Ecco il “battito cardiaco” del probabile buco nero più piccolo dell’universo

Il Giornale Online
di Renato Sansone

Gli scienziati potrebbero aver trovato il più piccolo buco nero dell’universo, ascoltando il suo “battito cardiaco” a raggi X. Il buco nero, se esistesse davvero, peserebbe meno di tre volte la massa del Sole, essendo al limite della massa minima teorica richiesta per un buco nero stabile. I ricercatori non possono direttamente osservare l’oggetto, ma hanno misurato un aumento e la caduta nella radiazione X proveniente da un sistema stellare binario nella nostra Via Lattea, che pensano che segnali appunto la presenza di un piccolissimo buco nero. Sino ad ora questo modello a raggi X, che è simile a un battito cardiaco registrato su un elettrocardiogramma, è stato visto solo in un altro sistema.
Questa sorta di radiografia simile al battito cardiaco umano, è stato misurato dalla navicella Rossi X-ray Timing Explorer (RXTE) della NASA, in un sistema stellare in direzione della costellazione dello Scorpione ad una distanza stimata tra 16 mila e 65 mila anni luce. I ricercatori pensano che questo sistema, chiamato ufficialmente IGR J17091-3624, includa una stella normale con un buco nero compagno. Il flusso di massa sarebbe spento da questa stella normale e dalla caduta verso il nero buco, formando un disco appiattito intorno ad esso.

Il gas sarebbe riscaldato a milioni di gradi, e il disco sarebbe in grado di emettere ad alta energia di raggi X, tale da essere visto in tutta la galassia. Gli astronomi hanno riconosciuto il segnale da questo sistema a causa della sua somiglianza con un altro sistema chiamato GRS 1915 105, il quale emana impulsi più o meno allo stesso modo. L’altro sistema contiene un buco nero che pesa circa 14 volte la massa del Sole, e che emette raggi X in modelli altamente strutturati che durano tra i secondi e le ore. In confronto, il sistema appena osservato ha un battito del cuore che pulsa 20 volte più debolmente rispetto a GRS 1915. “Così come la frequenza cardiaca di un topolino è più veloce di quella di un elefante, i segnali provenienti dai buchi neri variano a seconda della loro massa“, ha detto Diego Altamirano, un astrofisico presso l’Università di Amsterdam nei Paesi Bassi e autore di un articolo, i cui risultati sono stati pubblicati nel numero del 4 Novembre dell’Astrophysical Journal Letters.

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Immagine: credit – NASA / Goddard Space Flight Center / CI Lab
Fonte: http://www.meteoweb.eu/2011/12/ecco-il-battito-cardiaco-del-probabile-buco-nero-piu-piccolo-delluniverso/103541/
Vedi: http://www.astronomia.com/2008/11/20/buchi-neri-galattici-cuori-solitari/

Ecco il “battito cardiaco” del probabile buco nero più piccolo dell’universo ultima modifica: 2011-12-20T10:43:08+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)