E’ ufficiale: il Sole è una sfera

a cura di Pierluigi Panunzi

In questi giorni le sonde STEREO-A e STEREO-B hanno raggiunto un traguardo importante, grazie alla loro posizione nello spazio all’interno del Sistema Solare.

Il 6 febbraio le sonde gemelle STEREO-A e STEREO-B (leggi la parte 1 e la parte 2 per i dettagli sulle sonde) hanno raggiunto una posizione che le vede ai due lati opposti del Sole e stanno inviando immagini della nostra stella, da un lato e dall’altro, con una copertura di 360°.
“Per la prima volta in assoluto, possiamo analizzare l’attività solare in 3D” dice Angelos Vourlidas, membro del team STEREO del Naval Research Lab di Washington. La NASA ha fornito il primo filmato 3D, nel giorno (ndr: tutto americano…) del SuperBowl.

Ecco la sfera solare osservata dalle sonde STEREO ed SDO il 31 gennaio: la presenza di un piccolo intervallo sfumato nell’immagine è dovuto al fatto che allora la separazione delle sonde non era esattamente 180° ed hanno dovuto interpolare i dati.
L’osservazione di tempeste solari da due punti di vista ha permesso ai meteorologi spaziali di creare modelli tridimensionali di CME (Coronal) migliorando le previsioni di impatti sulla Terra – filmato NOAA/SWPC

“Si tratta di un giorno fondamentale per la fisica solare” afferma Vourlidas “le sonde STEREO hanno mostrato il Sole nella sua interezza, una sfera di plasma caldissimo e un insieme di campi magnetici intricati”.
Ognuna delle due sonde fotografa una metà della stella e fornisce le immagini alla Terra: i ricercatori combinano le due immagini creando una sfera. Ma quelle inviate non sono immagini regolari (ndr: cioè a cui noi siamo abituati): infatti i telescopi delle sonde STEREO sono sintonizzati su frequenze dell’estremo ultravioletto, scelte appositamente per monitorare gli aspetti principali dell’attività solare quali i flare solari, gli tsunami ed i filamenti magnetici. Nulla sfugge al loro occhio solerte e attento!


una visione artistica del Sole tridimensionale e delle sonde che lo monitorano

“Grazie a questi dati, possiamo volare attorno al Sole per vedere cosa accade al di là dell’orizzonte, il tutto senza nemmeno alzarci dalla scrivania” dice Lika Guhathakurta, scienziato del progetto STEREO presso la NASA, “Questo fatto comporterà miglioramenti significativi dello studio della fisica solare e delle previsioni meteo spaziali”.
Fino a qualche tempo fa, una macchia solare attiva poteva nascere nella parte nascosta del Sole, del tutto nascosta alla Terra: poi la rotazione del Sole la faceva apparire dal bordo solare e solo allora potevamo osservare flare e nubi di plasma, con pochissimo preavviso.

“Questo non succederà più” dice Bill Murtagh, previsore presso lo Space Weather Prediction Center del NOAA (il Centro di Previsioni Meteorologiche dello Spazio) a Bulder in Colorado, “eventuali regioni attive nel lato opposto del Sole non ci potranno più cogliere di sorpresa: proprio grazie alle sonde STEREO sapremo che stanno per arrivare!”
Il NOAA sta sfruttando i modelli 3D dei CME (Coronal Mass Ejection, potenti emissioni di plasma da parte del Sole) per migliorare le previsioni del tempo spaziale: tali informazioni sono importantissime per le linee aeree, le compagnie che erogano energia, gli operatori satellitari ed altri clienti. Una visione completa del Sole migliorerà di parecchio queste previsioni.

Ma c’è da aggiungere che queste previsioni non serviranno solo alla Terra: “Con questi modelli globali” dice Guhathakurta “possiamo seguire le tempeste solari che puntano verso altri pianeti, fatto importantissimo per le missioni della NASA (ndr: e non solo…) verso Mercurio, Marte e gli asteroidi”.
Alla NASA aspettavano questo momento dall’ottobre 2006, quando le sonde STEREO hanno lasciato la Terra, volando una da una parte ed una dall’altra, puntando verso posizioni opposte del Sole. Il 6 febbraio 2011 è stata dunque la data dell’opposizione, con le due sonde a 180° di separazione, ognuna delle due puntata verso un emisfero del Sole.

Anche l’altra sonda della NASA, la SDO monitorizza a tempo pieno il Sole e le tre sonde garantiranno per i prossimi otto anni una copertura dell’intero globo. Questo nuovo aspetto tridimensionale ci consentirà studi finora impossibili: ad esempio, i ricercatori hanno da tempo sospettato che l’attività solare sia globale, con eruzioni in entrambi gli emisferi, che si accendono contemporaneamente ed interagiscono tra loro.
Ora questi stessi scienziati possono studiare effettivamente tali tipi di fenomeni. Ad esempio la grande eruzione avvenuta ad agosto 2010 ha interessato circa i due terzi della superficie solare con decine di flare, onde d’urto e filamenti magnetici, che interagivano simultaneamente. La maggior parte di questi eventi era invisibile da Terra, ma non agli occhi delle sonde STEREO e SDO.

“Ci sono parecchi enigmi fondamentali riguardanti l’attività solare” dice Vourlidas “Monitorando il Sole per intero potremmo anche trovare i tasselli mancanti”.
Altri studiosi dicono che queste immagini sono soltanto un accenno di quanto avverrà in seguito: nelle prossime settimane potremo osservare filmati ad alta risoluzione e potremo studiare l’attività solare man mano che i dati vengono processati.

Rimanete sintonizzati!

Articolo in lingua originale http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2011/06feb_fullsun/

Qualche considerazione aggiuntiva

Come si può verificare grazie al nostro Simulatore 3D http://software.astronomia.com/applets/spacecraft/stereo.html, le sonde sono sempre in movimento rispetto alla Terra ed al Sole: questo aspetto così importante delle sonde poste a 180° dunque non dura che pochissimi giorni (in teoria è durato un solo istante!) e cambia continuamente.
Da oggi in poi le sonde, proseguendo il cammino ognuno lungo la propria orbita, si avvicineranno sempre più tra loro e dal loro invidiabile punto di vista potranno continuare ad effettuare lo studio del lato del Sole che noi non possiamo vedere da Terra (the dark side of the sun!).
Combinando perciò le immagini con quelle ottenibili dalla sonda SDO (che viceversa è in posizione fissa, dalle parti della Terra) si continuerà ad avere una visione tridimensionale della nostra stella.

Verso la fine del 2015 le due sonde si troveranno nel lato opposto al Sole rispetto alla Terra, vicinissime tra loro, in prossimità del punto Lagrangiano L3 dell’obita terrestre, ma non certo in pericolo di scontro, dato che le loro orbite sono ben differenti: successivamente si allontaneranno tra loro per raggiungere di nuovo una configurazione geometrica a 180° di distanza più o meno dopo altri 4 anni, allorché potranno analizzare il Sole proprio come il 6 febbraio, ma a posizioni invertite.
Per mezzo del simulatore provate a cercare le date dell’opposizione rispetto alla Terra e dell’opposizione reciproca. Ricchi premi e cotillons!

Fonte: http://www.astronomia.com/2011/02/08/e%E2%80%99-ufficiale-il-sole-e-una-sfera/

E’ ufficiale: il Sole è una sfera ultima modifica: 2011-02-08T16:15:44+00:00 da Richard
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Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)