Dal dualismo sulla Luce, onda o corpuscolo, alla gravità

gravitàQuesta è grossomodo la deduzione che la scienza ufficiale dà sul dualismo: “La luce ha un comportamento ondulatorio se sottoposta a esperimenti che tendano a rivelarne l’aspetto ondulatorio.

Se osservata in esperimenti che ne vogliano risaltarne l’aspetto corpuscolare rivela una natura corpuscolare.

Non possono essere fatti (per natura) esperimenti che rivelino contemporaneamente le due nature…. non c’è una spiegazione”. (tratta da una delle tante citazioni scientifiche, che preferisco lasciare anonima…)

– Schema gravitazionale fra due Sistemi

La Gravità non è prodotta da nessun tipo di “dinamo” ma scorre dal Nucleo/Sole interno di ogni Sistema.

L’Onda discendente (gialla) ha più incidenza gravitazionale di quella ascendente (rossa). Il cono corpuscolare (azzurro) imprime l’attrazione verso il Nucleo/Sole da cui è emanato. Le tre forze si esprimono, come tutto l’Universo, secondo la costante PHI. Il segmento tratteggiato “g” rappresenta il punto di bilanciamento delle forze gravitazionali esercitate dai due Sistemi. I due triangoli (verdi) rappresentano tutto ciò che è sopraelevato rispetto al punto di bilanciamento su cui è tratto il valore di “g”.

La spiegazione, invece, può essere data solamente dalla considerazione della doppia natura dell’Energia luminosa, attraverso un esempio molto semplice, quanto efficace: “Se volessimo fotografare una persona, useremmo una qualsiasi macchina fotografica mentre, se volessimo fotografare l’anima di quella stessa persona, dovremmo usare uno strumento completamente diverso”.

La caparbietà di chi vuole, con lo stesso strumento/metodo, rilevare contemporaneamente le due nature della Luce porta necessariamente ad arrampicarsi sugli specchi tirando in ballo Newton, Huyghens e Hooke, Planck, Young, Einstein, Maxwell, Fermat, Malus, ecc., impastando con ignoranza e perseveranza (più che diabolica) principi di complementarietà e indeterminazione pur di arrivare a un qualsiasi risultato. Sommatoria che, in ogni caso, porta ad affermazioni “scientifiche” (sic!) del tipo: “Per quanto possa sembrare assurdo tale limitazione non dipende dagli strumenti ma è connaturata alla realtà”.

Per dare maggiore senso a quanto suddetto, allora, l’Onda è la «Sostanza» o forma esteriore dell’Energia luminosa (il suo corpo), mentre il Corpuscolo ne è «l’Essenza» (la sua anima). Nel corpo c’è dilatazione allontanandosi dalla fonte emittente, nell’anima, viceversa, c’è maggiore concentrazione. Ma c’è molto di più! L’Energia luminosa discende dal Nucleo/Sole con moto spiraliforme esercita una forza gravitazionale uguale alla direzione del moto, su tutte le superfici che incontra. Forza che è sempre maggiore rispetto al moto, anch’esso spiraliforme, ascendente (si veda anche la teoria di Ighina).

In tale moto discendente, tuttavia, esplica contemporaneamente la sua duplice natura. Nel cono rovesciato, formato dal suo stato corpuscolare, l’energia vortica creando una sorta di “risucchio” (come accade nei tornado). Le due nuove forze emergenti (la prima formata dalla differenza d’incidenza fra le due forme d’onda e la seconda formata dall’incidenza del campo corpuscolare), l’una inversamente proporzionale all’altra, creano il valore di incidenza gravitazionale di un Sistema su un altro.

Questo si verifica all’interno di ogni Sistema (Universale, Galattico, Solare, Terrestre, Umano, Atomico, ecc.) e ogni Sistema governa e regola il proprio stato gravitazionale interagendo con gli altri, a sé subordinati, in base ai rispettivi rapporti di massa.

Fermo restando che ogni tipo di atmosfera gioca un ruolo esponenziale (ma anche che, la sua totale assenza, non esclude l’effetto gravitazionale), per quanto riguarda la Terra, più si sale dal livello del mare dove è determinato il valore “g”, meno sarà la sua influenza, giacché prevale sempre più la forza esercitata dal campo corpuscolare dell’Energia luminosa emanata dal Nucelo/Sole del Sistema Solare sovraordinato.

L’effetto gravitazionale di un Sistema sovraordinato, su un altro subordinato, si arresta nel punto massimo su cui si riflette l’Energia luminosa (sull’ipotetica superficie circolare, del corpo intercettato, rappresentata dall’equidistanza del raggio dal suo Nucleo/Sole centrale).

Più si scende sotto il livello del mare, abbandonando l’influenza gravitazionale del Sistema Solare quindi, più si sarà attratti dal campo gravitazionale interno al Sistema Terra (che funziona esattamente come quello Solare, ma per coglierne la differenza rispetto al valore di “g” bisogna sempre tenere presente che si tratta di due Sistemi diversi: uno sovraordinato e l’altro subordinato).

Scendendo sempre più all’interno del Sistema Terra, ed essendo sempre più soggetti alla risultanza delle tre forze esercitate, in cui quella del campo corpuscolare acquisisce maggiore prevalenza, il valore di “g” sarà maggiore di quello che lo rappresenta.

Il maggior valore acquisito da “g” non sarà esponenziale man mano che si scende verso il Nucleo/Sole della Terra, ma terminerà laddove la pressione esercitata dal sistema sovraordinato solare, sulla superficie terrestre, non paleserà più l’aumento di densità sulla parte dello strato di materia, più esterno, del Sistema subordinato.

Da questo punto, in poi, il Sistema subordinato acquisisce autonomia e si comporta come quello sovraordinato.

Quanto sopra è il secondo punto a favore della teoria sulla staticità dei corpi che compongono l’Universo, di cui parlerò prossimamente… compresi i Campi Magnetici, prodotti «dall’inversione logica» (terzo punto a favore)…

Roberto Morini

Dal dualismo sulla Luce, onda o corpuscolo, alla gravità ultima modifica: 2010-08-27T11:41:53+00:00 da Richard
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Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)