale sia il loro animale. Bernardo Peixoto, di cui scrivo nel libro, uno sciamano del Sud America o del Brasile, dice che possono sapere quali sono gli ikuyas, queste creature che si possono scambiare per animali, l'animale significativo per qualcuno, diciamo che si possono mostrare come gufi, possono sapere se siano veri gufi o meno.

Possono dire la differenza. Ma in qualche modo questo fenomeno guida la coscienza in un posto molto simile alla coscienza dei popoli nativi.

WS: Si. Sono pienamente daccordo. Tu, più vai a fondo e più si unisce alla tua vita, più soggezione e rispetto hai per la mentlità indigena e per il modo in cui sono riusciti a penetrare in altre dimensioni.
E' che loro sono davvero persone straordinarie.

JM: Ho avuto un'esperienza circa cinque anni fa, molto sconvolgente per me, perchè sono passato sotto una massa di critiche e non potrei provarle tutte, “Come sai che queste esperienze sono reali?”, “Come decidi cos'è reale?”, c'è stata una grande battaglia e sono stato messo sotto grande pressione…

WS: Si, ti ha quasi distrutto la vita.

JM: Non così tanto, ma..

WS: Sicuramente mi ha spaventato.

JM: Ma, un numero di nativi è venuto da me, mi ha chiamato, per aiutarmi. In altre parole si sono fatti avanti e hanno detto, “hey, guarda, lo sappiamo. Questo è comune nelle nostre vite”. Sono Nativi Americani. “Sappiamo di questi esseri, abbiamo avuto queste esperienze”.

E' venuto fuori che Sequoyah Trueblood, di cui ho scritto nel libro, un uomo di medicina Nativo Americano, gli ho chiesto, “Bene, Sequoyah, conosci un centinaio, 150 uomini di medicina o quasi, nella tua vita. Quanti di loro hanno avuto queste esperienze di incontro?”. Rispose, “Tutti quanti”.

WS: Wow. Tutti quanti.

JM: Questo l'ho trovato di supporto. Perchè sono venuti. Sai, non hanno parlato…non ne parlano pubblicamente. Penso sia abbastanza duro essere un Nativo Americano, non hai bisogno di essere etichettato…

WS: Si.

JM:…un addotto da UFO. Se lo tengono. E' anche spaventoso. Non ne parlano se non ne hanno ragione.

WS: Quando vivevo a New York, due uomini sono venuti a dirmi che erano Indiani Delaware e non avevo ragioni per dubitarne e mi hanno voluto mostrare qualcosa nei boschi, che avevo al tempo dietro casa. Mi hanno portato nei boschi e mi hanno mostrato un posto dove un certo numero di uomini di medicina Delaware, sono stati sepolti.

Come risultato, ho dovuto accettare il fatto che queste bare non potevano venire sollevate per questioni archeologiche. Volevano restare lì per sempre. Usavo uscire di notte e spesso in quest'area particolare si sono visti dei Grigi. Devo dire che non erano esperienze fisiche dirette, ma sicuramente avveniva qualcosa in quel posto.

Mi sentivo come, sai, come se queste persone, queste tombe erano antiche. Crescevano enormi alberi sopra di esse. Ho pensato, da quanto tempo queste persone vengono tenute nella memoria della loro tribù, la conoscenza di queste tombe?
Probabilmente da centinaia di anni o forse più. Questa cultura negli Stati Uniti, oppressa come quella dei Nativi, loro sono ancora molto attaccati alla terra e al loro passato. Esiste una qualche connessione tra loro e tutto questo.

JM: In qualche modo, questi esseri a volte sembrano essere i protettori della Terra. A volte agli experiencers vengono date informazioni da questi esseri, per cui loro sono messaggeri della Fonte o di Dio o del Divino, per proteggere la Terra.

WS: Ok, quando torniamo, le linee saranno aperte. West of the Rockies, 1-800…Questo è Whitley Strieber, è Dreamland.

WS: Questo è Whitley Strieber. Il Dr.John Mack, psichiatra di Harvard M.D., Premio Pulitzer. Autore del libro Abduction e ora, di Passaporto per il Cosmo, il libro che porterà alla vera comprensione di quello che accade. John Mack è in contatto. Sta dando senso al contatto; qualcosa che non avrei mai pensato potesse accadere nella mia vita. Quando torneremo, ascolteremo le vostre chiamate, la vostra possibilità di parlare al Dr.John Mack. Questo è Whitley Strieber, è Dreamland e torneremo.

(pausa)

WS: Ok, stiamo per prendere il telefono. Craig in Washington D.C.

Craig: Hello?

WS: Ciao Craig, sei on air. Avevi una domanda per il Dr.Mack?

Craig: Sono emozionato, amo lo show.

WS: Grazie.

Craig: Sono felice di parlare con voi. Vorrei fare un commento iniziale. Le notizie che dobbiamo sentire quando fate le pause, le odio, mi danno una percezione strana della realtà.

WS: E' divertente quello che dici!

(Il resto dell'intervista si occupa principalmente delle conversazioni telefoniche e non è stata trascritta)

[1] Vincitore del Premio Nobel, Kary Mullis (citato nel libro del Dr.Mack “Passaporto per il Cosmo”), racconta una sua storia sull'incontro con “procioni luminosi” nel suo libro Dancing Naked in the Mind Field, pubblicato dalla Pantheon Books nel 1998. Il capitolo, intitolato “No Aliens Allowed”, è una descrizione di sette pagine del suo incontro e include un accenno al libro di Whitley Strieber “Communion”. La sua esperienza è avvenuta in una fattoria vicina a Navarro River a Mendocino Country, CA.
Il suo libro è una lettura illuminante. Mullis, nato nel 1944, ha vinto il Premio Nobel in chimica nel 1993, per aver sviluppato la polymerase chain reaction, un metodo per amplificare il DNA, moltiplicare un singolo filamento per miliardi di volte in ore, in modo che i geni possano essere studiati per applicazioni mediche, forensi e altre.

Whitley Strieber's Dreamland, 14 November 1999
© 1999 Premeire Radio Network
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Tradotto da Richard per Altrogiornale.org

Fonte: johnemackinstitute.org

Dreamland: Whitley Strieber intervista John Mack ultima modifica: 2008-07-05T20:29:01+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)