Ecco il super aereo troppo veloce per i piloti umani

Il Giornale Online
I nuovi prototipi di aerei futuristici come X-43A superano la barriera del suono. A quella velocità basta un piccolo errore per combinare un disastro: i nuovi sistemi di controllo automatico via computer hanno raggiunto livelli incredibili, sono infallibili.

L'Università dell'Ohio ha presentato un nuovo software di sistema di controllo automatico per aerei supersonici che adatta in ogni istante le impostazioni e le calibra durante il volo. Fra qualche anno potrai volare a bordo di aerei così veloci da portarti da un capo all'altro del mondo in poche ore, ma al momento attuale è troppo rischioso farli pilotare a persone in carne e ossa, così ci pensa il pc.

I due ingegneri che stanno dietro a questa tecnologia sono Lisa Fiorentini e Andrea Serrani che da tempo operano in Ohio e hanno collaborato a questo progetto con l'U.S. Air Force. Il sistema ha tutto sotto controllo in ogni istante: l'aereo sarà stabile e l'andatura senza scossoni, “Visto che i veivoli non sono pilotati dall'uomo dobbiamo prevedere tutto da Terra e in anticipo con simulazioni su simulazioni – spiega la Fiorentini – i nuovi aerei riescono a viaggiare a 10 volte la velocità del suono e tutto dev'essere perfetto e le variazioni dei comandi pressoché immediate, non esiste margine d'errore”.

Pensa che l'aereo Nasa X-43 ha toccato la velocità di 12.100 km/h, una velocità spaventosa che se applicata in un futuro ai voli di linea potrebbe portarti dall'Italia all'Australia nello stesso tempo che ora impieghi per un volo interno! Ma purtroppo per ora queste tecnologie sembrano rivolte più che altro a ambiti militari, come per l'iPod Touch in tuta mimetica.

Fonte: http://www.odec.ca/projects/2004/flor4a0/public_html/media/X-43a.jpg

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Ecco il super aereo troppo veloce per i piloti umani ultima modifica: 2009-04-30T17:37:49+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)